Aprire un blog e guadagnare: pro e contro di 5 soluzioni

Vuoi monetizzare i tuoi sforzi online? Perfetto, ti consiglio di dare uno sguardo a questo articolo per ottimizzare i ricavi e le attività per trasformare il tuo hobby in un'attività remunerativa.

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Tutti vogliono aprire un blog e guadagnare soldi, monetizzare l’attività di web writer e vivere sfruttando un argomento. Perché è questo il punto: hai bisogno di diversi ingredienti per raggiungere il risultato, ma alla base c’è sempre la passione.

Aprire un blog e guadagnare

Solo questo ti spinge verso l’impegno quotidiano, solo grazie alla passione puoi superare le difficoltà iniziali. Aprire un blog e guadagnare non è mai stato facile.

Diversificare le fonti di guadagno con il blog

Ma hai un vantaggio dalla tua parte: ci sono soluzioni differenti per monetizzare, e non per forza contrarie, per monetizzare la tua presenza online.

Devi diversificare le entrate, lavorare in modo da ottenere guadagni da metodi diversi. E monitorare gli espedienti che fatturano tanto.

Uno dei problemi di chi inizia a scrivere e pubblicare post è questo: come guadagnare soldi con un blog? Cioè, quale combinazione scegliere? Io ho la mia idea: inbound marketing. Il blog è lo strumento per trovare clienti online.

Per portare persone interessate al tuo lavoro verso le landing page. Ho scelto 5 modi differenti per creare un blog e guadagnare. E ho elencato vantaggi e svantaggi.

Da leggere: blog e recensioni dei prodotti, la pacchia è finita

Premessa: come creare un blog e guadagnare

Si può guadagnare con un blog? La risposta è chiara, netta, cristallina: sì, è possibile. Ma non è così semplice, non puoi aprire un blog gratis e fare soldi senza un impegno concreto. Senza un lavoro capace di articolarsi nel corso degli anni.

Una volta innescato il meccanismo gli incassi ci sono, ma non esistono ricette buone per ogni stagione. Anzi, un percorso prestabilito c’è e lo devi studiare.

Devi creare un blog e lo devi fare al top. Ovvero con hosting e dominio di proprietà. Puoi sporcarti le mani con WordPress.com, ma per mettere in pratica tutto ciò che sto per dirti devi allontanare i blog gratis e investire una piccola somma.

Te lo ripeto: hosting, dominio e poco altro. Magari un template professionale. Aprire un blog e guadagnare vuol dire puntare su una piattaforma proprietaria.

Vendere banner: come monetizzare le visite

O meglio, vendere spazi da dedicare ai banner dei clienti. Questo è la strada più semplice per guadagnare con il blog, o almeno così sembra. Hai una barra laterale, qualcuno sarà disposto a pagare per essere presente in quello spazio?

Non funziona così, devi offrire qualcosa: le visite. Chi paga per essere sul tuo blog ha bisogno di dati chiari per prendere una decisione. Sei parte di un piano pubblicitario, c’è qualcuno che ha bisogno di conversioni e il tuo blog può essere la rivelazione. Ma tutto questo cade se non hai un pubblico fedele.

Non si tratta solo di aumentare le visite del blog. Il dato quantitativo non basta. Devi dimostrare la qualità delle visite, magari approfondendo con i tempi di permanenza sui contenuti, il bounce rate, il numero dei commenti e delle interazioni.

Vantaggi e svantaggi

Con i banner hai massimo controllo sui contenuti. Sei tu che decidi cosa accettare, ma soprattutto puoi decidere il prezzo da proporre al cliente. E incassare il tutto.

Guadagna con i banner, però, non è facile perché devi dimostrare le tue qualità: devi proporre un pubblico attivo e in linea con le esigenze degli inserzionisti. Ecco perché i blogger mostrano le proprie caratteristiche nel media kit.

