Tutti i blog devono ricevere backlink di qualità. Il motivo è semplice: i collegamenti ipertestuali sono dei fattori imprescindibili per registrare risultati interessanti rispetto al posizionamento sui motori di ricerca. Hai capito bene: non basta scrivere articoli in ottica SEO per farti trovare nella SERP.

Come ricevere backlink

Spesso, però, i blogger pensano di non avere bisogno della famosa link building. Certo, la classica impresa che fabbrica bulloni deve impegnarsi sodo perché le citazioni non arrivano senza un impegno specifico. Ma se operi in determinati settori è sufficiente pubblicare contenuti di qualità.

Quando gestisci un blog come My Social Web basta scrivere articoli con headline efficaci, e magari qualche buona immagine, per ricevere backlink spettacolari. Il settore è particolarmente frizzante, ci sono tanti blog disposti a citare i tuoi contenuti senza doppi fini. Senza chiedere denaro in cambio.

Lavorando con i contenuti, con qualche piccola attenzione in più, puoi migliorare la tua situazione. Io non sono esperto di questo settore, non so gestire progetti legati alla link building. Ma ti posso assicurare che con My Social Web ho ottenuto tanti link in ingresso lavorando solo con i post. E con qualche spintarella. Vuoi sapere quali sono le tecniche che ho messo in pratica per fare link earning?

Contenuti extra

Il primo passo per ottenere link in ingresso: creare qualcosa di speciale, capace di andare oltre la vita quotidiana di un blog. Sto parlando di ebook, guide da stampare, moduli, immagini gratis, modelli e schemi. Io ho una pagina con 30 foto gratis da scaricare. E ho anche un template per creare un calendario editoriale che puoi avere a costo zero. Basta un click per avere questi contenuti.

E i colleghi apprezzano questo lavoro. Sul serio. Stesso discorso vale per i miei e-book gratis, scaricati e letti da tante persone. A cosa servono questi contenuti? A fidelizzare il pubblico, a legare le persone al tuo brand, a farti conoscere e a diffondere il nome. Ma anche a ottenere backlink senza forzare la mano, in modo naturale. Pensa ai blog che fanno recensioni di libri: una volta pubblicato l’ebook puoi proporre il testo. Chi lavora in questo settore è sempre alla ricerca di nuove fonti.

Quindi per l’ebook gratis mi muovo in questo modo: ricerca preliminare per capire cosa cercano le persone, per avere un’idea del lavoro svolto dai competitor e outreach dei vari siti web che fanno recensioni di documenti del genere. Così preparo una bella email con presentazione e allegato.

La risorsa: come ottimizzare i link interni

Cornerstone content

Prima di scrivere un articolo ti sei chiesto cosa manca? A volte per trovare backlink devi mettere a confronto i volumi di ricerca di una query e i risultati offerti su Google: se si tratta di una ricerca informativa ma le pagine sono manchevoli, superficiali e poco approfondite hai trovato una nicchia.

Questo funziona soprattutto per i cornerstone content e i tutorial. Quello che manca, spesso, è la conoscenza di base: tutti scrivono articoli avanzati e nessuno offre soluzioni aggiornate e degne di nota per le definizioni di partenza. Ecco perché inserisco sempre questi contenuti nel calendario editoriale: amo le guide dettagliate e gli articoli molto approfonditi ma dedicati a un argomento di base.

Cos’è un blog? Come funziona Twitter? Ho raccolto link interessanti con il post dedicato al Feed RSS. In questo contenuto cerco di rispondere a una domanda semplice: cos’è un feed RSS?

Il mio obiettivo è quello di pubblicare un articolo che faccia da guida a tutte le persone che cercano informazioni su un argomento troppo complesso da spiegare in un articolo dedicato ad altro. Perché perdere tempo a spiegare lo scopo del feed quando puoi linkare la guida di Riccardo?

Lista di risorse utili

Le liste di risorse per chi lavora in un settore funzionano sempre. Ma solo se riesci a fare qualcosa di straordinario: mettere due o tre link insieme è inutile, soprattutto nei settori competitivi. E ormai è difficile trovare un circuito incapace di definirsi tale. Anche in questo caso posso portare come esempio un caso legato a My Social Web: i migliori siti per scaricare immagini gratis per il tuo blog.

Come descrivere questo post? Una lista di nomi capaci di soddisfare un’esigenza precisa e di diventare un articolo da linkare in ogni occasione. Ho curato la directory nel corso degli anni, ho creato un articolo sempre aggiornato con tutti i siti che ti permettono di scaricare qualsiasi tipo di foto.

Questo articolo è una risorsa molto utile per le persone che fanno il mio lavoro. Di conseguenza viene condiviso e linkato con piacere. Ma questo avviene solo se hai il coraggio e la lungimiranza di fare qualcosa di impossibile da copiare ed emulare. La mediocrità viene punita con l’indifferenza.

