Cosa è una newsletter? Una email inviata con un programma dedicato (quindi senza usare applicazioni di posta elettronica) che distribuisce contenuti utili alla tua nicchia. O meglio, alle persone iscritte alla tua lista. Ecco perché molti blogger vedono nella newsletter uno scoglio insuperabile.

newsletter blogging
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Perché non devi scrivere sul dolce e affidabile WordPress, ma su un programma che non conosci. Ce la farò? Senza dimenticare l’incognita del pubblico: chi mi segue? Chi legge le mie email?

Ho solo due iscritti alla mia lista: a che serve investire nella newsletter?

All’inizio tutto sembra difficile. Ma nessuno inizia con 1.000 iscritti: è un percorso, devi iniziare a raccogliere contatti per poi pubblicare le tue email con uno dei programmi dedicati (io uso Mailchimp).

La newsletter è fondamentale. Puoi investire tanto nel blogging, ma lavorare sulla newsletter vuol dire fare un passo avanti. Perché ti permette di rimanere in contatto con i tuoi potenziali clienti.

Perché la newsletter?

Gli articoli sono fondamentali nella tua strategia di inbound marketing. Tu pubblichi contenuti di qualità, le persone arrivano, trovano la tua landing page e il gioco è fatto. Tutto facile e immediato, vero?

Questo è il processo per guadagnare con il tuo blog: non devi vendere spazi pubblicitari ma devi trovare nuovi clienti per la tua attività, devi vendere corsi e prodotti, devi farti conoscere come consulente.

Ecco, la landing page è uno strumento eccezionale. Indispensabile. Ma è volatile. La trovi, la guardi, la abbandoni se non ti piace. Oppure concludi l’acquisto ma poi la dimentichi.

newsletter

La newsletter ti permette di rimanere in contatto con le persone interessate ai tuoi contenuti. E che puoi raggiungere ogni volta che lo ritieni opportuno con delle pubblicazioni studiate nei minimi dettagli. Non a caso è una delle strategie di content marketing preferite nel B2B e nel B2C (fonte).

Inoltre sfrutta la riservatezza della casella email. Un contesto che il lettore percepisce come intimo, privato, lontano dal caos primordiale dei social e dei blog. Sei a casa sua, a casa del lettore.

La newsletter è uno strumento che puoi usare con grande successo per vendere beni o servizi, per aumentare le visite del tuo sito, per fidelizzare il lettore, per farlo sentire parte di un progetto. Ma per inserirlo nella tua blog strategy devi puntare sui contenuti. Altrimenti hai chiuso.

Per approfondire: trasforma Google Plus in una newsletter.

I contenuti della newsletter

Usi la newsletter come un volantino per spingere offerte, prodotti, servizi. E dopo 2 pubblicazioni hai perso tutti i contatti. Devi trasformare la newsletter in un appuntamento utile, non in una pubblicità ambulante. Le persone sono stanche della pubblicità, non ne hanno bisogno.

Come devi raggiungere i tuoi lettori? Con quali contenuti? Come devo strutturare la mia newsletter? La mia idea è uguale a quella di Guglielmo Arrigoni nel libro di Alessio Beltrami:

Per creare coinvolgimento puoi sfruttare le tue comunicazioni email inviando alla tua lista di contatti contenuti esclusivi (come ad esempio ebook, whitepaper, ecc.) aggiornarli in merito a qualcosa di rilevante che ruota attorno al tuo settore, o avvisarli di un nuovo prodotto del tuo shop o del lancio di un nuovo servizio – Tratto da Come vendere con il blog aziendale.

In queste battute c’è il fulcro della tua newsletter: una comunicazione uno a uno che bisbiglia al tuo contatto qualcosa di unico che si lega alle pubblicazioni del tuo blog, e ne approfondisce i passaggi.

Io ad esempio uso Evernote. Nella mia attività quotidiana incrocio tanti contenuti utili, e quando trovo qualcosa che potrebbe interessare alle persone iscritte alla newsletter segno nel block notes. Poi arriva il momento della scrematura: nella maggior parte dei casi scelgo contenuti ricchi, ma particolari.

