In questi giorni di ferie controllo sempre le email di lavoro. Un blogger freelance non va mai in vacanza e dorme sempre con un occhio aperto. Fa parte del gioco, un gioco che ho accettato.

recensioni
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Ma è un controllo utile e necessario. Infatti, ho scoperto il messaggio di una fashion blogger inviato all’attenzione di un mio cliente. Il contenuto di questo messaggio? Indovina… provaci, dai.

Una recensione. La sedicente blogger ha chiesto un campione del prodotto in cambio di una recensione sul proprio blog. E con relativa ripubblicazione dell’articolo su pagina Facebook e Twitter.

Prima di ignorare il messaggio ho cliccato sui link che la nostra amica ha lasciato come referenza: un blog approssimativo, recensioni scritte senza filo logico. Una palese approssimazione. Mediocrità.

Una mediocrità che si ritrova anche nei profili social. La bolla delle recensioni sui blog sta per scoppiare. Forse è già scoppiata e qualcuno vuole tirare la corda per raccogliere gli ultimi spiccioli.

La mia domanda è semplice: come si può pensare di aprire un blog, scrivere per sei mesi e poi iniziare a guadagnare beni o denaro in questo modo. Il meccanismo delle recensioni danneggia tutti. Danneggia il blogger, l’azienda è l’intero settore. Vuoi sapere perché?

Blogger

Lavorare sulle recensioni non è il massimo per il personal branding. Un blogger dovrebbe essere ricompensato per le sue abilità di webwriter e per la sua capacità di articolare una content strategy.

Con questa attività, invece, il blogger si ritaglia il ruolo del dilettante incapace di farsi notare per le proprie capacità ma utile solo per guadagnare una visibilità sempre più sbiadita. Mi dispiace ma è così.

Aziende

Riguarda la tua attività imprenditoriale. Rispondi a questa domanda: l’ultima volta che hai ottenuto un vantaggio considerevole semplicemente lasciando un campione del tuo prodotto? Risposta: mai.

Nella maggior parte dei casi queste recensioni non aiuteranno la tua attività. Perché i lettori sono diventati sempre più selettivi, riconoscono i contenuti che nascondono secondi fini. Puoi confermare che queste recensioni scadenti, pubblicate su blog scadenti, siano vantaggiose per il tuo brand?

Pensaci bene e lascia la risposta nei commenti.

Settore

Anche il settore dei blogger freelance paga un conto salato. Perché l’imprenditore che non conosce questo meccanismo si affida all’universo delle recensioni, e non ottiene alcun risultato. Ovviamente.

E la sua equazione, l’equazione dell’imprenditore, è semplice: i blogger sono dei dilettanti, il blogging è un’attività inutile perché ho investito tanto è non ho ottenuto niente, il social web è una trappola.

scrivere

L’azienda non ha fatto blogging, non si è rivolto a un blogger professionista e non ha sfruttato la forza del web. Ha solo pagato un tizio o una tizia che non aveva alcun legame con il brand aziendale.

Un legame molto importante. Dal mio punto di vista il blogging aziendale è intimamente legato con l’autore, non si tratta solo di scrivere e pubblicare ma di diventare un vero e proprio ambassador del blog. Un dettaglio che non puoi pretendere da chi scrive queste recensioni.

Le recensioni sono il male?

C’è di peggio. Ma il mio consiglio è semplice, e si rivolge in primo luogo al blogger: non puntare sulle recensioni, investi sul tuo brand e non accontentarti di questi espedienti. Allo stesso modo mi rivolgo alle aziende: i blogger si pagano con carta moneta e si inseriscono nell’azienda per creare contenuti da pubblicare su un proprio blog. Vuoi lasciare il tuo punto di vista nei commenti?

23 COMMENTI

  1. Personalmente non è la recensione in sé che condanno. Ho lavorato per qualche annetto nel settore videoludico e beh.. pensi che lì sia tutto rose e giustizia?

