Come diventare un blogger professionista

Il blogger di professione ha un compito: portare a termine il piano di comunicazione di un'azienda attraverso la condivisione di un contenuto di qualità. Da dove iniziare?

Essere blogger professionista, oggi, vuol dire comunicare attraverso una prospettiva personale a una nicchia di persone che hanno bene presente il tuo punto di vista. E lo apprezzano, creando una community coesa. Fedele nel tempo.

blogger cosa fa e come guadagna
Trova il vero significato di blogger.

Ti piace questa definizione di professionalità nel mondo del blogging? A me sì perché consente di ottenere una visione chiara del mondo che a breve affronteremo. Cosa fa un blogger: scrive? Pubblica foto su Instagram? Comunica? È influencer?

Voglio provare a dare una definizione, partendo da una base fissa e condivisa fino a raggiungere quelle che sono le evoluzioni di questo mondo così importante per chi decide di lavorare con l’inbound marketing e con la promozione su internet.

Chi è e cosa fa il blogger: definizione

Prima di affrontare il tema del come fare il blogger di professione è giusto dare una spiegazione del concetto in evidenza.

Sto parlando di una figura che comunica attraverso una pianificazione e pubblicazione di elementi comunicativi con un approccio personale, un punto di vista individuale alla questione.

Il blog nasce come diario personale su internet (il significato in italiano è legato a web log, origine del termine blog) e come tale dovrebbe essere visto.

Una raccolta di comunicati stampa non è un blog. Un insieme di news è una rassegna, non devi confondere tutto questo. Per questo il blogger è la persona dedicata alla pubblicazione di contenuti soggettivi. Ma non per forza articoli scritti.

Da leggere: come diventare influencer

Come si diventa blogger (guadagnando)

Per affrontare questo tema il consiglio principale è questo: devi iniziare da un mezzo che ritieni adatto alle tue corde. E affrontare un argomento che ti piace.

Come diventare blogger? Semplice, almeno in linea teorica. Basta iniziare a comunicare una passione attraverso un mezzo consono a una nicchia.

inbound marketing
Fatti trovare dalle persone su internet.

In passato il concetto di blogging era intimamente legato a quello di sito web con un modulo capace di aggiornarsi nel tempo. Insomma, un classico CMS WordPress. Poi il concetto di blogger ha abbracciato altre dinamiche come quelle del visual.

E i proprietari dei canali YouTube diventavano blogger. Che iniziano a fare rima con quella di comunicatore, figura ad ampio respiro che lentamente si focalizza sull’idea di qualcuno capace di portare il pubblico verso la propria direzione.

Influencer

Il blogger professionale può essere la persona che si occupa di promuovere un bene o un servizio che paga per avere questo privilegio.

Si parla di influencer che scrive o pubblica contenuti promozionali mettendo in chiaro il rapporto. Un professionista dell’influencer marketing riesce a promuovere senza essere promozionale.

Advertiser

Altra prospettiva: usare il blog per ospitare pubblicità display, vale a dire inserzioni in forma di banner e creatività varie che portano le persone a cliccare su determinati link.

Che sono a pagamento. Un blogger professionista ha un media kit da fornire all’inserzionista per capire cosa sta acquistando con quel contenuto. I link devono essere nofollow.

Fare il blogger di professione e scrivere

Una parte del lavoro di blogger riguarda la scrittura: per guadagnare online vendi le tue capacità di web writer. Quindi il tuo lavoro consiste, in primo luogo, di acquisire nuovi clienti grazie a brand awareness, pubblicità online e altre tecniche.

È molto importante lavorare sulla specializzazione. Vuoi scrivere per altri blog e vendere le tue competenze nel web copywriting? Perfetto, devi essere in grado di lavorare su due punti essenziali che caratterizzano il blogger professionista:

  • Tecnica di scrittura online.
  • Conoscenza del settore.

Puoi anche lavorare su una capacità innata di lavorare su tutti i fronti e scrivere contenuti in ogni settore. Ma la mia esperienza parla chiaro: se vuoi diventare un blogger professionale e farti riconoscere come una punta di diamante.

Perché lavorare come blogger di nicchia?

In questo modo puoi conquistare una fetta di mercato e lasciare che ti conoscano solo i contatti che devi raggiungere. Chiaro, a tutti fa piacere essere star del web con la fila di clienti davanti alla porta. Ma è difficile scalzare chi ha iniziato prima di te.

Lavora sull’oceano blu, fatti conoscere come professionista di un determinato settore. Non devi essere presente su tutti i campi, non devi avere un blog famoso e piacere sempre. Solo a chi ti consente di lavorare bene e guadagnare di più.

Sei blogger professionale o amatoriale?

Il blogger amatoriale non guarda al risultato, parla con il cuore. Non ha filtri, non ha imposizioni, non segue regole: parla alle persone. E lo fa con il cuore.

Io le ho viste di tutti i colori: blog con errori di grammatica grossi come case, lontani da qualsiasi criterio di leggibilità, impossibili da navigare, capaci di bucare la cornea a causa di sfondi alieni. Ma con un volume di interazioni da fare invidia.

blogger professionista
Scrivere bene per avere successo?

Basta creare con passione per diventare un blogger di successo? In realtà no, e non me la sento di assecondare chi lascia il blog alle ortiche con la speranza che qualcuno apprezzi i contenuti di qualità. Quelli contano, certo. Ma il resto?

Il paradosso di chi deve scrivere per mestiere

Non puoi procedere alla cieca: devi pianificare. E automaticamente devi perdere l’essenza stessa di questo mondo. Devi perdere la genuinità del blogging.

