Shares

Scrivere un articolo lungo può essere una sfida dura. Il motivo è semplice: le persone non leggono, si annoiano, cercano informazioni specifiche e non hanno bisogno di tutto quello che hai scritto. Il problema è sempre lo stesso: scambiare la qualità con la quantità, spesso elementi ai poli opposti.

Come scrivere un articolo lungo

Quanto deve essere lungo un articolo? Può dirlo solo la tua esperienza di blogger. L’idea è quella di scrivere il giusto, ciò che serve per esprimere l’idea, per rispondere alle domande dei lettori. Ma un principio è valido semplice, ed utile per scrivere bene per le persone e per i motori di ricerca.

Sto parlando della sintesi. Devi scrivere poco? Molto? No, il giusto partendo da un presupposto chiaro: devi togliere quello che non serve. Però spesso non puoi bypassare questo punto e devi scrivere un articolo lungo. Impegnativo. Come evitare il dramma di un contenuto non letto e abbandonato?

Perché scrivere un articolo lungo?

Questo è il punto chiave: perché devi pubblicare un articolo lungo? Forse da qualche parte hai letto che i contenuti abbondanti e ricchi di testo funzionano. Ottengono buoni risultati nella serp, sono perfetti per la SEO. In realtà questa è un’informazione parziale.

Vero, i contenuti lunghi funzionano bene perché riescono a intercettare più sfumature di un intento di ricerca. Soprattutto se è stata fatta una buona keyword research e un’attività attenta di SEO copywriting.

Ma non puoi ottenere buoni risultati solo gonfiando il testo con parole inutili, periodi ridondanti e paragrafi ripetuti all’infinito. Solo perché scrivere tanto è cosa buona. Spesso sono gli articoli brevi a posizionarsi perché le persone che digitano quella query non vogliono pillar article infiniti, non hanno bisogno di cornerstone content. Vogliono risposte chiare e dirette. Non eccessive.

Però è vero che i concetti complessi hanno bisogno di spazio. E di contenuti. Per questo è indispensabile saper scrivere un articolo lungo. Non è facile, sai? Ecco perché ho deciso di scrivere questa guida: scrivere per il web è anche questo. Non devi solo digitare, devi strutturare.

Da leggere: dividere un articolo lungo, conviene?

Crea lo scheletro con le mappe mentali

Il primo passo per scrivere contenuti lunghi: li devi organizzare. Se improvvisi scrivi tanto e inutilmente, questo è chiaro. Perché vai a occhio e non ti rendi conto, magari, che stai scrivendo come un criceto. Senza procedere e avanzare. Quindi senza pianificazione l’articolo rischia lo stallo.

La soluzione è nelle mappe mentali, nei lavori che consentono di organizzare graficamente il lavoro da svolgere. Basta Coogle, il tool che uso ogni giorno in combinazione con Google Drive. Metto al centro il topic, l’argomento da affrontare e creo una serie di nodi che descrivono il tema.

Un lavoro che viene aiutato dai vari SEO tool che consentono di capire cosa vogliono le persone da Google. Affrontando il tema nelle community e nei forum puoi avere informazioni ancora più precise. E creare una mappa degli argomenti da affrontare puntuale, precisa, efficace.

Usa il menu interno per migliorare il post

Te lo dico subito: per scrivere un articolo lungo hai bisogno di un menu interno. Ovvero di un box come quello che vedi in questo articolo per raggiungere le varie sezioni del post, saltando ciò che non serve. In un post abbondante forse non tutto quello che hai scritto è utile. Quindi con il menu interno il pubblico può avere subito un riferimento degli argomenti affrontati. E può decidere cosa leggere, migliorando la user experience. Come creare il menu interno? Con Table of content plus.

Studia e sintetizza i contenuti scritti

Dopo aver analizzato la struttura del testo devi iniziare a scrivere. Puntando però verso un risultato specifico: la sintesi. Devi scrivere con il coltello e togliere tutto quello che non serve. Leggi ogni singola parola e pensa: “Serve veramente? Quale ruolo ha nell’economia della frase?”. Questo passaggio deve essere la bussola da seguire: se vuoi scrivere articoli lunghi devi alleggerire il testo.

