Ormai è diventata una cantilena: pubblica contenuti di qualità per ottenere buoni risultati. E poi? Devi donare qualcosa ai tuoi lettori. Solo così puoi fidelizzarli. Solo così puoi entrare nei feed reader.

Devi condividere il tutto. Ma che fai? Crei contenuti di qualità, regali il mondo e poi non condividi? Ma che davvero? Via, condividi su Google Plus, Facebook, Twitter, Instagram e Pintepest (cit).

blog

Tutto molto fumoso ma questa è la realtà. Devi muoverti in questo modo. Ma nella maggior parte dei casi manca la fantasia. Tutti si limitano a pubblicare articoli, regalare e-book, condividere senza convinzione.

Banale. Per questo ammiro la strategia (ovviamente non in senso machiavellico) di Diego Mozzo, un grafico che trasforma articoli e interviste in mappe mentali o in vignette. E poi le condivide su G+.

Guarda, ha disegnato anche il sottoscritto in occasione della Psycointervista pubblicata sul blog di Rudy Bandiera. Io non ho chiesto il suo intervento, ma Diego è riuscito a riassumere la mia esistenza su foglio bianco. E poi ha donato il suo lavoro su Google Plus.

riccardo esposito
Questo non è l’unico lavoro svolto (ecco l’archivio). Diego ha pubblicato più volte con questa formula innovativa ed efficace dal mio punto di vista. In primo luogo perché supera la dipendenza tra testo e contenuto.

Quando citi i contenuti di qualità la mente rimanda all’articolo. Al testo. Contenuto di qualità, nell’immaginario collettivo, vuol dire articolo scritto bene. In realtà ci sono tanti modi per proporre contenuti di qualità.

Dario sta sfruttando le sue abilità per creare dei contenuti che sono di qualità, ma che non sono articoli. E soprattutto sono difficili da riprodurre. Questo è un passaggio importante perché tutti possono pubblicare una mappa mentale con un software, ma pochi possono creare una experience grafica come quella offerta da Diego.

Il suo lavoro è una piccola opera d’arte non riproducibile. Un dettaglio che aumenta il valore del dono, e che permette al suo canale (Google Plus) di ottenere coinvolgimento e visibilità.

contenuti di qualità

In questo caso il dono non è banale. Racchiude l’elemento sorpresa, ma soprattutto la personalizzazione del prodotto. Non è un ebook da regalare a tutti ma una mappa mentale costruita intorno al singolo.

Tu lo sai che la personalizzazione rappresenta una delle leve più efficaci nel campo del marketing. Lo sai, vero? Regalare un prodotto all’individuo, un prodotto creato su misura, vuol dire attirare la sua attenzione. Un’attenzione che difficilmente riuscirai a raccogliere in altro modo.

Contenuti di qualità: essere differenti

Diego è riuscito a raggiungere un obiettivo importante: differenziarsi. La creazione di un contenuto di qualità non è un esercizio di stile (o almeno non solo), la creazione di un contenuto di qualità racchiude un’attenta riflessione sul come e sul cosa creare.

Cosa significa essere speciale? Questa è la domanda che spesso mi fanno. La risposta la trovi qui. Oggi. Secondo te è un buon esempio?

6 COMMENTI

  1. Ahahah addirittura! Magari!
    Devi dirti Riccardo che le parole che hai usato per parlare di me mi hanno davvero reso felice ed orgoglioso. Grazie.
    Aggiungo però che è facile postare cose interessanti basate su cose che già loro da sole lo sono. Di solito scelgo articoli che mi colpiscono, e basta vedere il nome degli autori per capire che la qualità di base c’è, quindi un grazie anche a tutti loro.

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