Come si impara a scrivere bene ed essere credibili online

Bastano poche regole per scrivere bene in italiano. E ancora di meno per sfruttare i testi in modo per aumentare la credibilità del proprio brand, da dove iniziare questo lavoro?

Non ho mai partorito poemi. Non riesco scrivere storie troppo articolate e vado in crisi con un dialogo. Per scriverlo dovrei rispolverare vecchie conoscenze. Ma come si impara a scrivere bene in italiano? C’è bisogno di tanto esercizio.

come si impara a scrivere bene in italiano
Puoi scrivere bene in italiano con il correttore?

Io scrivo come parlo. Sono schietto e diretto, evito giri di parole, non c’è altro da aggiungere. E sembra che questa sia una buona cosa quando devi scrivere online.

Ti dirò di più. Nel corso della mia esperienza quotidiana ho scoperto che basta poco per essere credibili. Basta poco. Quando lavori come blogger poche armi a disposizione, ma la più potente è la credibilità. Ma per essere credibile devi lavorare con le parole: vuoi sapere come? Ecco la mia piccola guida per web copywriter.

Poche regole per scrivere bene in italiano

In realtà scrivere bene non è difficile. Io seguo una regola fondamentale: less is more. Questo significa che devi scrivere il giusto, non poco. In questo modo riduci i rischi di errori. Togliere parole e frasi inutili è un buon modo per aumentare la chiarezza e diminuire l’incomprensione, ma è chiaro che deve esserci un’abilità di base: capire cosa lasciare in un testo per comunicare al meglio.

Altri consigli per scrivere meglio? Dai valore al soggetto, spesso i testi diventano contorti e poco chiari perché si perde di vista chi compie l’azione. Altri aspetti da evitare: forma passiva della frase e doppia negazione: elimina i contorsionismi.

Lo stesso discorso vale per gli incisi all’interno di un enunciato: allungano un pensiero all’infinito e c’è il rischio di rendere la comprensione del testo difficile.

Da leggere: 40 regole per scrivere bene di Umberto Eco

Attenzione ad avverbi e aggettivi online

Conosci la mia avversione per avverbi e aggettivi, vero? Questi elementi della lingua italiana – per carità, di gran valore e utilità in alcuni casi – sono strumenti perversi.

Oggetti da vendere a tutti i costi acquistano ogni sorta di aggettivo. Allo stesso modo gli avverbi cercano di convincere, di forzare le convinzioni del lettore.

Come si impara a scrivere bene
Un grande consiglio per scrivere bene.

Come si impara a scrivere bene in italiano? Inizia a eliminare sicuramente, ovviamente, decisamente: hai bisogno di queste parole? Non credo proprio.

Questo è un invito a dosare avverbi e aggettivi con cautela. Non voglio inaridire la lingua italiana, non voglio cambiare la grammatica, non voglio cambiare il tuo modo di scrivere. Parola d’ordine: equilibrio nella scelta (e non scelta) dei termini.

Sfrutta le figure retoriche (con calma)

La retorica è una scienza affascinante nel persuasive copywriting, e funziona. Certo che funziona. Però deve essere usata al momento giusto. Gli eccessi in questo caso possono portare all’effetto opposto. Ovvero alla perdita di credibilità.

Il punto è questo: usare il polisindeto (ripetizione della congiunzione) per dare enfasi al passaggio chiave di un discorso può essere utile, ma se usi le figure retoriche anche per scrivere la lista della spesa forse c’è qualche problema.

Piccola guida per comunica professionalità con la scrittura: evita di scrivere tutto maiuscolo, stai semplicemente gridando. E questo non è elegante. Usa i punti esclamativi, sospensivi ed emoji con parsimonia. Elimina ogni esagerazione di formattazione.

Conoscenza e citazione delle fonti web

La credibilità si basa sulla conoscenza. Prima di scrivere devi studiare, prima di approfondire un argomento devi conoscerlo bene. E, soprattutto, devi citare le fonti giuste. Usa la conoscenza per dare credibilità ai tuoi scritti: verifica e cita le fonti.

Come? Con un link, semplice. Non basta mettere il nome del sito senza riferimento per raggiungere la pagina che ti ha fornito l’informazione. Come si impara a scrivere bene in italiano? Rispettando e facendo scorrere la cultura.

Elimina i dettagli inutili della scrittura

Le parole che non servono possono essere un passo falso per la credibilità dei tuoi testi. Le chiacchiere inutili fanno parte della cassetta degli attrezzi dell’imbonitore, una figura che deve buttare il fumo negli occhi per andare avanti.

scrivere online
Schema del Wall Street Journal: come si impara a scrivere bene.

Non hai bisogno delle chiacchiere ma della precisione, del linguaggio specifico e non iper-tecnico (ora affronto questo punto). La fiducia non la conquisti con la quantità ma con la qualità delle parole. Che devono essere scelte con cura.

Questo processo riguarda anche punteggiatura e formattazione. Quante volte il corsivo viene usato senza un reale motivo? E le virgolette o il punto esclamativo?

Come migliorare la scrittura: linguaggio

Scrivere online vuol dire puntare alla semplicità. Anche quando lavoro sulla tecnica e affronto argomenti complessi. Tutto parte dalla scelta dei termini: sono di uso comune tra il pubblico che voglio raggiungere? Bene, li uso senza problemi.

