Quante volte ti sei fatto questa domanda? Inviare il curriculum è inutile? Forse hai già operato in questa direzione, hai terminato il tuo percorso di studi e hai iniziato a mandare questo foglio di carta. In forma analogica e digitale. Obiettivo? Trovare il tuo primo tirocinio e magari un posto di lavoro.

inviare il curriculum è inutile

Ma non è un problema che riguarda solo chi esce dall’università, il curriculum è essenziale per chi deve rimettersi in movimento dopo aver perso l’impiego. O magari per le persone che vogliono rimettere in discussione il proprio universo. Le possibilità sono tante e varie.

Ma se hai seguito questa strada hai già capito qual è il punto della situazione: inviare il curriculum è inutile. O almeno così appare la situazione. Mandi il documento senza sosta, sfogli decine di annunci al giorno e speri che ognuno sia quello giusto. Così scrivi la tua email e alleghi il PDF.

Sempre lo stesso, senza alcuna strategia. Ma con un senso di rassegnazione che avanza giorno dopo giorno. D’altro canto il ministro Poletti ha già dato indicazioni chiare: inviare il curriculum è inutile, meglio giocare a calcetto. Ennesima sortita infelice o pepita di verità ricoperta da sarcasmo superfluo?

Pensa ad attirare i futuri clienti e datori

Lo so, Giuliano Poletti non è il massimo della chiarezza e dalla linearità. Un politico deve comunicare nel miglior modo possibile. Però il principio è chiaro: il pezzo di carta, il curriculum che mandi a destra e a sinistra, è un concetto superato. Per molti – ma non per tutti – è più utile curare le pubbliche relazioni.

Non le conoscenze, non le amicizie altolocate che ti permettono di avere il famoso calcio in culo per prendere il posto dei tuoi sogni. Sai cosa? Io non ho mai mandato un curriculum. Mai. Ho sempre investito nel concetto di inbound marketing e ho trovato i clienti in mille modi diversi: intercettandoli su Google, chattando su Facebook, rispondendo a domande nei forum, partecipando agli eventi. E parlando in pubblico, sempre e comunque.

Ma il curriculum è stato inutile. L’ho creato, ho usato il modello europeo. Ma l’ho tenuto nel cassetto per anni. Poi ho fatto pulizia, ho creato una versione digitale. Sempre Europass. Ma anche in questo caso gli usi sono stati nulli. Però ho puntato su una forma diversa di curriculum vitae, indovina quale?

Da leggere: come trovare nuovi clienti online 

Ho aperto un blog e ho trovato lavoro

Il mio curriculum è il blog. Mi rendo conto che non può essere valido in ogni occasione, e lo dico qui con chiarezza: devi avere un curriculum europeo sempre pronto. E lo devi consegnare se c’è un lavoro che ti interessa, lo devi inviare alle persone giuste. Ma nel frattempo fatti trovare.

Cos’è l’inbound marketing? Quella regola che ti consente di intercettare i clienti. Come ho già detto un freelance può operare su più canali – c’è chi lavora con i video, chi punta sulle relazioni che nascono sui social o sul faccia a faccia – ma il blog è una forza della natura per fare personal branding.

Certo, non è facile all’inizio. Creare un blog di successo è un’impresa, ma lo devi vedere come un investimento. Devi ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca, devi lavorare con i social e creare una community. Puoi implementare una newsletter e creare delle landing page per trasformare i lettori in lead, potenziali clienti. Tutto questo in funzione di un obiettivo più alto. Quale?

Devi creare un’alternativa al curriculum

Sono stato ospite del programma Non ci sono più soldi di Reteconomy, e una delle domande puntava proprio su questo: il curriculum è ancora necessario? Vale ancora la pena perdere tempo per scrivere e inviare lettere di presentazione? Dipende, in qualche caso il documento scritto è ancora necessario.

alternativa al curriculum

Ma oggi non puoi più puntare su queste logiche. I motivatori lanciano slogan che spesso diventano fumosi: devi creare il lavoro che cerchi. Ma ti sembra possibile? In che modo? Mi rendo conto che questo passaggio può sembrare contorto, ma oggi il curriculum rischia di diventare obsoleto.

Perché non viene aggiornato, si scrive con poca convinzione. Magari cercando di rispettare la regola dell’abbondanza: più metti e meglio è. Nel frattempo quello che hai scritto annoia, snerva, stufa. Più scrivi e peggio è, ma non te ne rendi conto. Così come non ti accorgi che il linguaggio in bilico tra aziendalese e burocratese ha un unico risultato: ammorbare senza fine.

