Come creare un piano editoriale per un quotidiano online

Da dove inizia il lavoro di scrittura, organizzazione e pubblicazione degli articoli di un giornale online? Ecco cosa devi sapere per ottenere buoni risultati da un quotidiano che usa la forza del web.

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Non ho mai creato il piano editoriale di un giornale online nazionale. Però ho un po’ di esperienza in merito e sono sicuro che ci sono dei passaggi universali.

piano editoriale per un giornale
Vuoi creare un buon piano editoriale?

Il piano editoriale è un documento programmatico che serve a definire una serie di elementi utili per rispondere a una domanda chiara: cosa devo pubblicare per raggiungere i miei obiettivi di web marketing? Non è una domanda banale, sai?

I blogger hanno bisogno di un documento del genere, le aziende mi chiedono il piano editoriale per organizzare le pubblicazioni del corporate blog. E anche le redazioni online devono basare le pubblicazioni su una risorsa simile.

Cos’è il piano editoriale di un giornale?

Un file testuale condiviso (io di solito uso Google Drive per organizzare il team) con una serie di indicazioni rispetto a punti essenziali della comunicazione online.

Attraverso queste informazioni il giornalista trova i pilastri della sua opera, il caporedattore può indirizzare le tastiere verso determinati argomenti. Evitando temi poco utili e approfittando di determinate dinamiche. Come i trend e gli hot topic. Lo scopo essenziale del piano editoriale è quello di creare una voce unica ed efficace.

Basata su regole condivise e consigli noti a tutti per scrivere online nel miglior modo possibile. Anzi, per comunicare sul web facendo un buon giornalismo online.

Da leggere: come scrivere bene per il web

Quali sono i pilastri di un buon piano?

Il piano editoriale di un giornale online si divide in passaggi indispensabili per definire l’azione da mettere in campo. Quali sono gli snodi che non puoi perdere e che devi sempre mettere in primo piano quando lavori con l’editoria online?

Individuare la linea editoriale

Una pianificazione dei contenuti deve partire prima di tutto dalla bussola deve seguire la redazione. La linea editoriale, infatti, è la stella cometa di un giornale online e offline che viene definita dall’editore. Cioè il proprietario che finanza.

Il mondo del blogging indipendente è abituato a ragionare al di fuori di questi passaggi, un blog aziendale può avere una sorta di linea editoriale esplicita. In realtà, nella maggior parte dei casi, è soprattutto sinonimo di inclinazione politica.

Lavora sul target e sul tone of voice

Chi leggerà i tuoi articoli? Il passo relativo alla definizione del target è decisivo. Perché in questo modo puoi iniziare a lavorare sulla scrittura, sull’aspetto strategico delle pubblicazioni. E disegnare le reader personas. Vale a dire ipotetici lettori.

Le personas sono rappresentazioni idealtipiche delle figure che vuoi raggiungere. Sintetizzano aspetti decisivi come bisogni, necessità, passioni. Così puoi definire il tone of voice, lo stile che userai per scrivere i diversi pezzi del giornale.

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Definisci gli obiettivi da raggiungere

Devi capire qual è lo scopo dei tuoi contenuti. A cosa servono, perché hai deciso di raggiungere il tuo pubblico. I blog aziendali vogliono trovare clienti online, ma un quotidiano che pubblica gli articoli su internet? Come monetizza?

Probabilmente con la pubblicità, quindi deve definire un punto chiaro: c’è necessità di offrire un servizio informativo interessante, capace di diventare un riferimento per chi ha bisogno di determinate notizie. E quindi cerca il tuo quotidiano online.

Ma potrebbe decidere di monetizzare in modo diverso. Ad esempio con il native advertising. In ogni caso questo deve essere un punto chiaro del piano editoriale.

Struttura i contenuti da pubblicare

Qui si inizia a definire l’alberatura degli argomenti, lo scheletro dei temi da affrontare. Gestire quest’aspetto non è come scegliere tag e categorie di un blog.

struttura prima pagina

Le sezioni sono diverse da quelle di un diario online. L’above the fold rappresenta la prima pagina del giornale, qui puoi inserire le notizie più importanti.

  • L’articolo di apertura guadagna la posizione centrale.
  • La spalla si trova sul lato destro, quello di fondo a sinistra.

L’apertura può essere di taglio alto, medio e basso. Più si scende e minore è l’importanza. L’articolo di fondo è l’editoriale del direttore o di giornalisti importanti. Poi le categorie devono diventare i contenitori dei vari articoli da lanciare:

  • Politica interna
  • Politica estera
  • Economia
  • Finanza
  • Sport
  • Attualità
  • Spettacoli
  • Cultura
  • Cronaca
    • Rosa
    • Nera
    • Giudiziaria

Ci sono delle sezioni che nel giornale di carta possono trovare una nuova vita sul digitale. Ad esempio c’è la terza pagina, dedicata alla cultura con una firma eccellente. Oppure puoi trovare gli strilli, brevi articoli inseriti in una sezione.

Usa le mappe mentali nell’idea editoriale

La soluzione migliore per organizzare la struttura di un progetto? È quella della mappa mentale. Vale a dire uno schema ramificato capace di partire da un nodo.

piano editoriale mappa mentale
La base di partenza per la tua mappa mentale.

