Ogni scarrafone è bello a mamma sua. I versi di Pino Daniele nascondono una grande verità: non sei in grado di individuare i difetti del tuo blog. Non sei in grado, punto. Guardi la tua creatura e non riesci a trovare difetti, punti da migliorare o da cassare senza pietà. È un rapporto esclusivo.

blog test
Migliora subito il tuo blog con questi test – Fonte immagine

Il motivo è semplice: investi tanto nella tua attività. Il blogging sarà il tuo trampolino di lancio – credi fermamente in questo – e dedichi tutta la tua attenzione alla qualità dei contenuti (ma non solo). In questo modo i difetti diventano difficili da trovare, e non è colpa esclusivamente tua.

La routine ha le sue colpe

Il blog è come casa: ti abitui, ci stai bene dentro, non cambieresti niente. Pubblichi i tuoi articoli ogni giorno pensando alla logica inbound marketing, e credi di fare sempre bene. Non vedi difetti ma caratteristiche, singolarità. Mi dispiace rovinare questo idillio: nella maggior parte dei casi sono difetti. Solo che non te ne accorgi. Non puoi, non ci riesci.

Il piano editoriale mi aiuta a lavorare bene con i contenuti, a scrivere testi utili per i miei scopi. Ma non basta questo. Non è sufficiente. Quando devo testare una novità chiedo aiuto a una persona che non conosce il mio blog. Ovvero una persona che deve partire da zero. Prova anche tu.

Tempo impiegato

Quanto tempo ci mette per trovare i contatti? Se impiega più di dieci secondi per trovare un contatto email per vuol dire che stai sbagliando qualcosa nell’organizzazione delle informazioni. La pagina c’è? Si trova facilmente? Ci sono tutte le informazioni nel footer? Controlla questi punti. E fai anche un giro su Page Speed Tool di Google per controllare il tempo di caricamento.

Identità chiara

Quante pagine deve visitare per individuare l’autore degli articoli? Il nome dell’autore dovrebbe essere in home page, vicino alle informazioni base di ogni post. A volte si trovano nel post e va bene, ma se i click aumentano c’è qualcosa che non va. Il lettore deve sapere subito il nome dell’autore. Un consiglio per migliorare il tuo blog: basta con admin e la redazione.

Strumento Feed Rss

Quanto tempo impiega per trovare il Feed Rss, la classica icona arancione con le onde che partono dal centro? Dal mio punto di vista la risposta è zero. I principali mezzi per fidelizzare i lettori (quindi anche Facebook, Twitter, Google Plus…) dovrebbero essere above the fold. O al massimo lungo la sidebar. Se inizia a scrollare senza meta la situazione peggiora.

Commenti

Quanto tempo ci mette per lasciare un commento? Ci sono passaggi che rallentano l’operazione o che non riesce a svolgere? Il capcha mette in difficoltà? Ti sembrerà assurdo ma a volte lasciare un commento può essere un’operazione articolata. Un’operazione che devi semplificare anche per lavorare bene con tutto ciò che riguarda il comment marketing.

Titoli dei paragrafi

Riesce a capire l’argomento dei paragrafi? Luisa Carrada parla di sottotitoli come stringhe di testo che creano diversi punti d’ingresso. Il lettore guarda il testo, lo sfoglia con lo sguardo e non lo legge dall’inizio fino alla fine. Tu scrivi sottotitoli creativi, in realtà nessuno li capisce. Devi curare la leggibilità dei tuoi articoli, e lo devi fare subito. Ora. Non perdere tempo.

Font piccolo

Mentre legge si avvicina allo schermo? Brutto segno, devi approfondire l’argomento. Forse stai usando un font troppo piccolo, forse l’interlinea ha uno spazio innaturale o il contrasto tra sfondo e font non è dei migliori. Usa Color Contrast Check per scoprire se i colori sono in regola. E lavora con il tuo web design di fiducia per scegliere il font del tuo blog.

