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Tutti si concentrano sui grandi contenuti, sulla scrittura SEO, sui metodi per creare immagini e video accattivanti da pubblicare sul blog. Ma quali sono i modi per facilitare la vita dei lettori? Nessuno si prende cura delle persone che arrivano sul blog, devono solo commentare e condividere.

modi per facilitare la vita

E poi? Ah, certo: i lettori devono andare sulle landing page e trasformarsi in potenziali clienti. Ma tu cosa dai in cambio? La conoscenza, il sapere, le opinioni. Grandi cose, senza ombra di dubbio. Ma devi fare in modo che ogni azione sia semplice e immediata. Senza frizioni.

Come diceva Steve Krug? Don’t make me think. Non farmi pensare, fa’ in modo che tutto scorra. Ci sono diversi modi per facilitare la vita delle persone che, ogni giorno, confermano l’interesse per il tuo progetto. La concorrenza è tanta, basta un attimo per perdere lettori importanti. Allora, vuoi semplificare il tuo blog e renderlo intuitivo? Ecco 8 trucchi che non puoi ignorare.

Perché devi semplificare la vita ai lettori?

Prima di spiegare come, credo che sia giusto definire perché devi aiutare i lettori a muoversi sulle tue pagine. In realtà la risposta è semplice: possono abbandonare in qualsiasi momento la risorsa. Il web propone un’offerta infinita, in questo caso tu non compri una rivista o un libro e ti senti costretto a leggere. Vai su un sito, non ti piace o non ti soddisfa, vai su un altro e trovi la stessa risposta. Ma vieni accolto in un ambiente differente.

Un ambiente nel quale ti coccolano e ti fanno sentire a casa tua. Qui puoi fare la differenza e ottenere risultati concreti. Sto parlando di pagine visualizzate, tempo di permanenza sul sito, autorevolezza, fidelizzazione. Migliorare i punti che sto per elencare non è un capriccio o un aspetto da mettere in secondo piano: il successo del tuo blog dipende da questi passaggi. Ci sono molti modi per facilitare la vita dei lettori, io però inizio sempre da una buona ripassata alla leggibilità dei testi. Ecco qualche informazione in più sull’argomento.

1. Cura la leggibilità

Questo è il primo punto. Come sempre. Per migliorare l’esperienza dell’utente sul tuo blog devi ottimizzare la leggibilità. E lo devi fare subito, dal primo articolo. Il miglior contenuto del mondo diventa carta straccia se non lo presenti al massimo, senza sbavature. Cosa significa esattamente?

  • Dividi il testo in paragrafi.
  • Usa titoli significativi per introdurli.
  • Scegli un font facile da leggere.
  • Individua un buon contrasto tra font e sfondo.
  • Definisci gli spazi adeguati tra parole e lettere.
  • Usa le liste puntate quando servono.
  • Scegli anchor text significativi.
  • Non usale visual inutilmente.
  • Allinea il testo a sinistra.

La leggibilità è un’arte, può dare dignità al peggior articolo del mondo e trasformare in capolavoro un buon contenuto. Investi tempo e conoscenza per rendere i tuoi lavori semplici da digerire, facili da comprendere. Ricorda che questo fanno le persone quando arrivano su una pagina: scannerizzano.

2. Usa il bottone per tornare in alto

Una piccola attenzione per chi scrive contenuti lunghi e ricchi di approfondimenti come i cornerstone content e i pillar article: usa il bottone per tornare sopra, a inizio pagina, con un click del mouse. Questa modifica può fare la differenza e semplificare un passaggio che può sembrare immediato. In realtà sul web i lettori cercano questa comodità per risparmiare tempo, ed evitare azioni inutili.

Per approfondire: quanto deve essere lungo un articolo

3. Consiglia solo il meglio

Legato al primo punto. Devi trasformarti in uno scultore e considerare il testo come un blocco di marmo (metafora vecchia ma sempre efficace). Per far uscire il risultato devi togliere il superfluo. Solo in questo modo il pubblico può ammirare la tua opera, e può godere del tuo talento.

Inizia a scrivere con il coltello, a togliere quello che non serve. Avverbi, aggettivi, incisi, periodi ridondanti: cura la buona scrittura, non avvilire l’arte. Ma al tempo stesso sintetizza. Non devi scrivere tanto solo per fare colpo sul lettore, devi dire tutto quello che serve usando le parole giuste.

Riguardo al consigliare solo il meglio: si riferisce anche ai link di approfondimento. Io ho tolto il plugin dei related post. Le persone non cliccavano su quei collegamenti, erano decontestualizzati. Come l’ho capito? Ho usato lo strumento In-Page di Google Analytics che ti mostra quali sono le percentuali di click in una pagina. Puoi lavorare sulla piattaforma o con l’estensione Chrome.

