Come ottimizzare la strategia dei contenuti online: da dove iniziare?

Organizzare una strategia di contenuti non è semplice. Ecco perché ti consiglio questo post dedicato ai passaggi chiave per migliorare la tua attività di content marketing online.

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Parlare di content strategy sul web vuol dire descrivere le idee, le informazioni, le emozioni che si muovono in rete. Parlare dei contenuti sul web vuol dire affrontare il tema dell’inbound marketing in modo concreto, diretto, con la massima efficacia.

La SEO senza contenuti è solo speculazione. Cosa posizioni? Come posizioni? Parliamo del web design: un bel contenitore senza contenuto resta un bel contenitore.

content strategy
Come organizzare una content strategy.

Spingo con forza questo discorso perché credo che i contenuti non riguardino solo la scrittura. Assolutamente. I contenuti fanno parte di una strategia di web marketing molto ampia. Capace di comprendere anche contenuti multimediali.

Devi abbracciare testi, immagini, audio, video. Vuoi ottimizzare la tua content strategy? Vuoi migliorarla sul serio? Ti lascio una manciata di osservazioni prese dalla mia esperienza professionale del mondo del blogging e web copywriting.

Cos’è una content strategy online

Una content strategy è un documento capace di gestire e organizzare le attività di content marketing. Vuoi creare un blog e pubblicare articoli per innescare il processo virtuoso di inbound marketing? Devi puntare sul visual storytelling e creare video di qualità per attirare l’attenzione delle persone che ti interessano?

Vuoi fare lead generation e scrivere un e-book per conquistare i contatti dei potenziali clienti per inviare newsletter? Tutto questo ruota intorno alla content marketing strategy, la strategia dei contenuti. Come si lavora? Ecco una guida alla promozione digitale su internet che puoi usare per migliorare la tua attività per raggiungere risultati concreti.

Da leggere: come fare SEO per giornalisti

Definisci un target da raggiungere

Sono le persone che dovranno leggere, ascoltare, guardare i tuoi contenuti. Per migliorare la content strategy devi scoprire le esigenze del pubblico che ti segue.

Devi capire cosa vuole la nicchia e devi scoprire i luoghi in cui si nascondono le opinioni. Perché le opinioni dei lettori sono preziose, devono essere ascoltate. Ecco dove puoi trovarle i segnali che ti consentono di creare le buyer personas:

  • Statistiche.
  • Commenti interni.
  • Commenti degli altri blog.
  • Discussioni.
  • Forum.
  • Community.

Qui si trova la verità che vuole ascoltare la tua nicchia. Devi ascoltare, devi imparare ad ascoltare. E devi sperimentare, sbagliare, ricominciare a sperimentare.

Una volta organizzati i dati puoi generare un modello in grado di riassumere le caratteristiche di una fascia di audience con caratteristiche condivise. Come si organizzano questi punti? Ecco una risorsa che devi usare ogni santo giorno.

Pubblica sempre testi per l’utente

I contenuti che conosco meglio, ovvero i testi. Gli stessi elementi di web copywriting usati per pagine inutili che non verranno mai visitate. E che si posizioneranno per ricerche che nessuno farà. Questo succede quando manca il piano editoriale.

Drammatico, vero? Ma sai quante volte ho ascoltato la frase: “Vuoi ancora informazioni? Ma non ti servono. Tu scrivi e non ti preoccupare. Ora dobbiamo riempire il il sito”. Riempire il sito. Immagino che questa sia stata l’idea che ha spinto Microsoft a scrivere testi speciali. Questa è content strategy per il web marketing.

Il 30 per cento del contenuto del portale Microsoft, secondo gerrymcgovern.com, non era mai stata visitato. Questo significa che 3 milioni di pagine sono passate inosservate. Tre milioni di pagine. Vuoi fare SEO Copywriting? Rimuovo i contenuti!

Gestisci visual content e grafiche

Belle le infografiche. Tutti amano le evoluzioni del grafico statistico. Il motivo? Sono divertenti, facili da leggere e da condividere. Ma spesso fanno solo scena.

Oggi le infografiche si fanno in un attimo con Canva, ma solo per creare quella condivisione su Pinterest. Senza considerare la content marketing strategy. Perché l’infografica piace ai collezionisti di immagini accattivanti, ma viene letta?

Come creare un’infografica con Canva.

L’infografica deve avere un ruolo nella tua content strategy. Non basta creare e pubblicare. Tutto si basa sul visual storytelling dei dati. Individua un tema essenziale per i tuoi lettori e fai una raccolta dati inediti. Poi crea il grafico.

Il lavoro nella strategia non riguarda il mettere insieme le forme ma nell’opera di content curation per trovare e unire i dati che si trasformeranno in infografica.

Usa contenuti evergreen online

Hai contenuti evergreen nella tua content strategy? Sto parlando di tutorial, pillar article, cornerstone content: sono post che diventano un punto di riferimento. Li hai creati? Hai inserito nel tuo piano editoriale SEO questi titoli così importanti?

I contenuti evergreen sono tali perché soddisfano un’esigenza specifica e costante nel tempo, sono ricchi di approfondimenti e – attenzione, attenzione – non invecchiano.

Devi organizzare un aggiornamento continuo. Ogni volta che viene pubblicato un update dell’argomento devi intervenire velocemente per modificare e arricchire.

vecchi contenuti
Da dove arrivano i lead secondo Hubspot.

La maggior parte delle visite dipende dai vecchi contenuti, e lo stesso vale per i lead. Ovvero i contatti dei potenziali clienti. Quindi è indispensabile inserire nella tua content strategy un passaggio per migliorare le pubblicazioni obsolete.

