5 errori del comunicato stampa che devi evitare per non diventare spam

Non è facile scrivere un comunicato stampa efficace. Ecco i punti deboli da evitare sempre quando si crea un testo da proporre ai giornalisti e ai blogger che devono scrivere.

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Gli errori nel comunicato stampa si pagano a caro prezzo. Questo documento, pensato per informare chi comunica in modo ufficiale rispetto ai fatti da riportare, deve essere un punto di riferimento per blogger e giornalisti. Il compito delicato.

Errori nel comunicato stampa
Come rovinare un comunicato stampa.

Perché il rischio di scrivere un comunicato stampa poco efficace è concreto, può diventare addirittura fuorviante. La peggiore delle ipotesi: il documento viene visto come spam. Capita quando l’attività di digital PR e SEO viene gestita male.

Lavori nel web marketing? Ogni giorno ricevi minimo tre comunicati stampa. Ti invitano a eventi, mostrano prodotti, chiedono engagement. In che modo? Con quali metodi? Nella maggior parte dei casi questi messaggi guadagnano la cartella dello spam in 5 secondi. La soluzione? Ecco gli errori nel comunicato stampa da evitare.

Errore nell’invio del comunicato stampa

Come mandare un comunicato stampa a chi si occupa della diffusione delle informazioni? Via email, questa è la risposta. Ma qui si annidano i primi errori perché, nella maggior parte dei casi, il comunicato stampa verrà cestinato a causa delle politiche scellerate di invio.

Primo problema: non viene selezionata una lista di contatti email interessati alla notizia ma si lavora su una directory prelevata a caso. Magari acquistata o costruita prendendo contatti dal web senza una logica.

Questo vale anche per l’invio comunicato al singolo blogger: spesso si manda senza un’email di presentazione per spiegare il progetto. Ipotizzando che l’autore si accontenti di ricevere e pubblicare il comunicato stampa. Mi dispiace ma non è così.

Da leggere: come scrivere un articolo di giornale

Come non iniziare un comunicato stampa

Vuoi lavorare nel mondo delle digital PR e SEO ma tratti i destinatari (blogger e giornalisti) con sufficienza? Stai sbagliando. Ci sono tecniche e strategie di scrittura differenti, ma una su tutte vince: devi catturare l’attenzione del lettore in tempi minimi. Ricorda la piramide rovesciata, è utile dare subito ciò che serve al pubblico.

Come iniziare un comunicato stampa

Questo per capire il nocciolo: chi, cosa, quando, perché e come. Quindi qual è uno degli errori da evitare nel comunicato stampa vincente? Non presentarti dispersivo nell’attacco, devi essere chiaro fin dal primo paragrafo e rispettare le 5W.

Evita il burocratese e forme inadeguate

Hai inviato il comunicato alle persone giuste e hai catturato subito l’attenzione. Ma la scrittura ha bisogno di mille attenzioni. Ad esempio? Ti lascio queste combinazioni che ti permetteranno di raggiungere la cartella dello spam in un attimo.

Con preghiera di comunicazione

Uno dei modi più brutti per iniziare. Con preghiera di comunicazione: “Se la pubblichi mi fai un gran piacere, guarda”. Questa formula ignora qualsiasi riconoscenza nei confronti del blogger. Raggiungi lo spam in 2 secondi netti.

Buongiorno %nome%

Questa è la newsletter di un tizio che è stato capace di sbagliare tutto. Voleva mandare un incipit personalizzato (tipo Buongiorno Riccardo) ma il campo che doveva recuperare il nome è andato in fumo. E lui si ritrova con una pera cotta tra le mani. Quindi, prima di inviare una newsletter manda un messaggio di prova.

Gentilissimi, abbiamo il piacere di invitarvi

Me lo stai dicendo in faccia: “Non me ne frega niente di te, della tua professione, delle tue attività. Sto mandando una email generica, e la sto mandando a mille persone differenti”. E sai quanto tempo ci metto per mandarti nello spam? Zero.

Gentile giornalista

Non sono un giornalista. Non hai avuto il buon senso di fare un giro sul mio blog. Mi mandi un’email per invitarmi alla Sagra della Castagna di un paese sulle Alpi. A me che abito sul Golfo di Napoli. Non mi conosci, non mi stimi. E io ti metto nello spam. Non lo faccio con cattiveria: sono triste per chi ha accettato questo metodo.

