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Ecco qual è il dubbio di tutti i blogger e i web writer di questo mondo: come creare contenuti di valore? Nella maggior parte dei casi la risposta si ferma alla qualità di superficie. Al testo scritto bene, senza errori formali. Il compitino ben fatto.

Come creare contenuti di valore

Ben inteso, questo è un punto essenziale. Nessuno può prescindere dalla buona forma e dalla grammatica, dall’ortografia e dalla sintassi. Scrivere semplice ti aiuta, ma non è sufficiente. Un contenuto di qualità deve andare oltre e superarsi.

Cosa deve fare il tuo contenuto? Informare, stupire, rivoluzionare:non deve essere per forza un terremoto nella vita del lettore, ma deve fare la differenza. Senza perdere l’affidabilità. Allora, come creare contenuti di valore secondo te?

La base dei contenuti di qualità

Creare contenuti di valore è importante e tra un po’ ti darò i miei consigli, ma prima di iniziare voglio lasciare il punto più importante: la base di partenza. Impossibile lavorare sul valore se non puoi contare su un riferimento chiaro, fermo, concreto. Pensa al lavoro di blogging.

Come creare un post efficace? La ricetta è chiara: headline, attacco e sviluppo. Poi la chiusura con call to action, un’immagine e via. Questo, però, può diventare aria fritta se non c’è una base solida.

Una base fatta di hosting WordPress, dominio e CMS. Detto in altre parole, non puoi creare un progetto di valore se non hai il supporto di un blog capace di leggere, interpretare e supportare tutte le tue necessità. Anche quelle del pubblico.

Quindi patti chiari, te lo dico subito: basta con i blog gratis, largo ai giovani volenterosi che acquistano un buon hosting e scelgono un dominio per il blog.

Come creare contenuti di valore

Nel grafico voglio anticipare i punti essenziali di questo articolo. Come creare contenuti di valore per conquistare i lettori? La combinazione si trova qui, in questa sintesi. Affrontiamole insieme questo concetto con i prossimi punti.

Da leggere: migliori blog aziendali italiani

Intercetta le necessità del target

Questo è il primo punto della ricetta per creare contenuti di qualità. Devi capire cosa vogliono le persone e devi fare in modo che la tua nicchia trovi ciò che vuole. Io, di solito, in questi casi metto sempre a confronto una manciata di progetti:

  • Ansa
  • Il Post
  • Lercio

Ora, puoi fare un confronto tra i contenuti pubblicati? Tutti diversi, non c’è un filo conduttore. Anzi, uno lo puoi trovare: la capacità di rispondere all’esigenza di un target. C’è chi vuole la notizia rapida e chi preferisce l’approfondimento.

Poi c’è chi vuole solo farsi una risata. Affronti tutti i contenuti con lo stesso stile? No, però l’obiettivo è quello: scegliere gli argomenti e declinarli per soddisfare una persona. Con un desiderio. Per fare questo evo affrontare due realtà collegate.

SEO e User Experience per te

La SEO è decisiva per portare a termine il tuo obiettivo. Ovvero trovare gli argomenti del blog. Sorpreso? E perché mai, il lavoro di ottimizzazione non vuol dire fare differenza tra come scrivi per le persone e per i motori di ricerca.

Ripetere le keyword come un dannato non è SEO copywriting ma solo un limite da superare: devi capire cosa vogliono le persone e soddisfare questi bisogno con il miglior testo possibile. Anzi, il miglior contenuto composto da:

  • Testo
  • Immagini
  • Foto
  • Video
  • Podcast
  • Tabelle
  • Animazioni
  • Elementi interattivi

Tutto questo deve essere gestito attraverso la lente dell’user experience. Come creare contenuti di valore? Rendendoli facili da sfogliare e da gestire. Velocizzare WordPress è il primo passo, uno dei più importanti. Poi arrivano le attenzioni per gestire la navigazione interna e migliorare la leggibilità dei testi online.

Trova la domanda non soddisfatta
Un consiglio utile: usa i vari SEO tool per scoprire cosa le persone chiedono. Con una particolare attenzione per le domande che ancora non hanno ricevuto una risposta degna di nota. Se trovi una situazione del genere hai un piccolo tesoro.

Autorevolezza e professionalità

Quello che pubblichi deve essere un manifesto della tua autorevolezza. Ogni frase deve portare in chiaro la tua firma, la tua conoscenza e la tua esperienza.

Puoi scrivere un post affrontato mille volte da altri blogger, senza problemi. Ma tu puoi fare la differenza quando decidi di creare contenuti di valore. In che modo?

  • Affronta prospettive differenti dalla massa.
  • Non ti accontentare di quello che è già stato detto.
  • Rileggi sempre e togli quello che non serve.
  • Riporta sempre i due lati della medaglia.
  • Rispondi alle critiche sensate nei commenti.
  • Firma sempre quello che scrivi sul blog.
  • Non ti accontentare mai del risultato.
  • Rettifica in modo chiaro, dando notizia della modifica.

