Analisi della concorrenza: come individuare i competitor

Il benchmarking è un punto di partenza per fare passi avanti nella tua strategia di marketing? Io direi di iniziare da questo: se non scopri cosa hanno fatto gli altri come sfornare capolavori?

Vuoi seguire un percorso valido all’interno del settore web marketing? Perfetto, devi iniziare dalla base. Quindi dall’osservazione e analisi della concorrenza. Obiettivo?

Analisi della concorrenza
Come studiare i competitor?

Scoprire cosa fanno i tuoi concorrenti. E saper riconoscere l’orizzonte competitivo col quale dovrai convivere (e a volte affrontare a muso duro) è attività fondamentale.

Ma l’analisi della concorrenza è ricca di insidie. Un errore può portarti su strade che coincidono con campagne inefficaci, costi inutili e guadagno sprecato. E tu vuoi evitare tutto questo. Vuoi individuare i concorrenti diretti e indiretti?

Cos’è l’analisi della concorrenza: definizione

Per riconoscere un competitor puoi partire dalla definizione della parola stessa: per Treccani un competitor è un avversario, un concorrente. Nel commercio. invece, il concorrente è quel soggetto che compete con altri nella lotta per ottenere il successo del settore. Quindi l’analisi della concorrenza racchiude tutte le attività che consentono di individuare, studiare e sfruttare i concorrenti per ottenere dei benefici diretti e indiretti. Obiettivo finale?

La conquista di un mercato, l’aspetto sul quale devi focalizzarti. Vendere la stessa categoria di prodotto di altri non è sinonimo di tentare di conquistare un mercato, ed è questo il bivio nel quale (spesso) le piccole medie imprese si confondono.

Per approfondire: 4 modi per utilizzare Excel per fare SEO

Concorrenza o mercato, ci sono differenze

L’artigiano che produce mobili in pezzi unici non può considerare l’Ikea come concorrente, il rivenditore di tecnologia non può vedere Amazon un suo competitor.

Riprendi la definizione di competitor. L’obiettivo dell’artigiano è quello di vendere tutti i mobili che produce a un pubblico interessato a modelli fatti a mano. Mentre l’Ikea punta alla leadership nel mercato di coloro che cercano un mobile economico.

Analisi della concorrenza
L’importanza del mercato e della concorrenza.

Due mercati, due mondi diversi e distanti tra loro. Lo stesso vale per il mercato online dove un e-commerce di nicchia non può considerare il principale shop multi-prodotto come un rivale. Anzi, quest’ultimo può fare parte della sua strategia.

Quando e come questi grandi brand hanno raggiunto la loro dimensione possono essere motivo di ispirazione per piccole realtà. Punti di riferimento dunque, qualcosa di molto distante dal competitor. Quindi la domanda successiva è semplice.

Come scoprire i propri competitor online

Nell’era pre-internet tutto era complesso. Conoscevi la tua città, ma arrivava sempre qualcuno ad avvisarti: “Ho visto un’attività simile alla tua”. Ora però internet c’è e funziona piuttosto bene, quindi ti rivolgi a Google per trovare i competitor.

Dando per scontato che il tuo sito sia ottimizzato per parole chiave pertinenti e con un buon traffico, prova a cercare te stesso e analizza la serp. Risultati organici, advertising e risultati local. Non tralasciare nulla del posizionamento Google.

SERP Google
Un esempio di serp su Google.

I tuoi principali competitor sono qui. Osservali come se fossero dei locali, dei negozi. Guarda la vetrina e i locali, analizza la presenza e risponditi alle seguenti domande.

1 – Home Page: come si presentano?

La home è il bigliettino da visita di un attività. Guarda oltre all’estetica e cerca di capire quali aspetti sono stati messi in evidenza per creare un vantaggio.

Soprattutto, cerca di capire come è stato fatto. Riconoscimenti per chi punta alla qualità o buoni sconto per chi si affida ad una strategia basata sul prezzo possono essere alcuni esempi di elementi di distinzione presenti nella home.

2 – Obiettivi, Annunci e Call to action: ci sono?

Quale obiettivo hanno col proprio sito e come spingono gli utenti verso questo? Dimentica per un attimo di essere un concorrente, mettiti nei panni di un utente e domandati se ti è chiaro cosa dovresti fare sul sito che stai osservando.

studia i competitor
Studia i tuoi concorrenti.

Verso quale azione spinge il concorrente? È la stessa strada che dovrebbe percorrere anche un tuo potenziale cliente? Sii obiettivo e prova a valutare anche se il percorso è più semplice del tuo. Nessuno può stimolarti meglio di chi ha il tuo stesso obiettivo.

3 – Keyword: quali utilizzano?

Osserva i titoli delle pagine, i grassetti, i tag title e le meta description e scruta in profondità i testi di ogni pagina. Devi comprendere lo stile e il tone of voice.

Le parole chiave che il tuo potenziale competitor cerca di conquistare si riescono ad individuare senza troppa difficoltà e sono la base della sua strategia di visibilità e, se si tratta di un tuo competitor, ritroverai la maggior parte delle tue parole chiave.

analisi della concorrenza

Ricorda che puoi avere bisogno di qualche tool per analizzare i competitor. Perché c’è sempre bisogno di una buona analisi della concorrenza basato sui numeri.

Ecco quello che preferisco: Mention per avere sempre le notifiche delle parole che mi interessano, Open Site Explorer per l’analisi dei link in entrata, SEMRush per fare una stima del traffico, Followerwonk per analizzare Twitter,

4 – Si posizionano per queste parole chiave?

Si tratta di posizionamento organico, Google Adword o entrambi? Ora che conosci le principali parole chiave obiettivo prova a verificare se è già posizionato su Google.