4. Togli i social che non servono

Ogni articolo ha una barra di social share button per condividere il contenuto nelle varie realtà. Questi bottoni sono decisivi per il successo della tua attività online e per aumentare le visite del blog, ma rappresentano un elemento di disturbo. Soprattutto se sono inutili all’economia del blog.

Tutti i plugin ti permettono di scegliere i servizi per il tuo scopo. Twitter, Facebook e Google Plus ci sono sempre. LinkedIn e Pinterest dipendono dal tema affrontato. Il resto può andare via, al massimo lasci i pulsanti per il dark social, le condivisioni sotterranee: email e WhatsApp per il mobile.

Un punto essenziale: valuta la qualità del visual. Se lavori molto con le immagini, e se operi in un settore propenso, considera la possibilità di installare un plugin WordPress per condividerle.

Una soluzione su tutti è Pinterest. Se sei food o fashion blogger probabilmente sai di cosa parlo. Su questo social l’attenzione per gli argomenti citati è alta, e avere un button per condividere le immagini può semplificare la vita del lettore. E dare un vantaggio competitivo al blog.

5. Lavora sulla sidebar

Il lavoro sulla sidebar segue il principio espresso in precedenza: elimina quello che non serve. Tutto però dipende dal tuo scopo. Guarda le barre laterali dei blogger che lavorano con l’inbound marketing per trovare clienti: semplice, essenziale, basata su pochi link che vanno verso le landing page.

I magazine, invece, gonfiano questi spazi con notizie correlate, approfondimenti, link per mantenere il lettore sulla piattaforma. Quindi, la scelta dei widget da inserire nella barra laterale è collegata a una domanda: cosa deve fare il lettore sul mio blog per fare in modo che ci sia un vantaggio?

6. Metti in evidenza quello che serve

Un servizio per i tuoi lettori: affronta il tema in modo completo, approfondendo tutti i passaggi per spiegare il tuo punto di vista. Ma poi metti in evidenza ciò che conta. Ad esempio la soluzione di un problema, il passaggio decisivo di un tutorial, la chiave di volta di un case study.

Le persone non vogliono andare alla ricerca della soluzione

Le persone non vogliono andare alla ricerca della soluzione, il tuo non è un gioco di ruolo: è un articolo. E deve essere chiaro, semplice, immediato. Quindi devi estrapolare il valore e fare in modo che venga percepito come tale. In che modo?

Usa la formattazione, crea un paragrafo o dei box di colore differente per esaltare le informazioni. Un consiglio: usa il plugin WP-Canva Shortcode, ti dà tutti gli strumenti per evidenziare il testo con colori e forme differenti. Ancora una buona idea per lavorare in questa direzione: usa Canva o Pablo (due applicazioni spettacolari) per creare delle visual quote, delle immagini con concetti utili da portare all’attenzione del lettore.

Un consiglio: per dare enfasi a un dettaglio ti suggerisco di usare un ritmo differente nella divisione in paragrafi. Se usi porzioni di testo sempre uguali puoi inserire il passaggio da evidenziare in una stringa più breve, ad esempio su un unico rigo, per rompere la monotonia e richiamare l’attenzione.

7. Evita barriere invadenti

Box per recuperare indirizzi email, header che coprono il testo per costringere il lettore a cliccare, banner pubblicitari per sponsorizzare servizi o eventi: tutto questo è sacro, lo so perfettamente.

Ma pensa sempre al lettore. Non c’è bisogno di perdere molte parole per affrontare questo punto: le persone odiano le interruzioni. Soprattutto se sono fuori tema. Ma anche quelle che toccano argomenti correlati possono infastidire se non sono richieste. Promuovi, sponsorizza. Ma fallo sempre con buon senso. Un blog pieno di pubblicità diventa invivibile per chi cerca buone letture.

Per approfondire: quanto vale il tuo blog?

8. Migliora la navigazione

Fai capire subito cosa si trova nel tuo spazio web. Il primo menu di navigazione è quello che si trova nell’header e deve sintetizzare tutto ciò che serve per conoscere la tua persona, il tuo staff, i tuoi argomenti più importanti. Magari le tue risorse. Quattro cose non devono mai mancare:

  • Chi sono
  • Cosa faccio
  • Di cosa parlo
  • Come mi puoi contattare

Questa è la chiarezza fatta barra di navigazione. Vuoi semplificare la vita agli utenti? Punta su questi elementi, non fare in modo che debbano rovistare nel sito per trovare queste informazioni: sono indispensabili per comunicare autorevolezza. Ma soprattutto per monetizzare il blog: nella sezione “Cosa Faccio” ci sono le landing page, quelle risorse che trasformano i lettori in clienti.

