Termini del giornalismo: glossario

Il glossario giornalistico è un insieme di elementi che aiutano il blogger o giornalista a capire meglio cosa fare e perché. Qualche consiglio in più? Continua a leggere per scoprirlo.

Blogging e giornalismo, un rapporto infinito e ricco di connessioni, rimandi, interazioni. Oggi un blogger deve molto al lavoro svolto sulla carta stampata. Ci piace pensare il contrario, ma chi apre un blog deve conoscere il glossario giornalistico.

glossario giornalistico
Vuoi dare uno sguardo al glossario giornalistico?

Devi comunicare, raggiungere un certo numero di persone interessate a un argomento con informazioni utili. E dalla stampa prendiamo la classica divisione tra pubblicazioni generaliste e di nicchia, tipi di giornalismo, quotidiani e periodici.

Prima lavorare nel blogging si dovrebbe conoscere il glossario giornalistico. Ecco perché oggi ho deciso di riprendere il mio vecchio impiego (ho lavorato diversi anni in agenzia stampa) e di elencare i principali termini del giornalismo.

Articolo di fondo

Questo è il pezzo di riferimento, l’elemento centrale della prima pagina, il contenuto di apertura del giornale. Non puoi sbagliare su questo passaggio, per questo l’ho usato come apertura del glossario giornalistico: è il pezzo decisivo.

Nella struttura dei magazine online è il post di punta, l’elemento che porta più traffico al sito web. E che ha bisogno di maggiori attenzioni.

Attacco

Citato proprio in uno degli ultimi articoli di My Social Web. L’attacco è l’aggancio del post, la parte più importante e che ti permette di catturare l’attenzione del lettore. Devi riassumere le informazioni decisive per far capire subito l’argomento.

Possiamo dire che attraverso l’attacco ti giochi l’attenzione del lettore, nel glossario giornalistico è sicuramente uno dei concetti più importanti da seguire. A prescindere dal tipo di articolo di giornale, questo è uno degli elementi decisivi.

Ballon d’essai

Palloncino lanciato prima della mongolfiera per sondare il vento. Ma nel mondo giornalistico diventa un articolo pubblicato per avere una prima reazione del pubblico su un evento. Facci caso, anche i blogger usano questa strategia. E funziona alla grande.

Bozzone

Sai cosa è una bozza, vero? Per i giornali che lavorano sulla carta stampata c’è il bozzone, una prova di stampa che viene effettuata per valutare l’effetto generale.

Bruciatura

Capita quando arrivi in ritardo sulla notizia. La bruciatura è il pezzo che diffuso sui grandi portali e che ormai non ha motivo di esistere sul tuo blog. Meglio puntare su altro, su una rivisitazione della notizia o un suo approfondimento. La buca, invece, è la mancata pubblicazione dell’articolo dedicato a una notizia importante.

Buco giornalistico

Simile al precedente. Quando un professionista buca il pezzo, nel glossario giornalistico, significa che ha mancato la notizia. Anche se si registra un’improvvisa decrescita del linguaggio giornalistico, almeno dal punto di vista della tradizione questo termine è rimasto uguale. Il buco giornalistico è una mancanza assoluta.

Oggi, grazie al citizen journalism, è sempre più facile coprire le notizie in tempi minimi. Ma è anche vero che bisogna lavorare a stretto giro con la popolazione: bastano poche ore per trasformare una notizia in un buco giornalistico obsoleto.

Calembour

Il mondo delle headline è vasto, ampio. Il calembour è un titolo fantasioso che riesce a catturare l’attenzione grazie a giochi di parole e all’estro del titolista. Da usare con attenzione, senza esagerare. Altrimenti diventa un luogo comune.

Catenaccio

Una sorta di secondo titolo che dà ulteriori informazioni al lettore. In linea di massima l’ordine è dato da occhiello, headline, catenaccio: qui si trovano dettagli aggiuntivi che dovrebbero aiutare il lettore a contestualizzare l’informazione.

Cartella

La classica unità di misura dei pezzi che corrisponde a 30 righe di testo, ognuna composta da 60 battute. Quindi una cartella registra un totale di circa 2.000 battute, caratteri digitati sul foglio di carta (o sul file del programma di videoscrittura).

Coccodrillo

L’articolo che ricorda una persona morta e che è già stato confezionato con largo anticipo. Mancano solo le notizie di contorno, quelle relative alla scomparsa.

Termini giornalismo
I principali termini del giornalismo.

Ogni personaggio famoso ha già il suo coccodrillo, mi dispiace. Le informazioni in redazione corrono veloci e c’è sempre una soffiata che avvisa il giornalista.

Coda

Come scrivere un articolo di giornale? Inizia dalla chiusura. Qui si trovano le informazioni meno importanti come suggerisce la piramide rovesciata, la struttura tipica degli articoli che mette all’inizio le informazioni più importanti. In questo modo i colleghi che impaginano possono tagliare senza rovinare il pezzo.

Copertina

Diverse soluzioni per descrivere aree differenti del giornale. Prima di copertina (o piatto) è la pagina principale; seconda di copertina, la prima pagina a sinistra appena apri il documento; terza di copertina, penultima pagina del documento generale; quarta di copertina, ultima pagina del quotidiano che appare sul retro.

Corsivo

Prende il nome dalla formattazione. Il corsivo è un commento breve e incisivo, una nota polemica di una firma famosa per i suoi attacchi e per il punto di vista singolare. La persona che si occupa di questi contenuti è conosciuto come corsivista.

