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Inventare un titolo per il tuo articolo è un lavoro ormai noto agli amici blogger, e scommetto che tu hai raggiunto dei risultati interessanti. Hai ben presente come scrivere una headline efficace, vero? Conosci le regole da rispettare?

Come inventare un titolo

Devi puntare all’ottimizzazione SEO WordPress, quindi devono esserci le parole chiave più importanti. E devi lavorare con le parole per convincere l’utente a cliccare, in questi casi il persuasive copywriting può fare miracoli per aumentare il CTR.

Sai qual è la novità? Inventare un titolo non basta, ne devi pensare 3 ogni volta che decidi di scrivere un post per il blog. Hai capito bene, devi avere l’audacia e la costanza di triplicare lo sforzo legato ai titoli accattivanti. Lo sai perché?

Hai bisogno di titoli differenti per i post

Sei stato abituato a creare un unico titolo per i tuoi post, ed è normale che sia così. Prova a chiedere a un giornalista: come scrivere un articolo di giornale? Semplice, inizi dall’headline. E lo stesso vale per il tuo blog: il titolo è uno e unico, ed è la stringa più importante del contenuto.

Questo è vero. Ma sul web la situazione è differente, una pagina si delinea in forme differenti. Conosco progetti editoriali americani che scrivono ben 25 headline accattivanti per ogni post, poi buttano tutti i contenuti in redazione e si sceglie la migliore. Io non ti chiedo tanto, sul serio.

Devi solo di ragionare su 3 dimensioni differenti nelle quali devi dare il massimo, per motivi diversi ma per raggiungere l’unico scopo che conta: soddisfare l’utente.

Da leggere: come scrivere un titolo per aumentare le visite

Scrivi un tag title efficace in ottica SEO

La prima headline da scrivere: il tag title. Vale a dire uno degli elementi più importanti per l’ottimizzazione di una pagina web. Da sempre gli esperti SEO definiscono questo elemento come una sorta di pietra filosofale del posizionamento.

Google posiziona pagine web per determinate query anche se non hanno un tag title ottimizzato, ma è giusto seguire alcune regole per ottenere il miglior risultato:

  • Inserisci la keyword principale.
  • Rimani sotto le 65 battute.
  • Se possibile metti la keyword a sinistra.
  • Punta alla persuasione.

Un buon tag title è diretto, semplice, immediati ma sa come farsi notare. Anche grazie al contributo della meta description, è chiaro. Ma è giusto dare la massima attenzione a questa stringa e a creare una headline da mettere in questo campo.

inventare un titolo
Qui puoi inserire un tag title.

In che modo? Come si inserisce un tag title? Semplice, puoi usare WordPress SEO by Yoast che aggiunge il campo tag title proprio alla fine del post, insieme a quello della meta description e dell’URL SEO Friendly. Qui puoi inserire il primo titolo.

Crea un tag H1 accattivante per i lettori

Devi inventare un titolo diverso: il tag H1, primo header della lista che arriva fino a 6 e che dà una struttura alle pagine web. Questi elementi danno informazioni chiare sui temi affronti, ma i limiti del tag title sono lontani: puoi fare qualcosa in più.

Ad esempio non hai il limite delle 65 battute. E puoi usare l’H1 per coprire altre sfumature del topic che hai affrontato. Devi sempre rispettare il tema centrale, ma non c’è tutta questa pressione nell’inserirla la keyword che hai suggerito.

Anzi, avere un H1 diverso può essere un modo per intercettare un aspetto nuovo e differente del tema. Come sai, oggi ragionare sul concetto di singola keyword non è una cosa furba: si abbracciano una serie di parole chiave che ruotano intorno a un intento di ricerca. E l’H1 può far parte di questo meccanismo.

h1

Come vedi da questo schema c’è stato un comportamento diverso nella serp con l’articolo dedicato ai siti più visitati d’Italia. In base al tipo di query, il motore di ricerca restituisce tag title e H1. Questo significa che il titolo dedicato alle persone può essere usato per cogliere aspetti diversi dello stesso topic.

