Quali sono le regole principali del web writing?

Scrivere per il web vuol dire puntare sulle capacità dell'autore ma ci sono delle tecniche di web writing basate su regole confermate e verificate. Quali sono? Ecco quelle che preferisco.

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Le regole del web writing ti consentono di tener traccia dei risultati. Non puoi scrivere online senza dei punti fermi, delle tecniche che valgono sempre e comunque.

regole del web writing
Quali sono le principali regole del web writing?

Io sono il primo a sostenere l’importanza di non fermarsi a schemi e strutture per scrivere un post online. Bisogna creare per le persone e non per i motori di ricerca.

Ma è anche vero che ci sono principi che il web writer deve prendere da chi ha già lavorato con la scrittura online. Leggendo e studiando, ma anche provando sul campo, ho definito questo manuale. Quali sono le principali regole del web writing?

Crea dei titoli per informare

Le tecniche di scrittura sul web iniziano da questo punto: usa i titoli di una pagina web, sia tag title che H1, per informare. Ovvero per dare a lettore e Google tutto quello che serve per capire cosa affronti in un determinato contenuto.

La lunghezza ideale di un tag title dovrebbe rientrare nei 65 caratteri (spazi inclusi). Questo perché i motori di ricerca troncano lo snippet.

Il tag H1 può essere un po’ più lungo ma in poco spazio devi far capire cosa c’è di utile. Una headline efficace aggiunge elementi persuasivi ma la regola per web writer è questa: nel titolo devi informare.

Scrivi i tuoi sottotitoli migliori

Il titolo regna, diventa il centro dell’attenzione. Ma ci sono altri elementi che portano l’attenzione del pubblico verso il primo paragrafo. Ad esempio il sottotitolo.

Passa dal generale al particolare grazie a questa stringa di circa 150 o 200 parole massimo: il titolo colpisce, il sottotitolo spiega. Lo stesso vale nella pagina web e nello snippet: ricrea lo stesso equilibrio con tag title e meta description.

Spiega nel primo paragrafo

L’attenzione del pubblico si concentra above the fold, vale a dire quella sezione della pagina che appare appena caricata e senza fare scrolling. Hai 10 secondi per convincere le persone a rimanere e a continuare a leggere. In che modo?

Devi iniziare l’articolo o la pagina web dando subito le informazioni giuste: qual è l’argomento che affronti, quali sono i benefici che la persone troverà nel testo.

above the fold
Nell’above the fold si concentra il tempo dell’utente.

Non dilungarti, togli quello che non serve soprattutto nell’attacco del post. La regola della piramide rovesciata è giusta: dai subito le informazioni più importanti, rispondi alle domande e poi approfondisci pensando sempre al beneficio verso l’utente.

Non scrivere (solo) per te

L’equilibrio più difficile da raggiungere. Prima di iniziare a scrivere devi studiare il pubblico con una buona keyword research ma devi anche guardare dentro di te.

Senza invadere il campo. Scrivere solo per riempire le pagine con i tuoi pensieri, senza valutare ciò che vogliono le persone da raggiungere, vuol dire ignorare i consigli di SEO copywriting e ridurre le possibilità di posizionarsi su Google.

Ci sono fenomeni in grado di raggiungere grandi risultati ignorando ciò che vogliono le persone. Proprio come fa, ad esempio, Seth Godin. Per tutti gli altri l’obiettivo è nell’equilibrio tra dare al pubblico ciò che vuole senza perdere personalità.

Usa bene gli elenchi puntati

Una delle regole del web writing: investi sull’architettura dell’informazione. Scrivere bene è importante ma se non rendi fruibile il testo è inutile.

regole di web writing
Una mappa di calore sul blog di Jakob Nielsen.

Ecco perché le liste puntate sono importanti: danno un contributo essenziale alla leggibilità. Spezzano la monotonia del blocco di parole e sfruttano il patter a F che regola la lettura di una pagina web. Le liste puntate danno ordine al testo.

Cita le tue fonti al meglio

L’autorevolezza di un contenuto passa anche dalla tua capacità di indicare le fonti in modo da consentire al pubblico e al motore di ricerca di capire tu cosa hai citato.

Cosa hai usato per scrivere il testo? Non basta dire tutto, non sarai mai abbastanza completo. Citare le fonti con un link o con una bibliografia alla fine del testo vuol dire essere giusti e completi. Il contenuto di qualità si vede anche da questo.

Evita aggettivi e avverbi

Togli quello che non serve, impara a scrivere con il coltello e ad alleggerire il testo: il capolavoro è già sulla pagina, devi solo farlo uscire e mostrarlo a tutti.

Sul web – e soprattutto da mobile – la lettura è veloce quindi devi rendere il testo leggero. Per farlo puoi iniziare a togliere aggettivi e avverbi inutili: sono due elementi che spesso vengono usati quando le idee mancano. Come si dice, show don’t tell.