Sperando di fare cosa gradita

Quasi mi dispiace mandarti nello spam. Sul serio. Sei troppo dolce. Ma poco importa: lo farò. Ti lancerò nello spam. Sarò un po’ triste all’inizio ma è questo che ti meriti. Non fai una cosa gradita, mi fai solo perdere tempo. E oggi il tempo vale oro.

Ignorare il visual del comunicato stampa

Uno dei grandi errori: scrivere senza comunicare in modo differente. Ad esempio inserendo delle immagini in allegato o linkando un video su YouTube. Non sarà questo a trasformare il tuo comunicato in spam, ma ti aiuterà a renderlo più efficace.

spam e comunicati stampa
Gli errori dei comunicati stampa.

Soprattutto ti darà la possibilità di inviare informazioni utili. Se devi inviare delle foto, puoi inserire nel testo un’immagine per contestualizzare la notizia.

Ricorda di allegare i file nell’email, magari in una cartella zippata. Perché sarà più semplice per il giornalista o il blogger usare le immagini già pronte come file.

Non scrivere il testo per persone vere

Questo è uno degli errori del comunicato stampa che possono portare alla sua definitiva cancellazione. Il testo viene scritto per le persone e non per una sincera e piacevole lettura che consenta di scoprire qualcosa in più rispetto a una notizia.

Una definizione di comunicato stampa? È un documento inviato per informare, con un unico testo, tutte le testate e i giornalisti con notizie ufficiali, verificate.

Il comunicato stampa non si traduce automaticamente in testo: deve essere letto, compreso e usato per scrivere un articolo sul blog o da pubblicare sul quotidiano. Per questo bisogna rispettare alcuni punti che non passano mai di moda.

Errori nel comunicato stampa: leggibilità

Non dimenticare mai questo punto. Tra gli errori del comunicato stampa c’è una stesura poco attenta ai paragrafi, al grassetto e all’allineamento. In pratica, si scrive senza considerare al meglio la leggibilità del testo. Con tutti i problemi del caso.

Qualità, il centro del tuo contenuto online

Si abbandonano i contenuti quando sono troppo lunghi e usano parole a caso. Ma anche quando sono scritti male, non sono aggiornati e hanno un design pessimo.

The Most Annoying Things About Brands’ Content, fonte immagine.

Ricorda di curare ogni dettaglio del comunicato stampa, non solo la leggibilità. Assicurati che ci sia stata una buona rilettura del testo e che non ci siano periodi ridondanti, inutili alle regole del comunicato stampa online.

Affidabilità delle fonti: qui ti giochi tutto

Errore del comunicato stampa: le fonti non sono chiare. Se questo documento serve a identificare le notizie giuste per creare contenuti devi mettere le persone in grado di capire quali sono le fonti ufficiali dalle quali prende vita il lavoro.

Quindi, è vero che il comunicato stampa deve essere piacevole da leggere e da comprendere, ma deve dare anche largo spazio alla verifica delle fonti.

Per approfondire: come fare SEO per giornalisti

Hai altri errori nel comunicato stampa?

Hai uno scopo: far capire a queste persone che stanno sbagliando tutto. E che stanno buttando tempo prezioso. Tempo che potrebbe essere usato per fare altro.

Magari per pianificare una strategia di blogging o creare contenuti di qualità online. Cosa ti dà fastidio di queste tecniche? Lascia la tua opinione nei commenti.

15 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, ho un dubbio da tempo.

    C’è un tipo di comunicazioni che non riesco a capire se rientra velatamente nello spam oppure no. Ad esempio: un professionista o un’agenzia che si occupa di SEO fa l’analisi del mio sito senza che gli venga richiesto, dopodiché mi manda una bella email nella quale mi regala l’analisi.

    Si tratta quindi di una email personalizzata e scritta a mano uno ad uno (o con dei template da personalizzare se sono un po’ più sgamati).

    In questo caso, non avendo avuto il permesso anticipato, è un modo di fare spammoso oppure una pratica promozionale/commerciale outbound lecita anche se sul filo del rasoio legale? Cosa ne pensi?

    • Ciao Andrea,

      Scusa per il ritardo della risposta.

      Un caso interessante: si tratta di spam o addirittura di un piacere? O semplice pratica commerciale? Il mio punto di vista: se si tratta di una volta, può essere accettato. Se martellano, allora cia. Non ti ho chiesto niente, non voglio niente. Non mi mandale le tue email spam e le tue richieste commerciali.

