Tag title e SEO sono due realtà che non possono essere separate. Il motivo è semplice: questa stringa di contenuto, circa 60 battute, è uno degli elementi decisivi per l’ottimizzazione on-page.

Il tag title, infatti, suggerisce a Google l’argomento affrontato in una risorsa. Ecco perché una delle regole base del SEO copywriting è questa: mettere la keyword più importante in questo campo.

migliorare posizione nella serp

A causa di questo principio, soprattutto in passato, il tag title è diventato un archivio di parole chiave. Più ne metti e meglio è, tanto che lo stesso WordPress SEO by Yoast – oh, ma è sempre lui – suggerisce di non fare economia di testo: se il titolo è troppo breve vieni bollato, il semaforo è rosso.

Usa un tag title preciso e concreto

Sembra un meccanismo logico: se il tag title è così importante per suggerire a Google l’argomento, più keyword metto e meglio è. In realtà non è così: quando crei la tua headline devi rispettare alcune regole. In primo luogo non devi essere prolisso altrimenti Google tronca lo snippet con eventi disastrosi.

Poi, altri consigli? Le keyword più importanti dovrebbero essere messe a sinistra per suggerire al motore di ricerca l’importanza e l’impatto di queste parole. Manca l’ultima regola: devi descrivere con precisione. Vuoi un esempio? Puntando sull’accuratezza e togliendo una keyword superflua ho guadagnato 10 posizioni nella serp per una query di 4.400 ricerche al mese. Interessante, vero? Ti racconto tutto, continua a leggere.

Da leggere: come scrivere una meta description

Il caso del post che non sale

Chi conosce My Social Web ha letto la mia lista di siti per scaricare immagini gratis. Più che un articolo questa è una directory: puoi trovare tutto. E i lettori lo sanno, infatti è uno dei post più condivisi e linkati. Ho guadagnato molto grazie a questa risorsa, non in termini economici ma strategici. E ho posizionato l’articolo per diverse keyword. Di cui più di 20 in prima pagina.

Nel corso del tempo ho aggiornato in continuazione l’articolo con risorse utili e valide. Poi ho puntato una keyword: immagini gratis. Secca, semplice, immediata. Con numeri degni di nota: 4.400 ricerche medie mensili e un CPC di 1,71 dollari. Così ho iniziato a ottimizzare l’articolo in quest’ottica. Il tag title? Immagini gratis per blog da scaricare. Oh, la keyword c’è, ho anche contestualizzato il topic.

Passano i mesi e niente, l’articolo non sale. Rimane in 14esima posizione per la query immagini gratis. Però cercando immagini gratis per blog la prima posizione è fissa. Dopo il caso di come guadagnare online con il blog ,questo è il secondo post che non vuole salire. Cambio la data? No, ragionando sul tag title mi sono reso conto che stavo chiudendo il mio articolo. Lo stavo frenando e limitando.

Tolgo la keyword, l’articolo vola

Pochi giorni fa tolgo la keyword “per blog” dal tag title. Il tutto si limita a questo: immagini gratis per blog da scaricare. Bollino rosso su WordPress SEO By Yoast, ma niente di grave. All’improvviso due dei migliori SEO tool – Semrush e Seozoom – mi confermano l’impennata. Dopo aver tolto una keyword dal tag title, l’articolo ha guadagnato 10 posizioni nella serp. Per una ricerca di 4.400 ricerche mensili.

miglioramento serp
L’impennata del posizionamento.
seo title
Seozoom registra il miglioramento dell’articolo.
ottimizzazione seo
Il miglioramento secondo Semrush.

Perché avviene tutto questo? La mia idea: nel tag title devi suggerire a Google l’essenza del post. Un’essenza che viene descritta e frenata dalle keyword. La parola “blog” sintetizzava e rinchiudeva l’articolo all’interno di un recinto. Qui non ci sono immagini per tutti, ma solo per chi fa blogging.

Per questo non deve essere mostrato in prima pagina per chi cerca contenuti generici. Ma le risorse non riguardano solo i blog. Sarà stato questo passaggio a cambiare le carte in tavola? Il miglioramento potrebbe essere legato ad altri fattori. Magari a un aggiornamento di algoritmo o semplicemente è arrivato il suo momento. In ogni caso è avvenuto quando ho eliminato quella parola.

keyword miglioramento seo
Anche un’altra keyword migliora.

Un altro aspetto interessante il posizionamento di un’altra combinazione. L’articolo ha migliorato il suo posizionamento anche per la ricerca immagini da scaricare, passando in questo caso dalla 51esima alla 21esima posizione. Certo, siamo ancora lontani dalla prima pagina ma l’aumento è altrettanto interessante. Soprattutto perché parliamo di un volume di ricerca mensile di 5.400.