Trova nuove forme per presentarti

Il curriculum europeo è la forma ufficiale, ed è sempre cosa buona averlo a portata di mano. Io, ad esempio, l’ho inserito nella pagina about me. Però ricorda che hai mille modi diversi per presentarti. Soprattutto da un punto di vista visual, puoi creare qualcosa di speciale e di memorabile: un documento in grado di racchiudere la tua passione per la creatività e al tempo stesso di informare.

curriculum creativo
Esempio di curriculum creativo – Fonte immagine

Quello che vedi in alto è solo un esempio. Il curriculum è superato? Tieni un modello base da parte, usa un blog per intercettare i tuoi potenziali clienti online, metti in pratica altre strategie (forum, social, eventi, interventi offline) per farti conoscere. E poi lavora con la creatività crea un curriculum creativo. Sei a corto di idee? Ci sono grafici e designer che lavorano proprio su questo piano.

Da leggere: come creare video di qualità

Inviare il curriculum è inutile secondo te?

Questa è la mia opinione: secondo me mandare curriculum sempre uguali, a ripetizione e senza avere una strategia per trovare lavoro è una fatica superflua. È inutile? Non posso dirlo.

Ma un punto è certo: non puoi mandare questo documento senza una visione più ampia. Senza pensare a come portare il lavoro verso di te. Io non ho mai mandato il mio curriculum, e tu? Hai avuto esperienza positiva con questo metodo? Inviare il curriculum è inutile? Ti aspetto nei commenti.

27 COMMENTI

  1. Buongiorno, Riccardo. Leggo già da qualche tempo i tuoi articoli, sempre più che buoni, e stavolta mi sono deciso ad intervenire.
    In linea di massima, concordo con te sull’inutilità del curriculum, che però continua ad essere richiesto in quasi tutte le inserzioni, e quindi va preparato per forza. Non pensi che, in realtà, tutto il sistema dei “cacciatori di teste” sia non solo superato, ma addirittura dannoso, per le aziende come per chi cerca lavoro?
    Io credo che gli imprenditori italiani siano totalmente impreparati, da questo punto di vista, e non siano in grado di capire i concetti che tu esprimi, fatte salve le rare eccezioni.

    • In realtà dico che sono superati, ma comunque utili. Non puoi prescindere completamente dal curriculum, ce ne sarà sempre bisogno. Almeno per un bel po’ di tempo. Hai ragione, molte persone non sono pronte: aspettano migliaia di documenti, tutti uguali. Tutti inutili. Noi lo prepariamo, ma cerchiamo di andare avanti.

  2. Utile solo per rispondere agli annunci, ma nel mio caso non ha dato buoni frutti. Gli unici lavori che ho trovato e continuo a trovare, provengono dai miei canali social, dal blog e da un annuncio lasciato sul sito di lavoro creativi. Ma nessuno di quelli che mi ha contattato in maniera spontanea mi ha richiesto l invio di un curriculum. In sintesi? Per me è stato quasi inutile. Di una sola cosa sono sicuro. Il curriculum nel formato europeo è un pessimo strumento. Un curriculum creativo è in grado di farsi notare e di fare la differenza.

    • PS: non so se posso postare il link, comunque sul mio blog ho parlato di tre strumenti utili alla creazione di un curriculum creativo. Se ti fa piacere puoi dargli un’occhiata.

      • Certo, se è utile a migliorare il contenuto puoi inserirlo. Facciamo così, spieghi a cosa servono questi strumenti e metti il link. Così è contestualizzato.

        • Si tratta di tre strumenti utili alla creazione di un curriculum creativo. Proprio per evitare l’uniformità del curriculum Europass, ho pensato di raccogliere alcuni strumenti (facili da usare) per la creazione di un curriculum graficamente accattivante. Tra questi il più famoso è sicuramente Canva.
          https://goo.gl/J4yj0g

  3. Buongiorno Riccardo, credo come te che con un ottimo blog e lo sviluppo di una rete di relazioni online e offline ci siano maggiori possibilità di trovare lavoro. Per come la vedo io il classico curriculum non è più sufficiente, soprattutto per i lavori creativi. Vivendo all’estero ho dovuto imparare a fare i cv seguendo la consuetudine del Paese ospitante, prima in Inghilterra, ora in Germania. Preferisco l’approccio inglese, più easy. In generale, però, il momento della preparazione e dell’invio di un cv è sempre snervante, seguito da mille domande sulla sua utilità. Quello europeo non l’ho mai usato. Non mi piace. Una tendenza che forse potrebbe diventare la normalità, il futuro dei cv, è quella dei video, brevi video in cui ci si presenta a un’azienda. Se ho ragione, saranno tempi ancora più duri per la categoria dei “tendenzialmente introversi” di cui faccio parte! 🙂

      • Ciao Andrea 🙂 sì, veniva raccomandato da molti, soprattutto al liceo, all’Università e ai corsi di formazione (almeno nella mia esperienza). Non l’ho mai usato. Ho preferito far di testa mia. Non mi convinceva. 🙂

        • Curriculum sul video: questo è il punto di partenza per fare qualcosa di nuovo. Non sarebbe molto meglio?

