Aumentare visite della landing page

In che modo si può portare traffico su una pagina di atterraggio? In questo articolo trovi tutti i consigli e le tecniche per attirare l'attenzione su una determinata risorsa.

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Quando inizi a fare blogging hai un unico desiderio: pubblicare grandi contenuti. Perché tutto si basa intorno a questo tema: le persone trovano i tuoi articoli, cliccano sui link. Ed è qui che devi aumentare il traffico delle landing page.

Aumenta il traffico sulle landing page.

E non è forse questa la forza dell’inbound marketing? Ti fai trovare dalle persone giuste, le porti sulla pagina più importante e raggiungi il risultato. Magari facendo attenzione al testo e seguendo le indicazioni di Luca Orlandini, uno che di landing page se ne intende. Manca qualcosa o sbaglio?

Da un lato ci sono le pagine di atterraggio e dall’altro i contenuti che pubblichi con costanza. Le persone arrivano sul tuo blog, ma quale percorso seguono? Detto in altre parole, come arrivano sulle landing page? Ecco 4 percorsi ideali per ottimizzare il traffico interno.

Barra di navigazione: un punto di partenza

Un passaggio utile per mostrare le tue landing page. Con WordPress puoi creare dei menu di navigazione da inserire nell’header, la sezione superiore del blog che si trova above the fold, appena arrivi sul blog. I link devono essere visibili e le landing page facili da raggiungibili.

Detto in altre parole, gli utenti devono capire subito cosa possono chiederti e come li puoi aiutare. Per creare un menu e inserire i link delle landing page basta un lavoro di drag and drop, mentre per le etichette di navigazione ti consiglio di lavorare con il persuasive copywriting. I microcontenuti fanno la differenza in questi casi: in poche battute devi convincere il lettore che quella è la risorsa giusta.

Link interni e traffico sulle landing page

I link interni sono un’ottima risorsa sotto diversi punti di vista. In primo luogo sono utili per l’ottimizzazione SEO e per suggerire a Google quali sono le risorse più importanti del tuo progetto. Al tempo stesso permettono ai lettori di raggiungere risorse decisive, ad esempio:

In quest’ultima categoria si trovano le landing page. Inserire nei tuoi post dei link interni che portano alla pagina di atterraggio può essere un buon modo per dirigere clienti verso le call to action. Ricorda che l’anchor text deve essere descrittivo: devi far capire subito qual è l’argomento della risorsa.

Ci sono due modi per suggerire una landing page con i link interni: attraverso un collegamento contestualizzato, integrato nel testo, e con un link evidenziato. Magari con un anchor text che inviti il lettore a cliccare. Ecco un esempio per descrivere quest’ultima soluzione:

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Cosa evitare con i link interni? L’eccesso di collegamenti, non devono diventare fastidiosi. Inoltre per le landing page metto da parte il target=”_blank”, dedico questa soluzione solo ai link in uscita.

Ricorda che Google Analytics permette di impostare degli obiettivi utili per trattare come conversioni le visualizzazioni di determinate pagine. In questo modo puoi capire quali sono i passaggi e le fonti utili per arrivare sulla landing page.

Questo spazio viene utilizzato per aggiungere elementi utili, box dedicati ai social, link utili per scoprire nuove risorse. Ed è qui che puoi aggiungere i banner per portare le persone sulle tue landing page.

Vai nella sezione widget di WordPress e aggiungi un box di testo con il codice per far apparire il banner con il link alla landing page. Da non dimenticare: le dimensioni dell’immagine banner nel codice e il testo alternative. Anche in questo caso, infatti, il visual deve avere le giuste attenzioni SEO.

sidebar e traffico sulle landing page
Il ruolo della sidebar per traffico sulle landing page.

Il banner, invece, deve essere lineare con i colori del tuo brand: le persone devono capire subito che si tratta di una risorsa interna, non un banner pubblicitario. A questo punto, però, è giusto sottolineare l’importanza della pulizia e della semplicità.

Vuoi usare questo spazio per inserire ogni sorta di widget per affogare i tuoi banner nell’inutilità cosmica? La selezione è tua alleata: se vuoi spostare il pubblico verso la sidebar devi dare risalto alle risorse indispensabili. Evita widget inutili e usa questi plugin per ottenere il miglior risultato:

  • Q2W3 Fixed Widget – Perfetto per mantenere l’attenzione sui banner. Questa estensione mantiene i widget fissi durante lo scrolling. In questo modo il lettore ha sempre le tue pagine sott’occhio.
  • Custom Sidebar – Con questo plugin puoi avere una sidebar per ogni categoria e profilare con cura l’offerta. Ad esempio puoi vendere un corso SEO nella guida per ottimizzare il tag title e il corso di blogging nel post dedicato al piano editoriale.

Io organizzo la navigazione in questo modo: nella barra in alto inserisco tag e categorie per far scoprire nuovi contenuti, nella sidebar invece dedico spazio a due o tre banner fissati allo scrolling.

Usa il footer dei post per portare visite

La parte finale del post può essere usata per spingere i lettori verso le landing page. La soluzione è simile a quella usata nella sidebar: devi inserire un banner per spingere i lettori a proseguire il percorso nelle pagine che preferisci, quelle utili per la tua attività. Qualche plugin utile:

  • Daemon Adsense – Questo plugin è stato pensato per Adsense ma funziona benissimo con il codice HTML. L’aspetto interessante: puoi far ruotare i banner in base alla categoria.
  • Head & Footer Code – Questo plugin consente di inserire in ogni post o pagina del blog una determinata stringa di codice. Oppure puoi aggiungere questi contenuti solo su determinati post.
  • Contextual related post – Un grande plugin che offre la possibilità di inserire dei post correlati scelti da te, e non definiti in base a una semplice relazione di tassonomia. In questo punto puoi gestire in prima persona i link alla fine dell’articolo.

Il footer del post è uno spazio decisivo per il tuo blog: cura le grafiche e aiuta il lettore a scegliere grazie a un buon uso delle call to action. E ricorda, non appesantire il post con banner ingombranti.

Per approfondire: la checklist per servire il post perfetto

Aumenta il traffico sulle landing page

Le landing page sono importanti, ma se le visite non arrivano è inutile lavorare in questa direzione. Nel tuo blog queste soluzioni funzionano? Hai già pensato a un percorso per agevolare il traffico verso le risorse che contano? O ti accontenti di collezionare visite nella home page? Qual è il beneficio di questa situazione? Aspetto le tue osservazioni e le tue domande nei commenti.

2 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo grazie per gli ottimi suggerimenti, soprattutto il plug-in per la rotazione dei banner. Un modo per portare il visitatore sulla landing page è quella di creare un form post all’interno del post, contestualizzato al corpo del testo. Non inserendo i campi ma mettendo l’immagine della risorsa e il bottone per iscriversi (che ovviamente rimanderà l’utente alla landing). Una sorta di banner interno rettangolare per intenderci.

    • Ciao Daniele,

      Sì, ho già visto questa soluzione e mi piace. Come la implementi? Con un plugin o custom?

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