Come scrivere elenchi puntati e numerati efficaci

Quali sono i punti di forza per creare elenchi puntati online? Cosa devi sapere per ottimizzare tutto quello che serve e migliorare le tue pagine con bullet list? Ecco le risposte ben organizzate.

Per creare elenchi puntati e numerati puoi usare l’editor di WordPress, Word o qualsiasi altro programma di videoscrittura. Basta trovare l’icona con la bullet list e il gioco è fatto. Ma è davvero così semplice? In realtà no, ci sono delle precisazioni.

come creare elenchi puntati e numerati
Le liste hanno sempre un buon effetto.

Per fare e inserire degli elenchi puntati efficaci (sia in documenti online che offline) devi rispettare regole di leggibilità, senza dimenticare l’obiettivo finale: semplificare il lavoro al pubblico. Allora, da dove inizia questa guida per chi ama scrivere chiaro?

Cosa sono gli elenchi puntati e numerati

Rappresentano regole di formattazione che consentono di mettere in forma verticale una lista di elementi. Questi sono definiti intorno a un unico tema e scanditi da numeri o elementi grafici.

In ogni guida alla buona leggibilità del testo è consigliato l’uso delle liste puntate. Motivo? Se dai al pubblico un muro di parole, le probabilità che il tuo articolo venga letto e capito si abbassano. Anche se affronti un argomento interessante, anche se la tua headline è super magnetica.

I lettori vogliono aggiornarsi con il tuo blog, ma amano anche i testi facili da digerire. Le bullet list servono a questo: ad aumentare la leggibilità di un testo. Ma cosa si nasconde dietro il successo delle liste puntate? Leggi il prossimo step.

Da leggere: le liste puntate non sempre funzionano

A cosa servono e perché si usano tanto

Le liste puntate sono sinonimo di ordine, buona leggibilità, organizzazione. Gli esseri umani cercano di dare un senso alla vita, di eliminare il caos a favore dell’ordine.

Ed è questo che fanno le liste: combattono l’ansia derivata dal caos, e mettono ordine nella lettura che non sempre è lineare. Anzi, come puoi vedere dal grafico di Slate.com spesso diventa difficile convincere le persone a continuare la lettura.

la lettura dei testi online
Come si organizza la lettura dei post.

Una lista puntata organizza, offre una sensazione di comprensione generale dell’argomento. Anche quando  affronti temi complessi. Dedicarsi a un unico punto può essere convincente, ma mai quanto hai 10 punti che ruotano intorno a un perno.

Come creare elenchi puntati e numerati

Vuoi sapere come si crea un elenco puntato e numerato? Affrontiamo il passaggio da due punti di vista differenti per migliorare le operazioni di formattazione.

Inserire una lista su WordPress

Con l’arrivo dell’editor Gutenberg è ancora più facile fare un elenco puntato su WordPress. Basta selezionare il blocco e andare sul tasto per cambiare tipo e stile.

Tutorial per creare lista su WordPress.

Qui puoi selezionare la lista puntata, una delle prime alternative. Subito dopo hai la possibilità di scegliere se usare lista puntata o numerata. In quest’ultimo caso puoi anche decidere se usare numerazione inversa e da quale cifra partire.

Come fare elenchi puntati in HTML

In questo caso bisogna usare dei tag specifici per creare prima la struttura non ordinata (unordered list, ul) e poi inserire i vari list item. Ovvero gli elementi della lista (li). Per creare un elenco puntato base in HTML puoi usare questa soluzione:

<ul>
  <li>primo punto</li>
  <li>secondo punto</li>
  <li>terzo punto</li>
</ul>

Se vuoi creare un elenco numerato in HTML devi indicare la necessità di ottenere una lista ordinata, quindi una order list. Ecco la struttura per agire sul codice.

<ol>
	<li>Primo punto</li>
	<li>Secondo punto</li>
	<li>Terzo punto</li>
</ol>

Gestire rientro elenchi puntati o numerati

Per aumentare o ridurre il rientro nelle liste puntate o numerate basta usare il tasto specifico sui vari editor. Oppure usi questa sequenza di tag HTML.

<ul>
	<li>Primo punto della lista 1</li>
	<li>Secondo punto della lista 1
		<ul>
			<li>Primo punto della lista 2</li>
			<li>Secondo punto della lista 2</li>
		</ul>
	</li>
</ul>

Come scrivere un elenco non puntato

Parliamo delle liste di definizione, vale a dire elenchi con dei punti che non sono indicati attraverso un rientro o un elemento grafico. Ma che servono a dare, appunto, una definizione di vari passaggi. In questo caso puoi usare l’heading (H2, H3…) se il testo è abbondante. Altrimenti c’è il tag dl, definition list, che può darti una mano.

<dl>
  <dt>Casa</dt>
  <dd>Costruzione dove puoi abitare.</dd>
  <dt>Condominio</dt>
  <dd>Insieme di case per persone</dd>
  <dt>Ufficio</dt>
  <dd>Qui si può lavorare.</dd>
</dl>

10 lezioni di usabilità per le liste puntate

Adesso sai perché tutti amano le bullet list e come si crea un elenco numerato o puntato. Ma basta saper usare l’editor o il codice HTML per avere una lista efficace?

