Ti leghi a un’abitudine e non riesci ad abbandonarla. O, più semplicemente, il cervello si abitua e ti impedisce di cambiare. Così il mondo si evolve e tu rimani immobile.

Tutto questo è vero soprattutto quando lavori nel mondo del blogging. Ogni giorno una novità, ogni giorno un dettaglio che si aggiunge a uno scenario in continua definizione. Facile, quindi, raggiungere una rapida obsolescenza della blog strategy messa in campo per ottenere i risultati.

blog strategy

Niente di grave. Sono abitudini che devi cambiare, che devi smuovere. Sembra difficile perché il cervello rettile impone una resistenza estrema. Però è possibile. Anche perché la tua blog strategy non ammette eccezioni: o ti evolvi o scompari. Ecco, quindi, 7 abitudini obsolete che puoi mettere in cantina.

1. Usare i social bookmark

Te la ricordi quella miriade di siti dove, dopo l’iscrizione, potevi postare il link delle tue pubblicazioni? I social bookmark in passato erano importanti: anche io sfruttavo questi meccanismi e ottenevo grandi soddisfazioni. Soprattutto con OkNotizie.

Ma oggi l’euforia dei social bookmark si è spenta. Forse proprio perché sono stati sfruttati in modo balordo. Oggi non perderei tempo a ripubblicare i miei aggiornamenti su queste piattaforme. Soprattutto, non lo farei utilizzando lo stesso titolo e lo stesso incipit del mio post originale.

Quindi prevedi una blog strategy senza bookmark? Qualche piattaforma si salva (per determinate community Reddit è ancora il massimo), qualche settore ha ancora bisogno dei bookmark: di certo è inutile usarli come semplice riproposizione dei link.

2. Pubblicare in automatico

Tu pubblichi il post e il feed rss fa il resto: su Facebook, su Twitter, su Fan Page su Friendfeed (che esiste ancora, eh). Una furbata? Un tempo. Ora, come suggerisce anche Veronica Gentili, la realtà è chiara: tutti i social hanno un linguaggio una strategia, dei dettagli da curare.

Poi troviamo testi tagliati, immagini saltate, link che non funzionano. Colpa di questa brutta abitudine: fai un favore alla tua blog strategy e disabilita gli aggiornamenti automatici del tuo blog. Ti prego.

3. Controllo delle fonti

Oggi, nel 2014, non puoi pubblicare un articolo senza regalare un minimo di attenzione alle fonti. Non puoi pubblicare articoli senza un riferimento, senza un supporto che permetta al lettore di capire cosa, come, quando e perché. Tu non sei una fonte attendibile, non puoi citare qualcosa solo perché ti è arrivata una soffiata. E non puoi linkare senza aver prima verificato.

4. Inserire immagini pessime

Questa è veramente da condannare. Un tempo si usavano immagini tristi come una domenica pomeriggio di novembre: piccole, sgranate, inutili all’economia del post. Ma non c’erano risorse.

immagini

Al massimo le Creative Commons di Flickr o qualche archivio di Wikipedia. Poi la logica del dono ha attivato l’interesse dei blogger e abbiamo decine di siti che offrono immagini gratis online.

Basta scegliere, devi avere buon gusto. Oggi un blog con immagini di bassa qualità non è scusabile. E se vuoi dare un tocco in più alla tua identità puoi aggiungere citazioni e banner con Canva.

5. Pubblicato dalla redazione

L’ultima volta che ho visto un articolo pubblicato dalla redazione? Due giorni fa. Ed è stato come salire sulla macchina del tempo: sono tornato in un attimo nel lontano 2008, quando le aziende non volevano mostrare i nomi dei dipendenti che dovevano imparare a bloggare per non perdere il posto di lavoro.

Poi c’erano quelli che pubblicavano a nome della redazione perché era altisonante: se un’azienda ha una redazione allora è grande, bella, forte. Poi magari sono quattro gatti e un cane.

Lo dico chiaro: basta articoli pubblicati dalla redazione. Metti un nome e cognome al blogger. L’authorship è morto ma l’identità di una persona che crea contenuti è ancora decisiva.

6. Firmare i commenti con le keyword

Lo hai fatto anche tu, vero? Anche tu hai firmato un commento con le keyword del tuo business. Ok, il passato è passato. Adesso basta: non è una buona presentazione per la tua blog strategy.

Fare comment marketing è cosa buona e giusta, ma questo non vuol dire lanciarsi nel mondo dello spam. Devi arricchire gli articoli con contenuti unici: i tuoi link con anchor text estremi sono inutili.

7. Ignorare i social

Lo ricordo bene. Un tempo c’era un’idea: non devo essere io a parlare di loro ma loro di noi. E c’era quello che non voleva sporcarsi le mani, che guardava i social come un passatempo per ragazzini.

