Come fare personal branding online: 6 fasi essenziali + template Canvas

Attraverso questa strategia puoi ottenere grandi vantaggi. Ma quali sono le soluzioni utili per dare luce e visibilità al tuo nome? Ecco una serie di passaggi strategici da valutare con cura.

Per fare personal branding devi, in primo luogo, pensare a come mettere in primo piano il valore che puoi dare a chi ha bisogno di te e del tuo contributo.

Come fare personal branding online
Imponiti sul web con il personal branding.

I passi da muovere sono relativamente semplici da ipotizzare ma difficili da mettere in pratica perché ci sono sempre sfide particolari e situazioni complesse da gestire. Vuoi un contributo concreto? Ecco come fare personal branding online.

Cos’è e come si fa branding

Prima di elencare i punti essenziali, dalla mia prospettiva, per lavorare in questo campo è giusto farsi una domanda: cos’è il personal branding? La strategia che consente di posizionare il tuo nome nella mente dei potenziali clienti con toni positivi.

Potresti posizionarti anche per demeriti e invece il personal branding influenza questo passaggio.

Permette al pubblico di ricordarsi di te, ma non comunica a tutti: solo a una parte delle persone, quella che ti interessa. Fare personal branding non vuol dire sembrare sempre vincenti ma essere ricordato come la persona giusta per un determinato lavoro. Che sia quello di influencer o idraulico non fa differenza. Questi passaggi per fare personal branding sono validi sempre. Ma come si applicano?

Da leggere: come fare brand building online

Individua i punti di forza

Questa è la fase iniziale del processo per sviluppare un personal branding efficace. Prima di iniziare conviene sviluppare un’analisi SWOT ed estrapolare le leve che ti caratterizzano e che fanno la forza del tuo essere professionista online.

In questa fase devi dichiarare chi sei, cosa ti rende unico, perché sei diverso dagli altri. E perché un cliente dovrebbe scegliere te e non un altro professionista online.

Definisci il tuo target utile

Vuoi comunicare e raggiungere il maggior numero di persone possibile? Prima di iniziare il tuo percorso di personal branding ricorda questo: non è possibile essere il miglior nome per tutti. Devi imparare l’arte di farsi scegliere dalle persone giuste.

Questo avviene attraverso una riflessione: quali sono le persone che voglio raggiungere? Chi sono i miei clienti e che caratteristiche hanno? Puoi usare il mio template per creare le personas e rispondere a queste domande:

  • Quanti anni hanno?
  • Che lavoro fanno?
  • Quali sono le esigenze?
  • Hanno delle paure?
  • Cosa vogliono risolvere?
  • Possono spendere tanto?

Ma soprattutto: qual è il problema da risolvere e come puoi aiutare queste persone a migliorare la propria vita. Il primo step è quello di individuare i punti di forza, il secondo riguarda la possibilità di ridurre il target di riferimento. A questo punto?

Bisogna riflettere: quali sono i punti d’incontro tra le mie capacità, i miei punti di forza, e le esigenze del pubblico? Cosa devo e posso mettere in primo piano?

Scegli canali da presidiare

Sempre la stessa storia: più presenze hai e meglio è. Ma non è vero, devi scegliere i canali di curare ogni giorno. I motivi che impongono questa direzione sono tanti:

  • Non tutti i social sono adatti al tuo messaggio.
  • Il tuo target non è presente su tutti i social.
  • Difficile trovare il tempo per curare tutti i social.

Pubblicare contenuti di qualità e creare delle esperienze utili (che comprendono la gestione dei commenti) non è facile. Ecco perché devi fare una scelta. Individua pro e contro di tutti i canali guardando anche oltre il web. Io di solito punto verso:

Canali densi

  • Blog.
  • Podcast.
  • Newsletter.
  • YouTube.
  • Eventi offline.
  • Webinar.

Canali veloci

  • Instagram.
  • Telegram.
  • Twitter.
  • TikTok.
  • LinkedIn.
  • Pinterest.

Ovviamente ci sono delle vie di mezzo, come ad esempio LinkedIn Pulse e Quora. Quali sono i migliori social per fare personal branding? Non esiste risposta unica.

