Correttore di bozze, anatomia di una professione preziosa

Impossibile fare a meno del correttore di bozze in un progetto serio. Ma quali sono le caratteristiche di questo lavoro? Si procede solo nelle case editrici o ci sono anche altre possibilità, magari come freelance? Ecco qualche chiarimento.

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Il correttore di bozze è un lavoro prezioso. Ci sono copywriter brillanti, blogger vulcanici e web writer ricchi di idee ma quando c’è da smussare i dettagli devi passare tutto a questa figura. Che spesso viene sostituita dalla semplice rilettura.

Correttore di bozze

Operazione sempre buona e giusta, ben inteso. Rileggere il testo alla ricerca di errori e refusi è un obbligo. Però il correttore di bozze non si limita a questo. Quali sono le sue caratteristiche professionali? Come si muove e cosa fa? E ancora, ci sono occasioni lavorative per dipendenti e freelance? Scopriamo insieme tutto questo.

Chi è e cosa fa il correttore di bozze

In primo luogo è giusto chiarire i dubbi di base: cos’è un correttore di bozze?

Una figura professionale che legge le bozze di un documento per individuare e correggere errori di ortografia, punteggiatura, tipografia, battitura e altro. In ogni caso non è richiesto l’intervento sul contenuto, sulla sostanza. Questo è il lavoro dell’editor, altra figura che opera in tandem con l’autore.

La bozza è il documento da rivedere prima della pubblicazione. Può avere dei refusi e delle sviste, ed è qui che la figura del correttore entra in gioco. In editoria le bozze sono delle stampe del lavoro effettuate su un solo lato del foglio e con margini generosi.

Questo per permettere l’aggiunta di note. Che diventano digitali e collaborative se usi un programma come Google Docs, però la rilettura su carta è più efficace.

Da leggere: come creare un portfolio per copywriter

Come diventare correttore di bozze

Per diventare correttore di bozze, online e su carta stampata, devi avere qualità ben precise. E devi essere in grado di sviluppare le caratteristiche personali fino a farle diventare strumenti di lavoro. Ecco l’anatomia di un professionista:

  • Conoscenza della lingua italiana.
  • Precisione e attenzione ai dettagli.
  • Desiderio di approfondimento.
  • Occhio per le regole tipografiche.

Una delle caratteristiche essenziali per diventare correttore di bozze: l’attitudine alla verifica. Una verifica che deve essere rivolta nei confronti dei dubbi, perché non tutto è chiaro al primo impatto. Ma anche verso l’autore perché, ad esempio, correggere una punteggiatura audace può cambiare il senso della frase.

Ci sono corsi o studi specifici?

Vuoi diventare correttore di bozze? La passione deve essere la buona scrittura, questo è chiaro. E una laurea in lettere o in lingue può essere utile per fornire gli strumenti necessari per scrivere bene. Ma quest’arte non segue percorsi, puoi diventare un ottimo correttore di bozze anche senza il famoso pezzo di carta.

Ci sono strade precise per studiare e approfondire temi cari a chi vuole lavorare nel web marketing. I corsi di copywriting possono aiutare. Ma prima di tutto viene il piacere di migliorare un testo per amore della buona scrittura.

Cosa studiare

Correttore freelance o dipendente?

Voglio diventare correttore di bozze, meglio essere freelance o mi faccio assumere come dipendente? Io ho una teoria – fondata sulla mia esperienza – che riguarda il mondo del lavoro online: per diventare libero professionista devi fare esperienza in un’agenzia. Anche due. In ogni caso devi farti le ossa e imparare da chi sa.

Certo, lo studio è importante. Ma non basta la teoria, la pratica è indispensabile e il mestiere te lo devi rubare. Però c’è il rovescio della medaglia, come sempre.

Quante aziende hanno bisogno di un correttore di bozze? Poche? La figura del freelance da chiamare solo quando serve può essere vincente. Oppure devi essere un web writer o un copywriter flessibile, da usare all’occorrenza per rivedere i testi.

