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I divani mentali sono speciali. Rappresentano delle strategie messe in campo dalla psiche per evitare lo stress. Questo meccanismo rimanda alla soluzione citata da Seth Godin, il cervello rettile. Un’area che impone alla persona un comportamento chiaro: stare fermi per evitare rischi.

divani mentali blog

Più ti muovi e peggio è, esponi la tua persona a rischi che potrebbero essere fatali. Ma questo è il punto: nella maggior parte dei casi rimanere fermi è la soluzione peggiore. Oggi la mediocrità è più pericolosa dell’azzardo: se rimani fermo rischi di essere sostituito. O di passare inosservato.

Questo non lo dico io ma sempre Seth Godin nel libro La Mucca Viola. E il discorso dei divani mentali si adatta al mondo del blogging: è un’attività che impegna l’individuo, lo rende vulnerabile. Difficile alzarsi dalle comode scuse che ti coccolano e ti suggeriscono di non pubblicare. Cerchiamo di risolvere? Ecco 7 divani mentali che devi combattere per creare un blog di successo.

Non ho tempo per scrivere un blog

La scusa più grande che troverai e fabbricherai ad arte per non affrontare la scrittura di un blog. Non ho tempo, devo lavorare, devo fare altro. La famiglia, gli amici, i parenti. E la palestra.

Ah, ho anche una vita. Certo, tutto questo è vero. Però c’è un dettaglio: se vuoi qualcosa devi sacrificare del tempo. Il blog vuole tutto questo: non puoi pretendere di diventare un blogger professionista in 5 minuti. O in 2 settimane.

D’altro canto il divano mentale che continui a frequentare è semplice: non avere tempo è uno dei più comodi e accoglienti. In realtà tu hai tutto il tempo necessario per gestire un grande blog, solo che è faticoso da organizzare. Non è facile, te lo devo concedere. Però parti da questo punto: non è vero che ti manca tempo, questa è una comfort zone che devi sconfiggere.

Da leggere: Blogger Vs WordPress, quale scegliere?

Nessuno commenterà i post

La grande paura: nessuno pubblicherà il proprio commento, tutti leggeranno ma le opinioni verranno lasciate altrove. Non temere, questo è un passaggio chiave: tutti vogliono aumentare i commenti del blog, e spesso si evita di scrivere o di iniziare un progetto proprio per questo. Per evitare l’onta di un blog senza interazioni. Ma perché non affronti questo punto e cerchi di conquistare i lettori giusti?

Ho già abbastanza clienti

Il blog è fondamentale per fare inbound marketing, per farsi trovare nel momento giusto dalle persone che hanno bisogno di te in un determinato momento. Ma tu non ne hai bisogno. No, non vuoi trovare nuovi clienti online perché già hai tutto quello che ti serve. I clienti te li passano o arrivano da soli.

Questa è una cosa buona. Però attenzione, i flussi che portano clienti in modo spontaneo non sono eterni. Io dico sempre questo: il momento giusto per aprire un blog? Quando non ne hai bisogno. Fai crescere il tuo canale per intercettare clienti, posiziona i tuoi articoli sui motori di ricerca e il tuo nome nella mente delle persone che vuoi raggiungere. Oggi non ne hai bisogno, ma domani?

Non trovo la mia nicchia

Scrivere per il web non vuol dire procedere come un treno verso la soluzione. Per trovare un pubblico devi analizzare traffico, investimenti, parole chiave e ricerche fatte sul web. Questo risultato si raggiunge nel tempo, lavorando con un buon piano editoriale e rischiando. Lanciando il proprio impegno oltre la teoria. Devi sporcarti le mani, studiare e non rincorrere la perfezione.

Già ci sono troppi blogger in giro

Questo è un divano mentale abbastanza comodo. Il mio settore è saturo, ci sono troppi blogger intorno a me e non vale la pena aprire un blog. Sei sicuro? Oppure è l’ennesima scusa che metti in campo per evitare una nuova avventura che ti spaventa? Non vergognarti di questo, tutti hanno paura dell’ignoto.

Le tue idee sono la leva da sfruttare contro la concorrenza

Puoi migliorare questa condizione cercando di ottimizzare il tuo ingresso nel mondo del blogging. Vero, ci sono tanti colleghi che lavorano da tempo. Ma hai gli strumenti per spiare i competitor e per lavorare sulla keyword research: i SEO tool non mancano, usali per migliorare.

Ma soprattutto non dimenticare ciò che farà la differenza. Sto parlando delle idee, delle tue esperienze che nessuno può rubare. Con questi contenuti puoi rendere unico il tuo lavoro online, puoi coniare uno stile che nessuno sarà in grado di ripetere: lo stile è tutto qui, in questi snodi. Non rinunciare a questa opportunità

A chi interessa la mia opinione?

Non apro il blog perché penso di avere poco da dire. Ci sono altri che parlano al posto mio, perché le persone dovrebbero perdere tempo con le mie idee? Mi dispiace, qui stai sbagliando. Non devi illuderti, non devi millantare e raccontare favole sul tuo conto. Però devi essere sicuro e concreto. Metti su carta digitale la tua esperienza, approfondisci ogni singolo passaggio con passione.

