Come creare una strategia di contenuti per il blog

Come si fa una buona attività di marketing con i contenuti online? Puoi usare il blog, ecco i passi essenziali per fare una content strategy con un diario online aziendale o meno.

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Come fare una content strategy per blog in modo da raggiungere obiettivi concreti per la tua attività di web writing? Hai un progetto editoriale e devi fare in modo che decolli. Perché dal content strategist dipende il successo della tua azienda.

content strategy per blog
Come fare content marketing-

O della tua attività personale perché questo strumento, il diario online, è ingranaggio fondamentale di una strategia di inbound marketing. Ciò significa che il blog può essere usato per raggiungere le persone giuste nel momento in cui hanno bisogno.

Ma per fare questo c’è bisogno di una content strategy con blog. Come si organizza questo processo? In che modo la tua attività di content marketing può essere piegata e adattata alle necessità? Ecco una serie di consigli per sfruttare i contenuti.

Cos’è una content strategy per blog

Con questa combinazione di termini s’intendono i passaggi chiave di un lavoro online che consente a chi si occupa della gestione del blog di aggiornare gli articoli in modo sistematico, con grande attenzione ai dettagli. E soprattutto ai risultati.

Spesso quando si lavora con un blog personale (ma accade anche con quelli aziendali) si procede alla cieca. Al massimo con un calendario editoriale per elencare qualche titolo. Ma senza un buon lavoro strategico, basato sui contenuti multimediali, il blog è destinato a fallire.

Quindi ecco cos’è e a cosa serve una strategia di contenuti per il tuo blog: un valido supporto per scrivere articoli interessanti nel tempo, evitando lavoro inutile e sovrapposizioni tra post, pagine statiche, tag e categorie. Da dove iniziare?

Da leggere: come gestire un blog aziendale

Attiva un’analisi SWOT del tuo brand

Il primo passo della tua content strategy per blog riguarda il lavoro su ciò che sei e come hai deciso di affrontare il mercato. Per capire quale tone of voice dare ai miei contenuti devo prima capire chi sono, quali sono i miei punti di forza e le competenze.

L’analisi SWOT mi consente di accedere a questo gruppo di notizie. Il lavoro si divide in quattro blocchi dedicati a informazioni interne ed esterne. Quali sono? Eccoli:

  • Punti di forza.
  • Debolezze.
  • Opportunità.
  • Minacce.

Per scrivere contenuti online, in generale per lavorare a qualsiasi attività o strategia di web marketing, bisogna avere un’idea chiara del brand da far emergere.

Swot
Un esempio di schema SWOT preso da Wikipedia.

Ecco perché io preferisco partire da questi dati per sviluppare, successivamente, tone of voice dei contenuti. Come scoprire le esigenze del target? Continua a leggere.

Prosegui con una keyword research

Questo passaggio è indispensabile per organizzare i contenuti da pubblicare sul blog. Vuoi creare una buona attività editoriale e capire come fare content marketing con il blog? Perfetto, devi scoprire cosa cercano le persone che vuoi raggiungere.

La keyword research ti aiuta a capire cosa vogliono le persone che vuoi raggiungere con i contenuti. In questa fase può essere utile ipotizzare delle reader personas, idealtipi che sintetizzano caratteristiche e necessità di gruppi interessati.

Perché è importante la ricerca keyword?

Così puoi iniziare a verificare con la ricerca delle parole chiave che faranno da riferimento all’attività di scrittura. Le query descrivono necessità, esigenze, sogni, paure e bisogni del pubblico. Tu devi capire l’intento di ricerca e organizzare le parole chiave per capire se sviluppare un articolo che risponda alle caratteristiche di

Questo vale per le query informative. Le ricerche transazionali, quelle che nascondono un intento di ricerca votato alla conversione, devono essere presidiate dalle landing page. Vale a dire le pubblicazioni pensate per far fare qualcosa.

inbound marketing funnel
Il percorso di inbound marketing.

Obiettivo? Trasportare il lettore nel funnel per seguire una customer journey votata all’acquisto del bene o servizio. Fino a raggiungere la fidelizzazione verso il brand.

Fare content marketing con i forum

La ricerca delle keyword ti dà una definizione del target da raggiungere. Se vuoi migliorare il lavoro della content strategy per blog studia i luoghi nei quali si sviluppano le discussioni online. Vale a dire forum, gruppi, siti di domande e risposte.

Perché sono così importanti questi punti? Qui puoi leggere discussioni e confronti reali, con esigenze capaci di arricchire il tuo calendario editoriale con dettagli importanti. E quindi titoli capaci di dare risposta a domande concrete, reali.

Attenzione. Per scoprire tutte le discussioni che si sviluppano su una piattaforma puoi fare una ricerca interna. Oppure usa l’operatore di ricerca site: su Google.

Gestisci il calendario editoriale blog

A questo punto devi arrivare alla soluzione tanto attesa: la definizione dei titoli per arricchire il blog con i tuoi contenuti. Per fare questo devi avere a disposizione un file o un documento che ti permetta di organizzare i post da pubblicare.