Scrivi il giusto, non tanto

Uno dei nodi della buona scrittura online. Tra le regole del web writing c’è questa: non esiste la lunghezza ideale di un testo. Molti sottolineano che gli articoli lunghi si posizionano meglio. Ma è sbagliato dire questo senza contestualizzare.

testi lunghi
I post lunghi si posizionano meglio secondo CoSchedule.

I post approfonditi e dedicati a temi che esigono risposte complesse si posizionano meglio. Per determinate esigenze, invece, hanno ottimi risultati anche pagine con poco testo e magari immagini o video. O semplicemente risposte brevi. Il mio consiglio: prima di scrivere controlla la serp, guarda cosa viene premiato su Google.

Sfrutta grassetto e corsivo

Solo quando servono. Sia il grassetto che lo stile italico hanno delle regole: non puoi usare il bold per evidenziare interi paragrafi, meglio usarlo per indicare le parole realmente importanti. Il corsivo, invece, caratterizza citazioni e parole straniere.

Dividi l’articolo con header

Le persone non leggono ma scansionano il web. Questo è il punto di partenza del web writing, la regola base suggerita da Jakob Nielsen nel 1997 rispetto alla scrittura.

Questo ci suggerisce di curare la scrittura per renderla semplice e diretta. Ragionare in termini di design: gli header H2 e H3 trasformano il testo in una mappa visuale. Le persone atterrano sulla pagina e, attraverso i titoletti, capiscono cosa affronti.

Quindi punta sulla chiarezza quando scrivi i titoli delle varie sezioni del blog: questo aiuterà sia il pubblico che Google a capire cosa stai affrontando in una pagina.

Semplifica le parole scelte

Non usare parole sconosciute per far colpo sul tuo pubblico. La semplificazione dei termini comporta una serie di decisioni in termini di web writing:

  • Evita inglesismi estremi.
  • Non usare acronimi senza spiegarli.
  • Ripudia aziendalese e burocratese.

Ovviamente tutto dipende dal contesto. Alcuni acronimi fanno parte dell’uso comune per un determinato pubblico, di conseguenza non deve essere eliminato. Tra le regole del web writing c’è questa: nella rilettura scegli sempre la parola più semplice.

Scrivi frasi e paragrafi brevi

Uno dei punti fermi per la buona scrittura su internet. Se vuoi che le persone leggano con attenzione il tuo contenuto devi semplificare l’opera. Questo significa usare frasi semplici e brevi, capaci di mettere soggetto/verbo al centro dell’attenzione.

“79 percent of our test users always scanned any new page they came across; only 16 percent read word-by-word”.

Jakob Nielsen

Le persone leggono poco e male. Elimina giri di parole, incisi inutili e ridondanti. Punta tutto sulla semplicità sia per le frasi che per i paragrafi. Le persone odiano leggere un muro di parole, dividi il testo in blocchi di 3 o 4 frasi massimo.

Da leggere: come scrivere una lettera

Le tue regole del web writing

Queste sono le tecniche di web copywriting indispensabili per creare contenuti di qualità attraverso un lavoro di web writing capace di essere realmente utile.

Spesso la scrittura soffre di un difetto: dimentica il lettore. Metti al centro chi leggere, tra le regole del web writing questa è la più importante. Hai altri consigli da aggiungere? Tu come scrivi i contenuti? Lascia la tua opinione nei commenti.

4 COMMENTI

  1. Ottimi consigli.
    Personalmente, al di là dei tecnicismi imposti dal tipo di testo e dal medium, mi rifaccio agli elementi della retorica ciceroniana: preparo prima l’ elocutio (Quello che dico-scelta degli argomenti), l’inventio (come lo dico-scelta delle parole), la dispositio (come dispongo gli argomenti nel testo).

    Ogni volta che scrivo nel web mi sdoppio: davanti alla tastiera devo essere scrivente e lettore.
    Se non posso farlo contemporaneamente, ho bisogno di tempo: dopo aver scritto, abbandono il testo quel tanto che basta per dimenticarmene, a quel punto posso trasformarmi in lettore e vedere se il testo funziona. Per essere sicuro, scrivo cosa ho capito o quali azioni mi porta a compiere il testo.

    Non faccio mai come in questo commento: less is more.

    • Less is more, questo è un punto di partenza. Attenzione sempre a cosa si toglie perché c’è sempre il rischio di eliminare anche quello che dà personalità al testo.

      Ad esempio, quali sono in passaggi che usi per fare in modo che un testo emerga a prescindere dall’informazione?

  2. Sbaglierò pure grossolanamente con questa affermazione, ma il citare le fonti non va a rovinare, a condizionare il contenuto originale che noi sviluppiamo ?

    • Assolutamente no, anzi: citare le fonti vuol dire dare conferme e certezze rispetto alla bontà di quello che hai scritto. Se ovviamente hai dato informazioni prese altrove. Questa pratica è apprezzata dalle persone e da Google. Perché dovrebbe sviluppare il contenuto originale secondo te?

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