Elzeviro

Quante volte ti hanno detto che la scrittura giornalistica è essenziale, nuda, diretta al fatto e senza tanti ghirigori? In realtà è così, ma c’è spazio per qualcosa di diverso.

Ad esempio per l’elzeviro, articolo dedicato alla cultura o alle riflessioni di attualità particolarmente curato e situato nella terza pagina. Non a caso l’elzeviro è diventato un punto di arrivo per opinionisti e personaggi di un certo calibro.

Fogliettone

Si trova nella parte bassa della pagina del giornale. Si tratta di una storia leggera, non impegnativa, frivola; prende il nome dai feuilleton francesi dell’Ottocento, storie d’appendice romanzate e divise in puntate.

Fondo

Cosa vende in un giornale? La firma, il contributo del giornalista che attira i lettori fedeli. Il giornale conosce questa logica e propone il fondo, vale a dire un commento lasciato da un giornalista famoso a un fatto importante.

Gerenza

Una sezione di servizio del giornale che diventa indispensabile. Qui si trovano tutti i nomi che contano, dal direttore alla casa editrice. Ma ci sono altre informazioni importanti, come la data di registrazione al tribunale e il prezzo della copia.

Ghiacciaia

I giornalisti sono così, hanno una gran fantasia. E la ghiacciaia non è altro che un archivio di articoli già pronti e che puoi utilizzare nel momento in cui hai necessità o si presenta un buco. Non puoi pubblicare l’articolo nel calendario editoriale?

Perfetto, nella ghiacciaia trovi quello che ti serve. Ovviamente dovrebbe essere organizzata e gestita al meglio, altrimenti diventa inutile per le pubblicazioni.

Nota

Possono esserci diverse note all’interno di un articolo di giornale, delle precisazioni che persone diverse si prendono la responsabilità di citare all’interno del testo.

Esempi concreti: nota dell’autore (NDA), nota dell’editore (NDE), nota della redazione (NDR), nota del traduttore (NDT). Possono racchiudere informazioni utili.

Occhiello

Una stringa di testo che si trova sotto al titolo e che viene utilizzato per introdurre l’argomento. Spesso inteso come sinonimo di sottotitolo, l’occhiello si trova sopra al titolo con un font inferiore. Di solito lo schema è: occhiello, titolo, catenaccio.

Orfana

Nel mondo del giornalismo c’è cura per l’impaginazione. Anzi, siamo noi blogger che abbiamo ereditato dalla carta stampata l’attenzione per un testo leggibile. Nel giornalismo c’è questo termine (orfana) per intendere una stringa di testo unica in fondo alla colonna usata per definire un punto importante, degno di nota.

Paginone

Sezione centrale di un giornale composta da un’unica pagina. Detto in altre parole, è la pagina che riesci ad aprire con maggior facilità in un quotidiano cartaceo.

Pastone

Articolo che nasce da una sintesi di dichiarazioni, notizie, note, interviste. Il collante del pastone può essere un luogo o un evento. In qualche caso si parla di pastone romano che riguarda, appunto, notizie che si riferiscono alla capitale.

Pesce

Così come gli eschimesi hanno venti parole diverse per intendere il colore bianco, i giornalisti danno un nome a tutti gli errori. Il refuso è l’errore di battitura, il pesce è l’assenza di alcune parole o di un’intera frase. Soluzione? Un buon lavoro di rilettura. Altri aspetti? Il fact checking, che mette al sicuro da notizie errate o false.

Spalla

Lo spazio dedicato all’articolo più importante, o comunque uno dei più rilevanti all’interno del quotidiano. La spalla si trova in prima pagina, in posizione alta a destra. Di solito in questo spazio è dedicato ai nomi più importanti della redazione.

Taglio

Posizione degli articoli nella pagina. Il taglio alto indica una posizione superiore, il taglio medio la zona centrale, il taglio basso l’ultima porzione della pagina. Prova a immaginare questa divisione in una pagina web: above the fold va bene?

Trafiletto

Notizia breve. Il concetto di trafiletto è entrato nell’uso comune ed è facile trovarsi di fronte a un uso dispregiativo: “Ma io ti hi chiesto un articolo, non un trafiletto”.

Velina

Spesso la notizia da pubblicare viene accompagnata da una nota con indicazioni precise per informare il giornalista: come deve essere pubblicata, tempi, eventuali esigenze. Tutto questo prende il nome di velina, una tradizione di stampo fascista che serviva da indicazione sul come pubblicare notizie utili al regime.

Glossario giornalistico

Ogni blogger deve molto al lavoro svolto dalla stampa tradizionale, a partire dal concetto di calendario editoriale per concludere con la scrittura delle headline. Ed è per questo che un blogger deve conoscere i termini tecnici del giornalismo: parole che a volte vengono utilizzate senza una reale consapevolezza. O vengono ignorate.

Questi sono i termini più importanti che puoi incrociare in una redazione giornalistica, quelli che possono tornare sempre utili nel tuo lavoro di blogging.

Perché non esiste una professione che nasce dal nulla, ma delle specializzazioni che affondano le radici in professioni che si reinventano, si trasformano e si adattano alle esigenze contemporanee. I rapporti tra le due materie sono chiari.

Stampa e blogging sono mondi vicini, in continua evoluzione. Questo piccolo glossario di termini giornalistici ti sarà d’aiuto. Vuoi aggiungere qualcosa? Lascia i tuoi consigli nei commenti e aiutami a completare questa lista.

7 COMMENTI

    • Mentre nel mondo del blogging il commento e ben altro 🙂 Ci sono diversi termini giornalistici che hanno attirato la mia attenzione, mi ha fatto piacere lavorare su questo glossario.

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