9 strategie di social media marketing spettacolari

Quali sono le migliori attività e tecniche per ottenere buoni risultati nel social media marketing? Ecco cosa devi sapere: qui trovi la lista delle migliori strategie social in questo campo.

Nel mondo delle strategie di social media marketing, dedicato all’ottimizzazione dei dettagli necessari per ottenere grandi risultati, ci sono mille strade da percorrere.

Quali sono gli esempi vincenti di SMM?

L’inbound marketing, che mette da parte l’interruzione per intercettare il pubblico giusto, è alla base di tutto. Ma basta sapere questo per lavorare bene? No, devi prendere spunto. Ecco le migliori strategie di social media marketing per te.

Crea una vera strategia ADV virtuosa

Lo dico subito così evitiamo inutili giri di parole: oggi sui social c’è bisogno di budget per fare pubblicità. Senza una buona sponsorizzazione il contenuto rischia di rimanere fermo.

Soprattutto se vuoi spingere contenuti commerciali, landing page e pagine di ecommerce. Per fare questo hai bisogno di una strategia di ADV sui social network, in particolar modo su Facebook e Instagram.

Ma come deve essere questa campagna? Per forza votata alla vendita diretta? Chi lavora alla strategia sa bene che anche la pubblicità deve avere più ramificazioni. Ad esempio c’è l’ADV per fare lead generation, quella per monetizzare direttamente e quella dedicata alla brand awareness. Senza dimenticare la risorsa del remarketing per recuperare clienti che hanno interagito con il sito senza concludere l’acquisto.

Da leggere: quali sono i migliori libri di social media marketing

Pubblica buoni user generated content

Una delle migliori attività di SMM per avere risultati tangibili: invitare i fan e follower a condividere contenuti. Quando? Come? Mentre usano beni e servizi del brand.

Attivare un meccanismo del genere vuol dire coinvolgere il pubblico, mostrare alle persone che seguono i canali che lasci spazio a chi sceglie il tuo lavoro. Si tratta di dar voce agli ambassador, fare pubblicità con la riprova sociale. E fidelizzare.

Un esempio di user generated content.

Chi viene ripreso da un brand amato. Un esempio di social media marketing fatto bene? Quello di Lush: foto di gente comune e felice di essere parte di un progetto.

Crea engagement con i tuoi follower

Questa è una strategia di social media marketing che punta a una KPI molto interessante: l’engagement. Che non è una vanity metrics, ma un elemento che misura la capacità di un brand di creare una relazione virtuosa con le persone.

In questi casi so che devo rivolgere l’attenzione verso Starbucks, un nome che nonostante la notorietà planetaria riesce sempre a essere disponibile con tutti.

Il processo è semplice:si lascia una domanda contestualizzata, ad esempio puntando sul Natale, e si aspetta la reazione del pubblico. Rispondendo alle interazioni.

Crea una community per i tuoi fan

Tra le strategie di social media marketing questa è di sicuro una di quelle che può fare la differenza: devi creare un luogo in cui gli appassionati del tuo mondo possano confrontarsi e scambiarsi idee, opinioni, notizie e suggerimenti.

L’esempio virtuoso è Lego Ideas, una piattaforma in cui le persone appassionate di questo brand si ritrovano per pubblicare i propri lavori. Ma è davvero così facile?

Chiaro, non tutti possono avere una piattaforma del genere ma oggi con i Facebook Group anche una piccola azienda può inaugurare un punto di ritrovo virtuale e usare i social per creare una piazza virtuale nella quale intavolare discussioni.

Incentiva e sfrutta la riprova sociale

Sai cos’è la riprova sociale? Una dinamica che porta le persone a fidarsi di un brand grazie all’opinione di chi ha già usato il prodotto o servizio. E ha bisogno di informazioni, idee e conferme. Da dove arriva tutto ciò? La risposta è qui, sui social.

Una buona strategia può creare occasioni per ottenere dei feedback da parte dei clienti che poi devono essere valorizzati. Proprio come Evernote con questo tweet.

Cosa c’è di più vantaggio per un’azienda che produce software organizzativo di una recensione del genere? Dopo aver intercettato il tweet, Evernote interagisce e condivide. Perché queste testimonianze sono importanti per un brand.

Fai video storytelling con i social media

Un altro esempio concreto di strategia vincente con i social network: quello di General Electric che ha deciso di usare Instagram (sia le stories che la IGTV) per raccontare i suoi dipendenti. In che modo avviene tutto ciò?

video storytelling
Racconta storie umane con i social.

Attraverso lo storytelling: immagini e video raccontano ciò che le persone fanno ogni giorno all’interno dell’azienda, mettendo al centro l’essere umano.

Questo è decisivo: spostare il focus dal prodotto all’individuo. E usare i social network per aziende come una bacheca per raccontare il valore delle persone.

La scarsità social dei biscotti Nutella

Nutella ci ha dato una bella lezione di marketing: per vendere c’è bisogno di desiderio. E il desiderio nasce dalla carenza, dalla mancanza di possibilità.

scarsità, come vendere di più sui social.
I biscotti della Nutella.

Più manca e maggiore sarà la domanda, questa è la regola della scarsità che usano anche i migliori copywriter. E che Nutella ha saputo cavalcare con maestria.

