Ci sono dei SEO tool per copywriter che possono fare la differenza. E cambiare il modo di scrivere un blog. Possono influenzare un web writer o magari di chi deve scegliere una headline efficace. Insomma, anche chi scrive notte e giorno può usare gli strumenti di chi lavora con i motori di ricerca.

SEO Tool per copywriter

In che modo il web writer può trovare vantaggi grazie ai SEO tool? La soluzione è semplice: in questo universo sono comprese utility che possono analizzare un sito dall’header al footer. Così puoi trovare errori, problemi, occasioni e punti di forza. Io però mi rivolgo solo agli strumenti per scrivere.

Ci sono diverse soluzioni per ottimizzare una pagina web, e non puoi ignorare l’universo dei motori di ricerca se scrivi articoli per il blog (ma non solo). Devi lavorare per le persone, questo lo sai bene. Ma è proprio grazie a Google che trovi le informazioni per scrivere meglio. Poi i SEO tool fanno il resto.

SEO Tool: la giusta prospettiva

Prima di elencare strumenti e caratteristiche utili a chi scrive per mestiere, devo affrontare questo punto: qual è la prospettiva giusta? A cosa servono questi SEO tool? A migliorare l’opera di web writing, a limare le imperfezioni, a scegliere gli argomenti migliori, a individuare gli approfondimenti che le persone apprezzeranno.

Tanto per intenderci, non ci sono trucchi e inganni. Ma soprattutto niente estremismi: da un lato ci sono i puristi della scrittura, quelli che ignorano qualsiasi influenza del web marketing nel mondo dell’arte. Si scrive con carta e penna, ecco. Poi ci sono i writer che pensano di scrivere solo per i motori di ricerca. Ignorando un punto: il SEO copywriting non esiste come entità, ma in funzione del pubblico. Vuoi ottenere il massimo dai tuoi testi? Ecco i migliori SEO tool, usali con cura e senza pretendere miracoli: devi metterci la tua capacità di analisi.

Da leggere: come inserire meta tag Google su un sito

Google Keyword Planner: la base

Inizio con il SEO tool per eccellenza: Google Keyword Planner, lo strumento messo a disposizione da Mountain View per capire qual è il volume di ricerca di una parola chiave, senza dimenticare il CPC (costo per click, fondamentale per definire la concorrenza nei confronti di una keyword).

Il volume di ricerca è la media delle ricerche mensili. Prima il Keyword Planner proponeva numeri, oggi per molti utenti si ragiona in termini generici. Dati più specifici vengono elargiti a chi attiva una campagna AdWords, in ogni caso può fare la differenza e dare delle indicazioni chiare.

L’aspetto interessante di Google Keyword Planner: ti dà delle idee correlate per parole chiave pertinenti. A cosa serve questo tool? Un web writer deve consultare i numeri, deve sapere cosa cercano le persone e quanto sono interessate a un argomento. Ma non deve farti incantare dalle cifre.

Una keyword con un alto volume di ricerca non è per forza un obiettivo da raggiungere, è la strategia a dettare il ritmo. Proprio come dice Jacopo Matteuzzi quando spiega come scrivere un articolo ottimizzato SEO. Keyword Planner è un amico fidato per individuare la parola chiave più importante.

Quando scelgo una keyword per il mio articolo valuto anche la concorrenza (numero degli inserzionisti) e il CPC. Questi elementi mi permettono di considerare l’importanza di una parola chiave per una nicchia: le conversioni non arrivano dal numero di visite, ricorda questo punto.

Ubersuggest: un mondo di correlate

Chi lavora nel mondo del web copywriting conosce Ubersuggest, uno dei SEO tool più efficaci. A cosa serve? A organizzare in ordine alfabetico le keyword correlate. Ovvero le parole chiave che ruotano intorno a quella principale. Un risultato del genere lo puoi ottenere anche con Google.

ubersuggest - SEO Tool per copywriter
Inserisci le keyword giuste.

In che modo? Sfruttando il completamento della ricerca o i suggerimenti che si trovano alla fine della serp. Ubersuggest, però, ha il pregio di definire ogni soluzione, ogni possibile sfumatura della keyword che ti interessa. Basta un click per avere tutti i risultati, ma come puoi usarli per ottenere il massimo?

Con Google Keyword Planner individui la focus keyword, la parola chiave più importante in termini di ricerche e rilevanza per la tua nicchia. Con Ubersuggest, invece, trovi gli argomenti da sviluppare per soddisfare le esigenze del pubblico. Ecco un esempio legato al topic “calendario editoriale”.

  • Focus keyword: calendario editoriale
    • Calendario editoriale per social
    • Calendario editoriale per blog
    • Modello calendario editoriale
      • Modello calendario editoriale in Excel
      • Modello calendario editoriale in PDF
      • Modello calendario editoriale da stampare

Questi approfondimenti non sono scelti a caso, ma arrivano dall’analisi delle correlate di Ubersuggest. In alternativa puoi usare due tool che hanno delle caratteristiche simili: SuggestMrx e Keyword.io. Quest’ultimo tool è particolarmente interessante perché ti consente di cercare all’interno di database interessanti come YouTube, Amazon Bing ma anche Alibaba, Fotolia e Playstore.

SEO Tool per copywriter

Per completare il tutto puoi usare uno strumento che amo: le mappe mentali. Al centro metti la focus keyword, ogni nodo riguarda una delle correlate che hai scelto e così fino a raggiungere le soluzioni più specifiche. In questo modo puoi organizzare i tuoi contenuti con un numero limitato di SEO Tool. Hai bisogno di altro per scrivere online? Vediamo, qualcosa può servire.

