Come curare la reputazione online

Cosa fare per curare la tua web reputation? Qual è l'elemento che fa la differenza quando devi ottenere di più dal tuo nome su internet? Ecco tutto quello che devi sapere.

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La reputazione online (o web reputation) rappresenta ciò che si dice di te e del tuo brand su internet. Rappresenta la tua carta d’identità, un curriculum che ti precede, uno strumento per garantirti clienti e guadagni nel tempo grazie alla credibilità.

reputazione online
Cura la tua brand reputation.

Ciò rappresenta un valore che ogni azienda o professionista costruisce nel tempo. La digital reputation è un bene che parla per te, e a differenza di altre dinamiche del web marketing agisce sul lungo periodo. Quanto tempo bisogna lavorare?

Ci vogliono anni per costruire un nome affidabile e di valore. Ma poi? Bisogna anche gestire la reputazione online, coltivare valori promuovendo contenuti di qualità.

E non basta di certo questo, le attività di brand reputation sono tante, molto diverse. Vuoi creare e controllare il tuo nome su internet? Come costruire una buona reputazione online? Ecco le risposte che devi prendere come riferimento.

Cos’è la reputazione online: una definizione

Con questo termine s’intende l’opinione che precede il tuo nome, o il brand dell’azienda che rappresenti, e si costruisce grazie a un lavoro costante capace di influenzare l’opinione di clienti e datori di lavoro. In sintesi, le persone che cercano la tua presenza online alla ricerca di informazioni.

Mentre la brand awareness si riferisce alla riconoscibilità del nome, passando dalla fase sconosciuta alla corrispondenza tra marca ed esigenza, la web reputation punta all’ottimizzazione del giudizio che le persone si costruiscono nel momento in cui cercano informazioni e dati sulla tua identità, sul lavoro che svolgi e le opinioni altrui.

Da leggere: differenza tra marca aziendale e nome personale

Perché la reputazione è importante per il brand

La reputazione online, che deve essere gestita nel tempo, ti consente di affrontare crisi e ottenere vantaggi economici. Quando le persone hanno già sentito parlare di te, e riconoscono il tuo nome associandolo a valori positivi, tutto diventa più facile.

Nella mente delle persone si delinea un collegamento invisibile tra il tuo nome e il desiderio che devono raggiungere. Procedendo verso la tua direzione.

Citazione di jeff bezos sulla reputazione internet.
Prenditi cura della tua reputazione su internet.

In un certo senso si supera il concetto alla base della search engine optimization votata all’inbound marketing: non devo creare contenuti utili per intercettare il pubblico, ma è l’utente a cercare me perché ha sentito parlare di me. E puoi ben capire che questo meccanismo diventa non solo vantaggioso ma anche virtuoso.

Come fare verifica e analisi della reputazione

Prima di iniziare a lavorare su questi punti, e migliorare la propria reputazione online, può essere utile iniziare con un lavoro di riflessione sul proprio brand.

In questi casi non esiste strumento migliore dell’analisi SWOT: una matrice che mette in ordine i punti di forza, le debolezze, opportunità e minacce di un nome.

Tutto questo serve a capire chi sei, cosa puoi offrire al pubblico e con quale leva. Nel corso dei mesi, poi, è giusto fare verifiche rispetto all’andamento dei lavori svolti. Dal mio punto di vista ci sono due metri fondamentali da rilevare:

  • Quantità delle menzioni su social e pagine web.
  • Qualità di tutto ciò che è apparso nel primo punto.

Il tracciamento delle menzioni su Twitter, ad esempio, deve capire di cosa si tratta. Sono domande neutre? perfetto, rispondi e dai le giuste informazioni.

analisi swot: la matrice
Esempio di analisi SWOT per il tuo brand.

Si tratta di una critica? Devi rispondere con educazione e fermezza. Il lavoro del community manager in questa circostanza è fondamentale, ma anche se si tratta di una lode o un messaggio positivo: ringrazia sempre chi ha una buona parola per te.

Come costruire una buona reputazione online

La strada per creare una brand reputation è lunga. Ci vuole tempo per fare in modo che le persone creino un’idea virtuosa del tuo nome e ti riconoscano come tale. Ma questo processo ti consente di innescare dinamiche che facilitano il lavoro online.

Sarà più facile trovare clienti e persone disposte a credere nel tuo operato se curi la reputazione online. Quali sono i passaggi fondamentali? Ecco una lista utile.

