Esatto, come scrivere un articolo breve. Perché tutti si concentrano sull’importanza dei long form content e pubblicano guide per sfruttare al massimo i contenuti corposi, lunghi, ricchi di informazioni e di approfondimenti. Quindi, meglio pubblicare un articolo lungo o uno sintetico?

Come scrivere un articolo breve

Io punto sul lavoro capace di rispondere alla domanda del lettore. L’articolo lungo ha i suoi vantaggi, deve essere legato alla necessità dell’autore di prendersi lo spazio per definire l’argomento. Ma la sintesi ha i suoi sviluppi positivi: riesce a raggiungere subito il lettore.

Caratteristiche tecniche

L’articolo breve si lascia leggere con facilità in qualsiasi condizione. Ma spesso i blogger tralasciano una serie di dettagli fondamentali. L’articolo lungo è impegnativo, merita massima attenzione; il post breve è sinonimo di semplicità e non ha bisogno di cure. Ed è qui che si nasconde l’errore.

Dietro a una pubblicazione sintetica si nascondono degli obiettivi, e il tuo atteggiamento non può ridursi a un giudizio superficiale. La domanda è questa: come scrivere un articolo breve ed efficace? La risposta la trovi in questo articolo che riunisce la mia esperienza.

Sintesi ragionata

L’articolo non deve essere breve perché ti sei reso conto che non vuoi scrivere o che hai perso entusiasmo. La sintesi deve essere ponderata, deve andare incontro alle tue esigenze e diventare uno strumento. Non deve essere la conseguenza di un capriccio o, peggio ancora, dell’inadeguatezza.

 La brevità è l’anima stessa della saggezza – William Shakespeare 

Prima di iniziare a scrivere crea uno schema dell’articolo. Non per forza scritto, puoi lavorare nella tua mente: immagina il lavoro, pensa alla struttura e alle sue caratteristiche. Usa gli strumenti di Google, tipo Keyword Planner o Suggest, per capire quali keyword secondarie ruotano intorno all’argomento.

La sintesi è imposta dal pubblico: il tema si esaurisce in una definizione. Capita quando punti verso un argomento iper-verticale, la famosa long tail. Se voglio scrivere un post sulle scarpe da ginnastica posso ampliare all’infinito, ma se mi dedico alle scarpe da ginnastica con suola piatta per chi fa polo ci saranno pochi argomenti collegati.

Avrai minore necessità di approfondire. La sintesi ragionata ti invita a considerare pro e contro: essere brevi non è una scelta, è una necessità. E se non segui il consiglio stai forzando la mano.

Sempre leggibile

Essere brevi non è sinonimo di efficienza. Puoi scrivere e pubblicare un articolo sintetico e nascondere le notizie più importanti in un mare di chiacchiere inutili. Il contenuto breve non è per forza efficace, per essere tale devi rispettare i punti chiave della buona leggibilità:

  • Dividi il testo in paragrafi.
  • Usa i titoli per introdurre l’argomento.
  • Sfrutta la formattazione del testo.
  • Allinea il testo a sinistra.

Scrivere un articolo breve non ti autorizza a pubblicare quel muro di parole che scoraggia l’utente più coraggioso. Devi migliorare la leggibilità del testo, e devi curare il primo paragrafo. L’headline attira il lettore, l’incipit lo coinvolge e lo convince a proseguire: questo vale sempre.

Sfrutta i link

I collegamenti sono l’anima del web. Il ruolo del link in un articolo del blog? Approfondire, fare in modo che il lettore trovi sempre una fonte di riferimento, una pagina web per recuperare informazioni. In un articolo breve ha un compito decisivo: evitare testo superfluo e soddisfare le esigenze del pubblico.

Magari solo dei lettori interessati. A volte approfondire un punto diventa una forzatura per tutti: meglio lasciare un link e dare la possibilità solo a una parte della platea di approfondire.

Questo discorso vale per link esterni ed interni. Un buon lavoro di internal linking ti permette di mantenere il lettore sul tuo blog, di abbassare il bounce rate e di ottenere benefici SEO.

Cura la lingua italiana

Il grande errore: confondere la sintesi con l’aridità. Come scrivere un articolo breve? Eliminando le definizioni ripetute all’infinito, tagliando le frasi che introducono senza mai arrivare al punto, defenestrando incisi inutili. La sintesi si raggiunge con i concetti, e poi con le parole.

Vero, hai bisogno di frasi brevi. Lo diceva David Ogilvy: devi informare il lettore, non lo devi prendere in giro. Sono d’accordo con Stephen King che odia gli avverbi, senza dimenticare gli aggettivi smorti che descrivono un paesaggio ma non stimolano l’immaginazione: sono incapaci di raccontare.

Cura la lingua italiana
Un testo informativo è persuasivo – Condividi questa immagine

Ma attenzione a non impoverire la lingua. Non mortificare l’esposizione, non ridurre il tutto a enumerazione dei fatti. Attraverso il testo deve emergere la tua personalità, il tuo essere webwriter e autore con uno stile. Scrivere è scegliere, e la tua decisione deve essere chiara.

Per approfondire: impara a scrivere con il coltello

Come scrivere un articolo breve

Quante volte hai scritto un post che ti ha lasciato l’amaro in bocca? Tante, lo so. Il motivo è chiaro: era senza anima, senza passione. La lunghezza di un contenuto è irrilevante per l’utente, ma se trova le risposte giuste in un post breve ti sarà grato. Perché non hai rubato il suo tempo inutilmente.

Puoi diventare una risorsa o un ladro di tempo, che non ha grande credito in questo periodo storico. Anzi, viene evitato come la peste. Scrivere un articolo breve ma efficace vuol dire rispettare il proprio pubblico e avere cura delle sue risorse: sei d’accordo? Quale punto vuoi aggiungere alla lista?

Ti aspetto nei commenti.

6 COMMENTI

  1. Bel post. Aggiungerei uso civile delle maiuscole, dei corsivi e delle virgolette. Ogni volta che mi imbatto nel titolo di un libro o di un film scritto in corsivo, virgolettato e con tutte le iniziali maiuscole ho uno spasmo

    • Tutte le iniziali maiuscole: il male in terra. Però nei titoli dei post a volte si usa, ci sono degli studi che sottolineano come questa tecnica sia efficace per il CTR.

  2. A mio parere la contrapposizione lungo/breve è strategicamente sbagliata. Un articolo non dev’essere né lungo né corto, dev’essere completo e deve risolvere il problema/desiderio che il lettore vuole risolvere o soddisfare.

    Lo fai con 300 parole? Bene allora quell’articolo è completo. Lo fai con 2000 parole senza ripetizioni e senza essere noioso? Come sopra 🙂

    Che ne pensi Riccardo?

    • Sono perfettamente d’accordo, la definizione serve solo a fare salotto. La differenza sta nell’essere utile o meno.

      Secondo te io sono utile?

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