9 consigli per diventare un blogger autorevole

Ci sono dei punti essenziali per trasformare una semplice attività di scrittura, puramente amatoriale, in qualcosa di importante e credibile. Direi autorevole. Da dove iniziare?

Tutto può essere migliorato, lo sai. Soprattutto quando si affronta un argomento delicato come questo. Non è facile diventare un blogger autorevole, anzi.

diventare un blogger autorevole
Trasforma la tua carriera di blogger.

Ho fatto appello alle mie conoscenze per creare la guida. Il blogger autorevole sceglie la sua nicchia, pubblica contenuti densi, ci mette la faccia, sbaglia e si corregge, sfrutta l’empatia e non ha paura di inserire link. Ma non basta. Può fare di più.

Crea il tuo blog professionale

Questa è la base di partenza. Se vuoi diventare un blogger autorevole hai bisogno di una base di partenza indispensabile, una piattaforma capace di veicolare i tuoi contenuti.

Quali sono le regole? In primo luogo metti da parte l’idea di aprire un blog gratis, niente WordPress.com o Blogspot. Acquista un dominio, scegli un hosting WordPress e un template utile ai tuoi scopi, monta il tutto e inizia a scrivere. In che modo? Leggi la mia guida per creare un blog professionale.

Devi firmare gli articoli, sempre

Un blogger con un’autorevolezza inossidabile lavora in questa direzione. Firmare gli articoli è un atto di onestà e chiarezza nei confronti del lettore. Devo sapere chi ha lavora su un contenuto, pubblicare con nome sul blog è indispensabile.

Alimenta il tuo universo social

Questo è il punto fondamentale. Diventare un blogger autorevole, per me, significa abbandonare l’idea di un web diviso in compartimenti stagni. Il blog è solo parte di un universo social mentre al centro di questo equilibrio ci sei tu, ecco.

C’è la figura che supera il concetto di blogger: sei un piccolo editore digitale. Decidi palinsesti, programmazioni e agende; decidi quale notizia pubblicare.

diventare blogger autorevole
L’unione fa la forza nel blogging.

Intorno alla tua figura ruotano i media che usi per pubblicare come blog, social, forum. Il concetto chiave: sviluppare tutte queste piattaforme all’unisono.

Come un organismo digitale. Ogni profilo è solo un tassello, tutto si muove secondo il tuo ritmo. Non ci sono elementi inutili all’economia del tuo essere blogger.

Evita gli inciuci nelle conversazioni

Far parte di questo universo social vuol dire creare dei rapporti con altre persone. E nella migliore delle ipotesi la conoscenza reale si basa su pochi scambi in chat.

Ma le pulsioni umane sono simili a quelle offline: ci sono simpatie, indifferenze e antipatie. C’è l’invidia. Usa i social solo per condividere qualità e valori positivi.

Non usare i social per alimentare pettegolezzi e inciuci. Il mondo è piccolo, le persone si conoscono. Quella che oggi è una persona antipatica domani potrebbe essere un cliente, un collega. O magari un superiore, un cliente da coccolare.

Cura e condividi sempre il massimo

Tu sei ciò che condividi. Pubblicare contenuti utili sul tuo blog va bene, ma devi andare oltre. Devi lavorare anche sulla qualità dei link che condividi su Facebook.

Tutto nasce da una selezione iniziale delle fonti. Cura il tuo Feed Reader (io uso Feedly) e riempilo di blog autorevoli, ma fai lo stesso anche con le liste di Twitter. Condividere per un blogger autorevole è sinonimo di supporto, di aiuto reale.

Il blogger autorevole non condivide per fare un piacere a un amico o per riempire il vuoto del profilo: condivide per dare un contributo a una persona che si aspetta un determinato contenuto. Niente autoreferenzialità, niente pregiudizi: solo utilità.

Impara a lavorare gratis (ma bene)

Lo sai che sono un portavoce dei diritti freelance e che combatto da anni (sul serio, eh) contro i clienti che vogliono sfruttare il povero web writer scimmia.

Ma, a volte, lavorare senza un corrispettivo immediato può essere utile per sviluppare e rinforzare la tua autorevolezza. Soprattutto se riesci a superare il tuo bacino iniziale. Ecco qualche esempio, in questi casi io sono disposto a lavorare gratis:

  • Guest blogging
  • Presentazioni
  • Interviste
  • Eventi offline
  • Webinar
  • Contributi

Queste attività, in alcuni casi, si svolgono a retribuzione zero. Scandaloso? No, perché in questo modo il blogger può portare il proprio nome in giro per il web, sulle agende dei potenziali clienti, nelle cartelline di chi partecipa a un congresso.

Il guest blogging? Per me il link al sito può anche non esserci: bisogna lavorare sul brand, sulla propria reputazione online. Basta un collegamento a Twitter.

Per approfondire

Partecipa alle conversazioni online

I commenti dei blog, dei forum e delle community fanno parte del tuo mondo. Ed è attraverso questi canali che puoi sviluppare la tua autorità. Devi solo partecipare.

blog commenti

Solo? Fai conversazione nei commenti per mettere in campo contenuti di buona fattura.

