Esatto, spiare un sito concorrente. Questo non è un articolo politically correct, non è un post dedicato all’importanza del piano editoriale. Qui voglio elencare solo gli strumenti per osservare da lontano il lavoro di chi ti ha preceduto. Poi sai tu il motivo, il perché di queste azioni.

spiare un sito

Ci possono essere mille strade diverse che ti spingono a spiare un sito. Spesso lo faccio solo per completare una strategia, in fin dei conti un’analisi di benchmark è indispensabile quando definisci le linee editoriali di un blog. Ma ci potrebbero essere altri motivi, più o meno condivisibili.

Insomma, hai bisogno di questi strumenti. E io ho una cartella dei preferiti ricca di soluzioni. In questo spazio leggendario puoi trovare le applicazioni per registrare lo schermo del PC o per alleggerire le foto che stai per caricare sul blog, ma anche i migliori tool per spiare un sito in tutti i modi possibili.

Whois

Un’applicazione storica per scoprire ogni dettaglio di un dominio. Attraverso il Whois puoi capire chi lo ha registrato, quando è stato acquistato e la scadenza. Puoi risalire all’indirizzo IP, al numero di siti che si trovano sullo stesso server, location delle macchine e altre informazioni legate alla buona salute del sito. Insomma, questa è la base. Ci sono diversi Whois in rete, quello che preferisco è whois.domaintools.com.

Moat Ad Search

Una realtà spettacolare. Moat Ad Search è l’applicazione ideale per capire come si muove un brand sul versante visual advertising. Lavora bene soprattutto con i grandi brand, con chi investe molto in pubblicità e mostra creatività attraverso i canali PPC, ma non è molto preciso.

moat

Quindi? Più che una risorsa per spiare i competitor, Moat Ad Search è perfetto per trovare ispirazione. Con questo tool puoi analizzare l’advertising di una realtà, puoi scoprire i nomi correlati e tutti quelli che si trovano in una determinata categoria. Insomma, questo è il paradiso del banner pubblicitario.

WP Theme Detector

Vuoi scoprire il tema di un sito web ma non riesci a capire qual è? La soluzione è semplice: WP Theme Detector. Questo tool individua il tema WordPress utilizzato dal tuo competitor, e se sta utilizzando un CMS differente (tipo Joomla o Drupal) puoi usare l’alternativa: What Theme.

WordPress Theme Search

Non farti ingannare dal nome: questo strumento serve a scoprire il tema, ma anche i plugin WordPress di un sito. In effetti io lo uso per capire quali estensioni usano i miei concorrenti. Spiare un sito web non è solo una questione strategica, a volte devi sfruttare un po’ di senso pratico: questo tool è interessante, ma basta una semplice email per chiedere al blogger quale plugin usa.

Similar Web

Un tool per spioni professionisti. Similar Web offre un’analisi completa del sito web inserito nella barra di ricerca. Basta digitare il dominio e premere Invio per ottenere una serie di informazioni decisive e impossibili da ricavare in altro modo. Quindi è perfetto per studiare la concorrenza.

Con Similar Web puoi ricavare una sintesi generale del sito, un’analisi del traffico, un riassunto delle visite in entrata e in uscita. Inoltre c’è una sezione dedicata ai progetti simili, quindi puoi utilizzare questo tool per migliorare il tuo Feedly. O per la tua campagna di influencer marketing.

Internet Archive

Vuoi scoprire qual era la prima versione di un sito web? E quando è stato effettuato il restyling che ha portato il tuo competitor a dominare la scena? Come si presentavano in passato i siti web che stai monitorando? La risposta a queste domande si trova su archive.org/web, la macchina del tempo.

Semrush

Un tool a pagamento che ti permette di archiviare dati impossibili da ottenere in altro modo: se devi svolgere un’analisi professionale dei competitor questa è la strada da seguire. Il motivo è semplice: con Semrush puoi generare risultati appetitosi per un’analisi della concorrenza.

  • Traffico organico.
  • Traffico a pagamento.
  • Backlink.
  • Posizionamento per determinate keyword.

Parliamo di numeri ipotetici, non definitivi. Nessuno – tranne il proprietario – può guardare nelle statistiche ufficiali di un sito web. Ma con Semrush puoi ottenere una possibile rappresentazione dei dati. E scoprire come si sta muovendo il sito del tuo competitor, come procedono le visite.

Mention

Il modo più semplice per spiare un sito web: scopri cosa succede online, chi pubblica il suo nome, come si muove la sua attività di guest blogging. Vuoi queste informazioni? Iscriviti a Mention, un’applicazione che registra tutte le pagine web e gli aggiornamenti social che riportano il nome brand che hai deciso di osservare. Si tratta di una buona alternativa a Google Alert.