Quindi devi togliere tutto ciò che non serve: avverbi inutili, aggettivi esausti, incisi che non danno valore al testo, precisazioni non richieste e che non aggiungono valore. Segui queste regole, scrivere per farsi leggere è il tuo obiettivo. Soprattutto quando devi lanciare un contenuto impegnativo per il lettore.

Se possibile usa i video per sintetizzare

Una buona idea: se hai la possibilità di aggiungere video non esitare. In particolar modo se può dare qualcosa in più al pubblico. Ci sono sezioni che possono essere sintetizzate e racchiuse nelle parole che lasci nel video, quindi ti consiglio di lavorare su questa possibilità. Soprattutto se stai scrivendo un tutorial, un articolo dimostrativo con l’intento di spiegare al delle operazioni.

Punta tutto sulla leggibilità del testo

La sintesi è importante, poi c’è la leggibilità. Ovvero la caratteristica di un testo che si rende fruibile. Un articolo breve diventa illeggibile se si presenta come blocco di parole. Figurati se devi lavorare con un contenuto lungo, con un articolo ricco di parole. Ecco perché devi rispettare queste regole:

  • Dividi il testo in paragrafi.
  • Usa la formattazione.
  • Sfrutta titoli descrittivi.
  • Inserisci anchor text utili.
  • Descrivi le immagini.
  • Punta sulle liste.

Le persone non leggono il contenuto, parola di Jakob Nielsen. Arrivano sulla pagina e vanno alla ricerca di informazioni. Quindi tu devi sfruttare microcontenuti come titoli, descrizioni e didascalie per suggerire quello che hai messo online. Non dimenticare di dare aria al testo e di sfruttare gli spazi bianchi per far respirare il lettore. Una divisione in paragrafi con titoli è un passo decisivo.

Sempre per curare la leggibilità: usa dei box colorati per mettere in evidenza ciò che serve. Può essere utile avere la possibilità di inserire in sezioni di colore diverso ciò che vuoi mettere in evidenza. Io uso l’ottimo plugin Shortcodes by Angie Makes che consente di aggiungere anche accordion e tab per una cura della leggibilità avanzata.

Usa un PDF per scaricare il tutto

Forse non tutti vogliono leggere dalla pagina web e preferiscono il PDF. Un documento da esportare, conservare e stampare. Un consiglio: punta su due versioni e rendi disponibile il PDF per il download dopo inserimento email (magari in questo caso lo arricchisci con contenuti extra) o condivisione. Consiglio di metterlo in noindex in modo da non creare i presupposti per contenuti duplicati.

Crea una buona esperienza di navigazione

Stai scrivendo un grane articolo, una vera e propria guida. Ma poi cosa fai? La lasci in home page e aspetti che per caso il lettore arrivi. Magari grazie a una ricerca Google. Fai qualcosa in più, lavora sull’organizzazione delle risorse e prevedi un voce nel menu WordPress per inserire i lavori più importanti. In questa soluzione il tuo articolo lungo deve avere un posto di riguardo. Deve essere visitato dal pubblico e dal motore di ricerca ogni giorno.

Sfrutta link interni e risorse esterne

Un buon modo per affrontare un articolo lungo: i link. Parlo dei collegamenti interni e di quelli esterni, devi appoggiarti ad altre risorse per avere la possibilità di pensare ad altro. Il link soddisfa la curiosità del lettore e ti esonera dal lavoro di approfondimento, passi la palla ad altro.

Al tempo stesso arricchisci il contenuto con ciò che serve. Senza dimenticare che i link interni sono perfetti per una buona ottimizzazione SEO on page. Cura questi elementi al massimo, fa’ in modo che il testo si appoggi a risorse diverse (interne ed esterne) per parlare di tutto senza appesantirsi.

