14 consigli per la tua guida al lavoro freelance

Ci sono momenti in cui devi prendere una decisione e la devi portare avanti con forza. Uno di questi è quando decidi cosa fare con il tuo lavoro freelance. Vuoi procedere e migliorare? Ecco cosa devi curare.

Stai cercando una guida al lavoro freelance? Perfetto, sei nel posto giusto. Ora con la partita IVA tu decidi i prezzi, tu scegli i clienti. Tu lavori fino a tarda notte.

lavoro freelance
Sei pronto per il lavoro freelance?

Il lavoro freelance non è semplice, non lo puoi affrontare a cuor leggero. Hai responsabilità che con il dipendente delega. Però le soddisfazioni ti ripagano di tutto, ti permettono di risolvere qualsiasi dubbio. Tante soddisfazioni, tanto stress.

Ecco perché oggi ho deciso di riassumere tutta la mia esperienza in questo breviario dedicato al lavoro freelance: ecco come affrontare la giornata.

Ignora i troll del blog

Con il successo arrivano i troll, ovvero persone che hanno tanto tempo libero e passano le giornate ad alimentare discussioni negative nei tuoi confronti.

Ci sono troll raffinati, troll grossolani, troll senza una meta. Per me sono individui che rosicano, e che non meritano il mio tempo. Quindi seguo il principio del silenzio: non alimento la discussione.

Non posso perdere il mio tempo. Altrimenti dovrei ricominciare tutto da capo, ogni santo giorno. Prestando delle risorse a chi in realtà non ne ha diritto. Questo è la base per la guida al lavoro freelance.

Un buon plugin antispam ti aiuterà a eliminare i commenti inutili, poi devi essere tu a prendere in mano la situazione: cancella ciò che non serve.

Lavora sulle notifiche

Non permettere alle notifiche di comandare la tua vita. Le notifiche sono strumenti utili per gestire appuntamenti e impegni, non delle stilettate capaci di interrompere qualsiasi momento della giornata. A un certo punto silenzia e stop.

Delega i lavori ad altri

Sei protagonista, ed è per questo che hai scelto il lavoro freelance. E sei una persona di buona volontà. In altre parole vorresti occuparti di tutto.

Però ti confido un segreto: non puoi. Sei un essere umano con limiti e risorse. Impara a delegare i compiti che non ti riguardano, questa è la base del lavoro freelance.

Accettare tutti i clienti

Perché non tutti i lavori sono adatti a te. Se non hai le competenze adatte per affrontare un tema devi rifiutare. Punto. Questo è sinonimo di correttezza e professionalità, ma soprattutto è un modo per evitare grattacapi: cosa penserà il cliente quando si renderà conto che stai portando avanti un lavoro alla cieca?

guida lavoro freelance
Migliora la tua vita con la guida lavoro freelance.

Per lavorare bene in questo mondo – e per trovare clienti online – ci sono dei punti da seguire che ho racchiuso in quest’infografica. Qui trovi tutti i consigli per organizzare un lavoro freelance a regola d’arte. Magari anche se lavori da casa.

Usa gli strumenti utili

Tutti i freelance hanno bisogno di tool capaci di migliorare la giornata lavorativa. Io ad esempio uso sempre Google DriveDropbox, Google DocsTalkwalker.

Devi scegliere: non puoi passare le tue giornate a settare strumenti che moltiplicano funzioni. Elimina tutto il possibile, utilizza solo le applicazioni utili.

Devi imparare a dire no

Il lavoro è sacro. Quindi è un peccato mortale rifiutare un lavoro. Lo pensavo anche io fino a poco tempo fa. Poi ho scoperto che è possibile guadagnare di più rifiutando lavori. Semplicemente perché devi lasciare spazio a quelli più remunerativi.

Scegli i momenti giusti

Uno dei vantaggi del lavoro freelance: puoi scegliere in autonomia luogo e tempo. Devi consegnare, questo è tutto. Quindi non imporre orari al tuo lavoro: individua il momento della giornata migliore per lavorare e sfruttalo al massimo.

Imponi subito le regole

A volte il rapporto con i clienti ricorda quello tra domatore e leone. Il cliente è il leone, almeno per quanto riguarda le richieste, e tu sei il domatore. Devi instaurare subito un rapporto chiaro, e devi avere carattere. Non devi essere arrogante.

Ma devi imporre delle regole necessarie per creare un rapporto professionale. Non lasciare che sia il cliente a decidere per te, non diventare semplice esecutore.

Punta sulla gentilezza

Un dettaglio che viene dimenticato in continuazione. Basta una parola, una sfumatura, un’attenzione per creare un rapporto migliore. Un rapporto fatto di cortesie e parole distese. Essere gentile non costa niente: prima di sbottare via email (la soluzione peggiore) conta fino a 1.000. Vedrai che tutto passerà.

Dedica tempo alla vita

Il lavoro freelance diventa totalizzante, soprattutto sei hai l’ufficio a casa. Ogni momento è dedicato al lavoro. Non ti pesa perché in fin dei conti questa è la tua passione. Ma ricorda sempre di dedicare spazio alla tua persona, ai tuoi hobby.

Senza dimenticare un sano e necessario svago mentale. Detto in altre parole: stacca quel dannato smartphone, punta sul digital detox e tuffati nella vita.

Cura i dettagli del brand

Crea una fattura con il tuo logo, lavora sui biglietti da visita, acquista piccoli regali per i clienti più importanti, lavora su slide brandizzate. Sono i dettagli che fanno la differenza quando sei freelance. Curare il brand vuol dire fare inbound marketing.

