Come pubblicare un post su LinkedIn

Quali sono le caratteristiche fondamentali delle pubblicazioni su LinkedIn? Come cercare un post? E come metterlo sul tuo profilo personale o aziendale? Ecco la soluzione.

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Creare contenuti da inserire in un buon LinkedIn post è un passaggio indispensabile. Devi fare la differenza su questo social network per aziende e professionisti. Anche perché hai la possibilità di ospitare un blog legato al tuo profilo.

LinkedIn post
Pubblicare su LinkedIn.

Il social si trasforma in piattaforma per fare blogging, e da semplice curriculum online diventa CMS. LinkedIn aveva già implementato diverse funzioni social (tipo la possibilità di citare altri utenti e di condividere gli status), ma questa le batte tutte.

Bella domanda. Perché LinkedIn ha deciso di aprire le porte ai blogger? La mia idea personale: per ridare vita a una piattaforma poco accattivante. Ben fatta, certo. Ma a volte noiosa. In ogni caso devi prima cosa pubblicare su un LinkedIn post.

Perché pubblicare contenuti su LinkedIn?

Pensaci bene. Quante volte al giorno vai su LinkedIn? Qual è il motivo che ti spinge ad andare sul tuo profilo? Molte persone vedono questo social come un curriculum da abbandonare online.

Ecco perché devi pubblicare, creare un calendario editoriale dei contenuti da condividere su questo social network.

Lo devi fare con attenzione, scegliendo i link e i testi migliori. È una vera fortuna avere a disposizione un esercito di follower pronti a leggere contenuti di qualità.

LinkedIn non ti paga per scrivere, ma a te conviene pubblicare per mantenere alto l’interesse del pubblico, trovare nuovi clienti online e attivare il processo di inbound marketing. Ti ho convinto? Perfetto, continua a leggere per pubblicare alla grande.

Da leggere: pubblicare un link su Facebook

Come creare un post link su LinkedIn

Una delle cose più semplici: per inserire un aggiornamento sul tuo profilo basta andare in home page e scrivere qualcosa nella finestra di condivisione. Vuoi condividere un collegamento ipertestuale? Semplice: copia e incolla il link.

pubblicazione su linkedin
Ecco il tuo post su LinkedIn.

Automaticamente avrai un’anteprima con immagine, tag title e meta description. Puoi aggiungere una didascalia e l’URL verrà accorciata. Questo può essere arricchito con immagini o video da caricare al posto dell’anteprima del collegamento.

Limite caratteri su post LinkedIn

C’è un limite di caratteri nei post LinkedIn? Sì, non puoi andare oltre le 216 parole, questo può sembrare un freno alla pubblicazione di buoni contenuti. In realtà questo social network dà una soluzione in più: la creazione di un vero e proprio blog interno.

Come pubblicare un articolo su LinkedIn

No, non è la stessa cosa. Qual è differenza tra post e articolo su LinkedIn? Il primo consente di aggiornare la bacheca con un contributo semplice e immediato con:

  • Link.
  • Testo.
  • Immagini.
  • Video.

L’articolo è parte di qualcosa che porta il nome di LinkedIn Pulse, la soluzione per aprire un blog a tutti gli effetti nel profilo di questo social network professionale.

Io credo che il blogging sia la strada migliore per trovare lavoro online e, quindi, per guadagnare. Ovviamente devi investire tempo, denaro e risorse cognitive. LinkedIn Pulse ti aiuta a lavorare in questa direzione pubblicando sul profilo nuovi contenuti.

Qui puoi scrivere un articolo.

Basta andare sulla tua home page e cliccare su Write Article. A questo punto si aprirà un editor semplificato, simile a quello di WordPress per creare dei veri a propri articoli. Senza limiti di parole e con immagini o video all’interno del testo.

Come è fatto il tuo blog LinkedIn Pulse?

È semplice ed essenziale, senza fronzoli. Ma, al tempo stesso, offre tutte le caratteristiche per gestire i contenuti e i lettori con professionalità. In buona sintesi, il blog LinkedIn ti permette di formattare il testo e:

  • Aggiungere link.
  • Inserire immagini.
  • Condividere sui social.
  • Commentare.
  • Apprezzare l’articolo.
  • Visualizzare le visite.

C’è praticamente tutto. Inoltre puoi inserire gli ultimi post nella home del tuo profilo, prima dello scrolling, in modo che siano a portata di click.

Qui in basso trovi gli articoli di LinkedIn Pulse.