In questo caso io consiglio il mio template Excel per creare il calendario editoriale. In questo modo organizzo le pubblicazioni nel tempo. Qualche dettaglio utile:

  • Mantieni un ritmo di pubblicazione costante.
  • Aggiorna i vecchi articoli e migliorali.
  • Non dimenticare di investire in promozione.
  • Affronta post da inserire in tutte le categorie.

Ricorda che molti contenuti fanno la differenza quando vengono aggiornati nel tempo. Il rapporto tra freshness e SEO diventa decisivo quando riesci a dare realmente qualcosa in più all’aggiornamento. Hai bisogno di un contributo per questo lavoro?

Content strategy per blog: opinioni?

In questo articolo voglio definire una serie di passaggi chiave per sfruttare le pubblicazioni in chiave strategica. Come fare content marketing per il tuo progetto editoriale? È possibile fare blogging in modo da ottenere buoni risultati con i post? Come si misurano i KPI? Lascia le tue opinioni nei commenti, ti aspetto.

Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2019.

14 COMMENTI

  1. Il numero dei blog cresce ogni giorno, ma i progetti editoriali no. Credo che la differenza sostanziale sia questa.
    Lavoro molto con i blogger e con i blog e passo molto tempo a setacciare la rete alla ricerca di lavori seri e di qualità.
    Blog ce ne sono tantissimi, ma c’è ancora spazio per tanti altri blog perché tanti sono quelli che dopo l’entusiasmo iniziale abbandonano l’impresa o, ancora peggio, si improvvisano portando avanti progetti senza progetto.
    Quello che è sempre più necessario oggi è studiare. Studiare bene cosa esiste già e cosa si vuole fare, e farlo ancora meglio di come lo si immagina.

    • Studiare i blog del settore, i forum, le comunità, le conversazioni su Twitter… È questa la strada, giusto?

  2. Io vado avanti per la mia strada, come ho sempre fatto.
    Credo di avere ancora qualcosa da dire, e di poterlo dire con amore verso il blogging. Quando le cose cambieranno, si vedrà.
    E’ vero che sorgono tanti nuovi blog, ma tanti altri chiudono. E’ la velocità selvaggia del web.
    Secondo me c’è ancora spazio per tutti, tanto in molti si autoelimineranno da sé.

    Moz-

    • Io direi che sarebbe quasi obbligatorio avere una content strategy per blog. In questo modo si evitano problemi del genere.

  3. Ciao Riccardo,
    io ho iniziato da qualche giorno l’avventura del blog, e l’ho fatto pensando di poter apportare qualcosa al mondo in cui mi muovo, il Web marketing. Per me il punto di forza del mio blog é la mia personalità: voglio che ogni post sprizzi di “Emanuele”. Se non funzionerà , sicuramente mi farò delle domande. Mi spiace molto non averlo fatto prima, quando c’era sicuramente meno saturazione, ma spero che Google mantenga le sue promesse e scremi il web dai contenuti “di cartone”. A tal proposito sto leggendo le nuove guidelines 5.0 che sono emerse da qualche giorno. Tu le hai lette o hai intenzione di farlo?

    • Ciao! Le linee guida di Google sono sempre importanti, credo che all’interno di questi documenti ci siano i punti salienti per creare un blog (in generale un sito web) in grado di farsi notare e raggiungere buoni risultati.

  4. Il mio blog è davvero necessario? Questa domanda può avere due risposte.
    Per gli altri, direi che potrebbe non esserlo. Ci sono tanti altri blog che trattano il mio stesso tema, nonostante qualche piccola soddisfazione me la sia tolta, credo che essere o non essere online, non faccia la differenza.
    C’è la seconda risposta però. Il mio blog è necessario per me. Adoro scrivere, non lo faccio per altri motivi… mi piace raccontare qualcosa, che sia anche irrilevante o superfluo, non ha importanza, se ho un’opinione su qualcosa, voglio condividerla.
    Scrivo sul web da quasi 10 anni ormai e lo faccio con costanza, non me lo chiede nessuno, non mi obbliga nessuno, lo faccio solo per me e non ci rinuncerei mai.
    E così sono una blogger per passione, nessuna strategia, solo cuore… e quando questa semplicità piace agli altri e trova riscontro, be la cosa risulta ancora più interessante.

    • L’importante è avere consapevolezza del metodo che si usa per fare blogging. Se tu sei a tuo agio con tutto ciò va bene, nessun problema. Il punto è quando si cercano risultati che non arrivano. A quel punto avere una strategia di contenuti diventa decisivo.

  5. Più è facile accedere a un luogo più quel luogo diventerà facilmente sovraffollato. La blogsfera è, apparentemente, un mondo estremamente accessibile. Hai ragione a dire che “tutti possono aprire un blog”, è proprio così. Come trovare allora (il proprio) spazio? Lo spazio c’è nella misura in cui si è in grado di guadagnarselo: c’è spazio solo per chi quello spazio accordatogli sa riempirlo con un vero valore aggiunto, solo per chi riesce a ritagliarsi un proprio spazio nel panorama dei blogger e, soprattutto, è capace di ottenere un posto nel cuore dei lettori.

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