Crea la tua identità

Non puoi operare in questa direzione se non hai qualcosa di speciale o di unico da dire. Sei la copia di altri? Hai preso spunto senza freno adesso puoi solo offrire qualcosa di simile a chi già si trova online? Non emergerai mai, a nessuno piace leggere copie di chi ce l’ha fatta.

Per questo devi creare un’identità coerente e condivisa. Con un nome riconoscibile, un’immagine basata su colori e forme sempre uguali, valori che si rispecchiano in ogni dettaglio. Due consigli che ritengo fondamentali: crea un logo professionale, investi in una sessione fotografica per creare degli scatti che ti rappresentino in modo efficace.

Reputazione online e canali

Non devi essere ovunque. Ti piace scrivere? Puoi creare un blog e lavorare attraverso le pagine web e gli articoli. Lo stesso avviene con i video o per chi decide di registrare un podcast. D’altro canto non puoi essere ovunque: concentrati su un canale, sceglilo in base alle tue attitudini e alla presenza del target, e sfruttalo al meglio.

Pubblica qualità

In qualsiasi condizione. Questa voce non deve essere presa come riferimento solo per la scrittura di articoli del blog o post su Facebook, LinkedIn e Instagram. Tutto è contenuto, anche un commento o una raccolta di link e informazioni da condividere.

Il comment marketing fa parte del tuo lavoro per creare la reputazione online: presidia i forum e i blog del settore e partecipa alle discussioni. Trova il modo per essere utile alle persone dando informazioni concrete. Non solo attraverso il blog, ma rispondendo ai commenti. E creando condivisioni utili che vanno oltre le proprie pubblicazioni.

Io preferisco seguire la Golden Ratio dei social: le pubblicazioni devono essere equilibrate in modo da conferire qualità alla tua presenza online. Pensando prima di tutto a ciò che vogliono le persone, quindi cercando di spingere contenuti che arrivano da fonti diverse oltre che dal proprio dominio. Solo una piccola parte di ciò che fai, ad esempio, sarà di tipo promozionale.

Curare la reputazione online: SEO e contenuti

Uno degli aspetti fondamentali per affrontare il tema della web reputation. Per creare una reputazione online puoi e devi operare su diversi fronti ma uno dei più importanti riguarda proprio il tuo rapporto con Google. E quindi con la SEO. Perché:

  • Le persone già ti conoscono e cercano il tuo nome.
  • Intercetti il pubblico con contenuti utili online.

L’ultimo punto racchiude l’essenza dell’inbound marketing: farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Per questo la creazione di un blog aziendale o personale può fare la differenza. Il primo, invece, abbraccia la necessità dell’utente.

Puoi presentarti nel miglior modo possibile sul motore di ricerca nel momento in cui le persone ti cercano. Una volta in un congresso hanno detto che il modo migliore per fare SEO, oggi, è puntare sul personal branding. Vediamo come fare.

Crea un sito web puntando sul nome

Molti mi chiedono se scegliere un dominio con keyword (EMD, exact match domain) o con nome personale o del brand. Io punto su quest’ultima soluzione perché consente di lavorare su un progetto a lungo termine. E quindi di creare qualcosa di affidabile, concreto, riconoscibile. Devi, però, seguire alcune regole.

Non puntare su siti gratis e servizi che ti consentono di semplificare le procedure: devi creare un sito web professionale. Quindi con hosting e dominio di proprietà. In modo da creare anche un’email personalizzata e di evitare il terzo livello nell’URL.

Investi sul blogging interno

Un sito web può essere perfetto per farsi trovare con re ricerche brandizzate, che inseriscono il nome nella query. Ma se vuoi intercettare il pubblico con la tua presenza online devi lavorare su contenuti utili, capaci di rispondere alle necessità.

Il pubblico cerca e deve avere i suoi vantaggi. Qui il blogging diventa centrale nella strategia: scrivendo articoli che rispondono a dubbi, necessità e curiosità del pubblico ti fai conoscere. Inizi a diventare un faro, un riferimento per la tua community. Che inizierà a seguirti su Facebook, Twitter, via newsletter o feed rss.

Curare la presenza nella serp

Questo è un altro aspetto importante: non devi solo posizionarti, hai anche bisogno di presentarti sul motore di ricerca al meglio. Quindi io consiglio sempre di curate tag title e meta description in modo da essere il primo biglietto da visita online.

Ma non basta questo. In primo luogo devi puntare anche su elementi alternativi, come ad esempio l’ottimizzazione di Google My Business. Vale a dire quel servizio che permette a Google di riconoscerti come attività consentendo di creare quel riquadro che appare a destra per dare agli utenti una sintesi della tua attività.