Armonia tra tag title e H1

Ora la domanda è questa: hai perso l’altra keyword, vero? Hai guadagnato immagini gratis e hai abbandonato immagini per blog. Beh, qualcosa devi essere disposto a sacrificare per ottenere i risultati migliori. Oppure no? In realtà la query concentrata sul blog è rimasta mia amica. E sai cosa? Ho scoperto una singolare ripartizione delle query. Guarda gli screenshot delle serp.

Stesso articolo, snippet differente. Il primo corrisponde all’H1 e il secondo al tag title, Google prende la prima o la seconda stringa in base a quelle che sono le richieste. Il tag title deve essere specifico e deve avere la keyword più importante? Perfetto, può essere utile non abbandonare il tag H1 al suo destino. E usarlo per affrontare una sfumatura diversa (ma collegata) al topic centrale.

Attenzione, non voglio trasformare questi microcontenuti in monumenti schematici, inni alla SEO che perdono di vista l’elemento persuasivo. Il bravo copywriter riesce proprio a fare questo: unire le esigenze dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, quindi come intercettare intenti e sfumature di ricerca, con la buona scrittura. E l’elemento capace di cattura l’attenzione del lettore.

Da leggere: come scrivere una headline efficace

Cosa ho capito in questi giorni

Allora, questo post non racconta verità ma descrive un’esperienza. Un caso, il mio caso. Non sto dicendo che se togli parole dal tag title puoi salire nella serp. Sottolineo la relazione e la coerenza tra tag title e contenuto: in un articolo in cui elenco poche risorse posso restringere il campo, ma quando cito centinaia di link potrebbe essere utile togliere i freni e aprire a un pubblico più ampio.

In questo caso questo significa usare un tag title più generico. Questa non è una regola, o meglio: devi essere tu a capire, interpretare e scegliere. Così come puoi scegliere una differenza tra tag title e H1 per intercettare query diverse ma al tempo stesso collegate. Utili per il tuo progetto.

Secondo te questa variazione di serp è collegata a questa modifica? Basta così poco – eliminare una keyword – per ottenere tanto? Oggi al tua opinione è decisiva, lasciala nei commenti in basso.

39 COMMENTI

  1. Un esempio molto interessante, Riccardo.
    È vero! Capita a tutti credo. Quando si è immersi in un argomento è si hanno tante cose da dire è facile farsi prendere la mano.

    • Dobbiamo essere in grado di eliminare quello che non serve, di guardare con obiettività e capire cosa è utile e cosa no.

  2. Complimenti Riccardo, davvero un ottimo articolo, chiaro, conciso e ben documentato. La tua analisi non fa altro che confermare (se ancora ci fossero stati dei dubbi) la grande importanza che hanno in ottica di posizionamento il meta title e il tag H1. Direi a questo punto che sono loro a fare la vera differenza, anche perché sono i fattori che più influiscono sul CTR nella SERP.
    Grazie per aver condiviso con tutti noi il tuo caso studio e la tua analisi.

    Antonio

    • Sì, influenzano il CTR. Però attenzione anche alla meta tag description, stringa decisiva per aggiungere dettagli e benefit che spingono verso il click. Puoi veramente aumentare le visite grazie a questo dettaglio.

  3. Tanto tempo fa si faceva un gran vociare della catena semantica Title->H1->anchor del primo link.
    Lasciando da parte eventuali nuovi link in ingresso, avevi modificato altro ?

    • No. Calcola che questo è un articolo che aggiorno costantemente, a piccole dosi. In questa sede ho cambiato solo il tag title, l’H1 è rimasto uguale. E anche il testo.

  4. Ho sperimentato anche io quanto descrivi. E sopratutto da diversi mesi faccio “esperimenti” con tag title e h1 leggermente differenti. Per ora sembra funzionare!

    • Può essere utile per intercettare sfumature degli intenti di ricerca. Il tag title con la keyword più importante e l’H1 con una corrispondenza a frase, ad esempio.

  5. Ciao Riccardo, grazie per questo prezioso contributo. In questo periodo sto cercando di far capire ai motori di ricerca, attraverso proprio l’uso del title, che Bassi Design (il mio outlet di arredamento) si trova a Piacenza.
    Quindi, per una questione “local”, mi sono ritrovato a specificare quanto più possibile, andando di long tail e quindi… allungando i titoli.
    Secondo la tua visione anche in rapporto a questo articolo, credi che possa essere funzionale al nostro scopo o, come dimostri in parte in questo articolo, limitativo?

    • Difficile dirlo. Come vedi dall’articolo c’è solo una strada da seguire: testare. Ho fatto una prova e ho registrato un risultato. Spesso non è il problema se allungare o accorciare il tag title: il punto è quando fare una cosa del genere.