Questo è il paradosso del blogger professionista. Inizia a lavorare come amatoriale, è genuino e ruspante. Piace per questo. Poi viene contattato dalle aziende, diventa un punto di riferimento per la sua nicchia e un professionista.

Come diventare blogger professionista

Apri un blog. Vuoi diventare un blogger di successo, e vuoi i primi risultati ora. Ti hanno detto che puoi diventare ricco con il blog, ma hai qualche dubbio. Da qualche parte hai letto che puoi guadagnare con un blog attraverso un percorso indiretto.

Ti metti all’opera. Crei grandi articoli, ti impegni in un’attività continua per vivacizzare il calendario editoriale. Ma non solo: fai tutto il possibile per ottenere link di qualità, per aumentare i commenti e per vivacizzare l’attività sui social.

Da leggere: quanto guadagna una blogger come la Ferragni

Obiettivo di un vero blogger?

Portare visite sulle landing page. Ma si perde la genuinità. Si perde il piacere della condivisione con il solo fine di esserci e di aiutare il prossimo.

Il blog in una strategia di web marketing deve avere uno scopo: deve portare un attivo. E per fare questo hai bisogno di punti fermi. Magari di un piano editoriale.

Puoi far qualcosa per mantenere questa magia? Il paradosso del blogger professionista può essere risolto? Lascia la tua opinione nei commenti.

17 COMMENTI

  1. Buongiorno Riccardo, come ti avevo già scritto su Facebook è che il blogger amatoriale ha più “fame” di quello professionale e sicuramente è più genuino e libero da schemi, cosa che non è più il blogger professionale.

  2. Il blogger amatoriale può anche tirare fuori due-tre perle, tipo i video di YouTube con gli eurogol di giocatori semisconosciuti. Momenti da raccontare davanti a una pizzata.
    Certo, c’è sempre il Torricelli che dalla D arriva alla A.
    Il blogger professionista è tale per la costanza, che costruisce a poco a poco la sua carriera.

    my two cents 🙂

    • Un duro lavoro nel tempo. un lavoro di anni. A volte vorrei far capire questo alle persone che iniziano a fare blogging: io sto scrivendo su My Social Web dal 2008, e i risultati li sto raccogliendo da qualche anno.

    • Ciao Lori,

      Più che di blogger amatoriali che diventano famosi voglio farti un esempio di blogger virtuosi che trasformano il mondo: Ecco, posso raccontarti la storia di Diego Mulfari che ha trasformato il suo blog in uno strumento aziendale per risollevare le sorti dell’azienda di famiglia. http://mulfarimbianchino.com/

      Con un progetto personale, e parlando solo dell’attività svolta dal padre, Diego riesce a trasformare la realtà. E a salvare l’impresa. oggi racconta la sua avventura online e offline, cercando di aiutare gli imprenditori in difficoltà.

      • Mi riferivo all’incipit del post. Mi piacerebbe vedere un blog scritto da uno che fa errori di grammatica e sintassi, posta foto penose e imporvvisa e nonostante ciò ha successo.
        I blog che han successo e che conosco io son fatti benissimo.

        • Basta dare uno sguardo in giro, ce ne sono tanti. In questa sede non voglio elencare blog amatoriali di terzi con queste caratteristiche, ma posso darti il mio nome. Io ero un blogger amatoriale. Scrivevo nel tempo libero, e lo facevo male. Ma ho subito avuto un buon successo. Oggi sono diventato un blogger di professione. E combatto ogni giorno per non perdere l’autenticità iniziale.

          • la tua risposta non mi rincuora. Il mio blog è amatoriale, con un sacco di difetti e le foto secondo me sono orrende. Quando vedo blog di successo li vedo iper fighi. Ho dato un occhio a quel che hai citato. Non mi pare ci siano molti commenti e nemmeno errori di sintassi. Sulle foto invece..c’è margine di miglioramento diciamo 😉

  3. Ciao Riccardo,
    chi è motivato da una necessità trova l’energia sufficiente per trovare tempo e risorse e sprigiona un’energia contagiosa (ho letto la storia di Diego Mulfari). Ma poi, esaurito il momento, deve mantenere questa energia. Sono d’accordo con Benedetto. Credo che la differenza tra un blogger amatoriale e uno professionista sia la costanza nel tempo. Il mantenimento di quella energia. Quel fuoco iniziale deve convertirsi in una brace ardente che scalda, post dopo post e mi convince a sedermi sul tuo divano come se fosse quello di casa mia.

    • Apollo in Rocky…chiamava quell’energia..”occhi di tigre”. A volte, quando ci troviamo difronte a degli ostacoli, iniziamo a perdere la nostra autostima. In quei momenti bisogna sempre ricordarsi di come avevamo iniziato e cosa ci ha spinto ad iniziare…una volta avevamo anche noi gli occhi di tigre..ebbene per chi e’ scorraggiato, e l’ora di alzarsi ed iniziare a scrivere come una volta. Questo articolo e’ senz’altro un pilastro motivazionale per tutti i blogger. Complimenti Riccardo per aver riacceso emozioni!

    • No. Mai perché questa è la mia vita. Questo è il mio mondo. Ma io sono un caso a parte: mi sveglio alle sei per scrivere ogni giorno.

  4. Super d’accordo, Riccardo e Ludovica: mai perdere la magia dei primi post e ricordare il perché siamo online, ovvero per essere utili alle persone che credono in noi. Aggiungo, con la consapevolezza che a volte è più facile a dirsi che a farsi… perché tanti sono i perché 🙂

    • Più facile a dirsi che a farsi. Sai quanta gente mio scrive descrivendo una situazione di stallo? Ma dopo pochi mesi di attività ci vuole impegno costante.

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