C’è il video content marketing

Impossibile parlare di una strategia di contenuti senza citare i video. Ci sono mille modi per creare clip da inserire nelle proprie pagine web, sui social, nelle newsletter, nelle landing page. Il migliore? Devi seguire i tuoi scopi, le tue necessità.

Senza dimenticare la qualità. Creare dei video non vuol dire piazzarsi davanti alla webcam e iniziare a parlare. Prima hai bisogno di una riflessione: cosa devo mostrare nel video? Conoscere le esigenze del pubblico è fondamentale.

Inoltre devi conoscere gli strumenti che userai per creare il tuo video. Non basta usare un programma per montare video: devi curare la qualità delle immagini, usare un microfono come il Samson Meteor o un G-Track capace di valorizzare suoni

content strategy online
Organizza i tuoi contenuti online.

Un content strategist deve curare tutto. In altre parole non puoi improvvisare. Ci sono molti tool ti permette di creare video montando foto e musica, generare presentazioni di buona qualità da caricare su YouTube o Vimeo. Per approfondire:

Come costruire content strategy

Per organizzare una strategia di contenuti devi puntare sul dono. Nella tua attività di publisher c’è spazio anche per la generosità. Per fidelizzare i lettori, per fare lead generation, per creare interesse intorno al progetto puoi giocare la carta del regalo.

Cosa puoi regalare sul web? Un e-book come ho fatto anche io, un template per aiutare i tuoi colleghi (curriculum, fatture, calendari) un webinar, magari un evento.

La generosità non ha limiti. O meglio, ha come riferimento l’utilità del regalo. Un dono deve avere un valore per il tuo pubblico: soddisfare le esigenze vuol dire entrare in contatto con le persone, creare una simbiosi difficile da replicare.

contenuti di qualità
Cosa regalare agli utenti?

Perché molte aziende non riusciranno a sfruttare il content marketing? Sono troppo concentrate sulla propria idea di contenuti utili. Non riescono a entrare in contatto con le esigenze del pubblico. Questo è un male per la tua digital strategy in generale. Prendi spunto dal content marketing secondo Pornhub.

GIF e Meme, risorsa per il web

Scegliere le immagini di qualità è importante, ma a volte non basta. Per comunicare con la tua audience a volte hai bisogno di contenuti con una marcia in più.

Un esempio: GIF e meme. Questi visual sono facili da creare (ci sono dei meme generator e dei programmi per creare GIF) e permettono di riassumere dei significati complessi con un’immagine. E, come ogni cosa a questo mondo, devono essere usati nel modo giusto. Ovvero rispettando il significato della tua strategia.

Per approfondire: come gestire il content marketing per B2B

La tua digital content strategy

Parlare di content strategy oggi è indispensabile. Non puoi gestire un progetto web – anche semplice – senza una pianificazione dei contenuti. Hai già iniziato a lavorare su questo fronte? Come? Lascia la tua esperienza nei commenti del post.

Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2019.

17 COMMENTI

  1. Direi più immagini di qualità…ma i “meme” non per favore, li vedo da “bimbo m…” di turno e non da professionista del web.

    • Le immagini di qualità hanno un ruolo chiave. Infatti ho sempre curato una raccolta di siti dove trovarle https://www.mysocialweb.it/2009/07/07/ecco-dove-trovare-le-immagini-gratis-per-il-tuo-blog/

      Però io credo che i meme possano aiutare la comunicazione online se studiati e integrati in una strategia efficace. Ne parla anche moz http://moz.com/blog/how-to-use-memes-to-build-easy-backlinks-traffic Come sempre, e lo sottolineo nel post, bisogna valutare bene cosa si inserisce nel post o sui social.

        • Certo. Esagera ed entrerai a pieno diritto nell’esercito dei bimbomikia 🙂 Bisogna lavorare con equilibrio e un pizzico di creatività.

          • E’ questo il punto infatti, sono pochi quelli che forniscono info utili, il resto è tanta, tanta fuffa 🙂

    • Io sono anche alquanto allergico alle infografiche, ti dirò. Le trovo irritanti ç_ç
      Ammetto che a volte possono essere utili (e i numeri lo confermano), ma io le evito proprio. Preferisco di gran lunga un testo scritto a punti.

  2. Ciao Riccardo! davvero complimenti per il blog!
    Mi sono trovato d’accordissimo con il punto 5 (quello sui video), sopratutto ora che facebook ha deciso di fare partire il video in muto quando scorri la Home! Forse sarà l’anno dei video aziendali molto brevi (30 secondi stile spot) e bisognerà investire su questo aspetto per produrre contenuti di qualità.

    • Impossibile prescindere dai contenuti video oggi, sia per i social network sia per il lavoro on page che si fa sul blog.

    • Un pillar article è un articolo in stile tutorial che affronta un argomento in modo completo e rimane valido nel tempo. In questo modo attira traffico, condivisioni e link in modo continuo. Ecco una spiegazione approfondita http://blog.tagliaerbe.com/2009/09/pillar-article-articolo-pilastro.html

  3. Ottimo articolo,anche se ho notato che, specialmente in Italia, le infografiche non sono niente di che. Cioè mentre negli altri paesi le infografiche vengono create per dare contenuti veramente utili agli utenti, e poi la condivisione viene spontanea per le informazioni date, da noi sono spesso scialbe e inutili, ma vengono create perchè nei corsi seo dicono di farle per la condivisione, e quindi vengono create solo per quello, ma raramente c’e qualcosa di interessante.

    • In parte è vero, in parte invece posso assicurarti che ci sono grandi lavori dietro alle infografiche. Ti faccio un esempio concreto: [Infografica] La checklist per servire il post perfetto https://www.mysocialweb.it/2014/02/10/post-perfetto-infografica/

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