LinkedIn è per professionisti che vogliono intercettare collaboratori, responsabili delle risorse umane, colleghi. Instagram invece può essere la soluzione per chi vuole puntare sull’influencer marketing. Potrei andare avanti all’infinito, scegli con cura.

Come fare personal branding: le basi

Spesso si lavora solo con la pubblicazione dei contenuti ignorando la base. Quindi se vuoi fare personal branding online e offline devi partire dai fondamentali:

  • Nome dominio con nome e cognome.
  • Email con dominio personalizzato.
  • Logo personale nella favicon.
  • Iscrizione al servizio Gravatar.

Senza dimenticare lo studio e la stampa di un’immagine coordinata che comprenda biglietti da visita, carta intestata, block notes, abbigliamento e altro ancora.

Imposta il tuo tone of voice

Come fare personal branding? Hai i tuoi punti di forza, il target e i canali: ora devi gestire uno dei punti decisivi. Vale a dire il tone of voice, le caratteristiche della tua comunicazione. Come sarà? Distaccata? Professionale? Scanzonata?

In questa fase del percorso di definizione del brand hai bisogno di prendere una decisione: come vuoi parlare con le persone e quale sarà il tuo tone of voice.

Definire tone of voice
Lo schema per definire il tono di voce del tuo brand personale.

Una delle soluzioni migliori per definire questo passaggio: rispondere alle domande dello schema di gathercontent.com: com’è la tua voce, come si definisce e cosa deve evitare, per quale motivo. In realtà puoi anche inserire esempi concreti.

Lavora sulla tua immagine

La comunicazione è fondamentale per fare un personal branding. E si definisce attraverso strade differenti. Una di queste è l’immagine che vuoi usare per presentarti al pubblico. E con questo passaggio intendo, prima di tutto, il visual personale.

“A smile with teeth visible gains an average of +0.33 for Competence, +1.35 for Likability, and +0.22 for Influence”.

Secondo un’analisi di 800 immagini le persone ti considerano più simpatico, competente e influente se sorridi nella foto. E i sorrisi che mostrano i denti sono ancora più efficaci. Per questo devi fare foro con un professionista dello scatto.

foto eprfetta: il sorriso
Quanto influenza il sorriso in una foto?

Il personal branding è questo. Devi scegliere colori, logo, stile grafico che accompagna le pubblicazioni. E una serie di foto da usare in occasioni diverse.

Ad esempio sui social network, quando decidi di fare personal branding con Twitter, per le interviste o negli articoli di giornale. Come deve essere una buona foto?

  • Ad alta risoluzione.
  • Capace di rappresentarti.
  • Con il viso in primo piano.
  • Sorridente, solare.
  • Senza effetti speciali.
  • Con poco filtro.

Questi sono i consigli di LinkedIn che considera la foro un’ottima occasione per fare personal branding. Prova a immaginare una foto per far capire, nel miglior modo possibile, che tu sei la persona giusta per ottenere un risultato specifico.

Suggerisci quali contenuti

Ultimo passaggio del percorso: definisci un percorso di contenuti da affrontare. Non voglio creare un vero e proprio calendario editoriale in questa fase (viene dopo), ma devo iniziare a definire cosa pubblicherò sui vari canali che ho deciso di curare.

Golden ratio blog

Per organizzare il lavoro puoi usare la classica Golden Ratio del content marketing. Cosa condividere sui vari canali? Prendiamo come esempio i social network.

La maggior parte delle pubblicazioni riguardano content curation, il 30% qualcosa che hai firmato tu e il 10% di promozione. Ad esempio, cosa puoi fare su Facebook?

  • La maggior parte dei contenuti sono notizie, approfondimenti e tool utili.
  • Poi ci sono link che portano a informazioni che hai firmato tu.
  • Qualche post riguarda la promozione: interviste, video di interventi, etc.

Con i contenuti puoi informare, dare soluzioni specifiche a problemi che attanagliano i tuoi lettori, raccontare una storia per veicolare valori. Non sottovalutare mai l’importanza di una buona pianificazione. Puoi usare queste risorse:

Personal branding Canvas

Per organizzare questi punti puoi usare degli schemi che vengono definiti canvas. Vale a dire template organizzati, griglie che guidano il percorso in modo chiaro e ben strutturato. Ne ho studiato uno per te, lo puoi scaricare in formato PDF qui.

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