Questo è l’ultimo punto per organizzare la tua strategia editoriale: dopo i cornerstone content e i pillar article oggi voglio affrontare un tema che sto sviluppando molto nei piani editoriali personali e dei clienti: i post basati sulle long tail keyword.

Come scrivere un long tail keyword article

In un calendario editoriale ci sono dei post lunghi e approfonditi che riguardano la base di partenza, i temi che affrontano la struttura del topic. Questi sono le pietre angolari, i già citati cornerstone content. Sono post enciclopedici, che puntano al posizionamento per le chiavi di ricerca semplici e con volume di ricerca maggiore.

Questi contenuti godono di un gran numero di link interni, e lo stesso vale per i pillar article. Sono post che affrontano temi più specifici, sempre con lo stesso approccio approfondito. Ma con un’attenzione in più verso temi specifici. E poi, nel mio piano editoriale, ci sono i long tail keyword article. Cosa sono? A cosa servono?

Cos’è una long tail keyword

Una long tail keyword è una parola chiave che comprende più termini. Anzi, un numero di parole superiore alla media, di solito da 4 in poi.

Si tratta di una vera e propria key phrase che sintetizza un intento di ricerca preciso. E che, in qualche modo, dovrebbero rappresentare l’approccio strategico alla SEO e al web marketing da parte del blogger.

Le parole chiave con un unico termine sono molto difficili da conquistare. Hanno un alto volume di ricerca e, spesso, presentano un costo per click molto alto. Tanta concorrenza, o comunque un buon grado di difficoltà: hai tanti competitor intorno alla singola keyword che diventa una semplice vanity keyword.

Sto parlando di parole chiave che non hanno alcuna utilità in termini di business ma che confermano l’autorevolezza del tuo sito. La parola chiave a coda lunga, invece, ha un volume di ricerca inferiore. E spesso è molto più semplice da conquistare.

Da leggere: quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo

Long tail: definizione ed esempi

Dopo aver trovato una descrizione è giusto avere dei punti fermi: la long tail keyword (o parola chiave a coda lunga) è una ricerca fatta dall’utente con determinate caratteristiche. Ecco una lista da avere sempre a portata di mano:

  • È composta da oltre 4 parole.
  • Ha un volume di ricerca basso.
  • Ha una competitività altrettanto bassa.
  • Hanno un tasso di conversione alto.

Questo in teoria. Conviene posizionarti per la keyword Scrittura? È qualcosa di importante se sei un copywriter. Ma forse è meglio essere in prima pagina per le keyword che ti fruttano clienti. E te lo posso assicurare, non è Scrittura.

coda lunga parola chiave
La long tail keyword secondo Moz.

Altro esempio: può sembrare difficile posizionarsi per la query Meta Description? Certo, è una parola chiave secca. Che combatte contro siti ben strutturati.

Però puoi tentare una keyword diversa, ad esempio: come inserire la meta description su WordPress. È una long tail, e ti consente di monetizzare con più semplicità. Ovviamente se sei un webmaster, un blogger o un consulente SEO.

Coda lunga nel calendario editoriale

Inserire le long tail keyword nel piano editoriale è importante perché mi consentono di dare un senso alla struttura piramidale del calendario. Il vertice è composto dai cornerstone content, che si occupano dei temi chiave e non sono molto numerosi.

long tail
La piramide dei contenuti.

Questo accade perché gli argomenti scarseggiano e sono molto difficili da affrontare. Discorso simile per i pillar article anche se in chiave minore.

I long tail article, invece, rappresentano la base della piramide e sono più semplici da integrare. Sono numerosi perché non molto impegnativi (o almeno rispetto ai precedenti modelli elencati) e permettono di riempire il calendario editoriale con tutti gli aggiornamenti necessari per avere un blog sempre vivo e aggiornato.

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Long tail keyword: SEO tool utili

La long tail keyword non si trova per strada, devi usare i migliori SEO tool per copywriter e per trovare parole chiave. Quali sono i migliori? Ti dico la verità: varie soluzioni a pagamento come Seozoom e Semrush possono essere utili, ma io preferisco attingere dagli archivi di Google Suggest. In che modo?

La ricerca di Google fornisce alcuni suggerimenti, però questi tool sono molto comodi per trovare parole chiave a coda lunga. Soprattutto Answer The Public, è spettacolare ed comodo per trovare tutte le long tail keyword che ti interessano. O almeno quelle che hanno un minimo di interesse da parte del pubblico.

Questo strumento permette di indagare tutte le ricerche che chiamano in causa una determinata keyword, così puoi usarla per definire la long tail e creare degli articoli specifici. In effetti è proprio qui che trovo molti titoli che poi trasformo in articoli.

Come scrivere un long tail article

Un long tail article si differenzia dagli altri? Sì, è più semplice dei cornerstone content e pillar article. Il motivo è semplice: dato che si tratta di un argomento specifico non c’è bisogno di scrivere molto. Non devi approfondire molto.

