Nascondere i commenti WordPress e rinunciare a 5 (grandi) vantaggi

Quali sono i motivi che dovrebbero spingerti a non disabilitare i commenti su WordPress? Ecco tutto quello che devi sapere per iniziare la tua discussione sul blog personale.

Oggi voglio scrivere un articolo dedicato a chi decide di nascondere i commenti WordPress. E lo voglio fare elencando i vantaggi che sta lasciando a terra

nascondere i commenti WordPress
Non disattivare i commenti!

Magari favorendo e avvantaggiando i competitor, gli altri blogger. Basta un attimo e tutto ciò che è stato abbandonato da te diventa occasione per altri.

I commenti su WordPress rappresentano, da sempre, una croce per molti blogger. C’è chi ama questo passaggio e sfrutta al massimo la forza delle interazioni. Magari con un buon lavoro di comment marketing. E poi c’è chi ha un unico obiettivo.

Da leggere: aumentare commenti del blog appena nato

Disabilitare i commenti WordPress

Ci sono colleghi che scelgono questa strada, e non commento perché non conosco le necessità o le strategie. Ma quando faccio consulenza in azienda e scopro che hanno consigliato al corporate blog di disattivare i commenti rimango perplesso.

Perché disattivare i commenti?

Spesso si ragiona in base a esperienze che riguardano altre realtà e persone diverse.

Vuoi chiudere i commenti perché ci sono troppi interventi da moderare? Il blog ha poco traffico, non c’è questo pericolo.

Preferisci togliere il box perché non c’è interazione? Conosco diversi modi per aumentare i commenti del blog. Paura di dover rispondere a critiche feroci? Beh, questo è un problema che devi sistemare, non basta nascondere i commenti WordPress per risolvere. Perché, nel frattempo, stai rinunciando a questi benefit.

E sai cosa? Chiudete tutti i commenti di questo mondo non ti permetterà di risolvere problemi ben più grandi. Perché non lavori per ottenere questi vantaggi?

1. Rispettare la natura del blog

Primo motivo per non nascondere i commenti WordPress: il blog è nato come confronto, togliere la possibilità di commentare vuol dire andare contro la sua essenza.

Non è importante per te tutto questo? Perfetto, passa ai punti successivi. Però devi sapere che togliendo i commenti da WordPress stai forzando la mano. E stai rinunciando a benefit ben più importanti.

2. Migliorare i contenuti degli articoli

I commenti del blog migliorano i contenuti. Sono parte di quello che fai. Spesso ciò che scrivi nell’articolo non è in grado di rispondere a tutte le domande del pubblico.

nascondere i commenti wordpress
Non toccare le interazioni.

Quindi sono i lettori a lanciare l’iniziativa e chiedono approfondimenti. Così tu puoi inserire dettagli utili per approfondire l’articolo e renderlo più interessante.

Più interessante agli occhi del lettore ma anche di Google. Non dimenticare che i commenti testo che viene aggiunto all’articolo. Per questo devi sempre contestualizzare gli interventi e monitorare gli off topic. Cura la conversazione nei commenti, e porta l’argomento sempre verso il tema che ti interessa.

3. Dimostrare vicinanza con il lettore

Chiudere i commenti del blog vuol dire rinunciare al grande vantaggio offerto dal blog, vale a dire accorciare le distanze tra chi scrive e il lettore. Nel caso di un blog aziendale questo significa annullare un possibile rapporto tra chi vende e chi compra.

Le grandi aziende oggi cercano un canale per interagire con il pubblico, hanno bisogno di soluzioni per parlare con le persone e per diminuire le distanze.

Questo avviene con il potenziale cliente in un ambiente disteso e informale come il blog. In quest’ottica nascondere i commenti WordPress sembra una follia.

4. Sfruttare il commenta marketing

Se i commenti sono attivi puoi fare comment marketing. Ovvero puoi sfruttare gli interventi per aggiungere contenuto con una logica precisa di completamento.