Tag title e H1 sono uguali o devono essere diversi?

Nessuna regola, non ci sono obblighi ma regole di buon senso. Io, personalmente, tendo a inserire la stessa keyword in questi microcontenuti, pensando sempre ai due passaggi suggeriti in questa discussione trovata nei gruppi Google:

Usabilità

Se H1 e tag title sono simili è più facile per gli utenti riconoscere la pagina cliccata sulla serp. I risultati del motore di ricerca utilizzano il title come principale elemento, e il contenuto subito visibile sulla pagina è l’H1. Quindi deve esserci coerenza. Può, quindi, essere un problema se questi elementi sono troppo diversi.

Keyword prominence

Ha senso usare le stesse parole chiave nei titoli: una pagina dovrebbe sempre definire il suo argomento nel modo più chiaro possibile. Per questo ci saranno solo due o tre parole chiave principali per pagina, e che tra tag title e H1 sono ammesse sfumature. Come, ad esempio, quelle tra siti più cliccati e più visitati.

Come si inserisce il tag H1?
Digitando il titolo nel primo campo che trovi appena arrivi sul tuo articolo. Qui c’è uno spazio specifico, viene indicato proprio con la dicitura “inserisci qui il titolo”.

Pensa alle headline potenti per i social

Ultimo passaggio, quello dedicato ai social. In questo caso puoi creare un titolo diverso per rispettare le dinamiche delle piattaforme come Facebook e Twitter. Qui non ci sono regole legate ai motori di ricerca ma l’attenzione è solo per il pubblico. Quindi puoi creare dei titoli in totale libertà.

  • Più lunghi e articolati.
  • Senza l’obbligo delle keyword.
  • Con un pizzico di click baiting.

Ok, massima libertà. Qui si punta ad aumentare le visite del sito o del blog. Ma in che modo? Come posso creare l’ennesimo titolo? Semplice, basta usare l’opzione social del plugin WordPress SEO by Yoast. Clicca sul pulsante a sinistra che riproduce il simbolo dello share per aprire le opzioni di Facebook e Twitter.

titolo per i social
Qui cambi il titolo delle preview.

Così puoi aggiungere sottotitolo, immagine della preview e titolo del link che andrai a condividere. Non ti resta altro da fare: crea un titolo accattivante per i social. Puoi lavorare in modo diverso tra Twitter o Facebook o seguire la stessa linea.

Per approfondire: i numeri funzionano nei titoli?

Vuoi inventare un titolo o più di uno?

Inventare un titolo non è difficile, almeno dal mio punto di vista. Però pensarne 3 di fila può essere un’impresa diversa. Quello che voglio sottolineare, però, è l’importanza di adattare la classica espressione della scrittura persuasiva al contesto.

Un titolo per il motore di ricerca, uno per i social e un altro per la pagina web. Il medium è il messaggio, giusto? Secondo te è una buona abitudine questa? Anche tu scrivi 3 titoli per ogni post? Parliamo di questo nei commenti.

Impara a fare blogging
Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

6 COMMENTI

    • Ciao Alessandro. A volte WordPress SEO by Yoast lascia delle chicche che ignoriamo, questa è una delle migliori. Cambiare il titolo delle condivisioni Facebook e Twitter è una buona soluzione per piegare la comunicazione in base al medium. Un tempo si poteva fare anche su Google Plus, pensa…

  1. Riccardo, differenziando tag title e H1 come cambia l’eventuale posizionamento di un articolo che mantiene, invece, inalterato il contenuto?

    • Ciao! In realtà usare tag title e H1 uguali è una pratica base che di sicuro va bene. Però Neil Patel ha suggerito una strada interessante: usare la mail keyword che ti interessa in entrambe le stringhe (quindi non cambia il risultato per l’obiettivo principale) e sfruttare l’H1 per lavorare in ottica long tail. Resta il fatto che, secondo Neil, avere la keyword in entrambi i casi è importante.

      https://neilpatel.com/blog/h1-tag/

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