Ma anche posizionando il tuo nome nelle ricerche geolocalizzate. Essere presente con più risultati possibili – positivi o gestibili personalmente – nelle serp è importante.

Pulizia della reputazione online: brand protection

Nella serp è molto importante lavorare su questo punto, vale a dire la protezione nei confronti della prima pagina. Che spesso deve essere ripulita, bonificata da risultati che non rispecchiano il tuo mondo o che hanno informazioni ingiuste su quello che fai.

Il primo punto da valutare per proteggere la reputazione online su Google: occupa tutti gli snippet possibili con pagine di proprietà. Questo significa che puoi usare il sito web ma anche account social come LinkedIn, Facebook e Instagram.

Subito dopo puoi puntare su interviste e guest post su blog autorevoli e testate online. Queste pubblicazioni ti consentono di guadagnare posizioni vantaggiose nella serp, scalzare risultati che non ti rappresentano e ottenere visibilità per il tuo brand. Senza dimenticare che possono essere una buona strategia di link building.

Non dimenticare, infine, di acquistare le principali estensioni del tuo dominio. In questo modo puoi mettere al sicuro il tuo nome brand da competitor che vogliono lavorare in modo scorretto.

Tool per monitorare brand reputation su internet

La gestione della reputazione online passa anche dal controllo. Questo passaggio consente di scongiurare eventuali crisi del brand, problemi che possono sorgere a causa di opinioni contrastanti o incomprensioni con il pubblico che ti segue.

Ma puoi usare i tool per gestire la reputazione su internet anche per sfruttare occasioni interessanti. Ad esempio per tracciare conversazioni virtuose e inserti con il tuo punto di vista. Per comunicare autorevolezza e competenza su un tema. Quali sono, allora, i migliori strumenti per monitorare la reputazione online.

Mention

Un social media marketing tool perfetto per seguire tutte le citazioni fatte su Facebook, Instagram, Twitter e pagine web. Qui puoi gestire le menzioni con precisione e scoprire cosa dicono le persone del tuo brand o di quello dei competitor. Mention è perfetto per un buon lavoro di influencer marketing e blogger outreach.

Google Alert

Simile a Mention per tipo di funzione ma meno completo, lo strumento di Mountain View consente di tracciare le citazioni di determinati termini sulle pagine web.

In questo modo puoi scoprire cosa dicono di te blogger e autori di testi online. Un punto a suo favore di Google Alert: è gratuito ma ha delle ottime funzionalità.

Semrush

Uno dei migliori tool che può essere utilizzato facilmente per tracciare il proprio nome online. Semrush mi piace perché ha diversi strumenti che vanno oltre i tool per fare SEO audit, ad esempio puoi usare le anche utility di brand monitoring sui social. L’alternativa più interessante per il mercato italiano è Seozoom.

Hootsuite

Uno strumento per la gestione del brand su internet? Sì ma non solo: la piattaforma in questione ti aiuta a gestire gli account social. Poi, nel frattempo, Hootsuite traccia le menzioni su Twitter e ti aiuta a capire chi dice cosa sul tuo conto. Come?

Sia tracciando le menzioni che monitorando parole chiave: così puoi inserire il nome brand, il dominio e altre combinazioni. Puoi fare la stessa cosa con Tweetdeck.

Da leggere: usa la brand butterfly per guadagnare di più

Adesso devi ottimizzare la tua web reputation

La reputazione online è un bene che non puoi lasciare al caso, devi fare in modo che venga gestita al meglio. Al tempo stesso devi tentare di influenzare ciò che determina l’opinione, la fama, ciò che le persone pensano di te.

Tutto questo ha ancora senso? È importante o basta avere una facciata esteriore vincente per emergere? Ti aspetto nei commenti: affrontiamo insieme l’argomento.

3 COMMENTI

  1. Proprio un gran bel lavoro quotidiano da fare su tanti fronti. Una limatura continua. Che nasce e si coltiva grazie alla passione e alla buona abitudine di usare tool e strumenti vari con costanza e in vista di obiettivi ben chiari.

    • I tool per gestire la reputazione online sono fondamentali. Tu, ad esempio, quale usi? Hai qualche strumento preferito?

  2. Io personalmente utilizzo Google Alert + Semrush.
    Ad ogni modo quelli elencati in articoli sono più che sufficienti per un buon monitoraggio. Ovviamente ci sono mille tool oggi come oggi da usare. Solo per la SEO, ne utilizzo più di 5. Direi che per la brand reputation Google Alert + Semrush sono l’accoppiata ottimale. Se ne dovessi consigliarne solo 2? quali sceglieresti?

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