La credibilità passa dalla scelta delle parole: non hai bisogno di termini sensazionalistici, non hai bisogno di enfasi, non hai bisogno di paroloni. Pensa solo alle persone che vuoi raggiungere. Per fare questo io consiglio:

  • Elimina latinismi e foresterismi inutili.
  • Attenzione ai neologismi di moda.
  • Un inciso per ogni frase può bastare.
  • Scegli sempre la parola più semplice.
  • Ma non rinunciare al termine giusto.

Questi sono esercizi per scrivere meglio che possono fare la differenza quando decidi di scrivere bene. E lo stesso discorso vale per le parole che ostentano sicurezza. Come suggerisco sempre, sarò onesto, come ho sempre ricordato, sicuramente, dobbiamo ricordare: non trasformare in oggettivo delle idee soggettive.

Non scrivere pensando solo alla SEO

Scrivere per i motori di ricerca? Non legare la tua opera alla logica delle parole chiave. Punta alla naturalezza, alla scrittura fluida, efficace, sempre in tema.

Lascia definitivamente i testi ammorbati dalle keyword: anche in questo modo tuteli la tua credibilità. Ma dai sempre attenzione al tag title e ai dettagli del SEO copywriting: basta testi gonfi di parole chiave ma occhio ai dettagli necessari al web.

Sempre attenzione alla punteggiatura

Chiudo con un dettaglio: evita eccessi nella punteggiatura. In particolar modo elimina il tappeto di punti sospensivi e la foresta di punti esclamativi. Questi elementi ammorbano i tuoi testi, trasformano un capolavoro in un’insalata per bimbominkia.

Qualche errore da evitare quando scrivi.

Usa la punteggiatura come un fedele alleato della leggibilità. Una frase breve aiuta a mettere chiarezza nel testo, e questo avviene grazie alle regole condivise.

Mentre la virgola dà una pausa, suggerisce prudenza. Un consiglio: rileggi ad alta voce e taglia tutti i periodi che non riesci a esprimere senza riprendere fiato.

Da leggere: i migliori esercizi per copywriter

Come si impara a scrivere bene?

Secondo te questi sono consigli utili per operare con chiarezza nella scrittura professionale? La credibilità di un autore passa anche attraverso questi punti?

Io credo che la credibilità per un webwriter si nasconda in una scrittura semplice, vicina agli interessi del lettore. Ma voglio conoscere anche la tua opinione.

14 COMMENTI

  1. Concordo su (quasi) tutto. Sarei forse più morbida sull’obbligo della semplicità e dell’uso di un linguaggio tecnico.
    Vale nel 95% dei casi, ma ci sono alcune situazioni in cui, se sei certo dei tuoi lettori, puoi (e forse devi) essere più tecnico o aulico o qualsiasi cosa serva per loro.
    Cosa ne dici?

    • Ciao Eleonora,

      Credo che il blogger debba conoscere il pubblico. Solo in questo modo può gestire l’uso dei termini più o meno tecnici. Il concetto è questo: non posso scrivere un articolo dedicato alle massaie usando proverbi latini o acronimi legati al web marketing. Ma io non darò mai una spiegazione del termine SEO sul mio blog perché presumo che i miei lettori già conoscano il significato.

      Sei d’accordo?

  2. Ho già studiato il tuo modo di scrivere, Riccardo. Mi piace perché è senza fronzoli, fresco.
    Ultimamente mi sono presa la briga di fare questo esercizio: quando ho finito di scrivere un post lo rileggo più volte (questo lo facevo già, eh!) e poi taglio quello che non serve. Mi piace raccontare cose ai miei lettori, però ho imparato a contestualizzare. Faccio attenzione alla forma e cerco di trovare quella più breve e chiara possibile.
    Vedo che questa “tecnica” funziona perché i lettori condividono e commentano.
    Un tempo scrivevo tanto anche perché temevo di non risultare professionale o autorevole: poi ho capito che è l’esatto contrario.
    Sugli avverbi invece ho ancora molto da lavorare! 😛

  3. Questo consiglio:
    “…il tappeto di punti sospensivi e la foresta di punti esclamativi. Questi elementi ammorbano i tuoi testi, trasformano un capolavoro in un’insalata per bimbominkia”
    può essere eletto, insieme a quello su avverbi ed aggettivi, la reale essenza dell’intero post.
    Davvero interessante la citazione dal Wall Street Journal dal momento che già l’uso di una lingua come l’inglese dovrebbe funzionare da antisettico per le lungaggini!!!

    • Il punto è chiaro: bisogna togliere ciò che non serve, devi andare subito al nocciolo e senza perdere tempo. Le persone non te lo concedono.

  4. Hai ragione su tutto. Purtroppo mi pare di capire che buona parte dei lettori del mio settore (travel blogger) amino molto la ridondanza e pomposità di paroloni e aggettivi sdolcinati. Cosa che non è davvero nelle mie corde.

    • Forse è arrivato il momento di fare la differenza. Non sono tante le regole per scrivere bene in italiano.

    • Vero, la buona scrittura implica anche un buon lavoro per inserire call to action invitanti ma non fastidiose.

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