Come creare post coinvolgenti (sul serio) per il tuo blog

Vuoi scrivere contenuti in grado di tamponare calo di visite e assenza di commenti? Ecco una guida pensata per pubblicare articoli attrattivi, coinvolgenti e sempre interessanti.

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Creare post coinvolgenti per il tuo blog è un dovere, un passaggio essenziale per ottenere buoni risultati. Alla base di tutto dovrebbe esserci sempre il piano editoriale per definire la relazione tra scrittura dei post e obiettivi da registrare.

post coinvolgenti
Come creare post di successo.

Questa è la base di partenza. Ma spesso vuoi solo migliorare le visite del blog senza pensare che questa è una necessità di chi segue determinate logiche per guadagnare online. Forse, però, non la tua. Il rischio? Perdere un pubblico fedele.

Aumentare le visite a caso è inutile

O almeno non serve se hai un modello di business non basato su strategie di monetizzazione come le affiliazioni e AdSense. Anche in questo caso, però, la qualità delle visite sul blog è importante.

Posizionarsi su Google è importante, ma se non sai per quale motivo lo fai la SEO rischia di diventare un’arma a doppio taglio. Perché? Con il mito del posizionamento sfrenato nella serp delle tue pagine web rischi di inseguire obiettivi poco importanti per la strada che hai deciso di seguire.

Continui a inseguire keyword e ti rendi conto che il pubblico fedele ti abbandona. La community non deve mai venir meno. La buona notizia è questa: puoi aumentare le visite del blog e scrivere post coinvolgenti per mantenere la tua audience.

Da leggere: come migliorare il click through rate

Questo articolo sarà utile ai lettori?

L’idea di intercettare argomenti popolari e con un volume di ricerca elevato può essere una leva interessante in fase di keyword research. Ma quando scegli le parole chiave per decidere i titoli del tuo blog devi sempre porti una domanda.

post attrattivi
Come scrivere post attrattivi.

Il pericolo è chiaro: la possibilità di aumentare le visite al sito ti spinge a forzare i confini del progetto editoriale. Spesso capita con i blog verticali, quelli che si dedicano a una nicchia ridotta e ad argomenti specifici. Cosa succede in questi casi?

Si esauriscono gli argomenti. Quindi si tentano nuove strade, soluzioni limitrofe più o meno distanti dal topic iniziale. Quello che ha fatto breccia nel tuo pubblico. E che lentamente non si riconosce più nel tuo progetto. Come limitare questo problema?

Espandi il calendario con cura

Questo è il primo passaggio necessario per capire come scrivere un post efficace: ampliare, senza traumi, la distribuzione dei contenuti in un calendario editoriale. Il problema è già chiaro, rischi di perdere di vista il pubblico classico. Vale a dire?

Quello che si era abituato non solo a un argomento ben preciso ama anche a un determinato approccio all’argomento. Magari parli sempre di web marketing ma all’improvviso passi dai case study alle guide base. Devi evitare di:

  • Bloccare le pubblicazioni.
  • Scrivere sempre le stesse cose.

Questo problema si manifesta, di solito, quando ti limiti a gestire un piano editoriale SEO. Basato sulla semplice enumerazione di headline in grado di soddisfare determinate query. Io ti dico questo: amplifica il tuo topic anche con articoli che non soddisfano un intento di ricerca che si trova su Ubersuggest o Semrush.

Questi passaggi sono importanti ma non bastano: scrivi articoli partendo dalle necessità dei tuoi clienti. Oppure esplora le community a dai voce ai singoli lettori.

Le headline per creare post coinvolgenti

Risolvi i dubbi di chi fa una domanda, aiuta persone che si pongono dei dubbi che non hanno volume di ricerca. Ma che magari alberga da sempre nelle necessità del tuo pubblico. Forse questa è la chiave per creare un post coinvolgente e attrattivo.

Ricorda che alla base del tuo articolo c’è sempre il titolo. Che deve avere un pregio di base: deve essere informativo. Giusto creare headline efficaci, sbagliato puntare sul clickbaiting e proporre titoli che servono solo a portare il lettore sulla pagine.

gli elementi di un titolo ingannevole
Cosa rende un titolo troppo clickbaiting – Fonte immagine

Il titolo è una promessa. Nel momento in cui viene disattesa rischi di perdere tutto. Sei pronto a barattare il tuo pubblico fedele e il tuo brand per aumentare le visite del sito o del blog su Facebook o nella serp? Io no. Quindi attenzione agli elementi che tendono a sottolineare quanto sia straordinario e speciale il tuo lavoro online.

Un esempio di titolo click bait da bannare

Io evito il concetto di guida definitiva. Purtroppo è il primo passo verso il click baiting e l’inganno: esiste un argomento chiuso una volta per sempre? Come vedi questi sono gli elementi che portano verso il titolo spazzatura, meglio evitare.

Usa un copy allineato al pubblico

Questo è uno degli obblighi per chi si occupa della gestione del blog: scrivere significa entrare in contatto con la propria audience. Forse hai iniziato a perdere visite nel momento in cui hai cambiato tone of voice. Vale a dire il registro comunicativo.