Si inizia da un tema centrale, generico, per continuare verso categorie sempre più specifiche. Qual è il programma migliore? Io uso sempre e solo Coggle. Perché è gratuito, chiaro, semplice e perfetto per i progetti più grandi.

Come creare i contenuti da pubblicare

Le azioni da mettere in campo quando si decide quale articolo lanciare sono diverse. In primo luogo devi capire a quale famiglia appartiene il lavoro che stai facendo, e in base a questa decisione puoi attivare determinate procedure.

Tempi da rispettare

Una parte dei contenuti di un quotidiano si muovono rispetto alle fasi, alle ricerche imposte dai lettori in base ai periodi dell’anno. Ad esempio regali di Natale.

In questi casi può essere utile avere sul calendario una serie di segnaposti per ricordare i punti essenziali. E segnalati con il dovuto anticipo: sul documento devo ricordare ai redattori di pubblicare articoli sul Natale due mesi prima.

Trend e hot topic

Due elementi differenti. Il primo lo deduci da uno strumento SEO molto interessante, vale a dire Google Trends che ti suggerisce cosa cerca il pubblico sul motore di ricerca. In qualche caso puoi avere una previsione del comportamento.

Gli hot topic, invece, sono le discussioni che salgono dal basso e diventano virali. Per monitorare questo punto devi usare Twitter, il social network che restituisce nel miglior modo possibile tutto ciò che riguarda il real time.

monitorare hot topic
Gestire gli hot topic di Twitter.

Pr farlo basta andare su Twitter e dare uno sguardo al widget che trovi nella home page. E se ti interessano le tendenze di altri paesi basta andare su modifica per dare le tue preferenze. Anche la Twitter Search ti permette di ottenere buoni risultati.

Breaking news

Molti articoli si basano sulla pubblicazione di una notizia. Per questo bisogna seguire le voci ufficiali e Twitter consente di lavorare bene sulle fonti. Oggi puoi monitorare le dichiarazioni con questo social. Ma per farlo hai bisogno di alcuni tool:

Il primo (in alternativa puoi usare Tweetdeck) ti dà la possibilità di monitorare un hashtag o una parola pubblicata nei tweet. Così puoi vedere chi parla di un determinato argomento. Inoltre puoi riunire in un’unica schermata le liste.

twitter list

Usare le Twitter List è indispensabile per chi vuole creare un piano editoriale per un giornale. Questi strumenti racchiudono in un unico blocco di aggiornamenti solo i messaggi di determinate persone. Che tu hai selezionato.

Quindi puoi creare le liste dei giornalisti internazionali, dei politici di una determinata area… Inoltre con Mention puoi seguire gli aggiornamenti che affrontano un tema specifico: ricevi via email la sintesi di tutto ciò che è stato citato sul web (su Twitter ma non solo) rispetto a un determinato argomento che tu hai scelto.

Ottimizzazione SEO

Chiaro, gli articoli di un quotidiano online hanno bisogno di un minimo di attenzione alla scrittura SEO oriented. Ma le dinamiche sono diverse. A un quotidiano online consiglio di lavorare soprattutto su aspetti specifici.

Ad esempio quello di usare Ubersuggest e Answer The Public per gli articoli di costume. In questo modo è possibile capire cosa cercano le persone intorno a un determinato argomento e creare dei contenuti utili. Non semplici pubblicazioni.

Altro aspetto: la gestione dei tag. Spesso i quotidiani usano questi elementi a caso, duplicando centinaia di tassonomie senza pensare alle duplicazioni delle pagine. Per regolare questo punto è utile seguire le linee guida utili per il blog.

Inoltre puoi lavorare sulla tecnica. Fa’ in modo che il quotidiano sia iscritto a Google News e abbia implementato la tecnologia AMP: può fare molto per la visibilità.

Poi c’è tutto ciò che riguarda la base: tag title, meta description, tag H1. Ma per questo ti consiglio di dare uno sguardo alla guida per fare SEO copywriting.

Da leggere: come scrivere un articolo di giornale

Modello di calendario editoriale gratis

Per ottenere un buon piano editoriale per un giornale hai bisogno di un documento particolare per organizzare ciò che deve andare online e che può essere utile per la tua attività? Io di solito suggerisco due soluzioni differenti:

  • Google Calendar.
  • Documento Excel.

Nel primo caso puoi lavorare con una piattaforma ricca che gestisce gli spazi di una singola giornata di pubblicazioni: io consiglio soprattutto alle grandi redazioni. Per i piccoli gruppi può andar bene il foglio di calcolo diviso in colonne.

  • Data di consegna.
  • Data di pubblicazione.
  • Autore.
  • Categoria.
  • Tag.
  • Fonti.

I colori delle caselle possono essere usati per indicare lo status del pezzo (pubblicato o meno) oppure un tema. In ogni caso il calendario editoriale è un momento imprescindibile dell’organizzazione interna, fluida ed efficace, di una redazione.

Scarica il modello di calendario editoriale pensato per le tue esigenze di blogging

Hai già creato il tuo piano editoriale?

Ne hai bisogno, non puoi far finta di niente. Il piano editoriale è uno strumento chiave per chi lavora con le pubblicazioni online e offline, quindi il tuo quotidiano (periodico, mensile o settimanale) ha bisogno di questa bussola. O sbaglio? Tu hai qualche dubbio sul processo? Lascia la tua esperienza nei commenti.

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

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