Per approfondire: tecniche di scrittura SEO applicate al blogging

Hypersuggest e le ricerche inverse

Molti si fermano a Ubersuggest e alle correlate ferme alla combinazione “keyword principale + nuove parole”. Perché non andare oltre nella scoperta delle soluzioni utili per capire cosa succede su Google rispetto a un determinato termine? Lo puoi fare con HyperSuggest, un ottimo SEO tool.

Quali sono le funzioni di questo strumento? Prova tu stesso: inserisci la parola che ti interessa e genera i risultati. Puoi puntare sulla combinazione classica, quella che ho citato sopra che vede la parola principale seguita da nuove chiavi di ricerca. Oppure puoi selezionare solo ReverseSuggest. Vale a dire i risultati che ti spiegano cosa scrivono le persone prima della tua keyword.

In questo modo puoi avere uno scenario completo, definito. Soprattutto se sintetizzi entrambe le opzioni. NormalSuggest e ReverseSuggest sono le funzioni essenziali di questo tool: usale nel miglior modo possibile per raffinare gli argomenti da affrontare nel tuo contenuto ideale.

Google Trends, cosa e quando scrivere

Per me Google Trends è uno strumento decisivo. Può essere la soluzione decisiva per organizzare il calendario editoriale come un vero stratega del blogging. Il motivo è semplice: questo SEO tool ti consente di capire quali sono le evoluzioni di ricerca di un determinato termine. Prendendo in considerazione una serie di correlate.

Hai una struttura turistica in montagna e il sito web ha un blog. Vuoi scrivere una serie di articoli dedicati alla settimana bianca. Qual è la parola chiave da sfruttare? In quale periodo? Confronta l’andamento delle alternative, cerca di capire cosa vogliono le persone e in che periodo dell’anno.

In questo modo è facile capire quando e come pubblicare. Con Google Trends puoi capire qual è il momento giusto per pubblicare un articolo. E ti assicuro che questo vale anche per le ricerche geografiche: puoi dare delle flessioni interessanti se sai da dove arrivano le query.

Answer The Public, la risposta a tutto

Uno dei tool più utilizzati nell’universo SEO e che sta conquistando l’attenzione anche dei web writer: Answer The Public. Cosa fa questa utility? Ti permette di estrarre tutte le domande che il pubblico fa sui motori di ricerca intorno a una parola. Se cerchi, ad esempio, la parola blog cosa ottieni?

Answer The Public
Cosa succede se inserisco una parola in Answer The Public?

Una ruota con una serie di rami che ti permettono di scoprire come si articolano le domande in base a esigenze specifiche: perché, quando, dove, cosa, chi.

Subito dopo trovi un grafico simile che si riferisce alle preposizioni. In questo modo hai un quadro chiaro della situazione e di come si articolano le ricerche sul web. A cosa serve questo tool, mi chiedi? A raffinare il calendario.

Per chi dedica tutte le proprie energie a un argomento è essenziale: puoi indagare in profondità, puoi dare risposte concrete alle persone che cercano determinate informazioni. E questo diventa oro colato per chi deve sfornare titoli vincenti, e per chi deve creare un piano editoriale.

Da leggere: dove mettere le keyword sul sito

Quali SEO tool usi per scrivere?

Questi sono gli strumenti che uso ogni giorno per scrivere meglio, per lavorare nel mondo del blogging e del copywriting. Ah, dimenticavo: tutto questo è inutile se non ci metti la testa. Nel senso che le keyword possono dare dei riferimenti, ma devi essere tu a contestualizzare il tutto. Altrimenti non ottieni altro che pagine inutili piene di parole chiave. Altrettanto superflue.

Quindi, ecco il mio consiglio: trova il topic più importante per l’articolo, indaga e cerca degli argomenti correlati, individua il trend delle ricerche e crea il contenuto migliore. Sei d’accordo? Vuoi aggiungere la tua esperienza? Lasciala nei commenti come sempre, affrontiamo insieme l’argomento.

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

6 COMMENTI

  1. Stupendo Answer The Public (gli altri li conoscevo già sempre grazie al tuo blog).
    L’ho provato per una delle mie main kw e mi sono stupito per il funzionamento: davvero utile e molto dettagliato.

    • Answer The Public è una soluzione impressionante: riesce a dare delle soluzioni per chi scrive che non puoi ignorare. Tra i migliori SEO tool in circolazione questo è chiaro ormai.

  2. Riccardo è ufficiale:ti adoro. Se non ci fossi bisognerebbe inventarti. Ho deciso di aprire il mio blog (dove parlo di scrittura e seo)una settimana fa… Sei stato tu a convincermi! Ti faccio i miei complimenti

    • Molte persone hanno deciso di aprire un blog grazie ai miei articoli, non lo nascondo. Però ogni volta è una grande emozione. Quindi, Valeria, ti ringrazio e ti invito a passare da queste parti quando vuoi per chiedere consiglio. Nel frattempo usa al massimo questi strumenti SEO gratuiti: possono fare la differenza.

  3. Ciao Riccardo,
    fighissimo AnswerThePublic! Davvero utile 😉

    Ma i volumi di ricerca?
    Ti è mai capitato che molte delle “Questions” o “Preposition” legate ad una parola chiave se analizzate con altri tool che indicano i volumi di ricerca abbiamo come valore 0?

    A quel punto che fare? Prendere comunque per buoni i suggerimenti di AnswerThePublic o scartare drasticamente le long tail keyword che in altri strumenti hanno volumi di ricerca 0?

    Qual è la tua esperienza in merito?

    Grazie mille

    • Spesso mi capitano volumi bassi, ma attenzione: valutare sempre il CPC, spesso volumi bassi si sposano con investimenti alti. Questo significa nicchia interessante e con un profitto da valutare.

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