9 errori di formattazione del testo che devi evitare

Quali sono i problemi tipici di un testo formattato male? In primo luogo manca la leggibilità e poi non si trova piacere nel comprendere i vari punti del testo che hai scritto.

Tra i principali errori di formattazione puoi trovare l’uso del grassetto, il testo allineato male, la divisione in paragrafi che non aiuta la leggibilità e il modo in cui si presentano i link. Ma è solo questo il punto? Ovviamente no, c’è altro da aggiungere.

errori di formattazione
Come migliorare i tuoi testi online?

Ci sono dettagli che devi approfondire per ottenere un contenuto di qualità. Che non deve solo avere buone informazioni, deve anche presentarsi nel miglior modo possibile. Per la lettura da desktop e, soprattutto, da smartphone.

Ignori il buon uso del corsivo nei testi

Tra i principali problemi di formattazione c’è questo: il corsivo. Spesso viene inserito solo perché fa piacere avere un testo spezzato da questa forma italica e inclinata. Ma non deve essere usato a caso.

Suggerisco di sfruttarlo per citazioni, parole straniere non entrate nell’uso comune, e titoli di opere dell’ingegno umano. Si può usare il corsivo anche per lasciar intendere un doppio senso, ma il rischio è quello di aggiungere formattazione a caso.

I titoli dei tuoi paragrafi sono fluttuanti

Hai diviso il testo in paragrafi? È utile se hai aggiunto H2 e H3 in modo gerarchico per far capire al lettore e a Google quali sono i temi più importanti del testo.

Ma non basta. Ricorda che devi evitare il problema dei titoli fluttuanti, vale a dire incapaci di mostrare il proprio legame con il blocco di testo successivo.

Ciò avviene quando lo spazio tra paragrafo precedente e quello che viene dopo l’header sono uguali. La regola: il titolo deve essere più vicino al testo che introduce.

Da leggere: come diventare copywriter

Allinei il testo male (quindi giustificato)

Errore di formattazione evidente: hai deciso di creare un testo e di allinearlo in modo giustificato. Quindi con i margini uguali, allineati. Questo è un problema per la scrittura online perché il giustificato crea spazi innaturali tra ale parole.

Meglio giustificato o a bandiera?

La soluzione? Come allineare un testo? A bandiera, quindi a sinistra. Il testo centrato è da evitare se non per titoli o sottotitoli, stesso discorso per quello a destra.

Attiri l’attenzione nel modo sbagliato

Ad esempio con il sottolineato che viene confuso con i link o usando il TUTTO MAIUSCOLO. Vale a dire uno stile di scrittura gridato e poco gentile nei confronti del lettore. Altro errore plateale che rischia di minare la bontà della pagina?

L’uso di H2 e H3 per ingrandire il testo, ignorando che questi heading sono un modo importante ed efficace per far capire agli attori in campo (lettori e Google) cosa c’è nella pagina e quali sono i rapporti gerarchici tra i vari elementi del testo.

Usi male (troppo o poco) il grassetto

Tra gli errori di formattazione del testo comuni c’è questo: l’uso errato del grassetto. Il bold deve essere usato per mettere in evidenza parole per permettere al lettore di capire dove si trova e cosa sta leggendo. Devi creare un percorso visivo interno.

Il grassetto non serve a evidenziare intere frasi o addirittura paragrafi: questo appesantisce la lettura. E non ha neanche la funzione di rafforzativo per le keyword rispetto a una fantomatica ottimizzazione SEO on-page. Usa il grassetto con parsimonia, quando serve per attirare lo sguardo del lettore su alcune parole.

Ignori il potenziale di immagini e video

Il visual non è semplice decoro. Non puoi inserire immagini solo per spezzare il contenuto testuale, rischi di creare solo dei problemi di leggibilità e affaticamento. Senza dimenticare i tempi di caricamento che risentono dei contenuti visuali.

come le persone leggono le pagine
Fonte immagine: Don’t make me think, Steve Krug.

Usa immagini e video per dare più informazioni, ispirare e guidare l’utente verso ciò che ritieni importante mostrare. Considerando anche la lettura da mobile.

I link ipertestuali sono formattati male

Questo è un problema serio: i link sembrano testo comune. Sei alla ricerca dei link ma nulla funziona come dovrebbe perché i collegamenti so confondono. Le regole:

  • I link devono avere un colore diverso dal testo.
  • Devono cambiare aspetto quando passa il cursore.
  • Inoltre cambiano colore quando già cliccati.