Certo, ci possono essere anche commenti leggeri, semplici scambi di opinioni, ma se vuoi dare valore al tuo nome devi condividere conoscenze e stimolare la riflessione.

Partecipare attivamente alla conversazione vuol dire investire tempo e veicolare qualcosa di utile, un consiglio o una soluzione. Per questo ha un valore.

Aggiorna contenuti, cita le fonti

Non basta pubblicare tanto, lo devi fare bene. Questo, in termini di web reputation, significa anche verificare e citare le fonti. Perché io mi fido delle persone che mi permettono di controllare la correttezza delle informazioni. Inoltre è molto importante aggiornare i dati pubblicati e prendersi cura dei contenuti obsoleti.

Lavora con educazione e rispetto

L’autorevolezza passa attraverso questo concetto così banale che tende a svanire tra la frenesia quotidiana, gli appuntamenti, le continue pressioni che ci affliggono.

Le difficoltà ci sono. Sempre. Questo, però, non ti autorizza a essere poco educato/a nei confronti di chi ti chiede un’informazione o un parere professionale. Ti sei presentato come blogger autorevole, giusto? Bene, anche questo è il tuo compito.

blogger autorevole
Le regole per diventare un blogger professionale.

D’altro canto non ti devi meravigliare se la richiesta di consulenza gratuita in vista di un lavoro futuro (che non arriverà mai) rimane inascoltata. Il tempo è risorsa.

Da leggere: aumentare le visite del sito

E tu sei un blogger autorevole?

Difficile dirlo. Sono i risultati a dare prova della tua autorità: essere un blogger autorevole vuol dire avere un brand forte, capace di ispirare fiducia.

Una fiducia che deve essere guadagnata. Stai procedendo in questa direzione? Hai qualche dubbio? Lascia domande e osservazioni nei commenti.

8 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    grazie per questi tuoi utili consigli. La voce: “lavorare gratis” per me significa proprio dedicare tempo ed energie all’attività di blogging e presenza social per costruire il mio brand. E’ vero che la passione rende il tutto piacevole, ma non si può ridurre la cosa al semplice hobby. E’ proprio un secondo lavoro (molto importante) che comporta anche qualche ora da dedicare allo studio e all’aggiornamento. E’ necessario inoltre delineare una strategia, flessibile e sperimentale, da mettere in pratica con naturalezza. Immagino che per te sia lo stesso!
    Ps: W la Social Farm!!!
    Simone

    • La strategia. Ecco un punto decisivo per creare un’esperienza di blogging autorevole. Grazie per il tuo contributo!

  2. Credo di seguire da tempo tutti i passi che elenchi, anche se ogni tanto cado nel punto 2. Ma mi sono ripromesso di evitare provocazioni perché conosco il mio caratteraccio e alla fine scateneri un inferno.

    Diciamo anche che io non ho mai alimentato pettegolezzi, ma quando ho commentato esprimendo la mia opinione contraria, allora è scattata la polemica. Ecco perché cerco di tenermi fuori da discussioni in tema sociale e politico. In fondo, io non sono in rete per parlare di questi argomenti.

    Però devo anche dire che non sono molto d’accordo su quanto dici su quel punto o forse non ho capito quello che volevi dire con “Quella che oggi è una persona antipatica domani potrebbe essere un cliente, un collega. O magari un superiore.”

    Io penso che dobbiamo sempre essere noi stessi, non trovi? Mi spiego: se tu puoi dire quello che pensi, allora posso farlo anche io, nonostante tu la pensi all’opposto. Purtroppo, però, almeno in base alla mia esperienza in rete, non è mai stato così. Sono andato un po’ fuori argomento, mi sa 🙂

    • Ciao Daniele,

      Con quella frase voglio spingere a riflettere prima di usare le dita. Un conto è lasciare la propria opinione, e qui è giusto mantenere la propria identità, un altro è rispondere con maleducazione, superficialità, presunzione. Nella mia breve esistenza ho imparato poche cose: una di queste è il rispetto per il prossimo.

  3. MI colpisce il punto sulla condivisione. Personalmente condivido quanto penso possa essere utile o interessante per il target, non concepisco l’idea di condividere in funzione di riempire un profilo.

    • Non si tratta di riempire il profilo ma di impegnarsi di più nel cercare, curare e migliorare l’esperienza di condivisione. Non forzare ma impegnarsi per diventare blogger autorevole.

  4. Ho rilanciato questo contenuto. Penso che tu sia un blogger autorevole perchè per quello che vedo da che ti leggo e conosco, fai quello che consigli di fare. Coerenza, si chiama, è non è di tutti in questo mondo. Cerco di fare lo stesso, da sempre, anche se apesso costa…

    • Ciao Luca! Grazie per la fiducia 🙂 sì, faccio quello che dico. O così o l’autorità va a farsi friggere.

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