Senza dimenticare il rimando ai miei prodotti (libri, corsi, consulenze): la newsletter serve anche a questo. A proposito, tu ci sei? Iscriviti ora per ricevere ogni settimana la newsletter di My Social Web.

Per approfondire: perché gli utenti abbandonano la tua newsletter?

Newsletter e blog: la tua opinione

Il 42% degli utenti controlla l’email anche durante le vacanze, il 53% apre la casella di posta elettronica 6 o più volte al giorno, e c’è una gran quantità di persone che continua a utilizzare internet solo per ricevere email. Questi dati (fonte) ti fanno capire l’importanza del settore.

Investire nella newsletter per un blogger significa mantenere rapporti solidi con il pubblico, ma anche raggiungere utenti diversi. Con esigenze diverse. L’importante è la qualità dei contenuti: una newsletter basata solo sul principio commerciale (pubblico per vendere) rischia di perdere i contatti.

E tu stai investendo nella newsletter? Secondo te è una strategia utile per la tua attività di blogging? Lascia la tua opinione nei commenti.

11 COMMENTI

  1. Io naturalmente sono una fan della newsletter perché è il mio lavoro :).
    Ma anche come utente la trovo utilissima. In questi giorni notavo una cosa: il seo è diventato (o è sempre stato?) una roba molto difficile, e quando faccio ricerche per lavoro a volte mi risulta complicato trovare quello che davvero mi interessa (gli esperti potrebbero smentirmi ma la mia esperienza di fatto è questa). Dunque vado a pescare tra i miei feed e le mie newsletter, che ho sempre con me.

  2. newsletter… ecco io di tutte quelle che ricevo ne cestino il 60% e mi cancello dal restante 35%.
    davvero le newsletter sono così efficaci, non potremmo invece andare a saturare le caselle postali già oggi piene di robaccia?

    • Tutto dipende da quello che metti nella newsletter. Se riesci a dare un contenuto aggiunto, ovvero qualcosa che puoi trovare solo nella newsletter ed è utile al tuo lavoro, la newsletter diventa fondamentale.

  3. Buongiorno,
    condivido con il fatto che la newsletter possa risultare un valido supporto per diffondere i propri contenuti di qualità, a patto però che questa non si trasformi in uno strumento utilizzato esclusivamente per fare pubblicità e intasare le caselle di posta degli utenti coinvolti.

  4. La Newsletter segue un po’ il principio cardine di ogni contenuto web: se è utile, funziona, altrimenti si perde nel nulla.
    Attualmente non la sto utilizzando per il mio sito, ma la implementerò presto poiché nelle passate esperienze mi ci sono sempre trovato bene e garantiva, sistematicamente, un certo traffico al sito.
    Sempre belli i tuoi post e, appunto, utili. 🙂
    A presto.

    • Ciao Mauro, grazie.

      Segue le stesse logiche, sì. però ha una funzionalità diversa perché riesce a raggiungere il lettore in un momento di intimità: la casella. Per questo dobbiamo avere dei contatti profilati, e le tecniche per ottenere quintali di contatti non funzionano: inutile avere 10.000 contatti se poi aprono la newsletter in 100.

  5. Ciao Riccardo,

    è sempre un piacere leggere i tuoi post, anche quando già ne conosco il contenuto.

    Oggi voglio approfittare di questo articolo e della tua gentilezza per due domande: anche io come te uso Mailchimp, ma riscontro percentuali molto basse di apertura delle e-mail. Gmail, in particolare, relega le email inviate con mailchimp nella cartella “pubblicità” 10 volte su 10.

    Il box per le iscrizioni alla newsletter (molto elegante, complimenti), è il frutto di codice/plugin/tema Hiero?

    Attendo una tua risposta,
    Giovan Giuseppe Ferrandino

    • Ciao Giuseppe, scusa per il ritardo della risposta. Per affrontare l’argomento Spam e newsletter ti consiglio di leggere uno dei post migliori in circolazionehttp://www.yunikondesign.com/mailchimp-e-lo-spam/

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