Il giorno di pasquetta nessuno legge articoli di blogging, webwriting. Ok, vuoi scrivere meglio ma stai preparando pastiere e torte rustiche per dare un senso (grasso e unto) alla giornata.

scrivere meglio

Ma lo sai come la penso: non riesco a staccarmi dalla tastiera (sarà che faccio questo lavoro per passione?) e ho approfittato della pausa pasquale per rimettere in ordine block notes reali e virtuali.

Risultato? Ho 20 modi per scrivere meglio da mettere in lista.

  • Scrivi un articolo ascoltando i suoni di Noisli.
  • Cambia editor di testo (prova Word, Pages, Google Drive, WordPress).
  • Prova a scrivere meglio con editor minimal: suggerisco Zenpen.
  • Trasferisci il tuo blog su Google+ e pubblica ogni giorno degli articoli.
  • Prova a spiegare un aspetto chiave del tuo lavoro a un pubblico di non addetti ai lavori.
  • Scrivi un articolo partendo dalla fine.
  • Svuota le cartelle dei preferiti su Feedly e prendi spunto per un articolo.
  • Pensa al tuo musicista preferito e mettilo al tuo posto: cosa scriverebbe?
  • Scegli le parole con cura.
  • Trova una soluzione migliore a un problema vecchio.
  • Inizia i tuoi articoli in modo diverso (con una storia, un proverbio, una domanda).
  • Scrivi un articolo ultra specifico, capace di approfondire al 100% l’argomento.
  • Usa il flusso di coscienza: scrivi senza punteggiatura, portando su carta i pensieri.
  • Impara a respirare.
  • Passa un’intera giornata a scrivere.
  • Prendi carta e penna, vai in un parco e scrivi.
  • Metti in crisi le tue certezze: cambia genere.
  • Scrivere meglio vuol dire cambiare: mettiti alla prova con una poesia.
  • Cambia orario: scrivi di notte (o di giorno).
  • Individua un target lontano dal tuo e mettiti alla prova.
  • Parti da un’immagine o da un video.
  • Scrivi un titolo e lascialo riposare per 24 ore.

Vuoi scrivere meglio?

Ti do un consiglio importante: prova a cambiare stile, prova a mettere in discussione le tue certezze e a sfidare le tue capacità. Non sai da dove iniziare? Questa infografica fa al caso tuo.

scrivere

Bella, vero? Ora lascia nei commenti i tuoi trucchi per scrivere meglio. La tua esperienza è importante. E subito dopo dedica un po’ di tempo alla tua pasquetta: ci leggiamo domani 🙂

15 COMMENTI

  1. Complimenti. Io leggo articoli il giorno di Pasquetta! Per il mio blog metto metto in pratica sempre l’ultimo. Lascio decantare gli articoli in bozza anche 48/72/96 ecc. Ore. Quando ho idee per scrivere un articoli prendo appunti sulle bozze di gmail. Purtroppo l’app per android di Blogger non è granché altrimenti scriverei sempre da li. Una domanda. Ora che inizio ad avere un buon numero di articoli. Quali sono le usanze e/o le statistiche? Cioe, si scrive direttamente nella piattaforma nel mio caso blogger e/o wordpress per gli altri o si scrive prima su Word e poi si riporta sul blog?

  2. Ciao Riccardo,
    proprio un bel post. Me lo appunto tra i preferiti!
    Io ho iniziato da pochissimo provando a scrivere con il cellulare in qualsiasi situazione. Ma alla fine sento il bisogno del silenzio e della concentrazione per rivedere il tutto. Soprattutto quando scrivo mini storie (racconti bonsai ho imparato da Daniele :-). Per i commenti come questo è diverso….vengono di getto … e clicco su post comment senza pensarci troppo!
    Grazie ancora e buona serata!

  3. Ciao Riccardo,
    mi ha incuriosito la parte quando scrivi “Trasferisci il tuo blog su Google+ e pubblica ogni giorno degli articoli.”