Word Tree

Vuoi trasformare la pagina che stai leggendo in un albero di parole per descrivere sequenze multiple di termini e combinazioni simili? Puoi usare jasondavies.com/wordtree, un’applicazione (con tanto di bookmark per browser) che ti consente di estrapolare l’organizzazione del testo.

Word Tree

A cosa serve un lavoro del genere? Lo sfrutti per mostrare con quale frequenza le parole seguono o precedono un termine di destinazione, o per mostrarne la gerarchia delle keyword. Si tratta di uno strumento fondamentale per capire come scrive la persona che stai osservando.

Ahrefs

Il miglior tool sul mercato per spiare i backlink del tuo concorrente. Come si muove in questo settore? Come ottiene i link in ingresso? Ci sono mille modi per scoprirlo, e tutti portano a qualche tool che devi acquistare: in questi casi devi investire, non puoi lavorare a costo zero. E se devi muovere un passo in questa direzione ti consiglio Ahrefs, il riferimento ufficiale per monitorare i backlink.

Spiare un sito: la tua opinione

Chiaro, non voglio usare questi tool per spiare un sito e rubare informazioni. In realtà ho elencato applicazioni indispensabili per qualsiasi analisi di benchmark, che possono essere utili per risolvere piccoli problemi. La realtà è semplice: devi scoprire, non copiare.

Devi lavorare attraverso una prospettiva etica, non puoi usare questi tool per impossessarti delle competenze altrui e per copiare il lavoro basato sulla creatività, sull’impegno quotidiano. Il motivo è semplice: non funzionerà. Rimarrai un eterno secondo. E guadagnerai solo pessime esperienze.

La mia idea è questa: usa i nomi elencati non solo per spiare un sito concorrente, ma per capire come si muove chi ti sta intorno e andare oltre. Sei d’accordo? Qual è il tuo punto di vista?

16 COMMENTI

  1. Personalmente, tento di “studiare” il lavoro di blogger, autori, ecc. interagendo attivamente con loro, cercando di comprenderne la personalità, in un certo qual modo 🙂

    • In realtà questi strumenti possono essere utilizzati in mille modi differenti. Studiare in modo virtuoso il competitor è anche il mio approccio, spiare per copiare è profondamente sbagliato.

  2. Spesso ci si appropria delle buone pratiche altrui applicandole in modo acritico, rischiando così l’uniformazione e, peggio ancora, di minare quanto costruito.
    La lezione dimora in questa frase: ”capire come si muove chi ti sta intorno e andare oltre”. Anche il Dalai Lama disse qualcosa di simile: ”Impara le regole, affinché tu possa infrangerle nel modo appropriato”.
    Entrambi le frasi le interpreto come un invito a non limitarsi a scimmiottare gli altri, piuttosto a prenderli come modelli da cui discostarsi nel modo più assoluto.

    • Questa è la vera libertà: essere cosciente di ciò che si trova intorno e fare qualcosa di diverso. Spiare per copiare è così noioso…

  3. Studiare chi ha avuto successo, concorrenza compresa, credo che sia molto importante. Copiare è naturalmente un errore, sia etico che tecnico.

    Io ho usato qualche tool per confrontare il mio blog con altri già affermati, ad esempio i Webmaster Tools di Google e PageSpeed Insights, ed è stato molto utile per correggere alcuni miei errori.

    • Esatto, un buon confronto può essere utile per capire dove sbaglio e dove posso migliorare, in che modo, mettendo in campo quali strategie.

  4. Sono strumenti utili per studiare i propri competitor e non per imitarli. Ad esempio, Wordtree, per capire come è strutturato un contenuto lato Seo. Aggiungerei anche delle soluzioni alternative ai web tools come i plugin per browser che svolgono funzioni simili ma sono indicati soprattutto nell’analisi in tempo reale dei siti.

  5. Ottimo articolo, ma non riesco a trovare i link alle risorse (quelle specifiche, intendo, non whois che ovviamente è da cercare) e per alcune la ricerca non fornisce risultati immediati, mi pare. Come mai mancano i link sui nomi delle risorse? Non credo sia un problema di browser, ho controllato le estensioni per sicurezza.

  6. Io Ormai Uso solo Seozoom, nel 2018 a parere mio è la soluzione italiana ideale per spiare la concorrenza, costa poco e da migliaia di informazioni che non avrei saputo estrapolare in altro modo prima! Mi ha aperto un mondo!
    Ciaoo

    • Seozoom è sicuramente un ottimo tool per ottenere buoni risultati in termini di analisi della concorrenza.

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