Quanti tipi di blogger esistono?

Quanti profili esistono? Ci sono professionalità diverse dietro i blogger? Ecco una lista di differenze e caratteristiche da prendere in considerazione quando si lavora online.

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Esistono diversi tipi di blogger. All’occhio distratto il nostro mondo può apparire piatto, senza differenze. Può apparire un mare di contenuti pubblicati che cercano di inseguire risultati più o meno chiari. E invece grande sorpresa del lavoro online.

tipi di blogger
Quanti tipi di blogger ci sono?

Il mondo del blogging è ampio. Questo per quanto concerne gli argomenti affrontati nei testi e gli stili per dare forma alle tue conoscenze. Ma non solo.

Ci sono differenze che prendendo come riferimento anche la prospettiva lavorativa. Esatto. Non esiste un’unica categoria ma diversi tipi di blogger. Non c’è solo la differenza tra professionista e non professionista. Ecco 18 tipi di blogger:

  • Fashion.
  • Traver.
  • Food.
  • Wellness.
  • Music.
  • Lifestyle.
  • DIY.
  • Business.
  • Geek.
  • Sporting.
  • Mamma.
  • Papà.
  • Automotive.
  • News.
  • Opinioni.
  • Diario.
  • Aziendale.
  • Gaming.

Questi sono tutti tipi di blogger su internet. Ma ci sono delle categorie ben precise che devi prendere in considerazione per riassumere il tutto. Qualche dettaglio in più?

Blogger part-Time professionale

Ci sono blogger che sfruttano la versatilità del proprio lavoro per integrare lo stipendio con la scrittura e la pubblicazione sui vari CMS.

Il blogger part-time non ha nulla da invidiare a un full-time: ha fatto una scelta. O non l’ha fatta ancora, non ha ancora abbandonato il nido (il lavoro principale) per lanciarsi nel blogging.

Il mio consiglio: non aspettare. Se sei un blogger part-time considera gli sviluppi dell’attività. Trovi spazi di evoluzione? Ci sono mercati per sviluppare il tuo business? Il part-time è ideale per muovere i primi passi.

Per approfondire: i principali blog di successo italiani

Tipi di blogger: opera amatoriale

C’è chi ci guadagna con il blog e chi vuole solo occupare il tempo libero e sfruttare le proprie abilità per condividere conoscenza, sapere, emozioni. Perfetto, sacrosanto.

Massimo rispetto. Il blogger amatoriale non scrive per guadagnare ma per dare spazio alla propria scrittura. Forse incarna la forma assoluta di blogging.

Prova a fare blogging per il tuo piacere. Insegui i tuoi gusti. Se scrivi per diletto sei una persona libera. E puoi avere la fortuna che tutti i blogger aspettano: trovare un pubblico che accetti i tuoi articoli senza battere ciglio. Solo perché li hai scritti tu.

Scrittura Full-Time professionale

Il blogger come lo hai immaginato. Immerso nel lavoro dalle 8 alle 20. Il blogging è un lavoro a tempo pieno e comprende la scrittura per i progetti dei clienti

Senza dimenticare il blog personale. Ma anche le attività relative alla diversificazione delle entrate. Perché la regola è semplice: ottimizzare vuol dire trovare più fonti di reddito e guadagnare online seriamente. Ma devi dare il massimo.

tipi di blogger
Quanti tipi di blogger esistono?

Lavorare come blogger professionale, te lo dico per esperienza, vuol dire dimenticare l’orologio. Soprattutto quando devi curare anche i commenti di più blog. Devi abbandonare il concetto di orario, ecco. E anche di ferie. Lo so, è un lavoro duro.

Corporate blogger in un’azienda

Quando l’attività di blogging fa parte di un quadro più grande. Lo sai che il blog è uno degli strumenti più ambiti dalle aziende per far conoscere il proprio brand, per generare lead, per guadagnare presenza sui motori di ricerca e sui vari social.

Uno degli strumenti più ambiti, ma anche più maltrattati. Usare un blog aziendale non è uno scherzo. Quando un’azienda ti assume come blogger aziendale tu hai un compito: ascoltare il target. Nella maggior parte dei casi il proprietario ti dirà: “Ogni articolo deve far aumentare le vendite”. E tu sai che non funziona così, vero?

C’è anche il blogger imprenditore

Hai un’attività. Hai puntato tutto sulle tue capacità e ora vuoi sfruttare anche il blogging per spingere la tua azienda Ma lo vuoi fare in prima persona, senza corporate blogger. Senza intermediari. Scelta comprensibile, per certi versi saggia e giusta. Sei la persona giusta per trasmettere passione per la tua realtà.