    Ma, come dici tu nel post, la qualità dei blog a cui ti appoggi può fare la differenza: se mi rivolgo a un influencer ha – di certo – molto più senso per il mio brand che affidarmi all’ultimo scaciato che sta su blogspot.

    Certo bisogna “saperci fare” ho visto anche grossi nomi fare markette in maniera fantozziana..

    • Ciao Benedetto,

      Io credo che ci siano dei limiti da non superare. I settori competitivi impongono soluzioni non sempre cristalline – posso capirlo – ma l’autorevolezza è il capitale più importante per un blogger. Se perdi autorevolezza, o fai di tutto per non svilupparlo, hai chiuso.

      • Pienamente d’accordo, ecco perché non svendersi oppure – una volta raccolta con tanta fatica autorevolezza – ecco perché non svendersi (si, lo so, l’ho ripetuto).

        In una parola: meno marciapiede, più case di lusso.

  2. Ciao Riccardo,
    penso sinceramente che chi apra un blog solo per torturare le aziende per avere campioncini e roba gratis con la scusa della recensione in realtà non lo faccia con lo stesso spirito di condivisione, passione e amore per il blogging nostro. Io sono una consulente d’immagine e ho un blog totalmente orientato su quello. Condivido ciò che so, nonostante non ci siano tantissimi commenti, ricevo moltissimi messaggi pvt per consigli, pareri ecc. Parlo continuamente di marchi e siti online. Diverse ragazze hanno fatto shopping dove ho consigliato, un localino di Palermo la domenica successiva ad una mia recensione ha fatto il boom mentre prima riempiva giusto tre tavolini.

    Io probabilmente ho il problema inverso, cioè la parte commerciale. Purtroppo la passione è talmente tanta da trascurare la parte marketing e così ci guadagnano tutti tranne me XD

    Forse sono uscita un po’ OT ma il senso era quello iniziale: chi apre un blog per avere solo prodotti omaggio è solo uno scroccone, non mosso dalla voglia di fare blogging. E questo nasce anche dai blog “famosi” che hanno illuso queste ragazze, anche molto piccole, che basta scrivere due parole per avere regali gratis dalle aziende. Le aziende stesse perdono di valore, perché se il tuo prodotto è così “facile” da regalare, allora io perché dovrei comprarlo?

    • Concordo con te Giuliana, tutte quelle ragazze che chiedono campioni in cambio di recensioni positive non fanno del vero blogging, non sono mosse dalla passione ma solo dalla possibilità di avere cose gratis. Ho avuto un’esperienza diretta con questo tipo di problematica: un mio cliente ha spedito un oggetto del suo ecommerce per ottenere visibilità verso i suoi prodotti. Il risultato? Pari a zero. Come dice Riccardo spero che questo boom delle recensioni scoppi presto e lasci spazio ai veri blogger che diano contenuti seri e di valore alla rete. Perchè alla fine è questo che conta e che deve continuare ad essere valorizzato.

  3. Non è che la recensione sia un male di per sé, il problema è, come racconti tu, quando viene fatta in modo stupido (da entrambi i fronti per carità).

    Tempo fa avevo intervistato una travel blogger (Clelia Mattana), che secondo me aveva un approccio vincente alla questione.
    Quando va in un qualche albergo o struttura simile, se è molto soddisfatta dell’accoglienza, dopo qualche giorno si presenta dal titolare con il suo biglietto da visita professionale, si qualifica e propone di scrivere una recensione.

    Questo secondo me è un modo professionale per trattare la questione, e risulta utile sia per il brand dell’azienda recensita sia per il brand del blog.

  4. Trovo che il tuo post spieghi perfettamente che non è la recensione il male ma la recensione tanto per fare affidata a personaggi assurdi e senza nessun tipo di professionalità, cosa che fa davvero malissimo sia ai blogger seri sia alle aziende.
    Purtroppo in alcune fasce particolari se ne trovano un bel po’ di questi “figuri” e la cosa altrettanto grave è che le aziende, molte aziende, troppe aziende, anche grandi, abboccano come tonni.