Per creare queste risorse e ricevere backlink necessari ai tuoi obiettivi SEO devi incrociare i dati. Cosa cercano le persone? Usa Semrush o SEOzoom per avere un’idea precisa. Cosa offrono i competitor? Google ti dà la risposta. Un lavoro nelle community ti aiuta a limare il risultato finale: solo proponendo qualcosa di unico puoi avere qualche speranza.

Case study e dati concreti

Tra i metodi più efficaci per ricevere backlink c’è sicuramente questo: pubblicare concretezza. Questo piace tanto ai colleghi, te lo posso assicurare. Se riesci a mettere su carta digitale un case study con premessa, svolgimento e conclusioni hai qualcosa di potente in mano. Da non sprecare.

Investi tempo per confezionare un contenuto con video, interviste, podcast e tutto ciò che serve per fare chiarezza. Le persone vogliono i numeri e tu devi trasformare l’esperienza in un articolo speciale. Proprio come ho fatto con il post dedicato alla posizione zero su Google, e i link sono arrivati.

A tal proposito può essere utile creare delle grafiche per semplificare i passaggi complessi. Sai quanti link ha avuto Hubspot grazie al funnel per descrivere il processo di inbound marketing? Solo da me qualche decina. Crea qualcosa di unico, un visual che tutti vogliono, un’infografica chiara e sintetica.

Da leggere: come uscire da una penalizzazione di Google Penguin

Notizie e opinioni

Il tempismo è tutto nel mondo del blogging, perché attraverso un buon timing puoi intercettare delle tendenze che veicolano discussioni. E ti permettono di ricevere backlink. In che modo tutto questo avviene? Primo caso: puoi essere tu la fonte e proporre una notizia che nessuno conosce.

In questa circostanza hai vinto la lotteria: se la notizia è interessante puoi avere una valanga di link in ingresso, ma non è facile essere sul pezzo. Solo una volta mi è successo, con il famoso caso Moncler. E ti assicuro che sono arrivati link anche dai giornali nazionali (alcuni nofollow).

Di solito questo ruolo viene vestito dai quotidiani ed è difficile scalfire la gerarchia dell’informazione che vedi nella piramide. Però puoi diventare una voce alternativa e proporre un contenuto differente.

Come ricevere backlink

Ad esempio puoi creare una sintesi dei diversi punti di vista o un pensiero controcorrente. Quest’ultima soluzione funziona soprattutto nelle discussioni polarizzate: il Ministro del Lavoro dice che i ragazzi sono bamboccioni e tutti puntano il dito su questa dichiarazione. Ma io difendo il Ministro.

Non è una soluzione semplice. Anzi, rischio il linciaggio mediatico. Posso mettere a repentaglio il mio brand, ma tutto sta nel riuscire a equilibrare la propria opinione: deve essere argomentata e deve trovare una parte di pubblico allineata. In questo modo puoi creare un buon contenuto link baiting.

Digital PR e promozione

Per trovare buoni link in ingresso basta scrivere? In realtà hai bisogno di un minimo di promozione. Ad esempio puoi investire in pubblicità Facebook per diffondere il tuo lavoro, per far conoscere il contenuto che hai confezionato e che vuoi spingere. Oppure puoi puntare al guest blogging.

Puoi anche sfruttare le regole del Digital PR. Chi lavora in questo mondo sa che questa è un’attività difficile da mettere in campo, e che va oltre la pubblicazione dei comunicati stampa. Ci vogliono strumenti specifici per ottenere buoni risultati, ma anche con un account Google puoi fare qualcosa.

Ti faccio un esempio. Ho un ebook gratis e delle immagini free da distribuire, e con una buona ricerca online scopro che ci sono tante persone che pubblicano liste dedicate a questi elementi: 10 ebook gratuiti che devi leggere, 20 siti per scaricare immagini gratis per il tuo lavoro di blogger.

Crea un Google Alert dedicato a una determinata chiave. Una query specifica che deve essere cercata e utilizzata dalle persone per creare nuovi articoli. Tu hai un ebook gratis? Segna questa keyword e resta in ascolto. Un’email ti avviserà quando verrà pubblicato un articolo con queste parole.

Nel report c’è una lista dedicata al tuo lavoro? Perfetto, è il tuo momento. Manda un’email a chi ha scritto il contenuto per avvisare che c’è una risorsa simile che può essere aggiungere alla lista.

Non sempre questo metodo funziona, ovviamente devi creare un’email personalizzata e ben strutturata per evitare che venga cestinata immediatamente. Soprattutto, non devi aspettarti niente. E non devi pretendere ma solo informare. Niente reminder, se non risponde va bene così.