Il miglior curriculum ti permette di entrare in contatto con persone interessate al tuo lavoro, e di mostrare al cliente o datore di lavoro le tue capacità migliori.

Pulse ha tra i suoi pregi proprio questo: la capacità di creare dei LinkedIn post da mettere in evidenza in un ambiente in cui si concentrano occasioni preziose.

Puoi mandare la tua audience verso landing page specifiche per acquisire lead o invitare a chiedere un preventivo. LinkedIn Pulse è un ottimo strumento per fare inbound marketing e farti trovare quando le persone hanno bisogno di te.

Contenuti: cosa pubblicare su LinkedIn

Unire il profilo LinkedIn, che offre un ottimo posizionamento nelle ricerche nome e cognome, con una serie di contenuti qualitativamente validi e legati alla tua professione può essere un’ottima idea. Ma cosa pubblicare su questa realtà?

linkedin blog
Crea delle relazioni con LinkedIn.

LinkedIn non è il luogo adatto per meme, GIF e altre leggerezze. Spesso mi è capitato di ricevere veri e propri inviti a pubblicare alcuni contenuti altrove.

Quindi può essere una buona idea creare un calendario editoriale specifico per questo social network, basato sostanzialmente su un buon equilibrio di contenuti video e immagini da lanciare insieme ai classici link. Ma cosa pubblicare su LinkedIn? In questi casi io mi appoggio sempre alla regola aurea del social media marketing.

golden ratio social
Le regole della pubblicazione – Fonte Buffer

Il 60% dei contenuti deve arrivare da una buona attività di content curation (ricerca, organizzazione, arricchimento e diffusione delle fonti), mentre il 30% fa parte dei tuoi contenuti informativi. Tipo quelli del blog aziendale. Solo il 10% fa parte della pubblicità, dei post promozionali per lanciare prodotti e servizi. Ecco come muoversi.

Cosa scrivere su LinkedIn: la tua opinione

Adesso ho bisogno della tua opinione: il blog LinkedIn è una buona occasione per arricchire il curriculum con un blog, con contenuti che facciano pubblicità al tuo profilo? È solo una perdita di tempo? Lasciala la tua opinione nei commenti.

16 COMMENTI

    • Ciao Nicola,

      No, non ancora. Ma ho compilato il form per richiedere l’attivazione http://specialedition.linkedin.com/publishing/

  1. Trovo che l’idea di “umanizzare” LinkedIn sia un ottimo inizio, per due motivi: il primo è commerciale: LinkedIn vuole probabilmente ampliare il suo bacino d’utenza avvicinando anche quelle persone che, come tu dici, fin’ora erano rimaste a distanza a causa di una certa staticità dei propri contenuti. È vero, si poteva commentare, condividere ma mancava la possibilità di generare veramente qualcosa di personale non disponendo di un sito o di un blog personale sul quale puntare.
    Il secondo motivo è, secondo me, quello più importante. Avvicinandoci ad un’immersione totale nel web 3.0, credo che LinkedIn voglia rappresentare, col tempo, un’alternativa “seria” (passami il termine) a quello che vediamo comunemente in giro. Avere un blog è, in realtà, molto semplice. Averlo su LinkedIn significa metterci la faccia e tutta la tua vera esperienza sul campo: qui non puoi barare, non puoi temporeggiare. Tu sei ciò che fai (e che hai fatto) e difficilmente vedremo blog con contenuto frivoli o poco interessanti da un punto di vista professionale. In questo modo, aziende e professionisti potranno tastare il polso dei potenziali collaboratori sul campo, subito e senza fronzoli. Se il tuo obiettivo ad esempio è scrivere per il web, userai sicuramente questo strumento per mostrare le tue migliori capacità al fine di guadagnare punti nei risultati di ricerca e convincere chi dovrà scegliere te al posto di un altro.
    Insomma, in conclusione, ottima opportunità per entrambe le parti: LinkedIn rappresenta un punto fermo e solido per un professionista, con un’anima CMS diventerà più vicino agli altri social e quindi alle persone. Sono curioso di provarlo.

  2. Io credo che molti professionisti utilizzeranno il blog di LinkedIn come piattaforma secondaria al blog professionale. E se cosi fosse, fanno benissimo.
    Mi chiedo: ammesso che utilizzerete il blog, quali contenuti pubblicherete? Quelli presenti sul vostro blog, contenuti inediti oppure notizie inerenti la piattaforma, consigli su come utizzarla o eventuali offerte di lavoro?
    La mia è una domanda da lettrice ovviamente 🙂 ( Riccardo perdonami se ho formulato una domanda così lunga)

  3. Ciao Ric,

    sì, anch’io ho già fatto richiesta e sì, penso sia un servizio (gratuito) in più da dover sfruttare per il nostro lavoro.
    Chiaro, la penso come te: in primis il mio blog, poi viene tutto il resto.

