Il blog è morto?

Domanda tipica: esistono ancora i blog? Funzionano? Sono morti o qualcuno è ancora disponibile a investire in questo mondo? La risposta è chiara e si trova in questo articolo.

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I blog funzionano ancora o sono morti? La risposta è sotto i tuoi occhi, stai leggendo un articolo scritto da un blogger che cura questo spazio dal 2008. E che trova clienti online, cura il proprio personal branding, guadagna con il blog.

conviene aprire un blog nel 2019
Conviene aprire un blog se poi morirà?

Quindi il tuo lavoro online di scrittura e pubblicazione di buoni contenuti non è morto. I blog funzionano ancora ma è inutile far finta di niente: tante cose sono cambiate. Ed è diventato difficile sviluppare un progetto editoriale nel tempo. Sai perché?

Come è cambiato il mondo del blogging?

Dieci anni fa era piuttosto semplice iniziare a fare blogging, almeno dal punto di vista della competizione online.

C’era spazio nella serp e ti muovevi facilmente con competenze che oggi sembrano preistoria. Ma all’epoca c’era veramente poco da sfruttare.

La scrittura online era semplice keyword stuffing e i pochi che lavoravano con un SEO copywriting più raffinato diventavano divinità. Ma c’erano poche fonti da studiare.

Oggi è tutto diverso: puoi usare decine di tool e tecniche per scrivere un articolo in ottica SEO. Ma è difficile emergere perché le pagine del motore di ricerca sono piene di risultate simili. È sempre più difficile emergere. Senza dimenticare i social.

Da leggere: mettere la scritta blog personale su Instagram

Conviene aprire un blog? Ci sono i social!

Questa è la grande opzione: puntare sui social network, dove si trovano le conversazioni. Il tempo trascorso sui vari Facebook e Instagram aumenta, l’attenzione viene divorata da queste piattaforme, il mobile fagocita l’esperienza.

La difficile relazione con i social è lampante, sono fonte di traffico ma anche ladri di tempo. Guarda questo grafico della ricerca di We Are Social: le risorse dedicate ai social aumentano sempre di più. Questo perché si adeguano al contesto.

I blog funzionano ancora nel 2019?

La domanda è legittima, oggi è facile aprire un blog e fallire per gli scarsi risultati. I social sono piattaforme che creano contenuti pensati per il mobile e si adeguano al formato video, perfetto per lo smartphone e per la fruizione nomade di contenuti.

i blog funzionano ancora o è meglio puntare sui social
Tempo dedicato ai social network – We Are Social

Aprire un blog nel 2019 ha ancora senso? Certo, se ti aspetti grandi successi e un metodo per fare soldi su internet in poco tempo hai sbagliato strada.Conviene aprire un blog se hai un piano d’azione, una strada da seguire, una costanza unica.

Perché è difficile creare un blog oggi?

I risultati non arrivano e conviene investire altrove. Nei video magari o su social network pensati per il visual. Oggi si fa blogging su Instagram, l’impegno necessario è minore rispetto a quello richiesto per aprire un blog con WordPress.

Secondo me, oggi, è difficile parlare di blogging perché le distorsione del concetto di influencer hanno portato tutti ad abbracciare l’idea di poter guadagnare online.

Proprio come Salvatore Aranzulla o Chiara Ferragni. Quindi affrontando delle proprie passioni e provocando un’inflazione di persone disposte a comunicare. Ma che ignorano un punto: oggi c’è bisogno di tanta competenza e impegno per emergere.

quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo
Quanto tempo investi nella scrittura – Fonte immagine

Guarda come è aumentato il tempo necessario per scrivere un articolo. Tanta concorrenza, unita all’evoluzione del web verso una natura mobile e social, portano all’idea di partenza: ha ancora senso aprire un blog oggi? Ma certamente.

Ecco perché serve avere un blog oggi

I blog funzionano ancora dal punto di vista della content strategy perché rappresentano un’ottima fonte di traffico per portare visite qualificate sul sito.

Se vogliamo ragionare in termini di SEO e inbound marketing, ovvero di far arrivare le persone giuste sul sito, il blog ha ancora tanto da dire. Ma se ti aspetti risultati facili scrivendo articoli di bassa qualità ti sbagli: l’asticella si è alzata e non di poco.

Questo vale anche per il lavoro di brand building e di presenza online. Se vuoi farti un nome questa è la strada più robusta e sicura: scrivere contenuti di qualità è sempre un ottimo biglietto da visita, un modo per creare il curriculum perfetto secondo me.

Da leggere: meglio il blog o il sito web?

I blog funzionano ancora secondo te?

Allora, io credo che i blog siano ancora uno strumento prezioso di web marketing ma che la competizione è diventata molto alta. Il tempo a disposizione degli utenti è sempre lo stesso, i messaggi aumentano e i canali combattono per conquistarla.

Gli smartphone sono centrali in questo equilibrio e non giocano a favore del blog. Anche se lavori su tema responsive e AMP il cellulare dimezza la partecipazione nei commenti. Ma il blog non è morto, funziona ancora. Sei d’accordo?

8 COMMENTI

  1. Sono sicuro che i blog non sono morti e hanno ancora molto da dire. Nel tempo siamo cambiati noi come fruitori del servizio, diventando sempre più esigenti. Ovvio che aprire un nuovo blog oggi è farlo salire nelle serp è molto più complesso di anni fa. Essere il first mover all’inizio paga.

    • Oggi, secondo me, emergono solo i blog che hanno veramente le qualità per farlo. Non c’è spazio per le vie di mezzo.

  2. Il mio blog è culturale… Ogni giorno scrivo un articolo e ogni giorno trovo nuove “chiavi” nei primi posti della SERP dei motori di ricerca che rimandano al mio blog. Dal mio punto di vista non sono morti. Certo c’è in giro molta “fuffa” e mai come in questi ultimi anni è facile farsi prendere dallo sconforto, specialmente quando i contenuti di qualità devono fare a botte con disinformazione e pettegolezzi

    • Purtroppo tendiamo a ignorare un punto drammatico: forse le persone vogliono quello, pettegolezzi. E trovano molto da leggere.

  3. Sì, sono d’accordo, ultimamente ne ho parlato spesso anche io.
    L’asticella si è alzata, verissimo, e ora noto una cosa, almeno nella mia sfera: o ci sono blog ancora in stile “diario”, che hanno quasi quella funzione poi assorbita dai social, o i blog con contenuti di livello medio-alto se non altissimo. Insomma, la “mediocrità” è sparita.
    Il blog non è morto; il blogging si è evoluto. La blogosfera, come ti dicevo, ha rischiato di morire ma già negli ultimi due mesi ho avuto conferme positive che determinano il contrario, per fortuna.
    In ogni caso, non si può più prescindere dall’importanza dei social.
    In ogni caso bis, chi pensa di aprire un blog (o anche pagina o profilo, eh) per far soldi facili, non ha capito niente.

    Moz-

    • Pensaci. Perché dovrei leggere un blog per perdere tempo, per svagarmi, se questa funzione ormai è assorbita dai social? Ora devi fare la differenza sul blog. Se hai una community devi coltivarla bene, sempre e con grande affetto. Altrimenti scompare tutto.

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