Da leggere: un caso paradigmatico di link baiting

Sei pronto per ricevere backlink?

Queste soluzioni valgono per tutti? No, in qualche caso il contenuto non basta ed entra in gioco chi si occupa di link building con una professionalità diversa. Però una cosa posso dirla: lavorando in questo modo puoi navigare in mari tranquilli, e rispettare il principio di Google: i link devono essere naturali.

Per esserlo devi prendere coscienza di questo: non basta rientrare nella media. Ma neanche per sbaglio. Devi essere speciale, devi andare oltre quello che è il banale articolo pubblicato giusto per riempire il calendario editoriale. Tutti i post che mi fruttano link sono legati a un’attività continua e costante. Ricevere backlink non è semplice, devi studiare e stare sul pezzo. ma i risultati arrivano. Sei d’accordo? Tu riesci a fare link earning puntando solo sui contenuti?

12 COMMENTI

  1. Super post Riccardo!!!
    E’ da tempo mi stò scervellando per trovare qualche contenuto per attrarre link naturali nel settore gambling online, ma qui è davvero molto molto difficile. Avresti qualche suggerimento in merito?

    • Ti dico la verità: non è il mio settore quindi non ho grande esperienza in merito. Ma forse so chi può aiutarti: Dario Ciracì di Web In Fermento. Ora chiedo su Twitter.

    • Ciao Michele e ciao Riccardo,
      nel gioco d’azzardo è tutto più difficile rispetto ad altri settori ma qualcosa si può anche ottenere, a patto di avere budget a disposizione, puntare a contenuti verticali e che quindi non parlino esplicitamente di gioco d’azzardo, ma di ciò delle aree verticali al gioco d’azzardo.

      In questa intervista che mi fecero esaminavo alcuni casi di studio su cui ho lavorato http://www.marketingarena.it/2014/04/16/fare-content-marketing-nelligaming-e-in-settori-difficili-da-comunicare-il-caso-betclic-it/ e altri ne trovi anche all’interno del mio libro dedicato al Content Marketing https://www.amazon.it/Gestici-blog-social-content-marketing/dp/8857904660

      Inoltre ti suggerisco la lettura anche di questo ottimo contributo su Moz, dedicato proprio a quella nicchia https://moz.com/blog/case-study-whitehat-link-building-in-the-gambling-industry

      • Preciso e puntuale come sempre, Dario. Grazie per aver lasciato la tua esperienza con questo universo così difficile.

  2. Il post e’ molto bello, grazie. Una domanda. come si fa se si ha un blog di viaggi ed e’ difficilissimo ottenere backlink perché sei visto come un competitor? Puoi darmi un consiglio? Grazie!!

    • Settore viaggi: tanta concorrenza. però c’è anche tanta gente che scrive e pubblica senza obiettivi commerciali. Quindi disposta a linkare senza pensarci molto. Uno dei consigli migliori: usare i tool per fare analisi dei backlink per scoprire chi linka i tuoi competitor e lavorare su quei nomi che sono ben disposti a inserire collegamenti.

  3. Anche senza contare i contenuti “cornerstone”, puntare su argomenti di nicchia è sempre una buona idea: sarà infatti più facile che gli altri blogger impegnati nello stesso ambito lo notino e lo citino…

    Meno link potenziali, ma più link probabili 😛

    • Puntare su argomenti di nicchia non ancora sviluppati al meglio. inutile infilarsi in un settore iper-competitivo: meglio cercare keyword altrettanto utili ma meno congestionate.

  4. Articolo molto interessante e sicuramente ricco di spunti. Se posso portare il mio contributo e la mia piccola esperienza faccio notare che i contenuti sono comunque la cosa migliore: originalità e capacità di intrattenere il lettore sono alla base di tutto. Eppure un consiglio vorrei chiederlo: nel caso di news eterogenee quale potrebbe essere il segreto per migliorare la propria posizione? Grazie mille!

  5. Grazie, interessante è totalmente condivisibile questo articolo.
    Negli anni però mi sembra di aver notato una cosa che non funziona in Italia. I blogger tendono a non linkare altri blogger. L’ho visto in due settori totalmente diversi tra loro.
    Così, indipendentemente dalla qualità dei contenuti, è raro ricevere link organici. Non hai la stessa esperienza?

    • Guarda, io di link naturali ne ricevo tanti. Certo, non tantissimi ma neanche pochi. Sai cosa fa veramente la differenza? Il brand. La costanza nel tempo. Se le persone si fidano di te i link arrivano. Il problema è che spesso i link devono arrivare dopo 6 mesi di articoli non proprio eccellenti. Nella media. Ma questi post diventano inutili ai fini della link earning.

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