    LinkedIn, io per primo, lo snobbavo nella mia routine. Oddio sì, ci pubblicavo e lo seguivo ma, di sicuro, non con l’attenzione con cui curavo Twitter, Google+ e Facebook.
    Oggi, LinkedIn, si è sicuramente rilanciato con questo nuovo servizio e ritengo che molti utenti, a suo tempo, lo sfrutteranno come unico ed esclusivo blog professionale.

  4. Non so quanto possa essere utile aprirsi un blog su Linkedin. Potrò farmene un’idea soltanto mettendoci le mani e osservandone l’andamento. Di sicuro non destinerò mai tutta la mia attività di blogging su una piattaforma esterna. Farlo significa sottostare alle scelte e politiche interne del “proprietario di casa”.

    Coloro che sceglieranno di usare ANCHE il blog su Linkedin, dovranno impegnarsi nel creare altri contenuti (di qualità). Tradotto: evitare gli errori commessi in passato con l’article marketing. 😉

    • Non so in Italia, ma qui in United Kingdon Linkedin è LA piattaforma per inserirsi nel mercato del lavoro. Io l’ho sempre usata passivamente quindi solo tenendo aggiornato il mio CV, non posto nulla ne leggo. Però sono le aziende e i recruiter che mi contattano tramite questo sito. Sicuramente scriverò qualcosa sul loro CMS, ho già fatto richiesta per l’attivazione.

      • Anche io l’ho sempre usato in maniera passiva pur avendo aperto dei gruppi che gestisco costantemente. Farò un tentativo con il blog “interno”.

      • Ecco, anche io ho amici in UK che mi hanno parlato di LinkedIn in questi termini. Mi aggiorni sugli sviluppi del tuo blog?

    • Scrivere solo sul blog LinkedIn per me è sbagliato. Può essere un luogo per approfondire determinate tematiche, qualcosa di strettamente legato al proprio mondo professionale. Ma ovviamente no, mi tengo il mio blog come base.

  5. Ciao Riccardo,
    ribalto la tua domanda al contrario: converrà NON pubblicare su LinkedIn? Ora questo servizio comincia davvero ad avere un senso. Hanno un po’ stufato quegli aggiornamenti marginali del Cv, spesso limitati al solo cambio di fotografia del profilo o inserimento di un nuovo link. Penso che adesso nessuno avrà più scuse per non scrivere qualcosa di interessante: questo servizio finirà per premiare i migliori e i più attenti. Chi scriverà con costanza riceverà più visite e dunque avrà più possibilità di lavoro. Se potessi esprimere un desiderio, chiederei anche la restituzione di un collegamento stabile e funzionante con il porfolio su Behance. Assisteremo alla (ri) nascita di questo social in chiave meritocratica? Spero proprio di si!
    Simone

  6. Sicuramente un ottimo modo per “ravvivare” LinkedIn, che a suo modo si riallinerà (come grado d’interesse) agli altri social di punta. L’unica problematica – già sollevata- sarà trovare altri argomenti interessanti da pubblicare oltre a quelli del proprio blog personale, magari aziendale, ecc…

  7. Premesso che il mio uso di Lkd è forse anomalo: cerco di utilizzarlo come laboratorio di scambio e sviluppo idee, senza dedicare un impegno massivo all’attività.
    Finora ho trovato che il gruppo è l’area più idonea a questo fine, ma ha il limite della visibilità, al suo avvio e delle ‘interferenze’ nel caso di sviluppo (i gruppi con molti iscritti sono spesso ‘infestati’ da cacciatori di visibilità (?) che, a mio parere creano solo un Gran RUMORE di FONDO che impedisce le normali discussioni)
    Mi auguro che il BLOG possa sottrarsi a ciò; dipenderà dal suo funzionamento, principalmente dai metodi di classificazione e ricerca, credo.
    Quindi penso che l’unico modo per valutarne l’utilità sia quella di entrarci e verificarne il funzionamento, spesso funzionalità teoricamente interessanti sono rese vane dall’utilizzo che ne fanno gli utenti, di conseguenza ciò che per me potrebbe essere interessante non lo sarà per altri e viceversa, staremo a vedere.

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