La domanda storica: Blogspot o WordPress, quale scegliere per iniziare a scrivere e pubblicare articoli online? Quale CMS preferire per creare un blog? La risposta dovrebbe essere semplice per me e per i miei colleghi, per chi già conosce i migliori siti per fare blogging. Ma chi sta iniziando come fa?

blogspot o wordpress

Come può decidere un web writer alle prime armi? Semplice, non sa cosa scegliere: Blogger Vs WordPress, chi vince? Il primo ti permette di creare un blog con Google, attraverso una soluzione messa a punto da Mountain View. Ed è anche integrato con Adsense, quindi puoi monetizzare.

Puoi aprire un blog e guadagnare. Ma WordPress è una garanzia, non tradisce le aspettative. Il problema resta: qual è il miglior sito per creare blog gratis? E a pagamento? Se sto iniziando cosa devo cliccare? Blogspot o WordPress? Non temere, ora ti dico qual è la miglior piattaforma per aprire un blog quando stai per iniziare e vuoi spendere poco, solo per fare esperienza.

Piattaforma blog migliore: quale scegliere

Questo è il cruccio di chi vuole iniziare a lavorare in questo mondo. Senti che c’è gente in grado di guadagnare con il blog, qualcuno riesce a fare soldi online grazie a queste piattaforme. E cosa fanno? Scrivono articoli dedicati alle proprie passioni. Sembra tutto molto facile, vero? In realtà c’è un primo problema da risolvere: meglio creare un blog con Blogspot o WordPress? O magari con WordPress.org?

In realtà ci sono anche altre possibilità, come ad esempio Tumbrl. Però la soluzione è riassunta in questi due CMS, ovvero content management system. Perché, ti sembrerà strano, ma tra Blogger e WordPress non c’è differenza.

Sono entrambi dei sistemi per gestire dei contenuti. Molto famosi e conosciuti. Ma quali sono le piattaforme blog più usate? E qual è la migliore soluzione per guadagnare? WordPress è sicuramente il CMS più utilizzato del web, ma cosa deve fare chi vuole aprire un blog ora, per la prima volta?

Da leggere: quando aprire un blog

Creare un blog con Blogspot (Blogger)

Blogger e Blogspot sono la stessa cosa. Quest’ultimo è il vecchio nome ma la storia è la stessa: è il servizio blogger di Google. Per accedere devi avere un profilo Gmail e cliccare sul sito www.blogger.com. Qui trovi un percorso per aprire il tuo primo diario online. Cosa devi fare?

  • Scegliere un template.
  • Creare un titolo.
  • Individuare un indirizzo.

Perfetto, puoi iniziare a scrivere. Uno dei vantaggi di Blogger è la semplicità: basta un attimo e sei online. L’organizzazione dei post è ridotta all’osso, puoi avere una sidebar organizzata con un semplice sistema di drag & drop e poco altro. L’aspetto interessante di questo CMS? Puoi modificare il codice HTML come preferisci, senza limitazioni. E puoi aggiungere subito i banner Adsense.

creare un blog con google
Vuoi creare un blog con Google? Ecco Blogspot!

Chiaramente hai dei limiti evidenti. A prescindere dal discorso legato al dominio di terzo livello (che può essere risolto), un blog con Blogger resta sempre un progetto manchevole. In primo luogo rispetto all’ottimizzazione SEO, poi dal punto di vista grafico. Certo, puoi modificare il codice, ma la scelta dei template e delle estensioni è minima rispetto al mio preferito WordPress. E non puoi usare l’FTP. Inoltre, rispetto a WordPress, la community è limitata: non hai supporto, non hai il gruppo alle spalle.

Meglio aprire un blog con WordPress.com?

Il servizio WordPress.com si basa sull’omonimo CMS (così come fa anche Altervista) e offre la possibilità di creare un blog gratis. Un blog dai tratti professionali, basato su un sistema più raffinato rispetto a Blogger, con maggiori opportunità di personalizzazione e di miglioramento.

Puoi anche fare ottimizzazione SEO per WordPress.com, ecco perché preferisco questo CMS. Io consiglio sempre la piattaforma di Matt Mullenweg perché è diventata lo standard per ottenere il massimo dal blogging. E mettere in pratica tutte le tecniche e le strategie necessarie per fare lead generation, posizionare pagine, creare landing page capaci di massimizzare le conversioni.

WordPress è la migliore piattaforma blog per guadagnare, è la strada per piegare il web alle tue necessità. E alla logica dell’inbound marketing, per farti trovare quando le persone hanno bisogno di te. Quando non usare WordPress per iniziare? Non esiste un caso a mio avviso, ma bisogna fare un distinguo ben preciso: non tutti i WordPress sono uguali, devi fare una scelta non facile.