Casa editrice cerca correttore di bozze

Spesso sono le case editrici che cercano correttori di bozze da assumere solo per questo compito. Vale a dire per revisionare testi. Quindi se cerchi lavoro in questo settore ti conviene dare uno sguardo a questo mondo. Vuoi mandare la tua candidatura? ecco una lista di case editrici pubblicata sul portale Liber Liber.

Fare il correttore di bozze a casa

Lavorare da casa è possibile. Anzi, oggi è la norma svolgere lavori dal computer della propria abitazione. Il telelavoro, o smart working, è una realtà soprattutto per i freelance. Anche grazie al supporto offerto da Dropbox e Google Drive.

Il lavoro del correttore di bozze si adatta a questa condizione. Quindi può essere la strada per chi non può muoversi dalla propria abitazione e deve operare da casa.

Manuale di redazione
Un manuale dedicato a chi vuole migliorare la propria attività personale di correttore. Lo consiglio a chi ha bisogno proprio di questo: dare valore al proprio operato per migliorare i testi. Puoi acquistare il libro su Amazon.

Differenza tra correttore ed editor

Una domanda tipica: qual è la differenza tra correttore di bozze ed editor? La prima figura si occupa degli errori di battitura, dei refusi, dell’ortografia. La seconda lavora sulla creazione del testo: dà consigli sulla forma, cambia frasi e periodi fino a modificare forma e sostanza. Propone interventi importanti ed evidenti.

Mentre il correttore di bozze lavora sui dettagli, su sviste ed errori della digitazione. Che capitano sempre quando scrivi veloce sulla tastiera. Queste figure, spesso, si confondono e chi corregge i testi fa il lavoro sull’editing e sulle bozze.

Il lavoro del correttore di bozze online

C’è differenza tra chi si occupa delle bozze su carta e chi lavora online? Cambiano gli strumenti: sul foglio reale si usa il righello e la matita blu/rossa, mentre sul web (o sul file digitale) devi puntare solo sul tuo occhio. E alcuni tool come:

Inoltre il tappeto di pixel trae in inganno, le distrazioni abbondano e la lettura sullo schermo affatica l’occhio. Il lavoro del correttore di bozze online abbraccia ambiti diversi – dal blogging al SEO copywriting – ma deve affrontare sfide diverse.

I correttori automatici possono dare una mano. Prima di accettare gli automatismi ricorda, però, di verificare con la tua mano. L’intelligenza della macchina non può superare l’occhio di falco del correttore di bozze. Mai dare qualcosa per scontato.

Tariffe e stipendio: quanto guadagna?

Impossibile dirlo. Nel senso che tutto dipende dalla tua capacità di vendere il lavoro. Come freelance il prezzo lo decidi tu, puoi essere indispensabile per l’azienda che chiede i tuoi servizi o un semplice ingranaggio sostituibile. Questo dipende da te.

revisione bozze

Il lavoro del correttore di bozze non può far leva sulla creatività, non vendi le idee. Ma l’esperienza per individuare l’errore in una selva di consonanti e vocali. Se riesci a far leva su questi fulcri puoi migliorare i preventivi e ottenere buoni risultati.

Da leggere: come trovare offerte e stage come copywriter

Vuoi occuparti della revisione testi?

Quello del correttore di bozze è un lavoro duro, che pretende passione e precisione. Ma se ami la buona scrittura e hai come obiettivo il miglioramento dei testi altrui sei sulla buona strada. In ogni caso c’è sempre bisogno di una buona revisione. Sei d’accordo? Hai domande o vuoi aggiungere qualcosa? Lascia tutto nei commenti.

