Come usare il microcopy: la guida per fare tanto con poco testo

L'esperienza dell'utente può ottenere tanto da un lavoro dedicato alla scrittura dei testi minimi, alle stringhe brevi. Il microcopywriting è un'arte precisa. Cosa vuoi sapere sul tema?

9

Il microcopy è la rivincita di chi ama scrivere poco e bene sui fanatici dei testi lunghi e argomentati. I testi lunghi sono quelli che creano il corpo della pagina, il body. La polpa, ecco. Google ama i testi scritti bene e ricchi di informazioni su internet.

microcopy
Migliora i microtesti del tuo sito.

Lo stesso vale per il pubblico. Quanto deve essere lungo un articolo? Solita questione senza senso: dipende dal tema al quale vuoi rispondere. Ma c’è un ambito in cui la scrittura online ha un compito essere brevissima ed efficace. Per avere dei vantaggi inestimabili in termini di UX. Anche per migliorare la SEO on-page.

Cos’è il microcopy: definizione

Con microtesti (o copy) s’intende un gruppo minimo di parole che consentente al lettore, all’utente di un sito web, di ottenere informazioni.

Per questo si può dire che l’attività di microcopywriting, la scrittura di testi brevi per sezioni specifiche della pagina web, è un lavoro importante per migliorare l’user experience.

Il microcopy è il testo dei titoli e sottotitoli nelle pagine, delle didascalie foto e delle etichette nei form che aiutano a definire cosa fare in determinati casi.

Questi testi si trovano anche nei bottoni delle call to action e nei menu di navigazione: un sito web è ricco di parole che aiutano conversione e uso del sito.

Da leggere: come scrivere un articolo del blog

Perché ottimizzare il microcopy

Queste aree sono definite dalle forme e dai testi minimi, Insiemi di poche parole che riescono a far muovere i click dove preferisci. Ecco perché il microcopy è un campo sempre in cima alle attenzioni del web copywriter esperto, con esperienza.

microtesti
Basecamp è sempre una garanzia con i microtesti.

O meglio, la persona che si occupa di questi testi online deve avere competenze in termini di UX writer, un professionista in grado non solo di scrivere ma di creare testi in relazione al web design. Il tutto pensando a un’ottimizzazione massima.

Ci sono sezioni di un sito web che aiutano l’utente a prendere una decisione. Lavorare sul microcopy vuol dire avere consapevolezza del fatto che tutto può essere migliorato. Ma perché bisogna lavorare in questa direzione? I motivi:

  • Il microcopy semplifica la navigazione.
  • Rende l’esperienza utente interessante.
  • Tranquillizza il potenziale cliente.
  • Può migliorare l’ottimizzazione SEO.
  • Crea una relazione umana con l’utente.

In sintesi, molti credono di dover puntare su una scrittura online fatta di testi voluminosi e spiegazioni corpose. Magari lavorando sodo con l’ottimizzazione SEO copywriting. Tutto questo è importante, ma bisogna anche ottimizzare questi punti.

UX writing: come migliorare i siti

Il concetto è chiaro: ci sono piccoli gruppi di parole che spesso vengono ignorate o inserite a caso. E che, invece, possono aiutare le persone a muoversi sul sito, navigare, scoprire pagine e raggiungere dei punti utili al tuo business. In sintesi, l’UX writer può fare molto con i microtesti. Ma come lavorare? Quali sono i campi?

Microtesti utili alla SEO e all’utente

Voglio iniziare questa lista di campi da ottimizzare in chiave User Experience e microcopy con tutti i testi che uniscono due fronti importanti: la navigazione umana e l’ottimizzazione SEO. Anche Google ama i microtesti, in particolar modo:

  • Quelli che compongono lo snippet.
  • Gli ancor text dei link di un sito.
  • I testi che ruotano intorno a una foto.
  • URL brevi e diretti, semplici, sintetici.

Cosa fa la felicità dell’utente quando cerca su Google? Trovare un tag title in grado di informare e una meta description che approfondisce. Scrivere 65 e 150 battute di testo, più o meno, non è un lavoro da amanuense medievale: devi sintetizzare.

Devi informare e persuadere. Il lavoro di SEO copywriter continua con le foto: tag alt e didascalia aiutano Google a scoprire contenuti e l’utente (anche con difficoltà fisiche) a muoversi online. L’accessibilità è centrale come l’usabilità, lo sai?

ottimizzazione microcopy
Il testo anchor text è fondamentale (fonte Steve Krug).

Anche quando scegli un anchor text per i link interni stai prendendo una scelta basata sulla chiarezza. Pensa alle etichette di navigazione del menu interno.

Cosa capiscono gli utenti quando cliccano un anchor text balordo che presenti come opera di creatività? Qualsiasi link della tua pagina, interno o in uscita, viene valutato da Google e dall’utente. Il tuo obiettivo: creare perle di chiarezza.

Microcopywriting centrale per agire

C’è un altro ramo della scrittura legata ai microtesti che attira la mia attenzione: quella che abbraccia piccole porzioni di contenuto necessarie per far fare qualcosa all’utente. È la rivincita dei piccoli, quelli che possono tanto con poco. Parlo di:

  • Headline, titoli e sottotitoli dell’above the fold.
  • Call to action su anchor text e bottoni grafici.
  • Etichette di navigazione interne alla pagina.
  • Oggetto di un’email o della newsletter.
  • Campi dei form per mandare email o iscriversi.
  • Messaggi di errore e di informazioni.
  • Istruzioni per compilare o far fare qualcosa.
  • Dettagli di una scheda prodotto per ecommerce.
  • Microtesti di un form per acquisto e prenotazione.

