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C’è fermento nel mondo del blogging freelance, me ne rendo conto. Lo sento nell’aria (anzi, nella rete). Le aziende hanno un grande bisogno di webwriter e blogger capaci di dare valore ai contenuti.

Ovviamente il mercato fa il suo corso. C’è chi propone prezzi elevati per servizi esclusivi, c’è chi si vende per 4 denari, c’è chi cresce e vuole diventare competitivo. Io credo che ci sia spazio per tutti.

blogging freelance
Una volta per tutte: basta falsi miti – Fonte

Per tutti, certo. Purtroppo anche per quelle brutte storie che si rincorrono tra le maglie del web, e che rimbalzano da una casella email all’altra. Le cattive abitudini fanno parte della tradizione.

Ma è giusto combatterle di tanto in tanto.

Non possiamo e non vogliamo vivere nelle favole. Vogliamo e dobbiamo lavorare con i piedi ben piantati a terra. Ecco perché ho deciso di puntare il dito contro 5 brutte abitudini che perseguitano il mondo del blogging freelance.

1. Le immagini? Prendile da Google

Certo. Già mi immagino l’email del cliente: “Guarda, le immagini le prendi da Google. Cioè, vai su Google e trovi una sezione dedicata alle foto dove c’è di tutto. Basta fare una ricerca”.

Tipica, vero? Primo mito da sfatare: le immagini non crescono nei campi. Qualcuno le scatta o le crea, le modifica e le usa sul proprio sito web. E tu non puoi usarle sul blog dei tuoi clienti: devi rispettare la proprietà intellettuale.

Puoi acquistare le immagini, puoi produrle con Photoshop o altri programmi, puoi scaricarle da siti web dedicati. In ogni caso devi osservare i limiti delle licenze Creative Commons.

2. Ti metti l’authorship e mi fai lo sconto

Vuoi attribuire la proprietà dell’articolo a me e vuoi darmi la possibilità di inserire il link per verificare l’authorship. Bene, mi fa piacere. Una gran bella cosa. Ma lo sconto non te lo faccio.

Sulla scia del lavoro pagato con la falsa moneta della visibilità (non sempre è così), c’è anche la possibilità di mettere il proprio viso nella serp. Alla grande. Ma il preventivo non cambia.

3. Email? No, sentiamoci via telefono

A volte mandare email su email per decidere un dettaglio è semplicemente inutile. Basta una telefonata, una call su Skype, e hai risolto tutto. Ma le decisioni importanti le pretendo via email.

Perché? Voglio nero su bianco, voglio che le indicazioni siano lasciate sulla carta digitale. E magari voglio che siano anche firmate da un contratto. Non posso prendere decisioni che poi verranno contestate a causa della scarsa memoria.

4. Mandami una email dopo cena

Dipende. Hai pagato il supplemento extra orario? Risposta positiva: ti scrivo anche allo scoccare della mezzanotte. Risposta negativa: mi dispiace, la tua giornata finisce alle 18.30.

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Allora ci sentiamo alle 11.40 stasera – Fonte

Credi che sia un discorso legato al vile denaro? Ti invito a riflettere bene su questo punto.

Manda una email alle 22.00 e dovrai farlo sempre. Questi lussi si pagano, questi servizi extra possono essere inseriti nel preventivo per permetterti di guadagnare di più. Un dentista non ti cura una carie alle 22.00, giusto? Pensa anche al tuo benessere.

5. Usa il giustificato: è più ordinato

Sul serio? Giustificare il testo di un articolo vuol dire imporre una larghezza standard alle righe. Una larghezza che non sarà rispettata e che modificherà la distanza tra le parole.

Risultato? Il numero di pixel che dividerà le parole cambierà per soddisfare lo stile giustificato.

Lo sai che questo dettaglio può influire sulla leggibilità? Il testo risulta poco omogeneo e (parere personale) brutto da vedere. Sostieni il testo allineato a sinistra, è meglio per te e per il blog.

Riscopriamo il blogging freelance?

Riscopriamo il piacere di scrivere seguendo le buone regole? Riscopriamo il piacere di lavorare bene e percepire il giusto compenso? Le cattive abitudini nel blogging freelance devono trovare la tua opposizione: racconta nei commenti la tua esperienza personale.

Impara a fare blogging
 
Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

12 COMMENTI

    • Guarda, non è una questione di impuntarsi. Però credo che ci siano tanti dettagli che messi insieme creino una bad experience e relativo tracollo del blog.

      Lo sfondo così così, l’allineamento sbagliato, il font che non è proprio il massimo… dobbiamo rendere tutto più semplice e piacevole possibile.

  1. Standing ovation sulla parte del giustificato! 😀
    Nulla da aggiungere sulle foto prese a cavolo. Per quanto mi riguarda, se posso preferisco crearle direttamente.
    Sugli orari sono un po’ dubbiosa, semplicemente perché se sei un freelance non è detto che tu decida di lavorare esattamente nei classici orari d’ufficio. Forse tutto sta nel mettere in chiaro da subito come e quando avere interazioni… Via mail preferibilmente!

  2. Sei una Bibbia! Prima di tutto, evviva l’allineamento a sinistra e, soprattutto, sono concorde sulla questione degli orari. Lo vedo con le ripetizioni di matematica che do: in testa dei miei alunni, dovrei farmi a casa, la sera, quello che non riescono a fare loro. L’ho fatto una volta (errore mio) non lo farò mai più! Ad ogni modo, resta un fatto: chi necessita di un web writer spesso non sa che lavoro bisogna fare (non sanno nemmeno loro che politica di marketing fare, molto spesso) , dunque non sanno nemmeno adeguatamente apprezzarlo, né intellettualmente né economicamente.

  3. Io sono d’accordo su tutti i punti. Mi fanno molto sorridere le resistenze all’allineamento a sinistra: le scuse continuano a essere “il giustificato è più ordinato” e il mio pensiero corre in automatico alla suora che all’asilo imponeva il grembiulino nero (per le bambine, inteso). Sugli orari voglio dire la mia: l’ho imparato tardi e l’ho pagato tantissimo in termini di serenità. Il messaggio al mattino alle 7 e 20 quando stai preparando i bambini per scuola o la mail “urgente” la sera alle 21 e 45 mentre combatti per chiudere finalmente una giornata e metterti magari a scrivere due righe solo per te ti avvelenano la vita. No, non è perchè siamo freelance che siamo aperti 24 ore su 24. Il senso di ansia, il senso di colpa, il fatto che pensi che se non rispondi “crederanno che metto al primo posto fare la mamma”, il continuare a far finta che sia tutto normale non vanno più bene. L’ho deciso tardi, è stato difficilissimo, magari ne pagherò le conseguenze, ma è stata una LIBERAZIONE. La qualità della vita si è alzata all’improvviso e soprattutto è migliorata la mia autostima. Ho passato i 40 da un po’ (sigh), è anni che mi sbatto, arrivo puntuale, non sbrocco, non punto i piedi, stringo i denti… in qualche modo il cartellino “chiuso” dopo le 18 e 30 me lo sono meritato. Grazie Riccardo 🙂

  4. Molto utile! Sottoscrivo tutte le raccomandazioni!
    Mi permetto di condividere questo post sulla mia bacheca…
    Grazie!

  5. Oltre al giustificato eviterei pure i caratteri “illeggibili sul web ma che son proprio cariiiiiiini”.
    Anche per chi sul proprio blog vuole solo raccontare di quanto è puccioso il proprio gattino.

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