Se il link è particolarmente importante devi prevedere una soluzione extra. Ad esempio un bottone con call to action per attirare l’attenzione del pubblico. Oggi non è difficile con WordPress Gutenberg, bastano pochi click per risolvere al meglio.

Non metti lo spazio nella lista puntata

Ok, sai che per migliorare la leggibilità dei testi online devi usare la lista puntata. Vale a dire un toccasana per l’occhio umano. Le persone amano le bullet list perché aiutano a organizzare visivamente il contenuto. Ma cosa accade se usi punti ricchi di testo, che quasi somigliano a paragrafi, e non metti spazio tra i vari punti?

Semplice, ti ritrovi con un blocco di parole assurdo. Assicurati di usare liste puntate per elementi piuttosto brevi, se serve crea una divisione in paragrafi e non una bullet lest. Ma controlla anche che ci sia spazio tra i vari punti.

Non dai importanza agli spazi bianchi

Uno dei grandi errori di formattazione è l’assenza di una grande tradizione nella gestione degli spazi vuoti. Vale a dire quell’area della pagina non coperta da testo o immagini. La prima regola per scrivere bene online: c’è bisogno di aria e di spazio.

Dove esattamente? In primo luogo tra i paragrafi. Dividi il testo in blocchi, non presentare al lettore muri di parole che scoraggerebbero chiunque. La lettura deve essere un piacere, non una scalata. E neanche la ricerca di un ago in un pagliaio.

spazio del testo
Come cambia un testo formattato bene.

Quindi assicurati anche che ci sia il giusto spazio tra le parole e di interlinea: avere il testo troppo affollato vuol dire costringere il lettore a sforzi immani. Inserire il giusto spazio in una pagina web può aumentare la comprensione del 20% (fonte uxplanet.org). Ecco alcuni aspetti della buona formattazione.

Quale grandezza per il font?

Minimo 12. Questo è uno degli errori di formattazione più evidenti. Non cadere nella trappola del font piccolo, oggi si lavora con caratteri generosi anche per il body copy.

Quante parole in un paragrafo?

Sulle 200 parole, può essere una buona soluzione. La regola fondamentale: usa paragrafi brevi, due o tre frasi massimo. Un’idea per ogni blocco di testo.

Quante parole in una riga?

Non più di 15. Evita template full screen che inseriscono decine di parole in una linea e costringono a una lettura affaticata. C’è bisogno di paragrafi compatti e coesi.

Altri errori di formattazione nel testo?

Questi sono i problemi dal mio punto di vista. Devi risolvere gli errori di formattazione che affliggono il tuo testo. Ecco perché ti suggerisco di fare un’analisi critica dei contenuti online. Vuoi consigli e idee? Lascia i tuoi dubbi nei commenti.

5 COMMENTI

  1. Sono d’accordo al 100%.
    Le cosi peggiori le ho pubblicate in due modi assurdi:
    1) testo passato dal cliente, scritto tanto male da non essere pubblicabile
    2) webwriter che fa taglio e cucito dal web, con informazioni frammentarie e poca chiarezza su obiettivi e vincoli.

    • La collaborazione è tutto.

      Meno collabori, peggio è. Soprattutto quando non hai niente da dire e ti choedono di riempire decine di pagine.

      Con cosa?

    • Mi trovo perfettamente daccordo con te sul punto 1 (da drizzarsi i capelli) ma purtroppo ahimè, sono piccoli particolari in cui è facilissimo incappare…

  2. Non ne capisco ancora molto, però mi sembra che quello che hai scritto sia semplicemente frutto di buon senso. Non voglio dire che siano banalità, anzi. La natura del problema è sempre la stessa: se chi ti chiama per lavorare non hai idea di cosa significhi realmente il lavoro che sei chiamato a fare, naturalmente la sua stessa partecipazione sarà minima. La collaborazione, invece, dovrebbe essere un fondamentale punto di partenza. E conoscere bene ciò di cui si deve scrivere lo dovrebbe essere altrettanto. Insomma, alle professioni digitali vanno formati anche gli imprenditori (in teoria)!

    • Assolutamente d’accordo soprattutto per il primo punto: dovrebbe essere frutto del buon senso. Purtroppo, a volte, questo buon senso la io il posto alla fretta e al pressapochismo. Il bravo webwriter deve opporsi a questo sperpero di risorse.

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