La cura che metti in questi dettagli, nella scrittura dei testi che permettono all’utente di muoversi nelle operazioni da svolgere sul sito, ha un’influenza chiara sulle conversioni. Chiaro, non è sempre così e non tutti i microtesti hanno grandi effetti.

Molti campi sui quali lavori hanno il compito di limare le frizioni ed eliminare piccoli punti interrogativi. Che però, messi insieme, creano grandi difficoltà.

Pensa, ad esempio, ai campi di ricerca dei form: hai pensato a dove mettere il testo dell’etichetta ed eventuali suggerimenti su come completare il passaggio?

3 esempi di microcopywriting

Non tutti i lavoro di microscrittura sono legati a grandi risultati. Ma, in alcuni casi, le evoluzioni portano a rivalutazioni del lavoro svolto. Questo avviene nel mondo delle landing page. Guarda il risultato ottenuto su beemdigital.com.

Cambiare la CTA per migliorare il tuo business.

Creare una call to action più rilevante per una situazione, personalizzata per l’utente e dedicata a un’azione specifica (non generica e rivolta a un pubblico senza motivazione): il passaggio in questione è chiaro. Così come è lampante il lavoro di persuasive copywriting che fa Booking che rassicura rispetto alla posizione.

persuasive copywriting
Una scheda su Booking: capolavoro di copy persuasivo.

E fa leva sulla riprova sociale sottolineando quante prenotazioni sono già state fatte. Ma il microcopy non riguarda solo stringhe di testo dall’importanza decisiva per la conversione. Pensa al testo medio delle FAQ, come te lo immagini?

le faq di wetransfer
Come si gestiscono le FAQ in chiave microcopy?

Devi essere per forza schematico e distaccato? No, prendi esempio da Wetransfer: il testo è ironico e informale, ti strappa anche un sorriso quando sei preoccupato e hai un problema da risolvere. Anche questo è compito del microcopy: distendere la tensione dell’utente ed evitare drammi. O meglio, abbandoni del sito.

Libri e microcopy: cosa studiare

L’UX writer si occupa della scrittura testi per siti web in modo da rendere semplici azioni importanti. Lavora con lo sviluppo del sito per scrivere testi e microtesti confinando con il content design, l’architettura dell’informazione e la SEO. Appare chiaro, quindi, che è necessaria una buona formazione. Quali sono i testi da leggere?

Mi piace molto il titolo: UX Writing. Micro testi, macro impatto. Come parole ed emozioni guidano gli utenti nella navigazione. Il lavoro di Serena Giust parte dalle persone: dobbiamo immedesimarci negli utenti per scrivere dei microtesti in grado di valorizzare azioni importanti. E che influenzano positivamente sugli obiettivi.

Un altro libro molto interessante è Microcopy: The Complete Guide. Questo testo dedicato all’UX copywriting aiuta a creare diversi testi come quelli di registrazione, iscrizione alla newsletter, login e recupero password. Passaggi che normalmente chiuderesti in pochi secondi e che invece hanno bisogno di attenzioni maniacali.

steve krug book

Come ultimo punto suggerisco un titolo già noto a molti, un libro che ha fatto la storia dell’usabilità.

Grazie a Steve Krug abbiamo “Don’t make me think. Un approccio di buon senso all’usabilità web e mobile”, un libro che ci indica non tanto come scrivere per il web in modo da rendere un sito usabile.

Qui capiamo perché stiamo lavorando male e in che direzione dobbiamo muoverci. Ho cambiato modo di lavorare.

Stai operando su questo tema?

Impossibile ignorare i microtesti quando si crea un sito web, ottimizza un blog, migliora un’applicazione per smartphone, un chatbot, un videogioco.

Scrivere online vuol dire anche fondere web copy con user experience. Tu lavori in questa direzione? Hai ottimizzato i testi rispettando i principi dell’UX writing?

9 COMMENTI

  1. Sto leggendo proprio Microcopy: The Complete Guide. E da tempo ho anche il libro di Steve Krug, che purtroppo devo ancora leggere. Ogni tanto apporto qualche modifica ai microtesti, per renderli più comprensibili ai lettori e in linea con le loro esperienze.

      • Dipende dal contesto. Ma un testo prolisso di solito porta alla cacofonia e alla ridondanza, per evitare la trappola bisogna essere bravi e brevi. Chi scrive bene questo lo sa. Personalmente preferisco le penne secche, precise, dotate di quella capacità di sintesi capace di emozionare chiunque, anche i più scettici, su qualunque argomento: dalla merendina al frullatore.

        • Nell’ultimo post, quello dedicato al lavoro di UX writer, ho affrontato il tema del plain language. Una tendenza che ha una tradizione antica e che ha un compito: semplificare.

          Bellissima.

  2. Ciao Riccardo, hai idea se qualcuno ha applicato tecniche di neuromarketing -neuro copywriting (tipo imaging cerebrale, elettroencefalogramma, etc) a qualche test di UX sulle microcopy?

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here