Le bullet list sono una sezione fondamentale dell’articolo e devono essere inserite seguendo una logica. Vuoi conoscere la mia ricetta? Ecco, ho creato una checklist:

  • Semplifica la lista, affronta un concetto o un’idea per punto.
  • Gli elementi dovrebbero avere lunghezza più o meno simile.
  • Inserisci spazio tra i vari punti per migliorarne la leggibilità.
  • Usa liste indentate per eventuali punti inferiori dell’elenco.
  • Introduci un elenco con una frase o frase chiara e descrittiva.
  • Usa liste puntate con forme verbali uguali per ogni passaggio.
  • Sfrutta al meglio la punteggiatura nelle liste puntate online.
  • Se il testo della lista è troppo lungo crea paragrafi con H2.
  • Meglio evitare liste troppo brevi, ad esempio con due punti.
  • Evitare di ripetere le stesse parole all’inizio di ogni voce.

In quest’ultimo caso conviene creare una forma nel paragrafo che precede la lista per evitare di usare preposizioni e articoli ridondanti all’inizio di ogni lista puntata.

Meglio usare elenco puntato o numerato?

Non esiste un meglio o un peggio ma una necessità. Se i passaggi della lista non hanno una sequenza (ovvero un prima e un dopo) puoi usare i dot, vale a dire i punti.

Ricorda che le liste puntate (o bullet list) devono essere pensate per migliorare la leggibilità dei testi online. E per favorire l’utente. Però hanno anche un valore SEO in alcuni casi: i featured snippet spesso riprendono proprio le liste puntate nel risultato ZERO.

Se gli step fanno parte di un processo ordinato, con un prima e un dopo ben definito, può essere preferibile la lista numerata. In questo modo tutto è più chiaro.

Elenco puntato: lettere maiuscole o minuscole

Come comportarsi rispetto alla punteggiatura? Se gli elementi dell’elenco sono frasi metti prima parola con maiuscola e punto finale. Altrimenti punto e virgola con lettera minuscola. Alla fine, sull’ultimo elemento, va messo sempre il punto.

Fonti e approfondimenti utili

Come ti comporti con questi elementi?

Adesso a te la parola: i tuoi lettori amano le liste puntate? Le usi per semplificare i tuoi articoli? Riesci a farne a meno o sono indispensabili? La tua opinione è benvenuta, lasciala nei commenti insieme a domande ed esigenze tecniche.

10 COMMENTI

  1. Confermo, ai lettori gli elenchi puntati piacciono. Ne ho utilizzato uno in questo post http://lukenick.com/2013/04/10/affrontare-la-crisi-7-cose-da-non-fare/ e ha fatto sfracelli. Credo perché trattava di un argomento “caldo” come la crisi e perché l’approccio era rovesciato rispetto al solito (7 cose da NON fare). Utilizzare un elenco ha amplificato ulteriormente l’effetto.
    Il post mi è piaciuto molto, vorrei però aggiungere un’avvertenza: gli elenchi vanno utilizzati (eccome!) ma senza abusarne, altrimenti si genera un effetto di risaputo che a lungo andare può stancare il lettore.

    • Certo Luca, hai fatto bene a sottolineare questo punto: gli elenchi devono essere usati con attenzione. Gli abusi sono sempre da evitare: in ballo c’è sempre la leggibilità del post!

  2. Ma quanto mi piacciono gli elenchi? Tantissimo. Io sono tra quelli che riempie il suo Pocket di contenuti da leggere e poi si trova a decidere quali effettivamente leggere…quando hai poco tempo ma allo stesso tempo hai bisogno di rimanere aggiornato questo tipo di cose fanno la differenza. Io preferisco articoli molto diretti, divisi in diversi punti e senza troppi fronzoli. Ovviamente complimenti Riccardo 😉

  3. Io riesco ad usare le liste (e già di mio sono una patita delle liste…) solo per i tutorial ed eventuali post con consigli/trucchi di diversa natura.

    Per i post più descrittivi non uso liste perchè, effettivamente, non tutti gli argomenti vanno d’accordo con le liste…

    E complimenti per l’articolo; c’erano degli aspetti che non conoscevo.

    • No, le liste non sono necessarie. E non tutti i post hanno bisogno delle liste. Però puoi usarle anche sui social, sai? Prendo i bullet dai caratteri speciale e li inserisco negli status di Facebook, Google Plus e anche Twitter.

  4. Ciao Riccardo;
    Sicuramente le liste sono utili in moltissime occasioni, per scrivere un articolo, presentare un prodotto, definire delle caratteristiche ecc..ecc.. Effettivamente usando le stesse si mantiene l’ordine e sono più facili da ricordare i punti salienti…
    A leggere un testo, magari anche lungo, capita che poi una volta letto bisogna fare un riassunto di tutto e tirare fuori i punti importanti e magari per ricordarli maglio metterli in lista….
    Concordo con te, le liste puntate, sono sicuramente un modo per semplificare ed aiutare gli utenti a comprendere meglio quanto scritto.

    • Soprattutto online e da mobile. Gli elenchi puntati e numerati devono essere usati con la massima attenzione possibile.

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