Talkwalker è ormai la mia certezza. Una delle grandi difficoltà per il blogger: superare la prima fase, andare oltre l’ostacolo che si frappone tra la pubblicazione del blog e la nascita di un pubblico fidelizzato che partecipi attivamente.

talkwalker

Hai anche tu questo problema? Hai pubblicato un blog, hai scelto un argomento degno di attenzione (almeno così credi) e hai iniziato a scrivere articoli.

L’importanza della strategia

Ma i risultati tardano ad arrivare, vero? Le visite ci sono, ma non abbastanza. Ogni tanto i commenti arrivano, ma sembra quasi un evento speciale. Un po’ come le condivisioni. Tutto si muove a rilento sul tuo blog, e questo ti avvilisce.

Ti capisco. Anche io ho affrontato un periodo simile all’inizio. Però poi ho imparato a leggere e ascoltare le esigenze dei miei lettori: questo è un passaggio fondamentale per attirare un pubblico affiatato, fedele, capace di seguirti in capo al mondo. Anche quando pubblichi un’eresia.

Scherzo, il pubblico deve essere rispettato e coccolato con contenuti utili. Ma deve essere anche scoperto, coinvolto in punta di piedi nel tuo mondo. Ecco perché devi assolutamente usare Talkwalker.

A cosa seve Talkwalker

Serve a trovare lettori che siano realmente interessati al tuo argomento, e che abbiano un profilo adatto alle tue esigenze. Per trovarli devi semplicemente effettuare una ricerca su Talkwalker.

Vai in home page, lascia pochi dati per l’iscrizione e cerca l’argomento chiave del tuo blog. Esempio: social media marketing. Talkwalker ti restituisce una schermata con tutti i contenuti che comprendono quelle keyword. Al centro trovi i risultati divisi per media, in alto le segmentazioni.

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La grande comodità: puoi aggiungere i filtri di Talkwalker. Effettua la ricerca e poi vai in alto: aggiungi il filtro geografico (Italia) e goditi i risultati. Hai tutti i canali a disposizione, ma per il momento ti consiglio di concentrarti sul più fruttuoso: Twitter.

Inizia la ricerca

Perché proprio su Twitter? Perché è più semplice e naturale far nascere una conversazione se cerchi lettori per un blog di social media marketing. Ovviamente puoi cambiare in base alle esigenze, e in questo caso ti consiglio di fare qualche prova per capire qual è il canale utile per i tuoi scopi.

Ecco i risultati per la ricerca social media marketing sul canale Twitter in territorio italiano. Sotto al grafico cosa trovi? Le persone che hanno pubblicato dei tweet con quella combinazione di keyword.

talkwalker blog

Già questa potrebbe essere una buona selezione: avere una lista di persone che parlano di social media marketing è utile, ma con Talkwalker puoi aggiungere i filtri per migliorare la ricerca. Puoi ordinare i risultati, ad esempio, in base alle performance del periodo o agli influencer.

Aggiungi gli influencer

Ecco, concentrati su questa ricerca. Clicca sulla voce influencer in alto per ottenere una lista dei personaggi influenti su quell’argomento. I risultati (definiti grazie a valutazioni euristiche e statistiche) sembrano abbastanza lineari, anche se Talkwalker non garantisce una precisione totale.

influencer talkwalker

Gli influencer sono le persone da seguire. Ma attenzione, non da perseguitare o tormentare con continui messaggi, inviti, tirate di giacca per elemosinare click, tweet, share o qualsiasi altra azione.

Adesso il lavoro del tool è finito. Adesso è il turno tuo: devi iniziare un lavoro certosino per entrare in contatto con le persone, per iniziare conversazioni e per creare un rapporto virtuoso, basato su un reale interesse. Non sempre è possibile, non tutti gli influencer sono intercettabili.

Completa il percorso

Seleziona i contatti, seguili e inseriscili in una Twitter List per incrociare le conversazioni più interessanti, quelle che puoi sfruttare per iniziare una conversazione. Ancora qualche tool?

  • Buzzsumo – Trovi influencer partendo da un indirizzo.
  • Talkwalker – Cerchi influencer per argomento.
  • Followerwonk – Analizzi con attenzione ogni follower.
  • Twitter List – Racchiudi tutti i contatti utili al tuo progetto.
  • Hootsuite – Monitori la Twitter List creata.
  • Mention – Monitora determinate keyword.

Cerca, individua, valuta, aggiungi, monitora. Ora tocca a te: ora devi sfoggiare la tua attitudine social per conquistare l’attenzione degli influencer. Secondo te è una buona strategia questa?

Impara a fare blogging
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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

9 COMMENTI

  1. E’ sicuramente un valore aggiunto, ma con tutti questi processi non si rischia di perdere di vista il blogging in sé (che è, appunto, lo scrivere di un certo argomento, e farlo bene) lasciando troppo spazio a tecnicismi che, se magari scrivi di merda, non ti aiutano comunque? 🙂

    Moz-

    • Il blogging – dal mio punto di vista – è una materia circolare. Nel senso che non riguarda solo l’interazione o solo la scrittura: riguarda tutto. Questo per far partire un blog aziendale, o comunque professionale. Il blogging inteso come attività personale è diverso: tu puoi scrivere per dieci o mille persone, non fa differenza. A patto che interagiscano e siano parte di un pubblico fedele.

      Non trovi?

      • Non so, se per lavoro ok, ma temo sempre che il senso del blog ne esca snaturato. Tu, comunque, fai blogging pur parlando di determinate “materie”. Ma quanti invece hanno un blog sul blogging senza… bloggare affato? E’ come se scrivessi un libro su come scrivere, ma poi effettivamente non ho mai pubblicato nulla.
        Forse sono andato OT, pardon XD

        Moz-

        • Sai, è un po’ come la differenza tra un atleta che allena e uno che compete. Per essere un buon allenatore devi aver fatto qualche gara. Devi conoscere il campo, la materia, il corpo. Stessa cosa per il blogging.

          Almeno credo.

  2. Come promesso dopo 20 caffè…. Sai cosa Riccardo? La questione è interessante In ottica “professionista del web”, meno per chi si da al blogging per gusto, ma poi l’appetito vien mangiango…
    Però comincia a diventare tecnico, io ti suggerirei di approfondirlo questo argomento. Cioè: dammi di più per ogni passaggio che hai descritto.

  3. Ciao Riccardo,

    ti ringrazio per il post molto accurato e che sembra fatto apposta per la mia situazione. Tuttavia, mi spaventa la cifra mensile che talkwalker richiede alla fine del trail gratuito della durata di 15 gg. Per chi non lo fa per lavoro non esistono altri tool efficaci e meno costosi? Grazie per i preziosi consigli!

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