Domanda secca: cosa sono i contenuti verticali?

Contenuti dedicati a un argomento specifico. Un blog legato al web marketing sfrutta contenuti orizzontali, un blog che si specializza nella scrittura online sta verticalizzando. Un blog che pubblica articoli dedicati al copywriting per siti di cucina è perfetto per diventare manifesto dei contenuti verticali.

seth godin contenuti verticali
There’s no such thing as a niche that’s too small if the people care enough – Condividi questa frase

Il concetto che i professionisti del marketing hanno lasciato passare: investi sulla nicchia. Non combattere i grandi numeri, punta verso una fetta di mercato nascosta, sconosciuta. E conquistala.

Non esiste una nicchia troppo piccola se c’è un pubblico sufficiente, e forse non devi cercare un mercato più grande: devi dare valore a quello che stai offrendo. Queste sono le parole di Seth Godin. Facile, vero?  In realtà è dannatamente difficile trovare una nicchia ancora libera.

Come dice anche Rudy Bandiera, il vantaggio reale di chi pubblica grandi contenuti virtuali è quello di battere gli avversari sul tempo. Essere il primo (o arrivare tra i primi 3/4) a parlare di un unico contenuto vuol dire creare un vantaggio nei confronti di chi arriverà dopo.

Ma non è questo il vero problema

Non è questo il problema dei contenuti verticali. Il dramma è la fine degli argomenti. Facciamo un esempio: apri un blog dedicato al webwriting. Inizi a pubblicare solo articoli dedicati a questo argomento. Risultato? Scrivi qualcosa che è stato partorito 5 anni fa. Tipo leggibilità e call to action.

Tutto è già stato detto. E non è difficile capire il malcontento di chi non trova spunti interessanti nei blog di settore. Sembra che tutto si riduca a una semplice ricapitolazione, e che gli articoli vengano pubblicati solo per portare ossigeno a un blog senza anima. Senza speranza.

Reinventare i contenuti verticali

In linea teorica, i contenuti verticali hanno un grande vantaggio: ti permettono di lavorare bene sul brand, ti offrono la possibilità di farti conoscere come un esperto del settore. Il tuo nome deve essere associato a quello di Google Plus? Spingi forte su questo contenuto. Ma come?

  • Raccontando esperienze – I tuoi articoli devono essere una sintesi della tua attività personale, devi mettere nero su bianco quello che fai ogni giorno. Sperimenta, trova nuove strade – strade che nessuno ha mai percorso – e pubblicale sul blog. Questa soluzione ti dà grandi risultati, ma è anche la più difficile da seguire.
  • Creando uno stile personale – La comunicazione non è solo informazione ma anche interazione, stile, scelta dei codici e delle opinioni. Difficile diventare opinionista da un giorno all’altro: i contenuti devono essere sempre accompagnati da tanta qualità per mostrare a tutti che ci sai fare.

Poi c’è la strada che preferisco: l’ampliamento argomentativo. Il mio strumento preferito: le mappe mentali. Al centro ho l’argomento dal quale nascono i contenuti verticali, e ogni nodo della mappa diventa un’occasione per ampliare il calendario editoriale. Anzi, per diversificare.

contenuti verticali

I nodi della mappa mentale rappresentano le diversificazioni dell’argomento. Grazie a questo mettere su carta le possibili evoluzioni del tema principale puoi salvare il tuo blog dall’autodistruzione.

Puoi trovare nuovi argomenti attraverso gli incroci argomentativi. Per non perdere la specificità dei tuoi contenuti verticali, ed evitare il continuo ripescaggio dei contenuti. Con relativa noia dei lettori.

Contenuti creativi: la tua opinione

Hai un blog? Bene, questa è la strada giusta per trovare nuovi clienti e per dare un’occasione in più alla tua attività freelance (anche al tuo futuro da dipendente). Ma per iniziare a lavorare sulla tua strategia ti consiglio di gestire i contenuti attraverso una mappa mentale.

Sei d’accordo con questa strategia? Vuoi puntare verso soluzioni differenti? Hai qualche domanda o curiosità? Lascia tutto nei commenti, approfondiamo insieme l’argomento dei contenuti verticali.

5 COMMENTI

  1. Buongiorno Riccardo,
    sono pienamente d’accordo con il fatto che trovare sempre nuovi argomenti di cui discutere sui blog, creando un vantaggio sugli altri, sia veramente complicato. Mi ha incuriosito molto il tema dell’ampliamento argomentativo che mi piacerebbe fosse approfondito, magari nel prossimo post…

    • Metto in cantiere. Però voglio farti un esempio concreto: 6sicuro. Un portale dedicato alle assicurazioni auto. Qui però si parla anche di luce, gas, partite iva. Il motivo? Il target medio del portale è l’individuo che vuole risparmiare, quindi attira l’attenzione di potenziali clienti intercettando le esigenze di chi cerca informazioni online che prescindono dall’argomento assicurazione auto. Ma che riguardano il tema risparmio.

  2. L’esperienza è unica per ogni persona e questo vale anche per un blogger se se è sincero. Condividere le esperienze paga, secondo me (siamo belle o brutte)

  3. Vorrei capire come riuscite ad essere creativi ed “eccezionali” nei contenuti rimanendo sempre fedeli al brand ( che vi ha assunto, vi paga per scrivere sul suo sito) e vi pone sempre ogni parola sotto controllo?
    grazie

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