          • Sì, credo sarebbe decisamente meglio. Un nuovo approccio a un sistema che necessita di svecchiarsi. E secondo me stiamo andando proprio in questa direzione. Conviene prepararsi. 🙂

  4. In effetti, devo dire che lo “scandalo” intorno alle parole del Ministro mi ha stupito: va bene, i “precedenti” non erano dei migliori, ma in fondo ciò che ha detto non è forse confermato dall’esperienza personale di molti di noi?

    I cv continuo a mandarli – ma di sicuro non è l’unico cavallo su cui punto: in due anni ho concretizzato più proposte su LinkedIn; niente di eccezionale, ma sempre meglio del vuoto siderale cui è andato incontro il mio curriculum 😀

    • Il curriculum è uno strumento che deve essere consegnato, spesso con queste lettere di presentazione che anticipano le proprie esperienze e le proprie ambizioni. Ma come dici tu è il blog che può fare la differenza, che può aiutarti a trovare lavoro e nuovi clienti online.

  5. Per oltre 15 anni ho inviato il mio CV e non ho MAI ricevuto uno straccio di risposta da nessuno. Zero totali.
    Li ho inviati in Norvegia e mi hanno spedito a casa una lettera cartacea dove mi confermavano la ricezione del mio CV.
    È una questione di educazione, credo.

  6. Ciao Riccardo! Anni fa ne mandavo poi ho smesso. Francamente non credo che serva. Credo invece nel blog, tantissimo. Il blog è un ottimo curriculum se aggiornato e curato nei dettagli. Inoltre credo nella creatività che deve essere usata per personalizzare qualsiasi strumento utile per attrarre clienti (ad esempio adesso sto creando i biglietti da visita con il retro alcune delle miei immagini di Instagram che richiamano il mondo della scrittura).

    • Un curriculum creativo a volte può fare la differenza. Se poi questo curriculum si trova online meglio ancora. la viralità e i meccanismi social possono fare la differenza.

  7. Ciao Riccardo

    Per me il Curriculum va spedito utilizzando una qualche strategia (non a pioggia) secondo me la soluzione migliore è candidarsi solo agli annunci a cui si è interessati o come proponi tu utilizzare altri metodi per portare il lavoro verso.di te.:)

    Nn ho scritto il curriculum utilizzando il modello europeo (non mi piace e non so di preciso com e ‘)

    Preferisco una versione diversa del curriculum scritta da me. Spesso anzi quasi sempre non s .riceve risposta. I curriculum nelle aziende vengono.conservati per qualche mese e poi cancellati eliminati.

  8. Io ho inviato tanti curriculum ma tutti senza risposta. Ho aperto il sito web http://www.sermatica.it e lo ho pubblicizzato su internet e Boom il lavoro è arrivato.

  9. Per una serie di vicissitudini varie mi sono ritrovato senza occupazione.
    Avrò inviato 100 curriculum (anche di più) candidandomi su vari annunci che ho trovato su internet, ma non ho ancora mai ricevuto risposta.
    Per curiosità, ho iniziato a chiamare le agenzie di collocamento a cui avevo inviato il CV e, con mio enorme stupore, ho scoperto che molti di questi erano inattivi e le agenzie li tenevano online solo per raccogliere i dati di chi cerca lavoro! Senza parole! A proposito: vorrei vedere la seconda parte del video perchè mi sembra molto interessante!
    L’anno scorso ho deciso di aprire mio blog personale per parlare delle mie passione (informatica) e per inserire il mio CV; ancora ricevo poco traffico (ho scritto solo 24 articoli) e qualche richiesta di collaborazione ma niente di serio; ma sono confidente che prima o poi arriveranno dei risultati concreti! Grazie Marco

    • Cioè chiedevano il curriculum solo per prendere le email? Pazzesco, solo in Italia queste cose. Trovi tutta la puntata qui http://www.reteconomy.it/programmi/non-ci-sono-soldi/2017/aprile/20-svolta-digitale-per-il-lavoro/integrale.aspx

      • In buona sostanza come fanno: gli annunci sono veri, ma dopo che hanno trovato il candidato l’annuncio non lo tolgono, lo tengono online in maniera da raccogliere i dati dalle candidature. Questo gli serve per arricchire la banca dati in modo che se qualche azienda li chiama e cercano quella determinata figura professionale, possono ricercare in banca dati le persone con quelle caratteristiche.
        Se non ricevete risposta dalle vostre candidature anche se avete i requisiti necessari, è perchè quegli annunci non sono più attivi!
        Con la recruiter mi ero anche un po’ alterato, quando ho scoperto questa cosa.
        Insomma, c’è una gran confusione…! Vediamo come va con il blog, se mi da una mano come l’ha data a te 🙂
        Un saluto
        Marco

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