Sto parlando di scelte e decisioni che ti consentono di trasmettere valori e di entrare in contatto con il pubblico attraverso l’uso, la scelta dei testi sul blog.

Forse in passato eri più amichevole, vicino allo stile dei lettori che hanno amato e apprezzato il tuo progetto. Poi hai cambiato registro e ti sei allontanato con il tone of voice. Risultato? I lettori ti abbandonano. Magari il posizionamento su Google ti permette di trovare nuovi lettori ma perdi quelli che hanno amato il tuo progetto.

Come creare post coinvolgenti

Come si lavora, quindi, sulla scrittura di un articolo capace di mantenere i rapporti con il pubblico? In primo luogo ti consiglio di definire tutto nel piano editoriale.

schema per trovare tone of voice
Come definire il tone of voice .

Questo schema di gathercontent.com schematizza il tuo lavoro in modo da renderlo sempre consultabile e difficile da dimenticare, tradire, ignorare. Come funziona?

  • Nel primo campo definisci il tuo Tone Of Voice.
  • Poi dai un esempio di come dovrebbe essere.
  • Definisci anche un caso negativo di tonalità.
  • Spieghi perché hai preso questa decisione.

Questo deve essere presente nei post ma anche nei commenti. Anzi, l’interazione con il pubblico deve essere una testa d’ariete per creare post coinvolgenti e di successo. Perché le persone devono trovare nell’interazione un punto di forza.

Nel momento in cui il tone of voice crea distanza, e le discussioni si raffreddano ignorando le richieste, la fine del tuo diario online si avvicina. Ha ancora senso aprire un blog in queste condizioni? Per me è un no, senza giri di parole.

Crea un’esperienza multimediale

Questo è uno dei punti essenziali per creare post coinvolgenti e capaci di attirare, mantenere, alimentare l’attenzione del lettore. Come si ottiene un risultato valido?

  • Scegli sempre immagini di qualità.
  • Usa le grafiche per riassumere e spiegare.
  • Non inserire immagini solo per riempire la pagina.
  • Crea un’identità visual adeguata.

Puoi usare app per creare infografiche e visual quote come Canva, l’importante è renderti riconoscibile dal primo momento. Tipo dalle condivisioni Facebook.

Ma ricorda che non esistono solo foto e immagini. Oggi per creare post coinvolgenti puoi operare su diversi fronti. Come, ad esempio, la pubblicazione di video.

come creare un post
La mia guida per scrivere contenuti coinvolgenti.

Questi contenuti sono utili per approfondire ciò che hai definito nell’articolo. Puoi anche creare podcast per proporre rubriche di approfondimento. Tutto questo viene embeddato nel contenuto con il codice HTML per avere un contenuto multimediale capace di fare la differenza. E di rispondere a tutte le esigenze possibili.

Da leggere: scrivere un post su Facebook

Come creare dei post coinvolgenti?

Questa è la mia ricetta: puoi aumentare le visite del sito o del blog, ma al tempo stesso hai la possibilità di mantenere alto il coinvolgimento del pubblico.

Puoi rimanere fedele alla tua nicchia senza svenderti. Secondo te è possibile scrivere post coinvolgenti e puntare ai buoni risultati? Ti aspetto nei commenti.

8 COMMENTI

  1. Come sai, innanzitutto non ho un blog che monetizza, e non ho mai usato questi “dosaggi” tra keyword, strategie, titoli.
    Nel senso: io cerco di fare le cose al meglio. A livello di comunicazione (che ho studiato), ma non per attirare.
    Ho sempre preferito la chiarezza e l’efficacia concrete, piuttosto che pensare a SEO, Serp e tutto il resto.
    Quindi, non so nemmeno fino a che punto potrei parlare, potrei risponderti… ti dico che sto sempre più proponendo articoli completi e specifici, rassegne e retrospettive, ricerche particolari.

    Risultato? Visite in aumento, reazioni (molto) interessanti sui social -in pagine specifiche, perché si tratta di argomenti che io definisco per “la nicchia della nicchia”- e ovviamente vari casi con meno reazioni dal mio pubblico generico e storico, come giustamente domandi.
    Però ecco, io pubblico spesso, e quindi alterno gli argomenti e anche nella specificità di un argomento provo a coinvolgere più gente possibile. A volte è possibile, altre volte no. Ma c’è sempre il post precedente, o successivo, da poter leggere e commentare 😉

    Moz-

  2. Il mio più che un blog è un magazine. Ma penso di costruire i post e gli articoli proprio seguendo le regola dei cinque punti illustrati: la giusta ispirazione, tono di voce (curo molto il mio e quello dei miei lettori/commentatori). Nei miei spazi ormai sono più che conoscibile grazie allo stile che ho usato e ho un bella comunity che mi segue sui social (linkedin principalmente).

    Il mio limite? sono molto esigente con chi mi legge!

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