Come ottimizzare una scheda ecommerce tra SEO e copywriting

Quali sono i consigli SEO per un ecommerce quando vuoi migliorare le schede dei prodotti? Ecco qualche idea per sfruttare al meglio le pagine per migliorare le vendita del tuo shop online.

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Aumentare le vendite e il fatturato di uno shop online. Questo è il tuo obiettivo e anche quello del mio cliente. Infatti mi ha chiesto di aiutarlo in quest’impresa: migliorare le schede prodotto puntando anche verso la SEO per ecommerce.

seo ecommerce
Ottimizza la scheda del tuo ecommerce.

Io mi concentro della mia parte di lavoro, vale a dire tutto ciò che mi permette di ottimizzare le pagine web attraverso la buona scrittura online. Le strategie SEO per l’e-commerce sono tante e io posso occuparmi solo del copy. E non è poco.

Anzi, se vuoi migliorare queste pagine devi capire Come scrivere una scheda prodotto per e-commerce sia rispettando la user experience che le principali regole SEO copywriting. Qualche consiglio specifico? Ecco cosa ho segnato sul block notes.

Keyword research e buoni consigli

Questo è il punto di partenza: per ottimizzare una scheda di vendita e fare SEO per ecommerce devi capire dove dirigere la tua attenzione. Per scrivere un testo SEO oriented, ad esempio, devi capire prima qual è l’obiettivo da raggiungere.

Vale a dire come ti vuoi far trovare dai tuoi potenziali clienti. Ora, su un ecommerce l’analisi delle parole chiave è un’attività complessa, soprattutto quando si lavora su categorie e sotto-categorie.

Queste pagine permettono di raggiungere ricerche transazionali preziose che vanno dalle fat head più interessanti alle long tail di nicchia. Ma se vuoi farti trovare per le ricerche di nome prodotto è sulla scheda ecommerce che devi lavorare.

Non è sempre così semplice, l’equazione non è valida in ogni singola occasione. Però spesso è così che si lavora. Sei pronto per una buona ottimizzazione on-page?

navigazione sito web
Struttura di un ecommerce con blog.

Bene, inizia a lavorare su questo punto: ci vuole tempo e costanza. Non basta ottimizzare una scheda prodotto, devi fare lo stesso lavoro su ogni pagina. Il lavoro del digital copywriter non è così semplice. Sopratutto su un ecommerce.

Da leggere: come mettere le keyword sul sito

Ottimizzazione tag title: la base SEO

Sì, la mia lista di consigli SEO per ecommerce è iniziata dall’ottimizzazione del tag title. Vale a dire uno dei meta tag Google richiamati nella serp. Guarda l’esempio che ti lascio in basso: secondo te può funzionare questo titolo? Secondo me sì.

Diverse opinioni sui fattori di posizionamento sono concordi: il tag title influenza il ranking, ed è cosa buona lavorare verso un miglioramento di questa stringa.

Obiettivo base: informare l’utente e il motore di ricerca per spiegare cosa si trova nella pagina in questione. Ma come deve essere il title di una scheda ecommerce?

  • Keyword più importanti all’inizio.
  • Parole chiave secondarie e brand a seguire.
  • Non oltre le 65 battute.

Evita un tag title generico (tipo il numero dell’articolo). Avere, invece, il nome prodotto ti dà la possibilità di farti trovare nel momento in cui le persone cercano un nome prodotto. E questo è un buon obiettivo di posizionamento SEO.

Usa URL SEO friendly per le schede

Questo è uno dei passaggi del posizionamento SEO. Quando pubblichi una scheda ecommerce assicurati che abbia l’URL ottimizzata per i motori di ricerca e gli utenti.

Sai cosa significa? Poche keyword, semplici e chiare. Senza sigle strane e numeri senza senso per l’utente. Insomma, replicare la keyword principale del tag title (quindi il nome prodotto) può essere una buona soluzione per una URL SEO friendly.

Posizionamento SEO con le immagini

Questa è una buona idea: lavorare sulle foto e migliorare questi elementi attraverso punti chiari e concreti. Una scheda ecommerce non può perdere di vista:

  • Nome file significativo.
  • Testo alternative descrittivo.
  • Peso delle foto minimo.