Devi rispondere a una domanda. Riprendo sempre lo stesso esempio: come inserire una meta description in WordPress. C’è bisogno di scrivere un libro su questo tema?

No, devi definire con precisione questo tema. Quindi non c’è una regola: devi scrivere un articolo lungo o breve? Devi indagare le intenzioni e le necessità del pubblico. In primo luogo cercando le correlate della long tail keyword.

keyword - ubersuggest
I consigli che Ubersuggest ti dà.

Ubersuggest è perfetto per questo compito. Infatti ti consente di espandere le keyword e di trovare long tail sempre più approfondite e specifiche. Che però deve seguire le regole base dell’ottimizzazione SEO on-page. Quali sono i punti?

  • Tag title
  • Meta description
  • URL
  • Titolo H1
  • Immagini

Le regole non si infrangono, anche nel caso di un long tail keyword article devi ottimizzare le immagini per la SEO e creare una headline efficace. Anche perché i dati di Conductor su Search Engine Watch parlano chiaro: guarda il grafico, gli articoli ottimizzati bene on page con le long tail keyword danno buoni risultati.

keyword seo

Lavora bene sull’ottimizzazione delle pagine web anche quando si tratta di una long tail keyword. A differenza di un articolo lungo non cerchi di coprire una parola chiave principale con una serie di correlate con volume di ricerca interessante: qui stai affrontando una keyword già ridotta all’osso. Ma, paradossalmente, molto succosa.

Per approfondire: quanto deve essere lungo un articolo?

Coda lunga e scrittura: opinioni?

Quali sono i rapporti tra le long tail keyword e la scrittura? È possibile sfruttare questi articoli nel calendario editoriale? Quali sono i passaggi che metti in pratica? Lascia nei commenti le tue idee e le impressioni per ottimizzare il processo.

Impara a fare blogging
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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    articolo utilissimo e interessantissimo… come sempre!

    Ti rigiro qua le due domande che ti avevo fatto su Twitter:
    1/ aggiornamento dei cornerstone, ogni quanto tempo?
    2/ la funzione di Yoast per i cornerstone è utile da usare? O conta solo i link?

    • Ciao Giacomo,

      Il cornerstone content si inserisce in una strategia di content marketing per blog in un modo molto semplice: definisce un tema di base. Quindi, come tutti gli argomenti di base non è soggetto a grandi cambiamenti. Tutte le modifiche che vanno fatte ai post seguono sempre il principio della necessità: vanno aggiornati quando ce n’è realmente bisogno. Non giusto per fare qualcosa.

      Funzione di WordPress SEO by Yoast… per me inutile, soprattutto se non hai la versione a pagamento. Serve solo a organizzare i contenuti, puoi farlo tranquillamente a mano sul calendario editoriale.

      • Ciao Riccardo,
        grazie tantissimo per la risposta tempestiva. Il discorso sui cornerstone, mi ha fatto venire un altro dubbio che suona un po’ come “viene prima l’uovo o la gallina?”… Ho iniziato a scrivere una rubrica di fitness nel nostro blog e, senza pensarci troppo, ho iniziato a trattare di argomenti vari, con cadenza settimanale. Sento ora la necessità di un articolo più corposo che faccia un po’ da raccoglitore. Va bene se il cornerstone viene fatto dopo aver già iniziato a scrivere i pillar? Cercando magari di raddrizzare il tiro dei pillar…
        Ti lascio qua il link alla rubrica per farti un’idea di quello che già c’è sul blog https://www.ilcuscinodellasuocera.it/fitness/ (sentiti liberissimo di cancellare questa parte di commento senza che mi offendo xD non sono alla ricerca di backlink, la domanda è più che sincera).
        Ti ringrazio per la disponibilità 🙂

        • Certo, si può fare tranquillamente così. Calcola che in qualche caso i cornerstone possono entrare in conflitto con le categorie. Io ad esempio ho posizionato lavoro online in prima pagina. ma non con un cornerstone, con una categoria.

          • Grazie per la dritta! Interessante questo discorso tra cornerstone e categoria! Chissà che non è materia per un tuo prossimo articolo 😉
            A presto e complimenti sempre!

            • Ci sono molte riflessioni sul tema SEO e categorie. Ecco un assaggio https://www.mysocialweb.it/2017/07/07/seo-on-page-categorie/

  2. No vabbeh mi si è aperto un mondo! (rispondo senza il reply che si sta restringendo a dismisura a forza di risposte)
    Avevo 427 tag (con 20+ bloggers ti lascio immaginare cosa c’era!) prodotti in meno di 6 mesi. Per fortuna i tag li avevo noindex. Invece le categorie sono abbastanza ok. Ho 19 categorie ben organizzate, che sono index ma senza descrizione, cosa che dovrò andare a fare piano piano…
    Grazie sempre Riccardo!

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