  6. Bell’esperimento Riccardo. Ho inserito questo caso all’interno del mio blog dove sto raccogliendo esperimenti SEO degni di nota: http://pianoweb.eu/esperimenti-seo/
    In futuro spero che inserirai su Mysocialweb altre intuizioni interessanti come questa 🙂

  7. Sono d accordo questa variazione dipende dalla modifica delle keyword perché Internet ragiona per ‘parole chiave’
    Per cui in un title più ci sono parole chiave efficaci e più dovrebbe migliorare il suo posizionamento! Secondo me per cui non e’ un caso il miglioramento che tu hai notato !

    • Guarda, io direi che non è tanto il concetto di parola chiave a fare la differenza ma il contesto in cui inserisci le keyword. Voglio dire, creare l’insieme è più importante di inserire le parole che ti interessano.

  8. Articolo davvero molto interessante. In pochi minuti di lettura ho capito molte più cose che in mesi di ricerche su internet e sperimentazioni varie con il mio piccolo blog. Sto giusto terminando di scrivere un post stasera e voglio provare a mettere in pratica i consigli. Vediamo che succede.

  9. Ottima analisi, che non si ferma al semplice semaforino verde di yoast.
    Hai fatto bene a sottolineare che “una rondine non fa primavera”, nel senso che hai semplicemente reso noto un tuo test su una pagina specifica del tuo sito e che non ha valenza scientifica ma è molto utile come spunto di riflessione.
    Personalmente io faccio questo tipo di analisi per molti siti che gestisco a differenza invece delle modifiche della data che mi convince meno, potresti linkare nei commenti l’articolo che mi piacerebbe leggerlo?

    • Assolutamente, mai farsi ammaliare dai primi risultati. Nel caso del cambio di data, però, il risultato si è cementificato: prima posizione assoluta con featured snippet. Qui l’articolo https://www.mysocialweb.it/2016/11/30/freshness-seo/

      • Thanks, letto e articolo e devo dire che è pieno di spunti con chicca finale dell’intervista.
        Anche se rimango molto perplesso anche perchè oltre la data hai modificato altri elementi.
        Diciamo che sarebbe molto interessante prendere spunto dai due articoli e portare avanti delle ricerche più approfondite con più dati cosi da dargli un valore scientifico.

        • Ma chiaro, siamo sempre nel campo delle ipotesi. Il mio auspicio: dare informazioni e stimoli per fare meglio e trovare nuovi stimoli.

  10. Ciao Riccardo qualche mese fà ho fatto anche io dei test con il titolo di alcune pagine del mio sito, ma senza ricevere particolari benefici, l’unica pagina su cui ho riscontrato un vantaggio e quella delle domande frequenti in cui ho cambiato il titolo, ti lascio il link se vuoi analizzarla!
    https://www.preventivo-siti-web.it/domande-risposte-realizzazione-siti-web/

  11. Ho sintetizzato il permalink e il titolo rendendolo più leggibile e anche più breve, ( ho eliminato la parola “roma” “e” e dalla 44esima posizione sono riuscito a portarlo alla 18esima per la query “domande risposte realizzazione siti web” ancora lontano dalla prima pagina ma sono fiducioso!

    • Ma certo, già questo è un ottimo risultato. Anche se adesso devi fare lo scatto più importante per conquistare la serp.

  12. Ciao Riccardo, io utilizzo WordPress con SEO By Yoast per il mio sito. Se non sbaglio, il titolo dei post che creo è l’h1 e anche il tag title. Quindi apparirebbero sempre uguali. Dove si puo’ differenziare l’h1 con il tag title in WordPress? Grazie in anticipo.

  13. Ciao Riccardo, posso sapere perchè mi è capitato più volte di notare che i vari software di analisi dei siti individuano l’H1 come corrispondente del tag title? Al punto che alcuni seo checker mi hanno consigliato di eliminare gli h1.

    • Perdonami, forse non ho capito. Eliminare l’H1? E perché? Questo è un elemento fondamentale nella pagina web.

      • Nel senso che quando scrivo il titolo viene identificato come H1 giusto? Quindi all’interno del campo dove scrivo il resto dell’articolo, mi viene suggerito di non aggiungere altri H1, ma solo i successivi.

        • Sì, è giusto mettere un unico H1 per articolo, vale a dire quello del titolo. In realtà ci sono casi in cui si possono pensare a più H1 ma la regola standard è quella di un unico H1 per pagina. io seguo sempre questa.

  14. Veramente complimenti Riccardo, davvero un articolo con i fiocchi. La tua analisi non fa altro che confermare la grande importanza che hanno in ottica di posizionamento il meta-title e il tag H1. A volte basta pochissimo per giungere ad un risultato, basta testare, provare e provare ancora.

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