Devo creare un blog senza difetti

La grande illusione: pensare di essere perfetto. E quindi creare un blog solo quando tutto rispetta parametri e ordini ben definiti. La ricerca dell’ideale è un momento tipico di tutti gli aspiranti blogger: persone che vogliono muovere i propri passi solo quando sono confermati dai successi. Ma sai cosa?

blog difetti

Devi sbagliare senza paura di fallire, e lo devi fare il prima possibile recuperando ogni volta i tuoi errori. Il rischio fa parte della tua vita i blogger e di copywriter, prima lo capisci e meglio è. Così puoi fare blogging sul serio. Magari insieme alla mia guida per gestire il calendario editoriale.

Differenza tra scuse e osservazioni

Ora, questi sono i divani mentali che impediscono al blog di decollare. Sono step da superare per raggiungere il successo, per ottenere i risultati sperati. Però attenzione, il blog non è un obbligo. Ci sono situazioni che prescindono dall’apertura di un diario online. Non devi lavorare per forza così.

Non sono un fervente sostenitore del blog sempre e comunque. Devi essere onesto, attento nell’analizzare le reali necessità del tuo progetto. Il blog non è un obbligo, ma per molti è una buona occasione. Continuare a rimandare l’apertura è inutile, così come è sbagliato aprirlo a tutti i costi.

Da leggere: come trovare argomenti per il blog

La tua scusa per far fallire il blog

I divani mentali sono delle comfort zone che non vuoi abbandonare. Troppo comodi per cercare un’alternativa. Ma nel lungo periodo sono un disastro. Tu vuoi guadagnare con il blog? Vuoi trovare nuovi lavori? Devi mettere da parte queste scorciatoie mentali che frenano il tuo successo. Racconta nei commenti i divani mentali che frenano, o hanno frenato, la tua attività di blogging.

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

26 COMMENTI

    • Terribile quella del blog morto. Ogni tanto mi ritrovo a fare il funerale del mio blog… Però un minimo di verità c’è nel tuo divano mentale, non credi?

  1. Ma perché, non lo sai che ci sono dei mesi specifici in cui iniziare a scrivere? Se ti viene l’idea a giugno, potrai svilupparla solo a settembre, perché che fai, inizi in estate quando la gente è in ferie? Non lo sai che in vacanza nessuno tocca internet?
    E i buoni propositi per l’anno nuovo? Perché iniziare un blog a novembre o a dicembre, che c’è il Natale di mezzo? Se ne parla il 7 gennaio!
    Aprile? No, c’è la Pasqua di mezzo, il ponte del 25 e una settimana dopo è la festa dei lavoratori, quindi niente da fare.
    Questo è un divano mentale con tanto di coperta, telecomando e tè/cioccolata calda.

  2. Scusa se mi permetto. La teoria dei “divani mentali” non esiste. Se vuoi chiamala procastinare ed è un’espressione completamente inappropriata, inventata da un marketer.

    • Ciao Elena, ho letto di divani mentali nel testo di Francesco Gavello – http://francescogavello.it/fare-content-marketing – e lo ritrovo in diversi testi in forma inglese. Chiamiamolo come preferisci, l’importante è abbandonare ciò che ti frena per fare qualcosa di costruttivo.

      • D’accordo per abbandonare quello che ci frena. Non conosco quell’autore. Nei testi inglesi a cui faccio riferimento io non ho mai sentito parlare della teoria che citi tu, ma appunto chiamala come vuoi io sicuramente non la chiamo così.

  3. E il divano del preparare tutto (grafica in primis)? Che non preparerai mai?
    E quando vuoi prima farti conoscere -per quanto tempo?- altrove? Tipo sui social?

    Moz-

    • Quando vuoi preparare tutto ma alla fine sai che non lo farai mai? Essere pronti non fa rima con l’essere efficienti, si migliora giorno dopo giorno.

      • E’ vero, sono totalmente d’accordo con Riccardo. Ci si migliora strada facendo. In tutto funziona così, con il blogging, con le lingue, con il piano e con lo sport. Chi vuole fare, fa, chi non vuole, troverà sempre una scusa.

        • Chiaro, c’è sempre una scusa pronta per chi non vuole rimboccarsi le maniche. E iniziare a fare blogging.

      • Sì assolutamente e, detto in tutta sincerità, non mi sono mai particolarmente lasciata condizionare dai risultati perché, nel corso del tempo e osservandomi un po’ intorno, ho capito che non sempre quantità di condivisioni o di commenti equivale a qualità dei contenuti ma questa è un’altra storia. 🙂

  4. Il blog è come la dieta: la si programma sempre e non la si inizia mai! 🙂
    Ma a volte mi chiedo: come fare a capire se il blogging fa davvero per noi?
    E se non fossimo davvero portati per questa via?

    • L’unica soluzione è provare. Non costa niente, al massimo dopo qualche mese chiudi il blog e apri un canale Youtube. Ci sono tante piattaforme di blogging gratis che ti consentono di provare.

  5. “Non esistono blog senza difetti”. Da esperto di divani devo dire che anche l’immagine dove è scritta la frase non è esente da difetti ?

  6. Ciao Riccardo! Sto pensando di iniziare a scrivere il mio blog che parli di Lingue e Culture, materia in cui sono laureata e che mi appassiona profondamente, ma trovo ardua la scelta del nome. Che consigli potresti darmi?
    Grazie!

    • Bella domanda. Ti posso consigliare di leggere questo articolo https://www.mysocialweb.it/2015/11/10/come-scegliere-il-nome-del-tuo-blog/ La scelta del nome può essere molto impegnativa.

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