    Cosa intendi di preciso?
    Modalità e tecniche per rendere le pubblicazioni su Google+ accattivanti?

    Ciao e Buona Pasqua (anche se in ritardo 😀 )

    • Ciao Andrea,

      In particolar modo mi riferisco alla necessità di creare dei contenuti validi. Contenuti che non siano una semplice ripubblicazione di post pubblicati sul proprio blog.

      Google Plus offre la possibilità di creare post formattati, leggibili, accompagnati da immagini e video: perché non provare a usare questa piattaforma per creare dei contenuti e non solo per condividere cose già dette? Guarda questo post che ho pubblicato su Google Plus:

  4. Scrivo più o meno un articolo a settimana per il mio blog Noi nonne (http://virginialess.wordpress.com), il che mi tiene in esercizio, ma su argomenti abbastanza circoscritti. Ok, mi cimenterò in qualcosa di diversissimo, di cui non so nulla. Faccio sapere.

  5. Articolo utile, carino e leggero. Posso chiederti perché ritieni utile trasferire il proprio blog su Google Plus?

    • Ciao Maria,

      Non si tratta di trasferire “materialemnte” il blog su Google Plus ma di usare questa piattaforma per creare contenuti utili, densi di informazioni, e non solo per riproporre articoli già pubblicati sul proprio blog.

  6. Manca il consiglio fondamentale: Leggi un libro, sottolinea, scrivici su una recensione.

    Ho notato che ultimamente c’è questa moda pseudo-motivazionale dei “5 mosse per fare questo o quello”, come se esistesse una ricetta semplice semplice, facile facile per poter far tutto. Cavolate belle e buone. Provate a cucinarvi il pane in casa con il lievito madre – una cosa semplicissima e banale da raccontare altrocheno! – e poi ditemi quante prove avete fatto per farlo venire non bene, ma in modo decente. Questo blaterare inconsistente non vedo l’ora che imploda come un sufflè. Tanto basta che Google cambi un algoritmo e quelli che erano indicizzati meglio finiscono a pagina 20.

    Come si sta ad inseguire un algoritmo?

  7. Ovviamente il commento di “MODERAT” è “un po’” sarcastico ma, secondo me, non ha proprio tutti i torti. Certamente esistono modi, tecniche, strategie, strumenti per cercare di ottenere quei dannati 15 minuti di popolarità che servono a generare il fantomatico engagement che poi, e siamo alla fine, dovrebbe a sua volta stimolare i lettori a conversare con l’autore e, sempre se, tutto fila liscio, imbastire una relazione con fini pseudo commerciali o solo relazionali. Ribadiamo: non esiste [quote] …una ricetta semplice semplice, facile facile per poter far tutto [/quote]. Esiste invece una sorta di immersione totale in un argomento allo scopo di far emergere, non le ricette assolute, bensì una serie di comportamenti che hanno dimostrato, oggi, di generare qualche risultato e, ribadisco, oggi. Domani, big G permettendo, si vedrà. Ognuno deve provare ingredienti diversi e modificare la ricetta a suo piacimento se ritiene che possa migliorare i risultati. Grazie, cmq, per questo elenco: è sempre stimolante rileggere la stessa “regola” in un contesto diverso. Per fortuna il cervello umano è un grande divoratore di stimoli, perciò anche una lista di consigli che sembrano banali, può, in un momento piuttosto che in un altro, far scoccare la tanto ricorsa idea.

  8. … Ah ho provato sia Noisli sia Zenpen… idee stupende! Io ad esempio scrivo bene solo ascoltando mucica classica, ho provato con diversi stili musicali ma non riesco ad astrarmi, mi riesce solo con la classica, però non tutti gli autori si accordano con il processo creativo.

  9. no vabbè ma i suoni di noisli ti giuro che sono la cosa più figa che abbia mai sentito. Adoro questo articolo. bravo

    mari

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