WordPress self-hosted: soluzione migliore

Esatto, prima Blogger o WordPress e adesso la sfida è tutta interna. Meglio WordPress.com o WordPress.org? La domanda non è banale. Soprattutto per chi inizia a fare blogging. Tutti sentono parlare dei vantaggi di questo CMS poi si trova di fronte la doppia scelta: dove andare?

Il CMS è lo stesso ma WordPress.com è un servizio che offre la possibilità di creare un blog gratis. Sempre con questa piattaforma ma con una serie di limiti: non puoi modificare il codice, non puoi aggiungere plugin e hai una selezione di temi minima. Non puoi neanche monetizzare il traffico, il pubblico, la notorietà che ottieni nel tempo. Insomma, sei frenato quando vuoi ottenere il massimo.

Con WordPress.org, invece, puoi (finalmente) creare un blog proprietario. Un blog tuo. Compri un hosting, un dominio, carichi il CMS che ottieni dalla home page e inizi a fare blogging. Devi seguire delle procedure tecniche, hai bisogno dell’FTP ma alla fine hai a disposizione un blog professionale. Ti sembra tutto molto difficile? Trivi le indicazioni nel mio articolo che spiega come fare un blog.

Quanto devo spendere per un blog?

Aprire un blog con Blogspot è a costo zero, lo stesso vale per WordPress.com anche se puoi accedere a una serie di servizi avanzati. Ad esempio dominio di secondo livello, spazio extra sull’hosting e temi WordPress avanzati. Ma sul .org ci sono delle spese fisse da sostenere sempre.

Quanto costa un blog del genere? Devi scegliere un buon hosting WordPress, pagare un dominio e magari comprare un template. ma non per forza. In ogni caso le spese sono minime, non è questo il punto. Piuttosto devi montare WordPress sul server e settare tutti i passaggi. Ma se non hai esperienza non temere: ci sono molti piani hosting con il CMS preinstallato semplici da usare.

Da leggere: come creare un blog di successo

Blogspot o WordPress.org: la scelta

Blogspot o WordPress, questa era la domanda. Io aggiungo un punto: meglio aprire un blog con Blogger, semplice e immediato, o con WordPress.org che offre la soluzione professionale ma da gestire con grande attenzione? Ecco un’infografica per riassumere vantaggi e svantaggi.

Blogspot o WordPress.org

Pro e contro di queste piattaforme mi portano comunque verso WordPress. Pensa, inoltre, alla difficoltà della migrazione. Nel momento in cui passerai a WordPress (perché lo farai, sicuro) dovrai esportare il tuo vecchio blog su questa piattaforma, con tutti i problemi relativi a file e redirect. Un consiglio: inizia subito con WordPress self hosted, basta un piccolo investimento anche in termini di web master.

Per approfondire: esempi di blog personali e di successo

Quale CMS scegli per aprire un blog?

La soluzione: tra Blogspot (Blogger) e WordPress.com preferisco il secondo, ma se devo prendere una decisione definitiva inizio con un self hosted. Magari lavoro solo qualche mese con un WordPress.com per prendere confidenza con il CMS e poi procedo: scelgo un dominio, un hosting di qualità e procedo. Tu invece? Cosa preferisci per iniziare a fare blogging? Lascia la tua opinione nei commenti

25 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, ho risposto già nei commenti su Facebbok, ma mi fa molto piacere rispondere anche qui.

    Da utilizzatore di wordpress l’interfaccia di blogger mi sembra troppo semplice. Si tratta di una questione d’abitudine. Io ho iniziato a usare wordpress tanti anni fa, quando facevo ancora il programmatore. D’allora (non sono passati così tanti anni dai ahahahah) non ho mai smesso di utilizzarlo
    .
    Wordpress self-hosted è la migliore soluzione per blog professionali. Che senso ha spingere le persone verso Blogger?

    Un blog amatoriale potrebbe benissimo diventare un progetto professionale necessitando una migrazione su di un serve proprietario.

    In questo caso wordpress diventa l’unica alternativa valida.

    Vorrei in oltre fare due considerazioni.

    1) Il problema della difficoltà d’installazione su di un server proprietario è quasi scomparso. Molti hosting dispongono infatti dell’installazione con un click di wordpress. Questo rende il processo estremamente semplice e veloce.

    2) Su blogger c’è la possibilità di utilizzare un dominio proprietario. Attualmente però, l’utilizzo di un dominio proprietario non permette di utilizzare il protocollo SSL. Tra l’altro il processo di configurazione non è poi così semplice.

    Naturalmente si tratta di pareri personali opinabili. In una vecchia puntata del podcast di Italian Indie, mi ricordo di aver sentito che quelli di youmediaweb utilizzassero blogger per alcuni dei loro progetti. Mi chiedo se lo facciamo anora…

    Direi che ho scritto un bel po’ e espero di non aver annoiato nessuno. Buona giornata Riccardo 🙂

    • Infatti, nessun senso. C’è chi si ostina a usare Blogger per creare un blog ma per me è solo una questione di testardaggine. O di poca conoscenza dei problemi che ne derivano. Migrare da Blogger a WordPress è un’operazione titanica, meglio evitare.

