Esagerato. Come sempre tendo a esagerare nel titolo. Il futuro del blogging non si può riassumere in un’unica attività: c’è la scrittura, c’è la pianificazione, c’è il comment marketing, ci sono le interazioni che nascono sul blog, c’è il posizionamento su Google.

social network
Fonte immagine: Flickr

Però i social possono fare molto per un blog. Attraverso un uso ponderato di queste piattaforme puoi dare visibilità ai contenuti. Ma, soprattutto, puoi mantenere i rapporti con i tuoi lettori.

Più volte ho consigliato di abbandonare la visione blog-centrica: il blog non è al centro del tuo universo comunicativo, non è il fulcro intorno al quale ruotano i social che ripubblicano gli articoli.

Il blog è solo uno dei nodi del network. La pagina Facebook, l’account Twitter, il profilo Google Plus, la community, il gruppo, la bacheca di Pinterest sono entità comunicative che hanno bisogno di attenzioni individuali. Soprattutto dopo aver dato uno sguardo a questi dati.

I lettori sono importanti, i lettori devono essere trattati con cura. E tu devi essere presente nei luoghi in cui amano fermarsi e creare interazioni spontanee. Dove? Sei fortunato, la risposta è qui.

social
Fonte immagine: Kissmetric

In America i social network rappresentano la principale attività online, e le aziende utilizzano questo canale per mantenere rapporti con i propri clienti. E questo non significa trasformare automaticamente i social in uno strumento per aumentare le conversioni.

Una questione di obiettivi

Attraverso i social puoi creare una relazione forte e influenzare fattori indiretti. Dal mio punto di vista ogni azione sui social deve puntare a un obiettivo capace di andare oltre il click sul link.

  • Partecipare a una conversazione e lasciare un’opinione professionale vuol dire mostrare le proprie capacità, il proprio orientamento professionale, e lanciare un messaggio: questo è il mio modo di lavorare, se ti piace sai dove trovarmi.
  • Rispondere a un commento vuol dire essere gentile e cortese con una persona che potrebbe essere futuro cliente, datore di lavoro, collega, persona interessata a passarti un lavoro. Vuoi farti scappare questa occasione?
  • Pubblicare una foto o un pensiero sui profili personali vuol dire creare l’occasione per comunicare il proprio lato umano, per mostrare il volto personale, per mettere in chiaro i propri sentimenti.
  • Lasciare una domanda vuol dire alimentare il dialogo. Pubblicare un link che non porta al tuo blog o al tuo sito vuol dire riconoscere il valore che si trova oltre il tuo orticello e puntare, prima di ogni altra cosa, a essere utili per chi ti segue.

Quest’ultimo punto è importante. Le persone non hanno bisogno di un flusso mono-direzionale, ma cercano informazioni utili su un determinato argomento. Fare content curation sui tuoi profili social è un buon modo per attirare l’attenzione dei potenziali lettoli: scegli le migliori informazioni, le arricchisci, le riunisci in un unico luogo contestualizzandole.

Il futuro del blogging

Questo futuro si trova nella fusione tra blogging e social. In altre parole trasformi questi ultimi in una risorsa. Da un lato li usi per alimentare interazioni, dall’altro li trasformi in un punto di riferimento per il tuo pubblico. Dal mio punto di vista ci sono due modi per diventare un grande blogger:

  • Scoprire una nicchia e conquistarla il prima possibile.
  • Conquistarla dal basso creando relazioni virtuose con i lettori.

In quest’ultimo caso l’uso dei social è fondamentale. Attraverso le relazioni che si creano attraverso Facebook, Google+ e Twitter (i più importanti) puoi accorciare le distanze con i potenziali lettori e diventare una fonte utile da inserire nel feed reader, o in una cerchia o ancora in una Twitter List.

Il futuro del blogging è nei social, e tu devi imparare a usarli al massimo. Non solo per condividere i link del tuo blog. Sei d’accordo con questo punto di vista? lascia la tua opinione nei commenti.

9 COMMENTI

  1. A me verrebbe di andare controcorrente e abbandonare tutti i social 🙂

    Da una parte ti do ragione, dall’altra dico però che è impossibile usare bene tutti quei canali. Io sono uno e non posso stare 24 ore davanti al computer per curare il blog, Twitter, Linkedin, Google+, Pinterest, Instagram e Facebook.

    Non posso e non voglio, anche. Credo da sempre che devi scegliere uno o al massimo 2 profili sociali e curarli bene, anziché essere su tutti come un fantasma.

    • Essere presente ovunque? No, non è questo il punto. Impossibile essere presente su ogni piattaforma. Però su Twitter, ad esempio, è utile e fattibile. Non credi?

      • Non so dirti. Ho perso interesse a Twitter, non trovo più nulla di nuovo, tutto quello che gira posso trovarlo altrove, tramite newsletter e ricerche mirate. Idem per gli altri social.

  2. Assolutamente d’accordo sulla forte relazione tra social e blog, tuttavia, se nel tuo blog convivono più anime, perchè convivono più interessi (professionali, culturali sociali, ecc), segmentare i pubblici diventa un’impresa difficile, o almeno io lo trovo complicato…..

  3. Guarda il problema non è la gestione dei social, ma come gestire la tua compagna che ti dice “Stai sempre su Facebook!!!” 😀 .

    Tornando seri, sono d’accordo con Daniele sul fatto che gestire 3-4-5 social in maniera autonoma è una faticaccia ma purtroppo o per fortuna esistono, e vanno curati al meglio. Forse servirebbe un tool che aumenti le ore giornaliere da 24 a 30 non credi ? 🙂

  4. Il mio futuro è quello che ho appena annunciato: crossmedialità, transmedialità e multimedialità.
    Anche i social faranno la loro parte, forse non solo come risonanza… anche se vorrei tenere ancora tutto nel mondo del mio blog (per ora, con due esperimenti, ce l’ho fatta).

    Moz-

  5. Personalmente essere su più social mi sta arricchendo e mi sta dando molti spunti per valutare come gestire il mio blog,anche se per il mio personal branding uso g+ e twitter

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