18 COMMENTI

  1. Non mi era mai neanche minimamente sfiorato per la testa che il correttore di bozze potesse essere un’opzione lavorativa per me, che investo ore e ore nella correzione dei miei testi, a prescindere dal loro destino editoriale. Io leggo questo splendente blog da tre giorni, e sto scoprendo mondi che non riuscivo neanche a immaginare dalla mia redazione a Fuorigrotta. Nomino il dottor Riccardo Esposito mio “personal jesus”, e mi faccio evangelista del suo messaggio nelle lande oscure dei social. Complimenti per la chiarezza mixata all’esaustività e per la rimozione chirurgica di ogni possibile spocchia, cosa di non poco conto qui in giro sui blog.

    • Ciao Antonio, grazie per i complimenti. E ti assicuro che la correzione delle bozze è un lavoro prezioso, ma anche indispensabile e soprattutto difficile da portare a termine. La differenza alla fine tra un testo corretto e uno no è evidente, non credi?

      • Certo. E se ne accorge subito il lettore esperto, quello meno attento lascia passare senza troppe pretese. Più ancora è la riscrittura il vero fardello. Iniziare da capo, per limare e alleggerire in nome delle leggerezza calviniana. Anche se, non è il tuo caso, leggo e vedo in giro una tale sciatteria che mi sconforta. Soprattutto chi scrive di nuove tecnologie, nuovi media, nuove app, dovrebbe farlo senza mai dimenticarsi che ci sono tantissimi ignoranti di tecnologia, ma non di grammatica italiana.

        • Ah, Italo Calvino. Che lezione ci ha lasciato: essere leggeri, non superficiali. Si dovrebbero correggere sempre le bozze con queste parole in testa.

  2. Sono un’accanita lettrice. Mi infastidisce moltissimo trovare refusi o errori di grammatica o consecutio temporum non efficace e non corretta oppure errori di traduzione. Leggo circa tre o quattro libri alla settimana e l’amore per la lettura mi porta a valutare con occhio critico la scrittura e la dinamica dei testi. Quindi, dove si può inviare un Curriculum Vitae, per manifestare la propria disponibilità a candidarsi ad una prova per questo ruolo?

    • Non so, dipende. Puoi iniziare a mandare il curriculum nelle case editrici. Poi conviene creare degli alert su internet (tipo Google Alert) per trovare offerte lavoro per correttore di bozze da casa.

  3. Sono una che piace leggere e scrivere anche,però non ho nessuna laurea per correttore di bozze.Ci sono possibilità di lavorare lo stesso?

  4. Mi piace molto scrivere, e abitualmente provvedo personalmente alla rilettura e all’editing. Questo mi ha suggerito l’idea di propormi anche per il lavoro di altri autori.

        • Inizia a studiare la base, grammatica e sintassi. Poi lavora sul tuo brand personale, fatti conoscere come web writer. E specializzati sempre di più verso la correzione delle bozze.

  5. Sto già collaborando con un casa editrice come correttore di bozze free lance. Quale può essere il modo migliore per farla diventare una professione totalizzante? Anche l’editing mi piacerebbe molto. Forse anche di più.

    • Lavora con altre realtà: avere più esperienze vuol dire arricchire il proprio bagaglio. E magari lavora sul tuo brand.

  6. Salve,

    sono da sempre un’amante della lettura e, ancor di più, una persona incline ad analizzare nel dettaglio qualunque scritto mi capiti a tiro. Con “qualunque scritto” intendo letteralmente tutto ciò che mi capita sottomano: libri, racconti, riviste, annunci pubblicitari e perfino i post sul web.
    Ho da poco scoperto la figura del correttore di bozze e ho avuto una folgorazione.
    Il mio grande problema è che non ho i titoli necessari: non ho una laurea né un master né niente del genere, e ho paura che questo possa essere un handicap (mi passi il termine) al momento di propormi alle varie case editrici.

    Quale crede sia il modo migliore per farsi le ossa e rubare il mestiere in un campo simile?
    Letture specifiche? Corsi di formazione?

    Attendo con ansia una sua risposta.

    Distinti saluti

  7. Buonasera, credo di possedere le qualità giuste per diventare un correttore di bozze, ma non conosco il modo per farlo.

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