  2. È possibile aggiungere alla lista “il curioso caso del tipo che manda le email senza leggersi prima la pagina “Chi sono”? Proprio l’altro giorno ho ricevuto un’offerta di collaborazione, previo “sondare la Vostra disponibilità”. Tutto ok, se non per il fatto che per tutta la email la persona usata era al plurale, ma già “Chi sono” non dovrebbe essere già un indizio sul numero degli autori del blog? Effetto: mia risposta in stand by, giusto perché mi voglio togliere lo scrupolo di verificare la serietà dell’offerta.

    • Il punto è che devi lavorare sodo con le digital PR: devi studiare il singolo blogger e mandare messaggi personalizzati, email che affrontano temi cari alla persona che hai davanti. Magari dopo aver fatto un po’ di conversazione sui social per accorciare le distanze. Siamo umani, siamo persone che vogliono sapere chi sei e cosa fai prima di iniziare una collaborazione.

  3. Il vero problema è che la figura del blogger non è ancora (almeno in Italia) vista come una figura professionale, ma come un nerd sfigato e brufoloso a caccia di views.

    Quando cambierà questa mentalità e quando verrà data dignità al blogger, allora (forse) cambierà qualcosa.

    • Qualcosa sta cambiando, sai? In molti settori – anche fashion e trave blogging – i professionisti iniziano a farsi sentire. io ho collaborato con alcuni nomi e ho trovato molta professionalità, numeri, statistiche. Certo, anche la fuffa. Però la polpa c’è.

  4. Il Digital PR e i comunicati stampa vecchio stile (dove, se non leccavi il culo al redattore di turno manco leggeva di cosa parlavi) sono due cose totalmente differenti. Se vuoi avere delle chance, devi essere diretto e coinciso.

    Più un blogger è famoso, e maggiore sarà il numero di mail spam che riceve. Se vuoi emergere dalla massa di spam che riceve, devi offrire prima di tutto qualche cosa di valore e che attiri la sua attenzione.

    • Ti dirò di più: più lecchi e più ti mandano al diavolo ora. Un blogger non ha bisogno di tante attenzioni, vuole andare al sodo. Vuole un rapporto di fiducia che permetta a entrambi dia vere dei vantaggi. Detto in altre parole: cosa puoi fare per me? Io personalmente non pubblico ami notizie lanciate da terzi sul mio blog, se hanno bisogno di essere veicolati in questo modo vuol dire che non fanno al caso mio.

  5. In tutta sincerità sono tentato di provare a fare spam solo per vedere se riesco a “gettare la rete su qualcuno” (ma ovviamente non lo farò)
    Grazie mille dell’articolo!
    Un saluto,
    Alex

  6. Contenuto e commenti molto interessanti. Da un punto di vista normativo per spam si intende qualunque comunicazione non sollecitata o autorizzata dai contenuti commerciali e promozionali, anche semplicemente informativi. Partendo dal presupposto che dubito fortemente che l’analisi di cui sopra sia personalizzata ma che sia semplicemente parte di una strategia commerciale, anche solo quella comunicazione è classificata come spam. Senza poi considerare tutte le domande e dubbi di coloro che la ricevono. Questo è spam, altrimenti cosa potrebbe essere classificato come tale.

    • Però c’è una differenza tra il comunicato stampa inviato a una persona che non ha mai dato consenso e quello che arriva a chi ha siglato il benestare. Nel secondo caso è pubblicità, nel primo parliamo di spam.

  7. Il post è interessante, scritto con brio, c’è solo una cosa che me lo fa percepire “incompiuto”: mancano esempi positivi, gli incipit di come non finire nello spam. La loro assenza potrebbe generare un pensiero un po’ antipatico: ho capito, devo comprare il tuo libro per trovarli… Se un blogger generoso come te lo è fino in fondo, lo è dagli incipit… fino in fondo.
    Te lo invio come feedback costruttivo, Riccardo.
    Un sorriso.
    Anna M.

    • Ciao Anna, in primo luogo grazie per il sorriso.

      Inutile comprare il libro, non ci sono esempi per iniziare un comunicato stampa. Però guarda, avevo pensato già a una formula virtuosa: https://www.mysocialweb.it/2015/11/03/come-scrivere-un-comunicato-stampa/ In questo post Alessandra spiega come scrivere un buon comunicato stampa. Se hai dubbi puoi chiedere direttamente Alessandra che ha firmato il post.

      A presto.

  8. Occupandomi da tempo di ufficio stampa, purtroppo vedo quotidianamente errori simili a quelli che hai descritto in questo post. Purtroppo il nostro è un mestiere in cui non puoi improvvisare: se sei bravo, si vede. Se non lo sei… idem! Per cui, meglio studiare e migliorarsi sempre 😉

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