Puntare sulle affiliazioni e guadagna con il blog

Il lavoro delle affiliazioni è simile, da un punto di vista concettuale, ai banner: devi pubblicare un link che porta a un prodotto o a un servizio. Tu decidi il programma, l’argomento e la ricompensa economica: non ci sono imposizioni ma libere scelte.

Puoi usare dei banner o dei link. Obiettivo delle affiliazioni? Chi crea il programma vuole sponsorizzare la propria opera, il blogger punta ad aumentare le vendite.

Questa è la grande differenza: qui non ricevi una ricompensa di base o un gettone per ogni click. Se il lettore del tuo blog clicca sul link e acquista tu guadagni.

Rispetto a questo tema Google dà indicazioni chiare: i contenuti dei programmi affiliati devono rappresentare solo una piccola parte del tuo sito, assicurati che il tuo sito aggiunga un valore sostanziale e che attiri il pubblico con la qualità.

Vantaggi e svantaggi

Se hai un pubblico fedele le affiliazioni possono fare la differenza. Puoi lavorare in modo lineare, sfiorando l’inbound marketing: pubblichi contenuti utili, con link verso il prodotto da acquistare. In questo caso aumenta la necessità di una community.

Puoi iscriversi ad Adsense per monetizzare

La chiave di volta per chi vuole aprire un blog e guadagnare subito con i click, senza sviluppare circuiti virtuosi e meccanismi per attirare clienti o inserzionisti.

Sai come funziona Adsense? Ti iscrivi al programma, prendi il codice e lo inserisci in un widget della sidebar o del contenuto. Se il lettore clicca tu guadagni.

Adsense è rapido e sicuro, i soldi arrivano e tu sei sereno. A meno che Google non decida di cancellarti dal programma a causa di comportamenti fraudolenti.

Non puoi fare il furbo, non puoi cliccare sulle inserzioni pubblicitarie: tutto deve arrivare da un sano interesse verso i banner. Che vengono generati in base agli argomenti affrontati dal blog e dalla cronologia di chi visita la pagina.

Domanda: posso pubblicare pubblicità diverse dal circuito Google se uso Adsense? La risposta si trova nella guida ufficiale: “La pubblicazione degli annunci Google insieme ad annunci non Google è disciplinata da alcune norme. Tuttavia, sono ammessi i link di affiliazione o contenenti poco testo”.

Vantaggi e svantaggi

Con Adsense puoi iniziare subito a monetizzare. Ma non hai il massimo controllo dei contenuti e una parte del denaro va a Google. Senza dimenticare che puoi perdere i tuoi privilegi se non rispetti le regole del programma.

Inoltre ci sono argomenti con una maggiore concorrenza e che ti permettono di guadagnare di più. Quindi la tua attività si lega con gli affari di Mountain View.

Per approfondire: come guadagnare di più con Adsense

Lavora con infoprodotti e crei rendite passive

Aprire un blog e guadagnare: in che modo? Con gli infoprodotti, opere digitali che metti a disposizione del pubblico. In cambio di una ricompensa in denaro.

Gli infoprodotti sfruttano la viralità del blog e il lavoro definito intorno al target: sei autorevole, sei in grado si attirare visite. E puoi racchiudere le tue conoscenze in un ebook o in un corso video da proporre attraverso una landing page.

Il blog diventa volano della vendita. Pubblichi articoli e inserisci banner e/o link verso le pagine di atterraggio, anche se molte visite possono arrivare dall’advertising tipo Adwords. In ogni caso puoi aprire un blog e guadagnare con gli infoprodotti.

Vantaggi e svantaggi

La storia degli infoprodotti è affascinante, e d è una buona forma di guadagno: perfettamente scalabile, prevede uno sforzo iniziale e poi devi solo aggiornare e spingere la pagina di atterraggio. Ma tutto si basa sull’autorevolezza.

Se inizi oggi con la promozione sarà difficile proporre un infoprodotto a un pubblico già fidelizzato. La pubblicità aiuta, ma c’è un grande lavoro alle spalle.