Una buona ottimizzazione SEO delle immagini deve seguire questi passaggi e se vuoi fare un buon lavoro per la tua scheda devi diminuire il peso delle foto.

Lasciando inalterata la qualità, perché chi arriva sulla pagina deve poter apprezzare i tuoi prodotti. Un consiglio: ecco i migliori tool per raggiungere il risultato:

La meta description ti aiuta a vendere

Possibile? Certo, nell’ottimizzazione di una pagina web dedicata allo shopping online la meta tag description è ciò che ci vuole per ottimizzare la presenza nella serp.

Ciò significa convincere il cliente a scegliere la tua proposta. Questo è importante per aumentare il click through rate, la percentuale di persone che cliccano sullo snippet dopo averlo trovato nella serp dopo aver digitato una query. Le caratteristiche?

Il meta tag description non deve andare oltre le 145 battute altrimenti rischi di trovartela troncata, anche se può essere riformulata a piacere del motore di ricerca.

Google non usa la meta description per il posizionamento ma un buon uso del persuasive copywriting può fare la differenza. D’altro canto ti offre la search console per monitorare l’efficacia del CTR e testare la bontà delle meta description.

Meta Description uguale per tutte le pagine

Il tuo sito web ha tante schede prodotto e non riesci a metterle tutte per il momento? Meglio lasciare questo campo vuoto e riempirlo un po’ alla volta con del testo unico.

È Matt Cutts a suggerirlo. Google prenderà il testo che preferisce, così puoi evitare contenuti duplicati e inutili per quella determinata situazione. In ogni caso è sempre meglio avere testo unico nella meta description delle schede ecommerce.

Tag H1, testo di riferimento per tutti

Per gli utenti e per i motori di ricerca. Il tag H1 è l’header principale di una pagina web e nelle schede ecommerce puoi usare, senza problemi, il nome del prodotto.

In realtà puoi lavorare in modo da diversificare il testo rispetto al tag title – ad esempio quest’ultimo può essere più breve e diretto – ma in linea di massima la regola è questa: nell’H1 ci metti il nome di ciò che vendi per essere più chiaro possibile. Quindi, anche in questo caso è bene evitare stringhe di testo generiche.

Aggiungi contenuto unico nella scheda

Il passo imprescindibile per ottenere un buon risultato: nella scheda ecommerce deve esserci del testo per descrivere il bene che stai offrendo. Questo significa che devi scrivere e aggiungere testo per dare a Google le informazioni giuste. In che modo?

  • Cura la leggibilità del testo.
  • Dividi il testo in paragrafi.
  • Usa accordion e menu interni.
  • Usa keyword negli H2 e H3.

Questi punti possono fare la differenza. Attenzione a non usare testi copiati da libretti d’uso e manutenzione per arricchire le schede, rischi di avere una marea di contenuti duplicati. Meglio avere poco testo nella scheda ma sempre unico.

Soprattutto, è bene fare uno studio delle correlate per capire se le persone cercano degli aspetti specifici per poi metterli in evidenza. Guarda i Google Suggest di questa query. Le persone cercano alcune caratteristiche specifiche.

correlate scheda ecommerce

Vogliono sapere il prezzo, la presenza di alcuni accessori, le recensioni. Nella tua scheda queste richieste saranno in primo piano dopo aver presentato il prodotto.

Per ottimizzare questo lavoro puoi usare una serie di tool come Answer The Public, Ubersuggest, Semrush e Google Trends. Senza dimenticare Keyword.io che consente di dare uno sguardo anche alle ricerche effettuate su eBay, Amazon e Alibaba.

Rendi facile la lettura del contenuto

Ricorda che la scheda ecommerce non deve essere un tutorial, non devi allungare il testo a dismisura e annoiare il lettore. Ma puoi aggiungere comunque un bel po’ di testo usando tab e accordion a scomparsa che mostrano il testo quando serve.

Tutto questo senza dimenticare il buon uso degli header. H2 e H3 servono alla divisione del testo in paragrafi. Usali per far capire a Google e alle persone cosa stai per affrontare, queste stringhe devono guidare l’occhio e il crawler nella scansione.

Rich snippet per prodotti con Schema

Per l’ottimizzazione SEO su un sito ecommerce è molto importante ottimizzare i rich snippet, vale a dire gli aspetti che rendono più invitante il risultato nella serp.