  5. Non siate così duri, via. Questi/e pseudo-blogger di cui parlate sono perlopiù ragazzi e ragazze senza grandi possibilità, che non sanno dove sbattere la testa e cercano il modo di sbarcare il lunario, o anche solo di ricavare il proprio piccolo spazio in una società che li fa sentire emarginati, Si tratta di un fenomeno figlio di questo nostro paese allo sbando, in cui per decenni ha imperato soltanto la subcultura consumistica dell’arrivismo e dell’apparire. Non ci si può stupire più di tanto che poi questo produca certi effetti. La colpa più grande di questi ragazzi “testa-tutto” è semmai la beata ingenuità con cui usano il web per tentare di costruirsi un’identità. Ma è pur sempre un’esperienza e dopo uno o due anni di solito si rendono conto da soli che non è spargendo fumo che ci si può realizzare, e lasciano perdere. Un bravo blogger come te, Riccardo, più che stigmatizzarli potrebbe cercare di istruirli, correggerli con lo spirito di un bravo “fratello maggiore”, suggerendo loro come traghettarsi dalle abituali recensioni-farsa a post dotati di vero valore. Più risibili e irresponsabili sono le aziende, direi, che non si rendono neanche conto del rischio di penalizzazioni che quel genere di recensioni fanno correre al ranking organico del loro sito nei motori di ricerca. E comunque non c’è neanche da fare di ogni erba un fascio. Ci sono tanti/e blogger in gamba che nelle loro recensioni e comparazioni di prodotti e servizi ci mettono passione e una certa competenza. Afosi saluti a tutti!

    • Ciao Massimo,

      Io credo, però, che questi ragazzi senza tante virtù siano dannosi soprattutto per il nostro settore. Bisogna imparare a dire di no.

      • Stimato Riccardo, i ragazzi senza tante virtù (oppure con virtù ma senza farsi pagare ) hanno già distrutto il mondo della fotografia. Qualsiasi settore prevede l’enorme proposta di “lavoratori” a gratis che inflazionano a tal punto il mercato da non rendere remunerativo il ridicolo compenso. Entro in punta di piedi in casa vostra ma se voi siete “ink writer” io sono ” light writer” ma il meccanismo è il medesimo. Tu stesso consigli risorse dove avere immagini a GRATIS…hai pensato che stai togliendo anche tu un pezzetto di lavoro a qualcuno ? Senza polemica…ormai il declino è irreversibile e anche io devo completare le mie competenze in settori limitrofi pur di fornire qualche servizio ancora appetibile e vendibile. Grazie.

  6. hai ragione parecchi sono alla canna del gas , ma possiamo considerare questo come una truffa ? o sono ingenui chi ci casca? ora tutti fanno i blogger ma che lavoro è ? crea valore?

  7. Ciao Riccardo;
    Pienamente d’accordo con te.
    Il fatto e che oggi, soprattutto in Italia si tende ad improvvisare, abbiamo gente che si sveglia la mattina e dice:
    Oggi faccio il blogger oppure una qualche altra professione che per essere svolta come Dio comanda richiede anni di preparazione, di studio e di esperienza diretta sul campo.
    Qui nel bel paese abbiano quella idea, logica di pensiero del faidate, faccio tutto io… ma soprattutto quei metodi disfattisti che tendono a discreditare il lavoro altrui… Gente che solo perché gli hai spiegato che i social network sono importanti, il giorno dopo te li ritrovi a scrivere su facebook, google plus, etc.. Fantomatici articoli che si vede subito hanno dei secondi fini e non portano alcuna utilità all’utente…
    Tutto questo mi fa pensare ad un altro articolo di cui c’è una viva e accesa discussione qui:

    https://www.linkedin.com/groups/ECOMMERCE-TUTTI-MA-GUADAGNI-SOLO-4151791.S.5902371833746849794?view=&gid=4151791&item=5902371833746849794&type=member&commentID=discussion%3A5902371833746849794%3Agroup%3A4151791&trk=hb_ntf_COMMENTED_ON_GROUP_DISCUSSION_YOU_COMMENTED_ON#commentID_discussion%3A5902371833746849794%3Agroup%3A4151791
    Dagli un’occhiata mi farebbe piacere avere il tuo pensiero, la tua opinione, in merito.