Essere autorevole non vuol dire ripetere quello che è già stato detto e scritto da altre persone, mescolando un po’ la minestra e proponendola come primo piatto della serata. Tutto questo senza dimenticare il pezzo forte: la ricerca delle fonti.

Cita sempre le fonti migliori

Citare le fonti è un passaggio essenziale per il tuo contenuto. Non parti da zero, non puoi creare valore dal nulla: c’è bisogno di partire da un punto. Un punto che si ritrova proprio nelle tue fonti. E la scelta non deve e non può essere casuale.

Devi lavorare sodo per individuare i link necessari per il tuo blog. Il valore di ciò che pubblichi dipende da ciò che citi per rafforzare il tuo operato. Più tempo impieghi nella ricerca delle fonti e più dai possibilità a ciò che fai. Non dimenticare questo punto, e soprattutto linka, non aver paura di mettere link nelle tue pagine.

Dai sempre tutto quello che hai

Non aver paura di donare tutto: la tua conoscenza. Il grande errore di chi vuole ma non riesce è questo. Voglio raggiungere l’Olimpo dei blogger, voglio farmi conoscere ma nessuno mi legge. Quante volte leggo email come queste:

Quello che faccio io è uguale al blogger famoso: perché lui è famoso e io no? Cosa dovrei fare in più se mi muovo allo stesso modo?Blogger infelice

Ed è questo il problema: fai ciò che è già stato fatto. Sali sulle spalle dei giganti, e va bene. Ma poi non ti muovi da quella posizione. Rimani fermo, fisso. Pensi di aver raggiunto l’obiettivo finale, in realtà stai facendo il compitino. Nulla di più.

Quando scrivi un contenuto non dimenticare di donare. Devi dare la tua conoscenza senza chiedere una contropartita immediata, devi metterla a disposizione e non puoi aver paura di essere copiato. Se lo fanno, se ti copiano, vuol dire che hai fatto centro. Non capita a tutti, giusto? Solo i migliori vengono presi come riferimento.

Ora crea grande qualità per te

Ultimo punto: pensa a te. Spesso si pensa solo al pubblico: sarà lui a decidere le tue sorti, è lui a decidere se vale o meno il tuo lavoro. Ed è vero, va bene. Ma attenzione a non mettere da parte la tua strategia. Non sei online per beneficenza.

All’inizio è così. Tutti scrivono il primo post per passione. Poi le cose cambiano, vuoi guadagnare con il blog, vuoi monetizzare la tua opera. Ed è giusto che sia così ma ti ricordo che per fare tutto questo devi avere un approccio strategico.

Non è facile guadagnare online se non hai un approccio strategico. Io di solito lavoro in questo modo: quando devo proporre un progetto metto nero su bianco la struttura dei miei post e delle landing page, ipotizzando un flusso di visite che arriva sull’articolo per poi puntare sulla pagina di atterraggio. Quali banner mettere?

E ancora, quali pop-up inserire? Come portare visite sulle landing page? Queste domande sono essenziali, devono essere affrontate nel piano editoriale.

Da leggere: come aprire un blog e monetizzare

Vuoi creare contenuti di valore?

Questo è il tuo obiettivo domani, dopodomani e per i prossimi mille anni: creare contenuti di qualità. Anzi, di valore. Capaci di diventare indispensabili per chi ti segue. Oggi si chiama inbound marketing, ma l’idea era chiara già a Casanova.

Siate la fiamma, non la falena. Ed è questa la strada che devi seguire, oggi, per creare contenuti di valore. Sei d’accordo? Tu come ti muovi in questo settore? Lascia la tua opinione e le tue domande nei commenti, come sempre.

Impara a fare blogging
 
Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

16 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, mi fa molto piacere interagire con te e per questo a volte mi meraviglio che i lettori non intervengano a centinaia qui sotto 🙂 Mi piace molto come scrivi! Anche se io vengo dal settore letterario. E per questo, trovo qualche difficoltà proprio a inventarmi COSA VENDERE in un blog che è a metà tra la letteratura, il femminile e la psicologia… Più che qualche ebook mio o affiliazione a un libro qua e là (quindi in soldoni, pochi), trovo difficile inventarmi come monetizzare. Qualche idea? Grazie in ogni caso! 🙂

    • Ciao Sonia,

      Piano piano arrivano i commenti 🙂 Grazie per i complimenti, io credo che il modo migliore per monetizzare un blog sia quello legato all’inbound marketing. Ovvero: fatti trovare dalle persone che hanno bisogno di te. Qual è il tuo lavoro? Intercetta le persone che potrebbero cercare la tua figura professionale. Io, ad esempio, intercetto chi ha bisogno di una mano con il blog…

      • Figura professionale? Io sarei solo una scritrice. Sul blog do solo disamine sociali e psicologiche sui problemi di oggi tra uomo e donna… Di cosa potrebbero aver bisogno le persone che mi leggono… di compagnia e di amore? Mica facile 🙂 Grazie comunque 🙂

        • Posso farti una domanda: qual è il tuo lavoro? Qui inizia una piccola consulenza di blogging gratuita.