I biscotti ora sono virali. Questo è avvenuto anche grazie ai social che hanno creato aspettativa e poi alimentato il senso di urgenza. La lezione che dobbiamo imparare: online e offline camminano sempre insieme per ottenere il migliori risultato possibile.

Condividi contenuti utili per l’utente

Anche in questo caso sono costretto a chiamare in causa Evernote. D’altro canto questo nome è famoso per la buona attività social su Twitter, anche quando si tratta di condividere contenuti informativi per il cliente che sceglie il prodotto.

Mi piacerebbe condividere questo esempio di strategia social con tutti i clienti del mondo che pensano di dover fare sempre rimandi a tagline protese verso la vendita in ogni post social. Non è necessario: a volte per monetizzare basta essere utili.

Il social media marketing del grazie

Esatto. A volte il modo migliore per fare social media marketing è questo: usare una parola universale per esprimere riconoscenza nei confronti di un’azione.

A volte per avere buoni risultati sui social network basta essere gentili e avere l’attenzione in più per chi si avvicina al tuo brand. Monitora le conversazioni con Mention e Hootsuite, lascia un commento o un contributo per ringraziare chi partecipa.

Perché ringraziare – magari ringraziare in modo da comunicare un’attenzione particolare per il singolo – vuol dire apprezzare, rendere partecipe l’altro.

Un’analisi su BufferApp dimostra quanto tutto questo sia tangibile per la tua attività di social media marketing. L’autrice ringrazia le persone che condividono i suoi contenuti con diverse formule – grazie, grazie per la condivisione – e poi analizza.

strategie di social media marketing

I risultati: 1 persona su 4 ha risposto al suo grazie inserendola tra i follower. “Questa è una persona corretta“. In realtà ci sono state altre reazioni positive:

  • Il 26 % ( 13/50 ) ha inserito tra i preferiti il ringraziamento.
  • Il 30 % ( 15/50 ) ha risposto al tweet.
  • Il 26 % ( 13/50 ) ha inserito l’account tra i follower.
  • Il 24 % ( 12/50 ) ha avuto più reazioni.

Mi sembra un buon modo per ottenere nuovi follower in modo naturale, ma soprattutto mi sembra una soluzione per mostrare un volto umano nel SMM.

Da leggere: esempi di storytelling virtuosi

Le strategie di social media marketing

Ecco la lista che volevo condividere con te: una serie di esempi virtuosi di aziende che decidono di usare i social network per vendere di più. Ma non con proclami e slogan, attraverso dinamiche virtuose. Secondo te queste strategie funzionano?

10 COMMENTI

  1. Un “grazie” non è mai scontato. Chi riceve un complimento per un post o un tweet ha quasi una sorta di imbarazzo a rispondere con questo segno di garbo. Per questo credo che chi ringrazi, oltre a porsi come persona a modo (e nel personal branding non è un aspetto secondario), pone le basi a un rapporto duraturo, perché non fa sentire semplici follower (poco più di numeri…) , ma anche persone. E sono le persone che innescano il passaparola, scrivono post, consigliano o denigrano. Strano come tra tanta tecnologia, un semplice gesto smuova i big data.

    • La tecnologia è un mezzo: lo scopo è la creazione dei rapporti sociali. Grandi cose possono nascere da un grazie, da un sorriso o una stretta di mano sincera.

      Grazie per il tuo commento, Fabio!

    • Ciao Amanda, hai perfettamente ragione. E ti confesso anche che a volte mi manca il tempo di ringraziare tutti singolarmente. Inizio da te: grazie per il tuo commento, torna presto!

  2. Il ringraziamento è un dovere secondo me. Non importa se si tratti di vita online o offline ma il ringraziamento è sempre cosa obbligatoria! Fa strano pensare che ci sia ancora gente che questa pratica non la consideri una prassi!
    Forse leggendo questo post ed i dati sulle reazioni su twitter, qualche persona potrebbe iniziare a ringraziare, almeno per convenienza! Ovviamente scherzo ma questo aspetto per me è davvero fondamentale, se non si dimostra umanità ed educazione, è davvero difficile mantenere un rapporto, reale o virtuale.
    Bel post Riccardo, grazie!
    Nico

    • Alla fine è un discorso semplice: fare blogging è come chiacchierare con un amico che non conosci benissimo, ma con il quale condividi tanto. Un amico che senti vicino.

  3. Diamo per scontato troppe cose e si perde di vista che nessuno è obbligato a fare ciò che noi immaginiamo o speriamo. Ringraziare è un gesto che sottovalutiamo troppo, anche nelle mail.
    Quante volte capita di inviare, su richiesta, materiale e informazioni via mail e non ricevere alcun riscontro? Rimane quella sorta di incertezza e non sai se l’invio è andato a buon fine. Per scelta, non imposto mai la richiesta di avvenuta consegna o lettura del messaggio, è un po’ come dire “puoi fare a meno di rispondere, se leggi lo scopro da sola”. Preferisco aspettare una mail di risposta con un “Grazie”

    • D’altro canto basterebbe leggere il libri di Dale Carnegie – Come trattare gli altri e farseli amici – per avere ben chiara l’importanza di un atteggiamento positivo nei confronti delle persone. Portare tutto questo sui social diventa strategia o solo buon senso?

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