Non puoi far scrivere un dilettante sul tuo blog aziendale. Tu sei il tuo blog aziendale perché tu sei l’azienda. Non puoi trasformare il tuo blog in un megafono. E non puoi parlare solo della tua realtà. Cerca di dare la giusta voce alla tua azienda.

Da leggere: argomenti di nicchia per il blog

Quanti tipi di blogger esistono?

Bella domanda. Hai un’identità? Puoi inserirti in una di queste categorie? Quanti tipi di blogger si contano? Forse sono troppo generici, ci sono delle vie intermedie. Per rispondere a queste domande ho bisogno del tuo aiuto. Lascialo nei commenti.

Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2019.

25 COMMENTI

  1. io sono blogger imprenditore!
    quando dici di dare giusta voce alla mia azienda intendi dire di trovare un modo insolito e non autoreferenziale di parlare al proprio pubblico/target, giusto?

    • Soprattutto non autoreferenziale. Insolito non deve essere sinonimo di strambo, deve essere semplicemente la tua voce: una voce capace di differenziarsi da quella di altre aziende. Non devi per forza essere diverso: devi essere naturale, devi parlare con la tua voce.

  2. Secondo me in realtà il blogger è una persona che ha un certo state of mind, ed è per questo che un azienda dovrebbe lavorare con i blogger.
    Non è strettamente un markettaro (o meglio, non dovrebbe esserlo): è libero e ha credibilità. Non è un giornalista, ma a volte scopre le cose prima del giornalista. Ha un suo tone of voice, è una sorta di brand. Non è solo uno che scrive: ha un minimo di competenze tecniche, conosce un cms, ha un’idea di che cos’è il seo copywriting. È quasi sempre un creativo. È qualcuno che in genere conosce bene i social, ma non solo conosce le caratteristiche tecniche di una piattaforma social: conosce il clima, e conosce le persone. È anche un po’ un pr.
    E dunque secondo me per essere un blogger professionale, uno semi- professionale eccetera eccetera, devi prima essere un blogger, e per essere un blogger non basta aprire un blog. 🙂

    • Il punto fondamentale: è libero. Quando un blogger smette di essere libero e inizia a fare esattamente quello che dice il padrone allora diventa un articolista. Diventa un ingranaggio senza valore. Diventa una marionetta.

  3. Io sono una blogger amatoriale e sono felicissima di esserlo. Vedo altri blogger che scrivono articoli terribili perchè sono “costretti” a farlo per il loro business. vuoi sapere la verità? io non ce la farei, le parole non mi verrebbero. Scrivo, non pretendo di farlo bene, ma mi impegno molto e mi sento libera davvero 🙂

    • Questa è una cosa importante. Io credo che si debba sempre rispettare il proprio stile. Anche quando si scrive qualcosa di completamente lontano dal proprio mondo. Prima di tutto devi rispettare la tua personalità. Altrimenti è finita, sul serio.

  4. L’ultima, blogger imprenditrice! Alterno post in cui parlo di ciò che faccio, ad altri di tutorial, consigli e ispirazioni che possono interessare chi legge, ma restando sempre coerente con l’argomento del mio blog che è quello del mio lavoro: art & craft. Mi stanno capitando offerte e collaborazioni come blogger che si affiancano al mio lavoro. Devo dire che son soddisfazioni!

    • Che bello, Anna. Mi fa piacere. E’ una bella testimonianza la tua: secondo te qual è il segreto del tuo successo?

      • successo è una parola troppo grande! chiamiamole belle soddisfazioni. Io bloggo a sentimento, non ci sono calcoli, studi o statistiche. E son sempre me stessa. Forse è questo che funziona: la dimensione umana reale dietro lo schermo.

  5. Sono una blogger amatoriale che vorrebbe diventare pro, senza perdere la libertà che ho oggi: lavoro seriamente, imparo ogni giorno qualcosa di nuovo e lo metto in pratica sul blog, o almeno ci provo. Lo scopo per ora è quello di acquisire autorevolezza, di far conoscere la mia voce e di testarla, naturalmente.

  6. Io sono metà blogger imprenditrice e metà amatoriale.
    Imprenditrice perchè scrivo sul blog dell’azienda per la quale lavoro (sono una dipendente), amatoriale perchè lo faccio per occupare le ore in cui il mio lavoro è ‘fermo’ dando così spazio ad una delle mie passioni: la scrittura.

    Chissà Riccardo, magari troverò un pubblico che accetti i miei articoli senza battere ciglio, leggendoli giusto perchè li ho scritti io! Proprio come dici tu. 😉

    Grazie per l’articolo. Mi ha fatta sorridere, rallegrando questo cupo venerdì lavorativo!
    Alice

    • Questo è importante: trovare un pubblico che ti ascolti. Ma prima devi porti una domanda: cosa posso fare in più con il mio blog?

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