          • Ciao Riccardo, sei molto gentile, non voglio farti perdere tempo 🙂 Il mio lavoro non mi piace, cambio lavoro ogni anno o 2 da una vita e lavoro da dipendente solo per vivere, di base io sono scrittrice e spirito libero 🙂 (studio, leggo molto, scrivo, analizzo la società, mi interesso di psicologia e mistica, ho vissuto in 3 continenti all’avventura, ecc.).
            Ti farò vedere il mio blog non appena lo metto online 🙂 riguarda il nuovo modello di coppia e la ripresa di identità femminile di oggi per riallineare anche il maschile. Audience: donne 35-50enni di oggi (Italia per ora). Tra le fonti di guadagno ho pensato più che altro (oltre a qualche affiliazione e un paio di ebook) di coinvolgere un paio di risorse umane (collaborazioni) ma lì devo ancora capire come tracciare i contatti che arriverebbero loro da me (per es. un fotografo e una counselor). GRAZIE!!!

            • X Sonia…Prova a dare un occhiata a questo blog, fattura più di 200k al mese, Qualche spunto lo trovi di sicuro…
              http://www.marcandangel.com/

  2. Negli ultimi tempi, ho trovato grande ispirazione frequentando Quora – una specie di Ubersuggest “on steroids”: dalle domande, ma anche dalle risposte degli utenti, si può trovare materiale per post su quasi qualsiasi argomento; basta cercare le parole-chiave giuste!

    • Ah, io sono sempre un grande appassionato di Quora. Puoi trovare grande ispirazione per il blog tra le domande del pubblico. In realtà è proprio questo il punto: cosa vogliono le persone?

  3. Nah, tra i blog più famosi (ossia che producono materiale tipo libri e via dicendo) sono su piattaforme gratuite.
    Non ci bada davvero nessuno al dominio: quando vedo redazionali su riviste e giornali, con firma del giornalista, viene riportato anche il suo blog… e nel 90% dei casi è sempre gratuito, tiblo blogspot.
    L’importante sono i contenuti, e al massimo una buona confezione 🙂

    Moz-

    • Miki, su questo punto ci scontreremo sempre! Il dominio è importante, non in termini assoluti perché puoi creare degli ottimi contenuti per la tua nicchia (come fai tu) anche con un Blogspot o un WordPress.com. Ma se vuoi avere un progetto solido devi avere tutto nelle tue mani. Fidati 😀

  4. Sono perfettamente d’accordo Riccardo, senza questi 4 elementi è difficile definire un contenuto “di valore”. Colgo l’occasione per aggiungere alla lista anche un altro elemento molto importante e troppo spesso sottovalutato: sto parlando dell’aspetto grafico.

    Ovviamente esistono diversi tipi di contenuti, ma in questa sede voglio concentrarmi su quelli testuali, quale può essere un blog post, un articolo pubblicato su LinkedIn o su altre piattaforme. Al di là di una buona formattazione (paragrafi, grassetto, bullet point, ecc.) – di cui si parla abbastanza di frequente -, anche la scelta delle immagini deve essere accurata.

    Lo so, può sembrare banale e molti mi diranno “Suvvia, che ci vuole per scegliere qualche immagine?!”

    Eppure ancora oggi mi imbatto in blog e siti web che usano immagini senza criterio, poco professionali, copiate da altri blog/siti e per giunta – non di rado – coperte da copyright. La scelta delle immagini è una tematica fondamentale e come tale merita certamente un post a parte, quindi non voglio dilungarmi troppo. Tuttavia, quando si scelgono le immagini, occorre ricordare che esse:

    – non hanno una mera funzione di abbellimento e non servono solo per spezzare il testo, bensì esse devono trasmettere o sintetizzare un concetto, altrimenti possono risultare inutili o addirittura fuorvianti per il lettore;

    – devono essere coerenti con lo stile grafico del blog o del sito web;

    – devono essere uniche, personalizzate e – in certi casi – “brandizzate” (come l’infografica di questo post), altrimenti è più difficile distinguersi dalla concorrenza.

    Queste sono tre regole d’oro a cui di solito mi attengo per creare contenuti di valore. Spero che questo mio contributo possa essere utile anche agli altri lettori.

    Un abbraccio,

    Alessio

    • Hai perfettamente ragione sulla necessità di non vedere le immagini come semplice rottura del testo. Anzi, se è inutile rischia solo di infastidire la lettura e dare fastidio a chi invece deve concentrarsi sul contenuto.

  5. Ciao Riccardo! Lavoro per un’agenzia di web design, la DezignPro. Hai qualche suggerimento da darmi per poteri impostare bene le varie sezioni per un blog che sto attualmente realizzando per la mia azienda?

    • Metti al centro di una mappa mentale il nome del tuo blog e pensa ai valori che caratterizzano il tuo brand. Poi individua le reader personas e individua le categorie che potresti usare per intercettare questi individui. Alla fine benera dei rami mettendo sempre alc entro il mix tra ciò che utile e ciò che sei.

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