Scegliere l’Inbound Marketing per guadagnare

Chiaro, questo è il modello che preferisco come ho già scritto prima. Vuoi aprire un blog e guadagnare? Usa i tuoi contenuti per attirare potenziali clienti sulle tue pagine, trasformali in contatti con le landing page e inizia a monetizzare il tuo operato.

Questo significa che non guadagni con la pubblicazione dei post in senso stretto, ma con il lavoro di SEO e social media marketing che ti permette di intercettare pubblico. Una community che diventa denaro nell’acquisto di un bene/servizio.

Inbound marketing

Vai alla ricerca di clienti, usi il blog per trovare lavoro. Questo è l’inbound marketing: “If you have more brains than money, you should focus on inbound marketing.” Così dice Guy Kawasaki. Ma è un buon metodo per monetizzare il blog?

Vantaggi e svantaggi

L’inbound marketing è una strategia sostenibile. Ti permette di pubblicizzare il tuo nome attraverso i contenuti di qualità. Non esiste Adblock in questi casi.

Se il tuo lavoro merita veramente, l’attenzione di chi legge è tutta per te. Non ci sono aspetti negativi da elencare, solo avvertenze da memorizzare: il lavoro duro ti dà risultati degni di nota, le scorciatoie non esistono. O almeno io non le conosco.

Aprire un blog e guadagnare: stop alle illusioni

D’altro canto questa è la regola che riguarda tutti i metodi elencati: vuoi aprire un blog e guadagnare? Per portare avanti questo progetto nel tempo devi essere costante. Devi alimentare la tua passione con una formazione continua

Non puoi rinunciare a un lavoro continuo. Deve esserci un gran senso critico per allontanare le semplificazioni: questo è il mio punto di vista, ciò che cresce bene ha bisogno di tempo. Diversifica, ma lascia le frizioni che ti legano e non ti consentono di far sbocciare le fonti di reddito. Concentrati su ciò che ti fa guadagnare.

Per approfondire: 5 consigli per fare formazione

Guadagnare online: la tua esperienza

Ormai lo hai capito, non è facile guadagnare online. E non è semplice fare soldi con un blog. Anzi, è molto difficile. Chiara Ferragni, con i suoi 8 milioni di dollari all’anno, rappresenta la punta dell’iceberg. Il risultato di un impegno che non puoi valutare.

Tu hai già iniziato a monetizzare il blog? Costruire un blog per guadagnare si è rivelata un’impresa ardua o hai portato a casa il risultato in poco tempo? In questo caso la tua opinione è decisiva, lasciala nei commenti.

29 COMMENTI

    • Scrivere è il punto di partenza per guadagnare con il blog. Anzi, creare contenuti di qualità è la base. Il resto viene di conseguenza.

  1. Ciao Riccardo,
    Una domanda: Se volessi aprire un blog per vendere con le affiliazioni, potrebbe risultare utile creare oltre ad un articolo, un contenuto aggiuntivo di “accompagnamento” (come ad esempio un video formativo) per aumentare ulteriormente la fiducia del lettore verso il prodotto in affiliazione?

    Mi spiego meglio: Creo un articolo su come aumentare gli iscritti al canale Youtube, a fine articolo inserisco un banner che porta ad una mia pagina con un video in cui fornisco 1/2 strategie sempre sull’argomento Youtube e a fine video invito gli utenti a cliccare sul pulsante sotto il video per accedere al corso che vendo in affiliazione che approfondisce ancora di più questo argomento.

    Che ne pensi?
    Grazie 🙂

  2. Diverse persone inseguono l’illusione di poter guadagnare con il minimo sforzo, ma la realtà è che ci vuole impegno e costanza per riuscire! Se hai la passione dalla tua parte hai un grande vantaggio.

    • Aprire un blog e guadagnare non è mai stato facile, hai bisogno di continuità e di passione. Gli argomenti non bastano, devi dare forza nel tempo.

  3. Grande articolo sintetico e ricco di contenuti.
    Il mio blog rientra nella categoria dell’Inbound Marketing.

    Un blog richiede un grande impegno che sarà ripagato a tempo debito.