Ci sono altri menu su un blog? Di solito puoi inserire delle liste secondarie per pagine meno importanti (policy, risorse) nel footer, ma puoi inserire dei box nei singoli post. Come ho fatto io. Questa è una grande soluzione per migliorare l’user experience soprattutto quando lavori con testi lunghi.

Il menu interno (che puoi creare con il plugin Table of Content Plus) consente di scegliere ciò che vuole leggere e di capire subito quali sono i punti essenziali dell’articolo. Insomma, un esempio di chiarezza e di semplificazione. Io lo uso quasi sempre, soprattutto per le liste e i pillar article.

Ricorda uno dei principi della chiarezza: crea etichette comprensibili per la navigazione. Le persone devono capire cosa contiene quella categoria, quel tag, quel menu che hai inserito all’inizio del blog. Non devono indovinare, devono cogliere al volo dove stai portando l’attenzione. Dai la bussola e le coordinate per la buona navigazione.

Altri modi per facilitare la vita?

Ci sono altri modi per facilitare la vita dei tuoi lettori? Scommetto che la tua esperienza può fare la differenza. Ogni blogger lavora in un modo e ha esigenze diverse. Ecco perché probabilmente i tuoi modi di facilitare la vita ai lettori sono diversi dai miei. Ma altrettanto efficaci. Credi che questo punto sia centrale in una buona strategia di blogging? Hai già pensato a questo aspetto? Lascia la tua opinione nei commenti, come sempre.

Impara a fare blogging
 
Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

12 COMMENTI

  1. Beh, a leggere il tuo post, praticamente credo di seguire quasi tutte le direttive.
    Ma viene spontaneo, no? C’è un senso dell’ordine -poi, ok, colori e forme dipendono anche dal blog(er)- che è innato, direi.
    I tuoi consigli sono utili, sinceramente non so cosa si potrebbe aggiungere: forse solo il permettere a chiunque di commentare, anche da anonimo. In molti non si registrano né hanno account che possono essere utili per commentare.

    Moz-

    • Io non sono d’accordo con i commenti anonimi. O meglio, ci può anche essere questa possibilità ma spesso viene utilizzata per portare avanti attacchi sconclusionati e maldestri. Giusto per ferire senza far crescere la discussione. Per me tutti i commenti dovrebbero essere firmati, o almeno devi essere riconoscibile.

      • Guarda, a me capita sia chi si firma, sia chi resta anonimo (e magari si firma dopo qualche commento).
        Non è quasi mai successo che un anonimo venisse ad attaccare. Anzi, spesso è stata gente che si è firmata XD
        Ma poi, c’è sempre l’opzione “butta via il commento” :p

        Moz-

  2. Ciao Riccardo. Ho imparato a dividere in paragrafi (prima non lo facevo mai… che sbaglio!) e ad evidenziare i titoli di ognuno di essi. È tutto più carino e leggibile. Poi cerco di rendere “puliti” i collage che realizzo con i numeri posizionati, accanto ai prodotti che consiglio, nei punti giusti.

    • Ti posso dare un consiglio? Gli articoli non devono essere carini, devono essere belli. Belli da vedere. Armonici. Puliti. Non appesantiti dal grassetto eccessivo, non ingolfati da parole e paragrafi. Puliti, leggeri, eleganti. Belli.

    • Grazie Elena, troppo gentile. Cerco di trovare soluzioni utili per tutti. Senza dimenticare chi inizia, chi ha già esperienza… insomma, cerco di aiutare tutti.

  3. Sul bottone per tornare in alto sono d’accordo in parte. Quando uso il pc non lo clicco mai; dovrei spostare più volte la freccetta per centrarlo. Molto più veloce ed efficace una energica(e singola) scrollata di pagina col touchpad.
    E nel tuo caso, dato che usi l’indice(comodissimo), sarebbero utili i titoli cliccabili che rimandano all’indice. No so se sono stato chiaro. xD
    Utilissimo invece su smartphone. Il bottone per tornare in alto in questo caso è a portata di pollice.

    Condivido tutto il resto, soprattutto il punto 7. Sti pop-up invadenti mi urtano tantissimo; io li considero alla stessa stregua dello spam.
    Quelli che ti obbligano alla caccia al tesoro per trovare la X sono i più odiosi.
    Molto meglio invece i box a fine articolo; li vedi e ti lasciano libertà di scelta.

    • Sempre l’utente al centro. I box ingombranti costringono al click e cosa fanno? A cosa servono? A niente. Meglio mostrare con arte ed esperienza quello che offri. Senza invadere la bacheca.

      • Sicuramente riescono nell’intento di guastare l’esperienza.
        Mostrare con arte ed esperienza quello che offri senz’altro è moooooooooooolto più efficace delle molestie.

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