Muoversi con facilità

Si muove bene nel blog? Prova a fare qualche domanda, dai qualche compito al tuo amico. Ad esempio, chiedi se riesce a individuare gli argomenti del blog. Qualche test: la barra di ricerca funziona? La trova subito? I risultati sono utili? Tag e categorie del blog si trovano facilmente? E le pagine statiche? Se il tuo blog non si lascia scoprire sei nei guai.

Argomenti chiari

Capisce subito cosa fai? Questo è un concetto importante: quando un utente arriva nella home page del tuo blog deve capire immediatamente qual è il tuo obiettivo, qual è l’argomento che affronti, cosa vuoi comunicare. Il nome del blog è chiaro? Il sottotitolo dà le giuste informazioni? Non sottovalutare questi punti: le persone non amano perdere tempo.

Ultimo test

Leggere un articolo dall’inizio alla fine. Chi scrive ogni giorno ha bisogno del parere dei lettori per smussare elementi spigolosi. Ma deve confrontarsi anche con la gente comune: il giudizio di chi non conosce il tuo blog, il tuo stile e la tua scrittura, può essere utile per scoprire aspetti difficili da inquadrare. Le critiche sono importanti per crescere, non tutte e non sempre.

Vuoi aggiungere un test alla lista? Hai qualche punto da inserire in questo elenco? Perfetto, i commenti servono a questo: aspetto il tuo contributo per migliorare il lavoro.

8 COMMENTI

  1. Guarda un test è fare un test sulla base dei tuoi suggerimenti. Ok è contorto detto così…. intendo prendere un articolo tuo, Riccardo, di quelli come questo dove dai suggerimenti di vario genere e confrontare immediatamente con quello che si ha in mano. Le magagne saltano fuori al volo. Poi magari fai come me che alcune cose non le sistemo e altre si, ma almeno la scelta è consapevole. So che sembra ovvio, ma spesso abbiamo la tendenza a leggere e poi dimenticare senza applicare. Io più che far vedere il blog a chi non lo conosce, sono andato oltre ed ho scelto persone che proprio non sono avvezze alla rete e devo dire che anche solo guardarli mentre navigavano sul sito mi ha dato grandissime indicazioni.

    • Questo è un settore sconfinato. Ho lavorato con servizi che vendevano test: proponevano il tuo sito a un campione e poi ti davano i risultati. I risultati erano sconcertanti e illuminanti: ci abitiamo ai nostri siti ma il pubblico che non ci conosce si annoia presto. E abbandona alla prima difficoltà.

  2. L’articolo è utile, e conferma molto di ciò che intendo personalmente con la parola: Blog. Personalmente mi sono impegnato nella struttura del mio blog, semplice, standard, che concentra sulla lettura, evidenziando i link. Ovviamente devo migliorare il contenuto, è poco ch’è operativo. Ciò che mi preme scrivere in questo commento, è lo scopo di strutturare blog standardizzati, e l’utilità di implementare creatività e particolarità ai blog. Molte volte chi blogger segue la scia, e gli standard dei linguaggi, bene; soltanto che molto, dalla maggior parte dell’utenza, non è neppure considerato. Lo si nota, ad esempio, dalla data dei commenti, che corrisponde quasi sempre alla pubblicazione dell’articolo; se esistesse una ricerca degli articoli (nei blog più corposi), si troverebbero commenti posticipati di molto, anche di anni. Concludo affermando che è come se perdessimo quel tanto che ricerchiamo, sia come lettori, lettrici, sia come blogger; può darsi per la struttura di Internet (molta confusione, molte funzioni possibili), oppure per ciò che intendiamo sito, blog, e “limitrofi”.

    • Grazie per l’ottimo articolo Riccardo. TOTOT, ho i miei dubbi su alcuni punti… considera che molti utenti, anche a distanza di anni, leggono ma non lasciano commenti (io sono il primo…)… all’utente finale interessa l’utilità del post… un contesto adeguato e un linguaggio semplice e ad altezza di un utente medio…

  3. L’ottava stagione del mio blog si è conclusa, e da domenica prossima ci sarà il tanto richiesto font più leggibile! Quello dovrebbe essere l’unico grande neo, per il resto non dovrei fare schifissimo… 😀

    Moz-

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