Inoltre puoi portare il lettore verso altre risorse, puoi spingere dei link e veicolare traffico verso ciò che ti interessa. Ci sono molti modi per ottenere vantaggi dal comment marketing. Ma se chiudi i commenti del blog hai zero possibilità.

Non fare spam nei commenti.

Attenzione, fare comment marketing non vuol dire lasciare link a caso. Anche perché esagerare su questo passaggio non è il massimo: usa i commenti per aggiungere valore, per dare un motivo in più alle persone di tornare sul tuo blog.

Ti ripeto questo concetto fondamentale: i commenti sono contenuti utili, usali per aggiungere valore nel tuo articolo. Non per fare spam o per spingere link.

5. Fare customer care attivo

Con i commenti puoi rispondere alle necessita del cliente, puoi affiancare ai classici canali di customer care un modulo nel quale le persone possono lasciare domande, richieste di aiuto o d’informazione. Questo significa dover rispondere alle critiche?

A volte sì, ma non è un problema grave. In primo luogo puoi avere una blog policy per limitare linguaggio violento e insulti. D’altro canto non lasciare la possibilità al lettore di criticare nel tuo blog non vuol dire essere sicuri che abbandoni l’idea.

Commenterà altrove, lascerà recensioni negative su Tripadvisor. Questo è meglio? Oggi affrontare gli attacchi nel modo giusto è un buon modo per fare marketing.

Vuoi nascondere i commenti WordPress?

Non lo fare. O meglio, valuta con attenzione i pro e i contro ma rifletti su questo passaggio: stai stravolgendo l’essenza stessa di questo strumento. Cos’è un blog?

Un diario online che si posiziona bene con due caratteristiche essenziale: la possibilità di aggiornare con costanza la home page, grazie ad articoli, e la presenza dei commenti. Delle interazioni, delle discussioni, del confronto con il pubblico.

Questa è l’anima del blog. Vero, con gli articoli intercetti ricerche informazionali e inneschi il processo di inbound marketing. Ma non è l’unico vantaggio.

La community ha un’influenza sul tuo lavoro. Vuoi nascondere i commenti WordPress o hai un capo che vuole lavorare in questa direzione? Racconta la tua esperienza.

7 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, complimenti per l’articolo, ma che te lo dico a fare 🙂
    Una domanda su questo argomento mi assilla fin da quando ho aperto il blog. Ho una ventina di pagine (non post) che sono il cardine teorico di quello che parlo negli articoli. Negli articoli, compresi i pillar article, faccio spesso riferimento a queste pagine. Queste pagine sono anche linkate nei menu, ovvero sono l’ossatura del sito. In queste pagine ho disabilitato i commenti. Non so se ho fatto bene, o se mi sto perdendo un’occasione. Qualche insight in proposito?

    • Le pagine non dovrebbero avere commenti, di regola. perché sono contenuti statici e non prevedono discussione. Ad esempio una landing page non ha commenti, la pagina potfolio neanche: qui sono io che prendo in mano la discussione. Tutto poi dipende dallo scopo delle pagine.

      • Si, sono d’accordo con te, infatti così ho fatto.
        Le pagine hanno un contenuto statico, sono l’ossatura teorica e tecnica di tutti gli articoli, che approfondiscono gli aspetti trattati nelle pagine. Quindi lo scopo è doppio: educare e poi convertire con un lead magnet a fine pagina.

          • La risposta è ni. I risultati ci sono, ma gli articoli hanno il triplo o il quadruplo delle condivisioni. Sarà perché sono più semplici, sarà per il fattore freshness, o sarà per i commenti? Visto che comunque gli articoli ricevono pochi commenti, deduco che la differenza la facciano i primi due fattori.

  2. Ciao.Riccardo ,
    D accordo con te i commenti fanno o.dovrebbero far parte del.blog e migliorano i contenuti purche’ siano ‘moderati ‘ in modo adeguato !

    • La moderazione è importante, impossibile lasciare i commenti allo sbaraglio. per questi molti decidono di eliminarli: a volte ci vuole molto tempo.

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