  2. Ciao Rick!
    Beh, per me nemmeno ci fu questo bivio: all’epoca WordPress non c’era (e se c’era, non lo conosceva nessuno), quindi in teoria io ho dovuto scegliere tra Blogspot e altre piattaforme (ormai chiuse).
    Mi sono trovato ovviamente subito benissimo, ogni tanto ci sono anche delle migliorie, ma è vero che a lungo raggio è limitato, si sa.
    Però io resto su Blogger. WP ha ben due gravi difetti, per me, che mi affosserebbero.

    Moz-

      • La gestione dei commenti: man mano che si ricevono risposte, lo spazio si assottiglia spostandosi sulla destra: specie da mobile, i commenti diventano illeggibili perché appaiono tipo così:
        ci
        ao
        co
        me
        va?

        E capisci che per me questo sarebbe un problema -sicuramente risolvibile, con un po’ di smanettamenti, ma so OGNI blog wp che ho visto, ho riscontrato questa cosa.

        L’altro è che… WP ti manda in spam automaticamente se qualche pezzo di merda su WP ti ha messo per primo in spam (ci sono capitato io…)

        Moz-

        • Primo problema risolto al volo, senza codice https://wordpress.org/plugins/nested-comments-unbound/

          Il secondo problema non l’ho capito.

          • In sostanza, su WP, quando qualcuno ti mette in spam… risulti in spam su ogni piattaforma WP.
            Mi è successo, e ancora oggi, se commento qualche nuovo blog WP, devo sempre avvisare il blogger di controllare tra lo spam perché il mio commento è finito lì.
            A volte succede anche con blog WP che commento frequentemente… 😮

            P.s. hai risolto il primo problema, ma se è così semplice, perché nessuno lo risolve mai? 😮

            Moz-

  3. ciao, sto lavorando per lanciare il mio blog e sinceramente tra le due scelte ho preferito WordPress. Certo, la strada è stata lunghina (anche perché io partivo da zero assoluto su tutto: web writing, etc etc…) ma ora che comincio a prenderci la mano sono davvero contento.
    Quando partirà il blog (spero vivamente a fine mese) vedremo se gli sforzi fatti sino ad oggi verranno ripagati.

    • Vai sereno con WordPress. Ti consiglio di iniziare con una tua creature, un blog self hosted proprietario. Così sei al sicuro.

  4. Ciao Riccardo, io ormai da più di 6 anni ho optato per quella che ritengo la soluzione migliore. Altervista.
    Base WordPress (come giustamente hai scritto tu) con tutte le funzionalità del .org ma gratuito. Unico neo il dominio di terzo livello. Ora però la domanda vorrei fartela io. Perché tutti vedono Altervista come fumo negli occhi?

    • Personalmente non vedo Altervista come il fumo negli occhi, ho anche iniziato qualche progetto su quella piattaforma. Resta sempre la solita storia: con un piccolo sforzo in più puoi ottenere tanto. Ovvero un blog self hosted con tutte le possibilità per attivare plugin, domini e temi premium. Tra l’altro dovrebbe offrire anche accesso FTP. Forse quest’odio è dovuto al fatto che ti vincolano alla piattaforma Altervista?

      • Non mi riferivo nello specifico a te, ma quando dici Altervista di solito la gente storce il naso. Paragonandolo a wp.com offre gratuitamente tutti i servizi di un hosting a pagamento, però nessuno lo cita.

        • In realtà hai anche WordPress SEO by Yoast, e non è male per iniziare. Beh, sono dinamiche strane. Forse Wp.com è visto con un occhio di riguardo perché è il servizio ufficiale di Matt Mullenweg (creatore del CMS) e si basa su WordPress MU.

  5. Ciao Riccardo,
    Cpanel con Installatron e WordPress non ha confronto con nulla. Se ci metto anche l’assistenza di ServerPlan e un buon tema a pagamento si va a gonfie vele.

  6. WordPress è il migliore per avere e ricevere grande visibilità in rete internet non cè paragone molto più potente come piattaformae a pagamento aumenta di efficacia naturalmente!

  7. Ciao sono un pensionato che ha fatto tante cose e ora sono diventato una sottospecie di scrittore. Mi trovo iscritto a WEBNODE, non so neppure come ci sono arrivato ma vorrei uscirne per indirizzarmi verso un blog un tantino più agile. Come posso fare? Grazie per la disponibilità.

    • Ciao Domenico, purtroppo non ho mai lavorato con la piattaforma che hai citato quindi non so come aiutarti. Mi Dispiace.

    • Ciao Piergiorgio, ti ringrazio. Ti va di argomentare? Perché lo trovi interessante? Cosa ti è piaciuto?

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