5 ottime ragioni per usare i chatbot nella tua strategia di digital marketing

Ecco una delle necessità: capire a cosa serve veramente un chatbot su Messenger o altre piattaforme per creare un'interazione automatizzata e basata sull'intelligenza artificiale.

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Per chi si occupa di digital marketing è frequente sentir parlare di come usare i chatbot, uno dei modi più efficaci per evolvere la propria comunicazione aziendale.

come usare chatbot
Come usare un chatbot per fare marketing?

I chatbot sono programmi nati per rispondere ai messaggi in modo automatico, a vari livelli di personalizzazione: i sistemi più evoluti comprendono tecnologie di machine learning avanzate, per adattare di volta in volta domande e risposte.

Tutto a seconda della situazione, mentre quelli più semplici rispondono seguendo un albero di opzioni meno complesso ma, in moltissimi casi, altrettanto efficace. Ecco perché è importante capire come usare i chatbot per una strategia di web marketing.

Perché è importante rispondere subito

I chatbot sono un indiscutibile vantaggio strategico per la comunicazione delle aziende: oggi i consumatori sono sempre più abituati a interagire con i brand, creare conversazioni, cercare risposte personalizzate e riscontri immediati.

Se un’azienda non risponde ai messaggi che riceve sui social entro breve comunica immediatamente un’idea di scarsa attenzione al cliente e poca cura nella gestione delle sue attività. All’opposto, più è rapida nell’offrire un feedback, maggiore sarà la percezione positiva di una realtà imprenditoriale sensibile alle esigenze dei clienti.

Come usare i chatbot nel web marketing? Devono offrire molti vantaggi per le aziende, rispetto a questo e altri aspetti. Ecco i 5 più rilevanti, che ogni azienda dovrebbe valutare per inserire queste tecnologie nella sua strategia di marketing.

Da leggere: il blog può aiutarti a trovare lead qualificati

Come usare chatbot: ottimizzare tempi

I chatbot permettono di personalizzare la comunicazione con il cliente, fin dall’inizio dell’interazione. Il primo messaggio deve essere impostato in modo strategico, per capire qual è il motivo per cui il cliente si è messo in contatto.

A seconda della sua risposta, dovrà essere studiata una serie di messaggi per risolvere il suo problema. Ovviamente nel minor tempo possibile. O indirizzarlo al referente del customer service più adeguato a rispondere alle sue domande. 

A seconda dei contenuti e dell’esigenza che emerge da parte del cliente, grazie ai chatbot si possono selezionare lead qualificati da passare al reparto vendite, favorendo nuove opportunità di business, mentre le richieste standard e generiche, possono essere risolte con risposte automatizzate ottimizzando il customer service.

Innovare la relazione con i clienti

I chatbot permettono di interagire con i clienti in modo nuovo. Usano risposte automatiche ma rappresentano una modalità evoluta rispetto ai messaggi telefonici registrati o alle email standard. Le conversazioni si adattano in tempo reale.

Il chatbot di Domino’s Pizza.

Un esempio è quello di Domino’s Pizza, che permette di avviare l’ordine su Twitter tramite un semplice emoji e tramite chatbot risolve eventuali richieste aggiuntive.

Altri brand offrono un servizio di informazioni aggiornato in tempo reale su servizi attinenti al brand. Come Fandango che, tramite il suo chatbot evoluto, aggiorna i clienti sugli spettacoli cinematografici e teatrali presenti nella loro zona.

Gestire le richieste 24 ore su 24

Molte attività non avevano un servizio di customer care attivo 24 ore su 24, finché non sono arrivati i chatbot. Queste tecnologie permettono di rispondere ai clienti.

Ma soprattutto lo fanno a qualsiasi ora, in modo immediato. Ecco come usare i chatbot: oggi le persone sono sempre più abituate alla velocità d’interazione, a ricevere una risposta entro poco tempo dalla propria richiesta. Invece il tempo medio di risposta dei brand è molto più lungo, si aggira ancora attorno alle 10 ore.

Iniziare a usare i chatbot diventa quindi un vantaggio competitivo rispetto alla maggioranza delle aziende, oltre a rappresentare un modo nuovo per avvicinarsi alle esigenze dei propri clienti, mostrando un’attenzione maggiore.

Risparmiare risorse per altre attività

Gli imprenditori di nuova generazione sanno che molte attività aziendali possono essere automatizzate, così che i propri dipendenti possano concentrarsi su progetti e idee. O gestire conversazioni rilevanti con lead qualificati che richiedono creatività, visione, ingegno. E sono difficilmente eseguibili da una macchina.

I chatbot sono alleati in questo processo. Risolvono le conversazioni per cui è sufficiente una risposta standard. Più è strutturata l’architettura di risposta dei chatbot, più si risparmia tempo, specialmente se si hanno da gestire molti messaggi.

Come usare i chatbot per fare marketing
Come usare i chatbot per fare marketing.

Come dimostrano numerosi studi recenti, le conversazioni attivate da parte dei clienti con i brand sui social crescono di anno in anno. E sono destinate ad aumentare, in quantità e qualità. In questo percorso i chatbot possono fare la differenza.

Migliorare la customer experience

Quando un cliente entra in contatto con un brand richiedendo informazioni spesso non sa esattamente cosa cerca e quali sono le opzioni proposte dall’azienda.

Magari è stato incuriosito da un prodotto specifico visto sui social e non sa che il brand nel suo portfolio ne ha altri che potrebbero risolvere ancora meglio le sue esigenze. Oppure ha sentito parlare di quel marchio da parte di conoscenti e ne è incuriosito anche se non ha ancora formulato un desiderio d’acquisto specifico.

I chatbot permettono di risolvere tutti questi casi, così da portare rapidamente il cliente a conoscere le opzioni che possono essergli utili e condurlo all’acquisto. 

Come usare chatbot: impostazioni

Devi inserire una serie di domande qualificate, così da creare dei percorsi di risposta veloci e risolutivi. Specialmente per prodotti con infinite opzioni d’acquisto.

Ad esempio, la compagnia aerea Hipmunk tramite i chatbot facilita il processo di prenotazione proponendo domande mirate, che migliorano la customer experience.

Il chatbot di Hipmunk.

A seconda del caso specifico e del settore di attività, i quesiti cambiano ma ce ne sono alcuni che valgono trasversalmente. Come ad esempio qual è il problema che il cliente deve risolvere, la sua collocazione geografica, il suo settore lavorativo.

Può essere utile indagare se necessita di un supporto da parte di un operatore. In alcuni casi serve l’intervento di una persona per spiegare esigenze che possono essere difficili da risolvere in modo automatizzato. Intanto i chatbot saranno stati utili per indirizzare la richiesta e velocizzare il contatto con il customer service.

Da leggere: migliori social network per aziende

Come usare i chatbot secondo te?

In conclusione, si può affermare che i chatbot rappresentano un’opportunità strategica per il web marketing di qualsiasi azienda, in cui vale la pena investire.

Non solo perché permettono di risparmiare risorse in termini di tempo e persone. Consentono di migliorare la percezione da parte dei clienti del brand, che potrà dimostrarsi ancora più pronto, attento ed efficiente nel rispondere alle loro esigenze. Sei d’accordo? Secondo te i chatbot cambieranno il modo di fare marketing?

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