    Capita spesso di fare interviste per colloqui di lavoro e più di una volta mi sento dire: “ma tu sei quell’Antonio…quello del blog? Con i tuoi articoli più di una volta mi hai tirato fuori da varie situazioni”. Una bellissima soddisfazione.

    Grazie al mio blog nel corso del tempo ho avuto modo di affermare le mie competenze, tutto ciò ha poi un risvolto pratico.

    Buon blog a tutti.

    • Hai ragione, Antonio. Questo è un ottimo esempio di come il blog possa diventare uno strumento indiretto per trovare lavoro. E quindi per guadagnare. Io non parlo di cifre astronomiche ma denaro utile per vivere e per essere indipendenti.

  4. In “come creare un blog” sono rimasto un po’ spiazzato da “piattaforma proprietaria”, di solito con proprietaria si intende un software non open. Mentre sicuramente tu intendevi dire il tuo sito basato su WordPress(.org).

    Dico la mia: banner, adsense ed affiliazioni IMHO funzionano soltanto con un buon traffico, ed il buon traffico lo si vede solo dopo alcuni anni di impegno. Per cui DIMENTICALI se stai iniziando ora. Questo perchè gli ads e i banner a meno di avere un grosso traffico (ma se lo hai, non leggi questo post) danno briciole, e le affiliazioni non rendono perchè le poche vendite devono essere divise con chi il prodotto l’ha effettivamente realizzato. Lo scrive uno che ha iniziato con adsense nel 2007. Inoltre, ti serve partita IVA anche solo per inserire un singolo ad.

    Il mio suggerimento per chi inizia è sempre quello di scrivere, scrivere, scrivere contenuti utili per la tua nicchia e quando ti senti pronto ed hai un buon traffico e richieste “monetizzabili”, fare il freelance fornendo servizi legati a quello di cui si parla nel blog, e nel tempo vedendo a cosa sono principalmente interessati i visitatori (quali articoli leggono, con quali keywords arrivano sul nostro sito) realizzare infoprodotti e corsi ad-hoc per la nostra audience.

    Dal mio punto di vista, e dalle esperienze nel tempo, questo è il sistema che delude di meno.

    • Sì, Flavio. Per me questo è un buon modo di guadagnare con un blog. In realtà ho fatto proprio così e comunque ci sono voluti anni prima di rendere il mio blog monetizzabile.

  5. Ciao Riccardo, prima di tutto grazie per l’articolo, decisamente utile! Volevo chiederti una cosa: vorrei creare un blog, ma pochi giorni fa ho letto un articolo che parlava di migliaia di euro di spesa per poterne aprire uno decente, la cosa mi ha buttato un po’ giù visto che non sono certo di riuscire a dedicarci il giusto impegno e quindi non arrivare ai guadagni, la cosa che volevo chiederti dunque è la seguente: si può aprire un blog pagando solo dominio ed hosting? E il resto farlo tutto da solo? (Grafica, contenuti ecc…) o al limite rimanere con un blog semplice ma costantemente aggiornato.

    • Con un migliaio di euro non devi fare niente più, il blog è pronto. Io ti direi questo: apri un blog con WordPress.org gratis, ci giochi un mesetto e impari la base. Poi acquisti hosting e dominio (un centinaio di euro all’anno) e crei il tuo blog. Magari in questa fase puoi farti affiancare da un webmaster per installare il tutto, ma con un tema base ci vuole poco. Altrimenti puoi acquistare un hosting con WordPress preinstallato, la soluzione migliore per avere un blog proprietario senza dover usare FTP. Per approfondire: https://www.mysocialweb.it/2017/05/31/miglior-hosting-wordpress/

  6. Buona sera Riccard, ti ringrazio per la risposta tempestiva. Ho letto l’articolo che mi hai linkato e l’ho trovato molto utile e dettagliato, almeno ho capito che bisogna sempre diffidare da chi offre hosting e dominio a pochi euro annuali. Seguirò il tuo consiglio e comincerò a smanettare con un blog gratuito per qualche mese, dopo di ché cercherò hosting e dominio sicuri. Il mio unico timore era dover pagare grafici, temi e tutto il resto per migliorare al massimo la grafica del mio blog, ma se dici che basta acquistare hosting e dominio, e fare il resto da solo allora queste paure vengono meno (Sempre ammesso che io non abbia capito male). Grazie infinite per l’aiuto e la disponibilità!