Crea immagini leggere e usa gli album

Le immagini possono diventare un dramma per gli articoli lunghi, soprattutto se sono tante e di grandi dimensioni. Primo punto: se le foto sono tante le devi alleggerire, non puoi permetterti visual troppo pesanti. Per questo ti consiglio di usare questi strumenti per comprimere le immagini online.

Poi devi prendere in considerazione gli album. Mettere tutte le foto nella pagina può essere un dramma in termini di lunghezza. Prendi in considerazione il fatto che, nella maggior parte dei casi, l’articolo verrà letto da smartphone. Questo significa pensare alla fruizione da schermo piccolo. Di 4 o 5 pollici. Cosa succede se lo scrolling viene occupato da immagini non sempre interessanti?

Se hai tante foto devi correre ai ripari con immagini leggere, già caricate così o compresse con plugin WordPress, e racchiuse in album. Puoi usare diverse estensioni per organizzare le foto in gruppi, senza dimenticare che la stessa funzione upload del CMS ha la possibilità di creare una gallery.

Per approfondire: migliori tool per ritagliare foto online

Devi scrivere un articolo lungo?

Perfetto, sei nel posto giusto. Scrivere un articolo lungo vuol dire essere in grado di spiegare il giusto senza annoiare. Le persone leggono ciò che ritengono utile, ma soprattutto si avvicinano con il giusto spirito se il tuo contenuto appare semplice e immediato. Non puoi fare grandi passi avanti se il tuo contenuto si presenta come un blocco di testo, senza forma. E con centinaia di foto esplose. Sei d’accordo? Tu cosa aggiungi alla lista? Aiutami a completare questa guida.

Impara a fare blogging
 
Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

9 COMMENTI

  1. Io non sono per le lungaggini, specie se inutilmente ridondanti.
    Spesso anche la ripetizione di parole utile ai piazzamenti rende fastidiosa la lettura, diciamo la rende… innaturale.
    Proprio ieri ho scritto uno dei post più lunghi e articolati in 11 anni di blogging.
    La vera sfida è stata il precedente lavoro di ricerca -quasi come una tesi! XD-, le mappe (non mentali: io uso ancora carta e penna) e poi la condensazione di tutto 🙂
    Risultato? Ottimo. Apprezzatissimo e già articolo più letto del mese. La vera soddisfazione è stata quella di ricevere messaggi e telefonate al di là del blog^^

    Moz-

    Moz-

    • Vedi, spesso la ridondanza delle parole è ancora effetto di quella cosa strana chiamata keyword density. Oggi c’è chi continua a lavorare in questo modo e per me è assurdo. Poi c’è anche una scarsa propensione alla sintesi… non devi ripetere le cose mille volte!

  2. Sintetizzare sempre. Io sono di questo parere. Un articolo lungo funziona se hai veramente qualcosa da dire e si capisce già dai primi caratteri.

    Poi c’è una questione di autorità. Spesso mi chiedo: un blogger che è appena uscito dal guscio ha l’autorità necessaria per spingere un contenuto lungo?

    • Dipende, nel senso che puoi essere un blogger che ha aperto da poco il blog. Ma con una lunga esperienza nel proprio settore, quindi puoi scrivere senza problemi dei grandi contenuti.

  3. Ciao Riccardo,
    Per un articolo lungo anche io sono per la sintesi, e per strutturare il testo in paragrafi.
    Utili i link interni – esterni, per eventuale tutorial non sono favorevole ai pdf, e a sovraccaricare il testo con troppe immagini.

      • Non sono favorevole perché avendo sempre lavorato come impiegata i pdf in genere hanno un altra funzione e vengono utilizzati per trasmettere documenti non formattabili in altro modo (forse questa e solo una mia abitudine). Utilizzare i pdf può essere comodo solo nel caso di newsletter settimanali o se leggi da pc. Se leggi da smartphone secondo me non è comodo, sovraccarichi la memoria del dispositivo.

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here