Metti a confronto i domini sul posizionamento delle differenti keyword. Ogni SERP rappresenta il campo di battaglia sul quale giocarti visibilità con il tuo concorrente.

keyword comparate
Attenzione alle keyword correlate.

Allo stesso modo verifica se sono presenti annunci a pagamento per determinate parole chiave. E se vuoi andare ancora di più in profondità prova a scovare da quali siti riceve link e di che tipo. Sono articoli? Di che tipo? Sono recensioni?

Forse sono spazi pubblicitari? Avere queste informazioni ti consente di scegliere se allinearti o differenziarti nella strategia di visibilità. In funzione della concorrenza.

Da leggere: 18 punti per migliorare le tue call to action

5 – Social: quali utilizzano?

Ultimo passaggio riguarda le piattaforme sociali. Osserva quali social il tuo potenziale competitor utilizza, come li utilizza e, soprattutto, quanto riesce a creare interazione e coinvolgimento dal suo pubblico. Non fare l’errore di soffermarti solo al numero.

Like, Follower o altre metriche quantitative: sono utili? L’unico segnale che puoi cercare di sfruttare è se qualcuno, che ritieni sia esperto nel tuo core business e che si trova tra le tue conoscenze personali, ha scelto di legarsi anche ai profili dei tuoi competitor. Questo è un segnale piuttosto evidente di competizione.

Jacopo Matteuzzi ha pubblicato un articolo pochi giorni fa. Un articolo in cui affronta il tema del benchmarking, ovvero lo studio di prodotti e strategie delle aziende del settore per migliorare la propria attività. Il punto di vista di Jacopo? Studiare quello che fa la concorrenza è fondamentale per individuarne le strategie e fare l’inverso.

Trova e analizza bene i tuoi competitor

Ora armarti di pc e spirito di osservazione, cercando di vivere la concorrenza come stimolo a crescere e migliorare. Ma non farlo la domenica pomeriggio!

Quella lasciamola libera per il giro all’Ikea con la famiglia, senza quel pizzico di fastidio di chi hai sempre pensato ti stesse rubando il lavoro.

Aspetto la tua opinione: secondo te quali sono i punti essenziali per l’analisi della concorrenza? Secondo te è realmente importante lavorare su questo punto?

Questo articolo è scritto da Alex Alessandrini. Romagnolo DOC, SEO Manager e appassionato di musica si diverte a trasformare in racconto ogni esperienza: il suo lavoro, un disco, una manifestazione sportiva. Il suo sito web: www.retorica.net.

15 COMMENTI

  1. Cavolo!… Una vera lezione, articolo con indicazioni molto dettagliate, Alex.
    Solo una domanda: Quali Tools utilizzi per esplorare i link che riceve un sito?
    Grazie anticipatamente. Ciao.

    • Ciao!

      Per quanto riguarda i tool per fare l’analisi della concorrenza ti posso consigliare diverse risorse. Io in questo momento uso Semrush che è ottimo anche per fare analisi comparative: ti permette di individuare servizi simili al tuo, di individuare una stima del traffico, keyword, link posizione nella serp.

      Un altro nome utile per l’analisi della concorrenza è Similarweb, poi c’è Quicksprout che ti permette di mettere a confronto il tuo sito con quello del tuo competitor sia da un ponto di vista SEO che Social.

    • Ciao,
      il primo dei tool è sicuramente Google. Va osservata con molta attenzione la SERP per distinguere i punti di riferimento che si possono trovare a competere nelle SERP che ti interessano. In questa analisi ho utilizzato Semrush, in passato ho usato Similarweb, mentre in questo periodo sto testando Seozoom che sembra avere buone potenzialità.

  2. Un’ottima analisi, consigli pratici per passare dall’analisi della concorrenza all’introduzione di miglioramenti del proprio sito web.
    Per andare ancora più in profondità, suggerirei anche di verificare se in rete qualcuno si lamenta di qualche aspetto dei siti dei concorrenti, per capire se vi è qualche aspetto su cui si può agire meglio dei propri rivali…

    • Interessante spunto Ilario, specie se si analizzano imprese medio-grandi e che hanno un’identità online già sviluppata (con relative conversazioni che ne conseguono).
      La vedo un po’ difficile per realtà più piccole dove spesso questo tipo di ricerche non offrono dati poiché il processo di digitalizzazione è ancora agli inizi.

  3. Social network, cambiamenti negli anni in Google e molto altro hanno sparigliato le carte. Tante volte si fanno tali (giusti) controlli ma comprendere le stategie e il business che c’è dietro un sito o un’azienda può essere molto complicato se non impossibile talune volte. La visione Google-centrica che per tanti hanni ha affollato forum e blog e lo fa tuttora, non permette ai più di vedere ciò che in realtà c’è dietro o tutto intorno ad un sito. Per fortuna tali cambiamenti hanno permesso e obbligato ai marketer ad andare oltre Google e ognuno poi prende la propria via.

    • Verissimo quel che dici Giulio. Anche se, talvolta, la “smania” da social porta a sovrastimare l’effettiva forza del competitor. Il vantaggio di affidarsi a Google è che riesce a dirci qualcosa di un po’ più concreto sul nostro orizzonte competitivo, ma guai a non considerare tutto il contesto!

  4. Ciao Alex,
    vorrei chiederti una cosa, per individuare i competitor hai scritto di ricercare il nostro sito nella query di ricerca ma nel momento in cui non ho un sito e voglio comunque cominciare a guardarmi in giro?
    Quali parametri devo prendere in considerazione per poter considerare mie competitor altre aziende?

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here