Trova un commercialista

Il commercialista sarà il tuo amico fidato quando decidi di aprire una partita IVA. Non puoi fare a meno di questo individuo: sceglilo con cura, e interrogalo spesso.

Non aver timore di sembrare scontato. Devi sapere tutto, devi conoscere ogni dettaglio della tua professione. Su internet puoi ottenere informazioni utili, ma le decisioni importanti le devi prendere insieme al commercialista.

Continua a farti pubblicità

Questa è la differenza tra un freelance lungimirante e uno che si accontenta di quello che sta facendo. Devi farti pubblicità e lo devi fare nel modo più opportuno.

Magari frequentando congressi, oppure alimentando il tuo blog. Vuoi puntare su un discorso di advertising classico? Va bene, ma non smettere di fare pubblicità.

Da leggere: come lavorare online da casa

Lavoro freelance: rapporti

dedica spazio ai rapporti offline. Prenditi un caffè con le persone che conosci in rete, lascia spazio alle strette di mano. Il web è fantastico, ti permette di conoscere persone con una semplicità disarmante. Ma il tuo lavoro freelance ha bisogno delle chiacchiere in pausa caffè, ha bisogno dei rapporti umani. Sei d’accordo?

24 COMMENTI

  1. Come non essere d’accordo! Sul rifiutare i lavori, poi…
    All’inizio mi sembrava follia, così come pensare di raddoppiare (in qualche caso estremo addirittura triplicare) il mio costo orario, mi dicevano “sai, le regole del mercato”… ma di quale mercato? Se vuoi un lavoro ben fatto, dove investono tempo e risorse, lo paghi punto! Con l’arrivo dei figli ho dovuto chiudere rapporti, rinunciare e ricominciare, ma sai che c’è? Ho studiato tanto, mi sono rimessa in gioco e piano piano qualche risultato sta arrivando! Bel post, l’avessi letto qualche tempo fa, non ci avrei creduto tanto 😉

    • Ciao Vale, mi fa piacere che ti piaccia. Anche perché il tuo percorso non è stato semplice quindi merita rispetto.

    • Articolo utilissimo per chi come me ho oltre al lavoro da dipendente, sta tramutando la sua passione in professione. Da stampare e sa tenere sempre a vista.

  2. Ciao Riccardo,
    ritengo che il tuo articolo sia veramente ben fatto in quanto esauriente e dettagliato e che possa davvero essere d’aiuto per molte persone che stanno intraprendendo questo tipo di attività e, non avendo ancora abbastanza esperienza, non sanno bene come giostrarsi tra le varie difficoltà che incontreranno lungo il loro percorso.

  3. Mi ci ritrovo in questi 14 punti. Sono freelance da sempre (anche se ho lavorato in agenzie per alcuni periodi). Questo tuo elenco potrebbe diventare il Manifesto dei freelance.
    Poi un giorno ci prenderemo un caffè insieme, visto che le nostre abitazioni distano appena 50 metri 🙂
    Buona giornata Riccardo
    m

  4. Leggendo il tuo articolo mi sono scappati dei sorrisi…mi ci rivedo precisa precisa! 🙂
    Il punto con cui concordo maggiormente è l’importanza dei rapporti umani: senza il confronto con gli altri professionisti diventiamo “aridi”…più pause caffè per tutti!

  5. sono assolutamente d’accordo con te, sono anche io un freelance da qualche anno e ti posso confermare che non rispettando alcuni punti riportati da te nell’articolo, non se ne esce vivi :-).
    grazie e complimenti

  6. Finché c’è ignoranza in materia hanno spazio tutti e tanti. Io per esempio sono webmaster, i miei lavori sono forti sui motori (prima cosa veramente importante), ma qualcuno riesce ancora a farsi realizzare prodotti al doppio del prezzo e che non trova nessuna. Detto questo, arrivo da una piccola realtà dove la mentalità è chiusa, e nessuno pagherebbe per farti scrivere…
    (Aosta, questa sconosciuta)

  7. Dei punti che hai scritto la gentilezza e la pubblicità sono punti saldi. Anche perché la vera gentilezza é la prima pubblicità. !
    Ciao a tutti!!

  8. Caro Riccardo, condivido appieno tutto! Ciò che cattura la mia attenzione, in particolare, è questo: alla libertà bisogna educarsi – quando lo si fa, è una figata, altrimenti diventa un altro tipo di schiavitù 😉 Grazie! L’articolo è utile e ben fatto, lo faccio girare volentieri!

  9. Grazie Riccardo, un ottimo spunto per chi vuole iniziare la carriere da freelance ed un prezioso supporto per chi già lo è!

    • Altrimenti rischi di ritrovarti con una serie di problemi infiniti. meglio pochi clienti ma buoni: saper scegliere è il punto di partenza per il freelance.

  10. Articolo esaustivo! Aggiungerei giusto, tra le azioni “quotidiane” e necessarie, la formazione continua, che dovrebbe essere data per scontata in qualsiasi lavoro, ma soprattutto risulta importantissima per un freelance. A mio giudizio il freelance dev’essere sempre sul pezzo, se non addirittura un passo avanti. Che ne pensi?

  11. Ciao Riccardo! Grazie per questo articolo, mi ci ritrovo. Sono particolarmente d’accordo sul fatto che non bisogna lasciare l’iniziativa al cliente: se c’è da “rimproverarlo” perché sta facendo di testa sua senza portare i risultati lo faccio, non gli dico di sì a prescindere.. Amo molto anche Skype come strumento che facilita il dialogo e l’incontro.

    • Dal mio punto di vista Skype diventa il punto di riferimento non solo per fare consulenze, ma anche per combattere i momenti di incertezza. Quando c’è un dubbio si chiama su Skype. E basta.

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