Poi hanno dimostrato che con i social le visite arrivano. E arriva anche la fidelizzazione al prodotto editoriale. Ci sono progetti – seri e meno seri – che vanno avanti grazie a Facebook. Il concetto è semplice: non devi ignorare i social, devi capire quale social è adatto al tuo progetto. Presenziare tutto può essere inutile, può essere addirittura dannoso.

La tua blog strategy

Questi sono 7 punti che non puoi abbandonare, che puoi riconsiderare e migliorare in ogni momento. La tua blog strategy è in continua evoluzione, non puoi bloccarla in una immagine eterna e immobile.

Ecco perché ora ti chiedo: come procederai? Cosa stai cambiando? Come stai modificando la tua blog strategy? E, soprattutto, la stai modificando? Aspetto al tua opinione nei commenti.

17 COMMENTI

  1. Solo un commento a margine: le risorse gratuite, nella gran parte dei casi non sono affatto doni. Sono piattaforme freemium, oppure “giochini” per la lead generation (le usi, dai la tua email, ricevi le promo, e qualcuno converte), oppure, penso a canva, tu utilizzi la piattaforma aggratis e ci puoi già fare un sacco di cose, però se vuoi una foto più bella la paghi (giustamente). Oppure, vedi le varie piattaforme di google, sono grandi raccoglitori di dati aggregati.

    • Il dono implica sempre un ritorno, anche nella vita reale. Magari non in termini materiali ma sotto forma di rispetto o benevolenza.

      Riguardo al web: ci sono tante risorse gratuite, totalmente gratuite. Valentina Falcinelli ha messo a disposizione diversi ebook da scaricare senza neanche l’obbligo della condivisione. E poi c’è unsplash che dona immagini di gran qualità con licenza Creative Commons Zero https://unsplash.com/license

  2. Che io ricordi, da un anno a questa parte sto usando SOLO immagini mie (dove possibile: è ovvio che se devo parlare di un cartoon o telefilm le prendo da internet)
    Ho voluto questo per dare un’identità ancora più “mia” al mio blog.
    Altra cosa che farò, da novembre, la pagina Fb del mio blog, ma gestita non solo per “ripostare” le cose.

    Moz-

    • Hai fatto bene, l’identità visual è importante: portare il proprio stile nel blog è utile anche perché diventi unico, difficile da imitare. Pagina Facebook: perfetto non usarla solo per ripostare contenuti. Dovrebbe avere un calendario a parte.

      • Calendario a parte per ora sarà difficile, di certo la userò per qualcosa d’altro, anche dei post brevissimi più intimi dove poter dialogare velocemente con chi mi seguirà.
        Spero possa funzionare, tu che ne pensi?

        Moz-

    • Miki accetti le critiche costruttive? Il tuo blog ha il font illegibile, fa male la testa dopo 10 secondi. Se hai mire ambiziose (come sembra dall’impegno negli articoli) valuterei hosting proprio e dominio di primo livello per poi passare ad un template professionale :=)

      • Ale, certo, ci mancherebbe!
        Dunque, ti dico che il font cambia ad ogni nuova stagione -quindi nuova grafica- e dovrete sopportare questo ancora per poco: il 16 novembre entro nel nono anno di vita! Cercherò di metterne uno più semplice, grazie per la dritta!
        Il dominio: non ho alte mire a dir la verità, mi accontento di quel che ho (e che è pure tanto a mio parere!), ma il dominio pensavo di introdurlo con la decima stagione, quasi a rinnovare un ciclo^^
        Grazie mille, comunque!

        Moz-

        • Un altro blogger avrebbe risposto: “Questo è il mio blog, se ti piace bene altrimenti ciao”. Accettare le critiche, ben esposte ed educate, è un punto a favore del blogger.

      • a me il blog di Michi invece piace molto, questa necessità di omologazione con i templati professionali che poi finiscono per far assomigliare tutti i blog tra loro, non la capisco
        l’aspetto visivo è importante e un blog come quello di Michi, a partire dal fantastico sfondo, non lo si dimentica facilmente
        anche la questione del dominio boh, ci sono professionisti che lavorano con il secondo livello o che l’hanno cambiato dopo anni.
        Impressioni mie.
        Saluti

  3. Mai firmato un commento con le keyword,
    l’ho sempre considerato scorretto nei confronti del blog che lo riceve, e oltretutto ne vanifica il senso di spontaneità. Tuttavia devo ammettere… per alcune argomentazioni, OkNotizie è davvero micididiale!

    • Certo, ci sono delle nicchi che trovano ancora benefici da questi strumenti. Utilizzarli senza un senso e senza pianificazione, però, credo che non sia più utile al blogger. O sbaglio?

      • Ovviamente. Conoscere il sito che vuoi utilizzare e pianificare il tutto, rende sicuramente più efficace il post, a differenza di condivisioni confuse sui vari social bookmark.

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