  8. Ciao. In parte convengo con cio’ che tu dici, ma credo che siano le aziende che purtroppo scelgono dei blog di bassa qualita’ pur di farsi pubblicita’! Non guardando con attenzione dove verranno postate foto e recensioni…..

  9. Concordo pienamente con te e ad avvalorare ciò riporto un esempio. Cercando informazioni su una azienda vinicola mi sono imbattuta nella recensione scritta per un vino prodotto dall’azienda, pubblicata su un blog poco rilevante, non aveva neanche un vero dominio in quanto ne utilizzava uno gratuito. Tutto sommato una bella recensione dal punto di vista del profano dei settore vinicolo (tante belle parole) ma, andando a cercare informazioni sulle qualifiche di chi aveva scritto la recensione non ho trovato nessuna informazione. Che vantaggio può trarne una azienda vinicola che fa recensire un suo prodotto da un profano e non un professionista del settore? Dal mio punto di vista l’azienda potrebbe anche essere danneggiata in quanto un esperto di vini capisce subito ciò che non può essere.

    • Maria invece non sono assolutamente d’accordo con te su questo punto, in realtà i vini li bevono anche le persone normali, anzi soprattutto le persone normali e non solo gli “esperti di vini”, quindi mi ricollego al commento di Valentina qui sotto, le recensioni fatte da blogger professionisti valgono eccome proprio perchè non sono esperti di vini ma utilizzatori reali del prodotto come chi andrà ad acquistarlo, ovviamente bisogna ben valutare sia il blog che la persona che ci sta dietro.

  10. gestisco blog e social di un’azienda cosmetica, e tutti i giorni mi arrivano queste richieste da ragazzine con blog pieni di farfalline e cuoricini…senza parole..! In realtà noi abbiamo fatto una bella selezione, tentando di scovare alcune influencer che hanno provato e parlato di alcuni prodotti. in questo caso la recensione ha avuto senso perchè ci ha dato visibilità e accesso ad un pubblico diverso e più ampio. Se fatte con professionalità equivalgono a delle pubblicità sui maggiori magazines.

  11. A parte il fatto che da un punto di vista SEO le recensioni che prevedono un regalo in cambio sono, secondo una vecchia definizione di Cutts, assimilabili a compravendita di link (e quindi potranno, periodicamente, essere penalizzate), le recensioni forzate sono la versione semplificata del concetto di content marketing. Dare valore aggiunto in qualsiasi recensione o articolo, per quanto “pilotato”, è sempre fondamentale: la marketta fine a se stessa dovrà scomparire, presto o tardi, anche se secondo me ci vorrà molto tempo.

  12. Per quanto riguarda il fenomeno fashion blogging c’è troppa fuffa, la nostra società è in declino…divinizzare un branco di imbecilli che postano 4 foto è assurdo e le aziende li cercano pure, ma dove arriveremo? Ma quando si renderanno conto che questo sistema è insostenibile…

  13. La domanda che ogni blogger si dovrebbe fare prima di creare un contenuto è: “Questo contenuto CREA reale valore aggiunto a quelli già presenti in rete? è qualcosa di nuovo? di interessante?”

    Se la risposta dovesse essere SI bene… altrimenti è meglio evitare di postare…

  14. di recente ho inviato dei campioni omaggio ad una sedicente blogger, in apparenza seria, che però è scomparsa dopo aver ricevuto i campioni, senza mai pubblicare l’articolo promesso
    fate attenzione, d’ora in poi mai più collaborazioni con questa gente, che vergogna

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