    • Aspetta. Io non ho detto che basta acquistare hosting e dominio per avere un sito definitivo. Questo è il punto di partenza, puoi applicare un tema gratuito e iniziare a pubblicare. Il primo My Social Web è nato così. Poi se vuoi qualcosa di diverso le spese aumentano.

  7. salve,

    mi presento: sono un grande “cacciatore” di Film locations per lo più anni 80. Negli anni ho raccolto una quantità di foto nell’ambito e sono riuscito a visitare moltissimi luoghi.Se volessi aprirmi un blog su questo singolare tema, considerando però che dovrei mostrare contenuti (foto, screenshot dei vari film per poter eseguire la comparazione dei luoghi “allora vs adesso”) ci sarebbe la possibilità di monetizzare tramite un blog o avrei problemi con il copyright?

    Lo chiedo perché su you tube ad esempio ho pubblicato qualcosa del genere ed ho ricevuto migliaia di visualizzazioni, ma il sito in questione mi impedisce di monetizzare per questioni legate al copyright.

    In attesa di riscontro ti ringrazio e saluto cordialmente

    • Ciao, non sono un esperto di copyright quindi non posso darti consigli certi. Però sicuramente le case cinematografiche non sono molto d’accordo se qualcuno monetizza con qualcosa che appartiene a loro.

  8. Ciao Riccardo,
    trovo il tuo blog interessante. Volevo chiederti: vorrei acquistare uno spazio hosting di proprietà, ma mi sorgono alcuni dubbi: 1- vorrei lavorarci con l’ affiliazione (incaricato alle vendite) 2- quando recensisco i prodotti e chiaramente rimando i potenziali clienti con l’anchor test al sito principale dell’azienda, mica devo avere per forza la partita iva? 3- Anche perchè con questo tipo di blog ci andrei a fare subito commercio di vendita online. Penso di essere stato chiaro, grazie e buona domenica delle palme

    • Ciao, purtroppo non me la sento di dare consigli sul tema fiscale: è un argomento delicato dove si rischia di dare informazioni errate. In ogni caso per guadagnare con un sito web si deve fatturare. In un modo o in un altro.

    • Si tratta del regolamento generale sulla protezione dei dati, un nuovo modo per proteggere i dati. o meglio, per rovinare il lavoro di chi opera con siti web. Ancora non ho approfondito…

  9. Guadagnare ? Una bella parola : penso che l’ulteriore svantaggio sia dovuto al fatto che non sempre è facile comunicare il valore di ciò che si fa ed i ” pulciari ” sono dietro l’angolo 😀

    • Qui entra in gioco la bravura del singolo nel comunicare: non sempre la colpa è degli altri, di chi ruba contenuti o di chi non capisce.

  10. Buongiorno, ho letto l’articolo ma vorrei qualche informazione in più.
    Io ho un lavoro dipendente a tempo indeterminato e da qualche tempo ho aperto un blog di programmazione informatica.
    Ho inserito all’interno dei post dei banner di affiliazione a amazon senza ricevere al momento nessun guadagno.
    Devo obbligatoriamente aprire partita iva o non è necessaria? Dovrei rimuovere i banner se non ho partita iva?
    Leggo in giro che se si ha un guadagno inferiore a 5000 euro annui non è indispensabile la partita iva, mentre in altri siti leggo che indipendentemente dal guadagno, se si mettono banner è necessaria la partita iva.
    Potete gentilmente darmi ulteriori delucidazioni in merito?
    Grazie.

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