E, soprattutto, comunicano a Google una serie di dati extra rispetto al contenuto che stai affrontando nella scheda. Così puoi comunicare nel miglior modo possibile con il motore di ricerca e con l’utente. Ecco un esempio di compilazione:

@type
Product
name
Executive Anvil
image
https://search.google.com/structured-data.jpg
description
Sleeker than ACME’s Classic Anvil
mpn
925872
brand
@type
Thing
name
ACME
aggregateRating
@type
AggregateRating
ratingValue
4.4
reviewCount
89
offers
@type
Offer
priceCurrency
USD
price
119.99
priceValidUntil
2020-11-05
itemCondition
http://schema.org/UsedCondition
availability
http://schema.org/InStock
seller
@type
Organization
name
Executive Objects

Tutto questo avviene attraverso un lavoro sul codice HTML. Google lavora sodo per comprendere il contenuto di una pagina. Puoi aiutare questo compito includendo i dati strutturati sulla pagina attraverso un formato standardizzato.

rich snippet esempio

Ad esempio, in una pagina di ricette puoi suggerire ingredienti e tempo di cottura. In una scheda ecommerce, invece, indichi il prezzo e la disponibilità del prodotto. Ma anche le stelline con il rating. Google supporta tre formati essenziali:

  • JSON-LD (raccomandato)
  • Microdata
  • RDFa

Google lascia delle linee guida specifiche per le pagine prodotto. I consigli da seguire: evita dati strutturati inutili (esiste una penalizzazione anche per eccessi di questo tipo) e usa il tool ufficiale per verificare il lavoro sulle tue pagine prodotto.

Inserisci link interni a prodotti correlati

La SEO per ecommerce è fatta anche di collegamenti ipertestuali che collegano le varie schede. I link interni che vanno ai prodotti correlati sono un elemento decisivo.

Perché danno la possibilità di inserire dei link all’interno della pagina che rendono il contenuto più pertinente e completo. Inoltre puoi ottenere dei risultati migliori in termini di conversione. Con uno shop online il bounce rate deve essere basso.

Ogni visita deve uscire con il maggior numero possibile di prodotti acquistati. Questo è il principio chiave per aumentare le vendite con l’ecommerce.

Indicizza le schede con la sitemap.xml

Ultimo dettaglio: per migliorare l’indicizzazione delle pagine dedicate ai prodotti puoi creare una sitemap.xml dedicata a categorie e schede dei beni in commercio.

Inoltre puoi caricare anche un file XML sitemap specifico per migliorare la scansione dei prodotti, resta il fatto che la presenza di questa soluzione è il metodo migliore per ottimizzare il processo di indicizzazione delle nuove pagine.

Da leggere: consigli SEO per WordPress

La tua strategia SEO per ecommerce

In questo articolo cerco di descrivere la mia attività di SEO copywriter, autore di testi per una scheda ecommerce. Ogni aspetto di un sito web del genere deve essere ponderato con cura. Il posizionamento su Google di un ecommerce è complesso.

Ma di certo rappresentano pagine che diventano indispensabili quando il tuo obiettivo è monetizzare. Rappresentano delle landing page dedicate alla vendita diretta, senza intermediari. Quindi sono risorse che devi sfruttare al massimo. Sei d’accordo? Tu hai già ottimizzato le tue schede prodotto per ecommerce? Ti aspetto nei commenti.

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

2 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo!
    Complimenti per l’articolo. Per alcuni dei siti ecommerce che gestisco ho già adottato gli structured data nel formato JSON-LD che credo siano un bel boost per quanto riguarda la vendita online.
    Mi piacerebbe leggere un tuo articolo sui tag open graph di Facebook specifici per i “prodotti”.
    Ho provato a implementarli ma alla fine non ho capito a cosa servono.
    Credevo servissero durante la condivisione della pagina prodotto su Facebook, ma non ho visto nessun cambiamento.

    Saluti

    Luca

    • Ciao,

      Il tag open graph di Facebook serve a modificare l’anteprima dei link condivisi sulla bacheca. Potrebbe essere interessante un post, ci penserò. Lato SEO copywriting, invece, hai qualche curiosità?

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